Peugeot 208 1.6 THP 208 CV GTi 3p

Pubblicato il 14 ottobre 2015
Ritratto di MatteFonta92
alVolante di una
Fiat 500 1.2 EasyPower Lounge
Peugeot 208
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
2
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.0833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Al piccolo autodromo di Marzaglia, nei pressi di Modena, il 10 e l’11 ottobre si è svolta la terza tappa della Peugeot Driving Experience, un evento nel quale si potevano provare in pista alcune delle vetture più performanti della gamma Peugeot, come la 208 GTi e la 308 GT. Dopo aver partecipato, ho deciso di recensire l’auto che mi ha impressionato maggiormente, ovvero la 208; non si tratta però di quella che vedete in foto (che è la più costosa versione “by Peugeot Sport”), ma di una 208 GTi “normale” color nero opaco.
Gli interni
L’abitacolo non si differenzia molto da quello delle versioni meno “spinte”: spiccano soprattutto i fregi cromati sulla parte bassa del volante (con inciso il logo “GTi”) e sul pomello del cambio, oltre alla pedaliera in alluminio. Il cruscotto, come sempre posizionato piuttosto in alto, è praticamente identico a quello delle altre 208, se non per gli strumenti bordati di rosso e un fondo che imita la fibra di carbonio; è completo e si legge abbastanza bene, anche se in alcuni casi viene parzialmente coperto dalla corona del piccolo volante. Inoltre, le cifre del tachimetro sono scritte in modo piccolo e fitto, ma qui viene in aiuto lo schermo lcd al centro del quadro, che riporta la velocità in modo decisamente più leggibile, oltre a diversi altri dati. Ottima la posizione di guida: i sedili sono molto avvolgenti e trattengono bene il corpo in curva, senza per questo pregiudicare il comfort (di buon livello). In generale l’abitacolo è ben fatto, con un design moderno ed elegante, ed è altrettanto ben rifinito (anche se, visto il prezzo, sarebbe stato strano il contrario). Unico appunto, i comandi della consolle centrale sono posizionati un po’ troppo in basso e sono tutti molto simili tra loro; per azionarli si rischia di distrarsi dalla guida.
Alla guida
L’unità motrice, com’è noto, è un quattro cilindri a benzina da 1.600 cc (1.598, per l’esattezza) sovralimentato da 208 CV. In molti hanno accusato questo motore di avere un’erogazione fin troppo fluida, tanto da ritenere la 208 GTi la meno “emozionale” tra le sportivette di questa categoria. In effetti, dopo aver provato l’auto in circuito, non me la sento di smentire completamente queste affermazioni, perché da quello che ho visto è indubbio che questo propulsore sia insolitamente “gentile”: quando si guida non sembra davvero di avere 200 CV sotto il cofano. Questo però non è da considerare necessariamente come un difetto, anzi: per me è un grande punto a favore, perché permette al “pilota” di gestire l’auto con più facilità e sicurezza, aspetto, a mio parere, non di poco conto. La 208 GTi ha infatti un comportamento molto “sincero”: il guidatore si sente a suo agio già dopo pochi metri e la grande facilità di guida di questa compatta francese consente di divertirsi senza per forza avere grandi esperienze di guida sportiva. In più, l’auto “avverte” molto bene quando si sta andando oltre il limite; ovviamente i controlli elettronici vigilano sempre, ma in ogni caso se l’auto va in sottosterzo e perde aderenza è sufficiente rilasciare l’acceleratore e raddrizzare il progressivamente volante per riprendere il controllo, come di solito avviene nella maggior parte delle auto a trazione anteriore. Molto reattivo e preciso lo sterzo, che, unito all’assetto rigido ma stabile al punto giusto consente all’auto inserimenti in curva assolutamente veloci mettendo le ruote esattamente dove vuole il guidatore. Ottimo il cambio manuale: la leva ha una corsa corta e le marce si innestano in modo deciso ma non brusco, e la frizione leggera contribuisce a rendere la guida in circuito ancora più facile e divertente. Promosso anche il comparto freni: il pedale ha una corsa davvero modulabile, rispondendo con dolcezza quando lo si sfiora ma mostra invece tutta la sua potenza quando lo si “pesta”, tanto che sono rimasto stupito di quanto poco tempo impieghi l’auto a fermarsi alla fine del il rettilineo d’arrivo (velocità stimata: 160 km/h).
