Fiat Marea Weekend TD 100 ELX

Pubblicato il 9 marzo 2010

Listino prezzi Fiat Marea Weekend non disponibile

Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
3
Confort
4
Motore
3
Ripresa
4
Cambio
2
Frenata
3
Sterzo
3
Tenuta strada
3
Media:
3.25
Perché l'ho comprata o provata
L'automobile in questione, una Fiat Marea TD100 W.E. ELX, è di mio padre che l'ha comprata usata nel dicembre 2004, quando il contachilometri digitale segnava 172094 Km. Questo esemplare di colore bianco (uno dei classici colori da Marea, assomiglia quasi ad un taxi) è però stato immatricolato addirittura nel maggio 1997 ed era di proprietà di un medico di Belluno, che l'ha sostituita con un'Audi A4 TDI Avant (guadagnando, secondo me, in immagine e qualità). Mio padre doveva sostituire la sua (amatissima e tuttora rimpianta) Panda 4x4 Sisley del 1988, arrivata anch'essa alla percorrenza di circa 180000 km (una gran percorrenza per un motorino di 999 cm3, un vero mulo, mentre la carrozzeria ed il pianale erano quasi totalmente devastati dalla ruggine!! ) e con la quale ho imparato anche io a guidare; La nostra Marea, che da nuova era costata al proprietario circa 40 milioni di vecchie lire, ci veniva quindi proposta dopo 7 anni alla congrua cifra di 4200 euro + passaggio di proprietà ed a distanza di anni si è rivelata pure un buon affare. Linea esterna anonima (mai però quanto la sorella berlina che, per inciso, non mi è mai andata giù) ma tutto sommato gradevole, con il frontale basso e affilato, fiancata abbastanza armoniosa e posteriore (che è la parte migliore) che sembra quasi voler fuggire dall'anonimia dell'insieme, grazie ai fanali posteriori inglobati nei montanti: non male per una familiare. Ora, dopo 12 anni di uso intenso e duro, i paraurti cominciano a scrostarsi leggermente e le maniglie, che hanno un po' di lasco, fanno un po' fatica ad aprirsi mentre la maniglia posteriore (quella del baule), che si è rotta appena dopo l'acquisto, è stata aggiustata artigianalmente con un pezzo di legno, ma il rattoppo quasi non si nota. Bisogna però precisare che mio padre lavora in campagna e fa il boscaiolo, quindi la macchina viaggia spesso con il bagagliaio carico di attrezzatura anche sporca e pesante, insomma è utilizzata quasi esclusivamente come mezzo promiscuo.
Gli interni
Allora, cominciamo subito con il dire che attualmente la macchina ha 239000 km e 13 anni di vita alle spalle, di cui gli ultimi 6 passati su strade non propriamente perfette e carica di ogni attrezzatura lavorativa (Motoseghe, taniche, attrezzi vari da taglio boschivo e pure una piccola motofalciatrice), cani e addirittura legna tagliata da ardere. Quindi si tratta di un mezzo utilizzato in maniera a dir poco ruspante. All'apertura delle portiere, esse si presentano alquanto leggere (quelle della mia Corsa, più giovane di almeno due lustri, hanno ben altro peso) e non danno per niente la sensazione di qualità (parlo di sensazioni) salvo poi accorgersi che i pannelli interni non hanno risentito poi molto dell'avanzare del tempo e anche la tappezzeria e i sedili di finto vellutino si presentano ancora in egregie condizioni, il che conferma almeno la bontà dei tessuti scelti dalla casa costruttrice. La plancia, modernissima al debutto di mamma Bravo/a, appare oggi abbastanza invecchiata (comprensibilissimo) e le plastiche (non me ne vogliano i fiattisti più convinti) hanno un'apparenza (e una consistenza) abbastanza "povera" che però in questo caso non influisce sulla robustezza dell'insieme. Il posto guida è abbastanza adattabile a tutte le corporature, e una persona di statura media trova abbastanza rapidamente la posizione di guida che più le aggrada. L'abitabilità è ottima, il bagaliaio è addirittura eccellente (dotato com'è della praticissima ribaltina-regge fino a 250 kg- che è stata per anni una prerogativa delle station Fiat e che le moderne giardinette si sognano) con ganci, modanature di plastica per far scivolare i carichi, il sedile posteriore sdoppiato (con la possibilità di sollevare la seduta) e un'illuminazione valida: è sicuramente da considerarsi (il vano di carico) la qualità più spiccata dell'intera vettura. Sorvolando sul concerto di rumorini che risuona tutt’oggi all'interno dell'abitacolo passando su fondi anche appena appena irregolari (in realtà ci sono da quando abbiamo la macchina), sul climatizzatore che a volte si rifiuta di funzionare e sulle spie e la strumentazione che danno falsi allarmi (da sempre!!), posso dare un giudizio più che sufficiente nell'insieme, anche se gli interni (per esempio) di una Passat Variant dello stesso periodo, francamente sono a mio avviso tutt'altra cosa.
