Peugeot 208 1.4 8V HDi 68 CV Active 3p

Pubblicato il 10 marzo 2013
Ritratto di LucaTonelli
alVolante di una
Peugeot 208 1.4 8V HDi 68 CV Active 3p
Peugeot 208
Qualità prezzo
5
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
3
Confort
4
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
3
Media:
3.8333333333333
Perchè l'ho comprata o provata
Appena compiuti i 18 anni, ho cominciato, assieme a genitori ed amici, a cercare un'automobile non eccessivamente piccola, adeguata anche per trasferimenti un po' più impegnativi del tragitto casa-scuola. Altri requisiti: motore turbodiesel (che rientrasse nelle normative per i neopatentati) e un prezzo non superiore ai 13000€. Inizialmente il listino Peugeot non rispondeva alle mie esigenze, poi il caso ha voluto che trovassi un esemplare a km 0 al prezzo di 12500€ bollo e passaggio compresi. A quel punto, la scelta è stata immediata e, per ora, decisamente azzeccata. L'alternativa più valida era la Kia Rio 1.1 CRDi EX, forte della linea moderna, dei 7 anni di garanzia e del motore moderno ed efficiente. Punto debole: gli interni, solidi ma un poco spogli per i miei gusti. Fiat Punto 2012: linea e interni validi, ma l'età del progetto e l'ombra di una immediata sostituzione mi hanno spinto a guardare altrove. Toyota Yaris: interessante la dotazione ma manca una versione turbo-diesel per neopatentati
Gli interni
La rivoluzione, nel passaggio da 207 a 208, sta proprio qui: la casa del Leone ha pensato bene di concepire un abitacolo d'effetto, forte di dettagli difficili da trovare altrove. Lo schermo da 7" touch-screen ad esempio: Peugeot è stata una delle prime case automobilistiche ad inserirlo nella dotazione di serie di un'utilitaria. Poi la posizione di guida: garantisce un impatto particolare, tutto suo. La corona del volante di diametro ridotto, la strumentazione in posizione elevata, la plancia, complessa nel design ma ariosa, e l'illuminazione ghiaccio non hanno impiegato molto a conquistarmi. Il tutto accompagnato da finiture e materiali che, nei limiti di un'automobile generalista di segmento B, sono a tutta prova: molto apprezzabili la fascia in materiale soft-touch (oramai immancabile) e la laccatura in nero lucido dei maniglioni sulle portiere e della parte superiore della plancia. L'attenzione ai costi è visibile in alcune mancanze, come le maniglie al soffitto e un rivestimento in tessuto alle porte un poco più esteso del semplice poggiagomito. PIacevole anche il rivestimento dei sedili, quasi setoso, direi. La resistenza all'usura è tutta da provare: di certo non è possibile valutarla dopo 10 mesi di servizio. Le premesse, comunque, sono confortanti; unici appunti, un leggero scricchiolio dell'attacco della cintura di sicurezza del guidatore (che, peraltro, è rivestito in feltro, come quello del sedile del passeggero) sulle strade sconnesse e la leggerezza dei comandi del climatizzatore (veloce nel rispondere alle richieste) che avrei preferito un po' più pastosi da gestire. Nulla da dire, invece, sulla funzionalità del sistema touch: come anche gli smartphone, richiede qualche giorno di apprendistato, poi diviene intuitivo e gratificante nella grafica e nelle possibilità che offre. Si gestisce facilmente anche dai comandi al volante e dal pulsante sulla levetta destra (che comanda i tergicristalli) La mancanza del lettore CD, sostituito da una porta USB (addirittura due sulle versioni col navigatore) non è a mio parere un difetto, anche perchè sopperibile con un sovrapprezzo modesto. Discorso abitabilità: è uno dei pregi della 208. La progettazione attenta, evidente nella struttura dei sedili e del cassetto portaoggetti, molto "scavato" nella plancia senza sacrificare la capienza, ha permesso di ricavare centimetri di spazio ovunque, e il risultato è presto detto: c'è più spazio qui che su certe berline (anche premium) del segmento D. Tutto questo senza che ne abbia fatto le spese il bagagliaio: non è una stiva, ma è comunque in linea con la concorrenza ed è rivestito con una moquette davvero piacevole da toccare.