La comprerei o ricomprerei?
Prima di tirare le fila, facciamo il solito elenco dei punti positivi e negativi dell’auto. Pregi --> Motore: ok, non sarà “cattivo” come quello di certe rivali, ma fornisce prestazioni di tutto rispetto senza per questo risultare impegnativo da gestire nella guida di tutti i giorni. Inoltre ha consumi non esagerati e un rombo cupo e gradevole. --> Sterzo: probabilmente l’aspetto migliore della vettura. È davvero reattivo e consente di manovrare l’auto con grande precisione ad ogni velocità. In più, il volante dal diametro ridotto si ruota con pochissimo sforzo, anche se nei tornanti più stretti occorre girarlo parecchio. --> Freni: ben modulabili ma decisamente potenti, garantiscono spazi d’arresto davvero ridotti. La Fiesta ST dovrebbe prendere esempio. Difetti --> Visibilità: obiettivamente non è il massimo. Frontalmente non c’è male, ma la forma affusolata dell’auto rende molto complicato vedere dietro; fortuna che i sensori di parcheggio sono di serie. --> Cruscotto: nonostante sia collocato in alto, è sempre parzialmente coperto dalla corona del volante, a meno che non si regoli quest’ultimo nella posizione più bassa; in questo modo, però, rischia di prendere contro alle ginocchia durante la guida. In più, la leggibilità di alcuni strumenti è migliorabile. --> Tasti sulla consolle: come detto sono tanti, piccoli e molto simili tra loro, ed essendo posizionati piuttosto in basso obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada. Non è né comodo né sicuro. Detto questo, la 208 GTi mi ha colpito soprattutto per le sue grandi doti di versatilità e facilità di guida: è un’auto che si può usare quasi dappertutto, sia quando si è bloccati nel traffico cittadino sia per divertirsi in pista, e in entrambi i casi risulta davvero poco impegnativa. Insomma, non è esattamente una sportiva “dura e pura”, ma un’auto pensata per offrire la giusta dose di divertimento ad ogni tipo di guidatore, a prescindere dalle sue capacità. E questo per me è forse il pregio più grande. Per cui sì, la comprerei volentieri, anche perché ha un prezzo tutto sommato giusto e che comprende anche una dotazione più che adeguata. Inoltre, nonostante sia una GTi, non ha una linea eccessivamente tamarra e questo lo apprezzo davvero molto. Spero che la prova sia stata di vostro gradimento! Saluti da MatteFonta92.
Peugeot 208 1.6 THP 208 CV GTi 3p
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Ritratto di Vespa Primavera
26 ottobre 2015 - 17:21
La Peugeot 208GTi si presenta come un'auto dall'interessante rapporto qualità/prezzo, una buona dotazione di serie e prestazioni di tutto rispetto. La guida è piuttosto intuitiva il motore molto regolare, non mi pare che nessuna rivale di pari potenza abbia un motore "entusiasmante", chi vuole 200cv brutali si prenda una ducati 1299 panigale di pari prezzo :) Gli inserimenti in curva son buoni ma la 30th è decisamente meglio, ma in pista il passo corto unito a gomme di sezione ridotta la rendono un pizzico nervosetta. La posizione di guida va "sperimentata" ma poi ci si trova bene (almeno io). Il nero trovo sia il colore più adatto per la gti. Poi per gli incontentabili c'è la "by PS" ma quest'ultima dovrebbe avere freni più modulabili.
Ritratto di Vespa Primavera
26 ottobre 2015 - 17:21
La Peugeot 208GTi si presenta come un'auto dall'interessante rapporto qualità/prezzo, una buona dotazione di serie e prestazioni di tutto rispetto. La guida è piuttosto intuitiva il motore molto regolare, non mi pare che nessuna rivale di pari potenza abbia un motore "entusiasmante", chi vuole 200cv brutali si prenda una ducati 1299 panigale di pari prezzo :) Gli inserimenti in curva son buoni ma la 30th è decisamente meglio, ma in pista il passo corto unito a gomme di sezione ridotta la rendono un pizzico nervosetta. La posizione di guida va "sperimentata" ma poi ci si trova bene (almeno io). Il nero trovo sia il colore più adatto per la gti. Poi per gli incontentabili c'è la "by PS" ma quest'ultima dovrebbe avere freni più modulabili.