Alla guida
La Marea Weekend è una classica giardinetta che alla guida non entusiasma (per i patiti ci sono 156 Sportwagon o BMW serie 3 Touring, che ovviamente caricano di meno) però è comoda ed è perfetta per guidatori che antepongono la tranquillità e il confort al dinamismo puro. Il motore, un classicissimo precamera Fiat 1900 da 101 CV, è (come avrete ben capito) un motore a gasolio vecchio stile, abbastanza rumoroso e poco elastico; il turbo-lag (oramai quasi inesistente sui moderni motori turbodiesel medi) è abbastanza sensibile, e sotto i 2000 giri il motore risponde abbastanza pigramente ai comandi dell’acceleratore. Lo spunto da fermo invece è lodevole e permette di disimpegnarsi bene anche nelle ripartenze urbane; insomma un motore a suo tempo abbastanza adeguato per l’uso di destinazione del mezzo, dall’affidabilità assolutamente fuori discussione (abbiamo cambiato solo la cinghia a 157000 km, oltre ovviamente a olio e filtri ogni 20000 Km), ma che segna sicuramente il passo (anche sensibilmente) rispetto, per esempio, al multijet 105 montato sull’odierna Bravo II. Oltetutto negli ultimi tempi il fumo esce abbastanza copiosamente insistendo con le marce basse sulle strade di montagna, ma credo che questo sia imputabile principalmente all’età e all’elevata percorrenza del propulsore. Per quel che riguarda il comportamento, trattandosi di una familiare, esso è condizionato da un assetto morbido, dondolante (ma non troppo) e tutto improntato al confort (che sarebbe eccellente, se non fosse per quel rumore “da furgone” tipico dei vecchi motori a nafta)e alla sicurezza di marcia. L’impianto frenante è buono (niente di trascendentale, comunque) e discretamente modulabile, anche se nelle frenate a pieno carico perde ovviamente di efficacia e le frenate conseguentemente si allungano in maniera anche abbastanza seria. Ritornando velocemente al confort una menzione d’onore va spesa per i sedili (specie gli anteriori) davvero soffici e ben conformati (soprattutto in confronto con la mia Corsa che ha dei sedili rigidi come panchine) e che anche dopo ore di viaggio non stancano granchè. Per il resto un cambio granitico, specie a freddo, ma dai 5 rapporti ben scalati (con 5^ di riposo) e uno sterzo anche lui d’impronta turistica quindi lento, impreciso ma dalla dolcezza di manovra apprezzabile, completano un quadro tutto sommato soddisfacente, con alcuni limiti che trovano spiegazione probabilmente nell’anzianità progettuale del veicolo in questione. P.S. Dimenticavo i consumi : la macchina è nel complesso abbastanza parca e facendone un utilizzo normale e senza forzare troppo il motore (mio padre percorre più che altro statali e strade di montagna) si attesta attorno ai 15/16 Km/l di media, mentre usandola in autostrada (che originariamente doveva essere il suo terreno di elezione) si arriva anche a 13.5/14 Km/l (rimanendo ovviamente entro i 130 orari). Insomma un pieno a noi basta tranquillamente per fare all’incirca 900 km (che non sono mica pochi, per un motore così vecchio e sfruttato!!!)
La comprerei o ricomprerei?
Beh, la macchina ora non si può chiaramente più comprare da nuova (e le mie macchine le ho sempre iniziate io) essendo uscita di scena mi sembra nel 2003 e visto che la Fiat purtroppo ha deciso di non sostituire la sua Stilo Multiwagon (erede naturale della “nostra” Marea) e visto che la Croma è decisamente troppo cara e ingombrante (ed esteticamente a me non proprio gradita) se un domani dovessi avere esigenze di spazio mi orienterei verso la prossima Opel Astra Station Wagon, visto anche le mie buone esperienze con questo marchio (ovviamente in versione 1.4 turbo benzina, visto che il motore a gasolio Isuzu ha una rumorosità “da vecchio diesel” addirittura peggiore di quella della Marea). Se invece in Fiat cambiassero idea e decidessero di fare una S.W.(magari tornando a chiamarla WeekEnd, che è un nome secondo me riuscito che ispira voglia di libertà ed evasione) robusta e altrettanto affidabile come questa (migliorando i materiali, gli assemblaggi e l’impianto elettrico spesso incerto), la metterei sicuramente tra le alternative più credibili al mio prossimo acquisto.
Fiat Marea Weekend TD 100 ELX
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Ritratto di salvospak
2 aprile 2010 - 16:29
Ecco! Posso testimoniare, in quanto conosco 1 persona che c'è l'ha e ne è veramente soddisfatto! Neanche la serie 3 coupè del '90 è in grado d avere una linea intramontabile come quella della coupè fiat di pininfarina! Peccato che le cose belle in casa fiat hanno una vita corta...
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