Lexus IS 200 Sport

Pubblicato il 8 agosto 2015
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
La sognavo sin da un rovente (come oggi) giorno dell'estate 1999 ovvero dal primo momento che la vidi sul piazzale della concessionaria Toyota Twin Cam di Latina e ricordo perfettamente la battuta di un tipo che mi aveva preceduto all'ingresso del conce: "Sono venuto a provare quella strana cosa che c'è sul piazzale". In effetti, ai tempi della presentazione della prima serie, la IS 200 in Europa suonava come una berlina davvero particolare e per contenuti e per la raffinatezza intrinseca del progetto che la poneva in una luce assai diversa rispetto alle rivali dell'epoca tutte dotate di motorizzazioni diesel common rail, nel suo pieno boom alla fine dei 90 e tutte impostate in modo piu' turistico e in generale meno raffinato. Infatti per giudicare la IS non bastava, oggi come allora, un occhiata alla pur scultorea carrozzeria, ma bisognava soffermarsi ad ammirarne, se possibile, i preziosismi nascosti sotto di essa e dei quali mi sono poi innamorato: Penso all'architettura delle SOSPENSIONI A DOPPIO TRIANGOLO SOVRAPPOSTO DAVANTI E DIETRO, alla trazione posteriore, al differenziale autobloccante e ad un generoso impianto frenante assai surdimensionato. In effetti già la linea esterna mi aveva colpito tanto e ancor oggi da parecchio nell'occhio, da un lato per via del fatto che si tratta di un auto assai rara sulle nostre strade dall'altro per la caratterizzazione estetica: Basta guardare le grandi gomme montate su massicci, nel design, cerchi a stella da diciassette pollici, le larghe carreggiate, lo sbalzo anteriore inesistente e l'abitacolo spostato all'indietro, per capire come mai l'"Altezza RS200" è diventata un auto cult tra i drifter nipponici e non oltre che una delle auto piu'elaborabili al mondo a detta di molte riviste di tuning estremo (negli USA le montanto spesso su i motori V8 delle LS, ci sono molti video su YT fatti da elaboratori professionali). Ma è anche un auto che da particolare piacere nel possederla, un pò per via della sua rarità come detto, un pò perché si tratta di un oggetto ormai vintage e assai pregevole nella sua raffinata esecuzione.
Gli interni
L'impostazione dell'abitacolo era stata studiata per soddisfare le aspettative degli automobilisti pi esigenti in fatto di finiture, equipaggiamento, comfort e sicurezza, pur con alcuni richiami all'immagine sportiva dell'auto. Quando si sale a bordo si apprezza innanzitutto la posizione di guida perfettamente studiata con il volante praticamente verticale e ben allineato e la pedaliera, ampia e perfettamente centrata dotata anche di un perfetto appoggio per il piede sinistro. I sedili (la mia ha gli interni misto pelle/alcantara e le regolazioni completamente elettriche) sono molto belli oltre che comodi il giusto, non sono rigidi come quelli di alcune rivali ma neppure morbidi, direi la giusta via di mezzo davvero, e trattengono benissimo il corpo senza ostacolare l'ingresso in auto. La plancia è sfiziosamente minimalista e sfrutta le diversità della finitura superficiale, in parte lucida e in parte matt per apparire piu'appagante al colpo d'occhio. Sul mio esemplare, fortunatamente perché si trattava di un optional costoso, fa bella mostra di sé il navigatore a scomparsa il cui schermo può essere regolato elettricamente su varie posizioni per evitare riflessi e mantenere sempre la massima leggibilità in qualsiasi condizione di luce. E' dotato di telecomando che si fissa nel tunnel tra i due sedili davanti alla leva del cambio. Perfettamente consultabile, bella e molto originale la strumentazione , raccolta nel cruscotto davanti al conducente. Il quadrante centrale, particolarità della prima IS, e interpretabile come una sorta di strumentazione LFA ante litteram, è disegnato come una cronografo da polso con le indicazioni della velocità sulla corona e tre piccoli strumenti racchiusi all'interno del tachimetro stesso per il monitoraggio della temperatura dell'acqua, della tensione della batteria e del consumo istantaneo. Molto ben distribuiti anche i comandi secondari posti ai lati del volante, ben disposti e facilmente raggiungibili. Sulla consolle centrale troviamo, sotto il monitor del navi, le bocchette, pastose al tocco quando si regolano, che danno quindi l'impressione di essere molto ben realizzate, i comandi della climatizzazione automatica e quelli dell'impianto hi-fi di serie dotato di caricatore per sei cd. Il climatizzatore è potente e molto efficace e ha il pregio di poter essere regolato con precisione anche manualmente. Come abbiamo visto l'equipaggiamento era completissimo all'epoca, da tradizione Lexus, ma io sono stato fortunato a trovare un esemplare dotato di optional qualificanti come interni misto pelle/alcantara, tetto apribile elettrico, navigatore satellitare, sensori di parcheggio e cambio automatico, forse l'optional piu'importante di tutti e quello a cui non avrei mai voluto rinunciare. Da notare, tra gli accessori di serie, i retrovisori esterni, naturalmente a regolazione totalmente elettrica, quindi anche ripiegabili, nonché sbrinabili e dotati, prima mondiale nel 1999, di un materiale a base di titanio-silice il quale, diminuendo la tensione superficiale delle gocce d'acqua, la fa defluire senza lasciare tracce. In piu' il trattamento superficiale impedisce ai materiali organici di depositarsi sugli specchi.