Ritratto di MatteFonta92
26 ottobre 2015 - 17:47
3
@Vespa - Ciao Paride! Innanzitutto grazie per aver commentato ;-) Riguardo all'auto, come ho detto nella prova trovo che sia un'ottima combinazione tra facilità di guida e una giusta dose di potenza; è un'auto che nell'uso in pista non sfigura, e al tempo stesso usata nella guida di tutti i giorni è relativamente comoda e non affatica. Non dico che sia la vettura più indicata per andare al supermercato in città, ma può benissimo essere la prima auto di famiglia. Il rapporto prezzo/dotazione/qualità a mio parere è ottimo, e ciò la rende la migliore tra le hot hatch di questo segmento, per come la vedo io. Un piccolo appunto: magari in pista, dato che vanno tutti forte, il motore sembra più "dolce" nell'erogazione, ma non escludo che provandola in strada e confrontandola con le altre auto le impressioni migliorino decisamente ;-) Ciao e grazie ancora!
Ritratto di Vespa Primavera
26 ottobre 2015 - 17:53
Con 280 litri di baule un bel po' di cose ci stanno, anche i 4 quattro posti sono veri, insomma un'auto che anch'io prenderei seriamente in considerazione per il giusto mix di praticità e divertimento.
Ritratto di MatteFonta92
26 ottobre 2015 - 18:01
3
@Vespa - Infatti, anche perché le concorrenti hanno tutte almeno un punto debole, chi più chi meno... la Clio RS, per esempio, è molto più tamarra, con degli interni di qualità minore e un cambio automatico non all'altezza (e il manuale non si può avere)... la Fiesta ST è anch'essa molto tamarra, con un comportamento stradale più impegnativo e dei freni sottodimensionati, dettaglio non proprio da poco... la MiTo QV costa una follia in rapporto a ciò che offre ed è un progetto ormai vecchiotto... e potrei continuare a lungo :-)
Ritratto di Vespa Primavera
26 ottobre 2015 - 18:08
La Clio RS sarebbe ancor più adatta per un utilizzo quotidiano per le 5 porte e la comodità del cambio automatico, ma è un'auto che non mi dice nulla forse perché troppo "digitale". La Fiesta ST la scarterei perché troppo invecchiata esteticamente. Io personalmente prenderei in alternativa alla 208 la Mini cooper, ho sempre avuto un debole per il retrò :)
Ritratto di MatteFonta92
26 ottobre 2015 - 18:46
3
@Vespa - Anche a me piace molto la Cooper, è la versione della Mini più equilibrata sia dal punto di vista estetico che da quello motoristico. Rispetto alla 208 GTi ci sono però più di 70 CV di differenza, e se uno vuole arrivare vicino ai 200 è costretto a prendere la Cooper S, che ha il 2.0 da 192... ma che esteticamente è molto più brutta, oltre a costare quanto una 208 GTi by PS, pur avendo una dotazione inferiore.
Ritratto di Vespa Primavera
26 ottobre 2015 - 18:54
Esagerare per esagerare vada la JCW :) Ti dirò: il 1.5 della mini non mi ha fatto per nulla rimpiangere il 1.6THP, anzi nelle partenze mi son trovato persino meglio con il tre cilindri, del resto se bmw ha pensionato sulla mini i precedenti 1.6 in favore dei 1.5 e dei 2.0 è perché effettivamente son migliori in tutto, non solo costi di produzione :P
Ritratto di MatteFonta92
26 ottobre 2015 - 23:08
3
@Vespa - Ma infatti non ho detto che il 1.5 a 3 cilindri non sia valido, volevo solo sottolineare che a parità di potenza e dotazione la Mini viene a costare parecchio di più della 208 GTi... e anche se la Mini mi piace, tutta questa differenza di prezzo secondo me non è giustificata.
Ritratto di Zoccoloz3
29 ottobre 2015 - 19:14
come fai a dire che il cooper s e' piu' brutto della 208????
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