Alla guida
Data la mia breve esperienza al volante, limitata a meno di un anno di patente e ad altre due automobili (peraltro di scuola-guida, con le dovute limitazioni nello sfruttamento) la mia attenzione ricade soprattutto sui consumi, a dir poco eccellenti. Secondo il computer di bordo, la percorrenza media su circa 3000km di percorso misto, prevalentemente urbano, è di 4.2 l / 100km , in assenza di start&stop e di tecnologia e-HDi. Su strade a scorrimento è facile tenere medie intorno ai 3.3 l / 100km grazie anche al cruise control. Lo sterzo e la posizione di guida contribuiscono a creare un assetto davvero piacevole, anche se la conformazione lo rende piuttosto suscettibile di giudizi soggettivi. Il primo, in particolare, si adatta alle varie situazioni con grande plasticità: leggerissimo in manovra, diviene consistente in velocità e grazie alla corona di dimensioni ridotte rende la guida quasi giocosa. La tenuta di strada è pregiudicata dalla gommatura da 15", votata più che altro al confort, ma è al tempo stesso garantita dalla trazione anteriore e dall'ESP di serie. Le curve prese "allegramente" mettono in mostra un certo coricamento laterale, che non arriva mai a livelli preoccupanti. Dal punto di vista della comodità, la silenziosità del turbo-diesel (dalla sonorità gradevole in questa versione aggiornata) si accompagna a delle sospensioni con una taratura di compromesso: non rigide in assoluto, fanno percepire bene le sconnessioni, anche se mai in maniera tale da compromettere un giudizio soddisfacente sul confort, spinto soprattutto dalla grande abitabilità. I fruscii si fanno sentire solo oltre i 120/125 km/h. Una critica va al cambio: la manovrabilità a freddo è davvero poco entusiasmante, è necessario fare qualche km perchè diventi buona. Ciò si accompagna con una tendenza ad impuntarsi piuttosto fastidiosa, che tuttavia sparisce dopo pochi km. Per sopperire a tutto questo, basta accompagnare la leva più dolcemente, come oramai è mia abitudine fare. Durante la guida la visibilità non pone mai problemi seri. In manovra, i limiti del muso e della coda sfuggono piuttosto facilmente, ma date le dimensioni della vettura e i volumi non eccessivamente sporgenti, il parcheggio non è mai un problema. Personalmente non percepisco i sensori di parcheggio come una necessità stringente, nel caso della 208. Il motore è la versione aggiornata del 1.4 HDi Fap. Con 68cv è insensato pretendere partenze e riprese brucianti. Più logico è apprezzarne la parsimonia e la regolarità di spinta dai 1600 ai 3000 giri/minuto, oltre alle emissioni (dichiarate) contenute in 99 g/km. Anche i freni fanno bene il loro lavoro, con un mordente che dà una buona sensazione di sicurezza.
La comprerei o ricomprerei?
Con 12500€ è difficile pretendere di più. La dotazione è completa: oltre al clima manuale, ai vetri elettrici e alla radio touch-screen comprende anche il cruise-control, che ho imparato ad apprezzare. La versione Allure è arricchita da dettagli che la rendono molto più sfiziosa (fari con luci a led, cromature clima bizona), ma la cura dei dettagli non viene meno neanche nell'intermedia Active, La ricomprerei senza ombra di dubbio, soprattutto per l'impostazione di guida e i consumi, anche se il fascino della nuova Clio ora come ora mi farebbe riflettere di più.
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Ritratto di spessorre84
13 gennaio 2014 - 20:58
Ciao Luca e tutti voi ho comprato questo bidone e devo essere onesto la delusione e tanta si preggi ma tanti difetti sta piu dal meccanico che sotto al mio sedere voto negativo
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