Alla guida
Non è un caso se lo sviluppo della Toyota Altezza RS200/Lexus IS 200/300 è stato curato da Nobuaki Katayama, l'ingegnere che negli anni 90 ha curato i programmi della partecipazione della Toyota al WRC e alla 24 Ore di Le Mans: Di fatto, già dopo poche curve sul misto affrontate con piglio sportivo la IS mostra di cui è capace e sorprende scoprire che si guida come un auto grande la metà. E' molto ben piantata e bilanciata con una ripartizione dei pesi tra i due assi perfettamente ripartita. Si capisce perché abbia affiancato la Sprinter Trueno in Giappone tra le auto preferite dai dirfters, tra le berline sportive, non si potrebbe desiderare di meglio. Come detto, il mio esemplare è dotato di cambio automatico, a mio avviso una scelta obbligata per un auto dotata di un grosso due litri aspirato da 155 cv: Grazie a quest'ottimo automatico, la mia IS è decisamente piu' "ammiraglia" alla guida di quanto non fosse quella manuale, talvolta ti sembra di guidare una LS, succede quando si affonda con decisione il pedale del gas (kick down) e la spinta diventa possente, il motore, il famoso 6 cilindri in linea DOHC 1G-FE, prende in giri che è un piacere e si dimostra felicissimo di girare in alto dove mostra quasi una seconda vita. Di certo l'automatico fa la sua parte, senza di lui le riprese non sarebbero tali da poter mostrare comodamente gli iconici fari posteriori "Lexus look" a diverse turbodiesel di oggi. I consumi sono abbastanza contenuti ma non esaltanti: 8 al litro in città (9-9,5 guidando con attenzione) e 14 al litro in extraurbano. La mia ha un optional prezioso per il contenimento dei consumi ovvero il cruise control che uso spessissimo in extraurbano perché mantenere una velocità di crociera senza piu' toccare l'acceleratore consente di migliorare i consumi anche del 5-7%. La mia era fortunatamente e' stata provvidenzialmente dotata di un sofisticato impianto GPL a iniezione gassosa e serbatoio toroidale invisibile sotto la moquette del baule, si tratta di un impianto eseguito a regola d'arte e di fatto non ci si accorge mai del passaggio da benzina a gpl. Con questo impianto percorro 300 km con 20 euro ma dipende anche dalo stile di guida, tenendo a bada i bollenti spiriti si puo'anche fare di meglio. Mi piace moltissimo lo sterzo, da vera berlina sportiva, pronto e preciso anche ai piccoli angoli, peccato che la servoassistenza sia tarata decisamente sulla sportività e cosi' le manovre di parcheggio possono talvolta affaticare perché lo sforzo da applicare al volante non è proprio minimo ma per i miei gusti è meglio cosi'. Su strada ti danno spesso strada senza bisogno di lampeggiare perché l'auto appare larga e il muso ha un aspetto cattivo, li per li non capisci di che auto si tratti ma poi dopo che è passata esclami quasi con affetto "ah una Lexus!".
La comprerei o ricomprerei?
Ne comprerei diversi esemplari in verità, ognuno da elaborare in modo diverso, una da tenere originale naturalmente, ma un altra messa giu'da drifting e un altra ancora per le drag race (dotandola opportunamente di un robusto V8 Lexus pimpato da due turbocompressori)....Scherzi a parte, si tratta di un auto che non delude mai, certo che la ricomprerei e ne consiglierei l'acquisto senza dubbio. Vi piace la foto dove ho voluto immortalarla vicino ad una terza serie nuova di zecca? Spero di si, mi ero fermato apposta per farla.
Lexus IS
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I VOTI DEGLI UTENTI
10
3
2
1
0
VOTO MEDIO
4,4
4.375
16
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Ritratto di Bear Boss
31 agosto 2015 - 16:41
Ciao Boss grazie dei complimenti, in realtà avrei potuto scrivere una prova lunga il doppio magari soffermandomi più sul 6 cilindri e analizzando più a fondo l'handling...per ciò che concerne il cambio automatico diciamo che non è un fulmine e si avverte la sua indole molto "USA" di quegli anni, in una leggera indecisione quando si affonda per il classico kick down, tuttavia si conferma un preziosissimo alleato per disporre di riprese decisamente più rapide di quelle della versione con cambio manuale della quale i tempi del classico 70-120 ad esempio, vengono praticamente dimezzati.
Ritratto di Vespa Primavera
18 agosto 2015 - 20:50
Grande Max che ti fermi su un passo carrabile per fotografare una IS, idolo assoluto :D L'auto sembra che la conosci molto bene. Volevo chiederti: ma l'hai comprata nuova o usata, in che anno? quanti km ha in totale e quanti di questi a gas. I valori che hai riportato in prova penso si riferiscano al funzionamento a benzina, non a gas.
Ritratto di Bear Boss
31 agosto 2015 - 16:53
Che delusione per la foto tagliata! Avevo visto un IS 300h bianca nuova di zecca e volevo immortalarla insieme alla mia, ho occupato quel passo carrabile solo per il tempo di fare la foto, cosa che ho poi fatto ma AlVolante l'ha tagliata eliminando di fatto la IS nuova. Ho comprato questa IS usata qualche mese fa con soli 137.000 km tutti documentati dalle fatture dei tagliandi (quelli fuori garanzia non eseguiti presso la rete ufficiale Lexus ma comunque da meccanico di fiducia dello scrupoloso precedente proprietario) mentre l'impianto GPL a iniezione sequenziale e' stato montato a 90.000 km infatti lo stesso annuncio dichiarava in modo molto trasparente che gli ultimi 40.000 km erano stati percorsi a gas, i valori di consumo sia a benzina che a Gpl sono vicinissimi quindi lo scarto e' davvero minimo.
Ritratto di Vespa Primavera
31 agosto 2015 - 18:19
Fatico un po' a credere all'ultima frase, visto che di solito c'è uno scarto di un buon 25-30% fra il funzionamento dei due carburanti (il gas consuma di più). Se vuoi fare la prova della serie3 e36 prendi un'immagine indicativa da internet, va bene lo stesso :) Ricordati per la prossima volta il formato 1024x768 per una foto. Ciao.
Ritratto di Bear Boss
31 agosto 2015 - 21:39
Mi sa che sullo scarto hai ragione, devo fare prove più accurate visto che mi hai messo una certa curiosità addosso. Per la foto dell'E36 preferirei scannerizzare la mia, ho cercato nell'album e ne ho 4 o 5 della Coupé, mi farebbe un po di tristezza mettere una a caso presa in rete...a presto!
Ritratto di Flavio Pancione
18 agosto 2015 - 21:04
7
Ahah peccato il frontale tagliato. Comunque bella macchina delle berline jap mi piace il setup spesso sovrasterzante.. E credo lo sia anche questa anziana IS. Davvero interessante l'autotelaio. Da provare.
Ritratto di Bear Boss
31 agosto 2015 - 17:02
Grazie Flavio, in effetti sovrasterzante lo e' fin troppo visto che la coda tende orgogliosamente a superare il muso anche solo nelle rotonde ad ampio raggio affrontate con piglio leggermente aggressivo: In quei casi interviene il controllo della stabilità il quale lascia fortunatamente scivolare un po' la coda all'esterno della curva prima di tagliare la potenza, cosi non essendo troppo invasivo preserva il piacere di guidare una TP.
Ritratto di Moreno1999
18 agosto 2015 - 21:24
4
Bella prova di un'auto che mi è sempre piaciuta molto (come d'altronde tutte le IS). Bella anche la foto presente passato, ora puoi ammettere anche tu che l'estate 1999 è stato un gran periodo eheh! Parlaci un po' anche delle tue auto passate, avevi una BMW giusto?
Ritratto di Bear Boss
31 agosto 2015 - 17:11
E' stata l'estate di "Blue" degli Eiffel 65! Incredibile pensare che hai l'età della prima IS mentre io sono di un anno soltanto più giovane della prima Serie 3, la E21...A proposito di BMW hai detto bene, ho posseduto diverse Serie 3, sempre usate, quella a cui sono rimasto più affezionato e' una 318iS Coupé allestimento M-Tecnick ma solo di alcune componenti (Molle/Ammortizzatori, Volante e pomello cambio), colore Calypsorot, della quale mi piacerebbe postare la prova ma nell'unica foto che mi e' rimasta ci sono io accanto l'auto, la redazione la pubblicherà?
Ritratto di Moreno1999
31 agosto 2015 - 17:20
4
Il mio consiglio in ogni caso è oscurare la faccia oppure se possibile tagliare via la figura: non si sa mai, questo non lo vedo come un social network, in ogni caso le targhe meglio oscurarle. Comunque la IS diciamocelo porta molto bene gli anni: considera che nel 1999 si vendeva ancora il pandino direttamente dagli anni '80
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