Porsche 911 Carrera 4

Pubblicato il 14 gennaio 2010
Ritratto di raffaelerispo
alVolante di una
Volkswagen Golf 2.0 GTD DSG 5p
Porsche 911
Qualità prezzo
0
Dotazione
0
Posizione di guida
0
Cruscotto
0
Visibilità
0
Confort
0
Motore
0
Ripresa
0
Cambio
0
Frenata
0
Sterzo
0
Tenuta strada
0
Media:
0
Perchè l'ho comprata o provata
In realtà la mia Porsche è una 911 Carrera 3.2 del 1985 (non una 993, che è stata prodotta dal 1994 al 1998, ma non potevo selezionare un'opzione diversa). Volevo avere una sportiva di razza dalla linea intramontabile, non troppo impegnativa da utilizzare e che non costasse una follia sia come spesa d'acquisto che come gestione. Ben presto mi sono orientato sulla 911, inconfondibile nella linea che ancora oggi, con qualche leggero aggiornamento estetico per tenerla al passo con i tempi, continua ad essere bellissima, sempre uguale a sè stessa, al contempo classica e moderna. Di 911 si possono contare almeno 7 serie e all'interno di ciascuna serie ci sono continue evoluzioni, per cui occorre studiare per convincersi del modello che si vuole cercare. Mi sono orientato sulla 3.2 (prodotta dal 1984 al 1989) per le doti prestazionali e di affidabilità meccanica. Un modello ancora del tutto privo di elettronica, per la serie quello che non c'è non si rompe...
Gli interni
Gli interni possono sembrare (e in realtà lo sono) un pò spartani, anche in confronto alle automobili della stessa epoca. Si respira un'atmosfera decisamente retrò. Classico Porsche il cruscotto composto da 5 strumenti circolari (ancora oggi): livello carburate e livello olio; temperatura olio e pressione olio; contagiri, tachimetro; orologio. Blocchetto dell'accensione rigorosamente a sinistra (eredità delle partenze a Le Mans). Manopole e pulsanti piuttosto sparsi, a volte difficili da trovare (comando lavafari, comando tettuccio). L'apertura dello sportellino del serbatoio carburante (si trova davanti a destra) è meccanica (si tira un pomello ancorato ad un cavo d'acciaio), così come quella del cofano anteriore e del cofano motore posteriore (la maniglia di apertura è nella cornice della portiera lato guida!). I sedili anteriori con poggiatesta integrato sono comodi. Buono anche il rivestimento in pelle (quasi perfetto dopo 25 anni!). Le numerose regolazioni elettriche permettono di trovare la posizione di guida ideale. Dietro 2 strapuntini reclinabili all'occorrenza, più che sufficienti per accogliere 2 bambini o per riporre i bagagli. L'auto è più stretta rispetto a quelle dei nostri tempi e non c'è spazio per la pedana d'appoggio del piede sinistro. La visibilità è straordinaria rispetto ad un coupè dei giorni nostri, soprattutto posteriormente. Gli specchietti retrovisori si regolano elettricamente e sono riscaldati. Il sistema di ventilazione rappresenta il tallone d'achille della 911. No problem per scaldare (il motore dà il suo contributo), ma d'estate l'unica salvezza parziale è data dal tettuccio. La mia auto non ha il condizionatore, ma anche i modelli equipaggiati con tale accessorio non evitano saune estive. Si respira nel complesso una sensazione di qualità estrema di assemblaggio. Dopo 25 anni di utilizzo non si avvertono scricchiolii di alcun tipo. L'unico suono percepibile è quello del rotolamento degli pneumatici accanto al timbro del motore, sempre presente dietro la schiena.
Alla guida
Occorre dimenticarsi il confort di guida delle auto contemporanee, ma si viene ripagati in emozioni. Si gira la chiave ed il timbro del motore si fa subito sentire. Occorre andare pianino per i primi minuti, aspettando che la lancetta della temperatura olio cominci a muoversi dal fondo scala. Fino a quando l'olio non è ben caldo, la lancetta del livello dell'olio rimane sul rosso, ma l'olio c'è (la 911 da vera sportiva è a carter secco). Il raffreddamento del motore è ad aria (ed olio), dunque niente acqua nè classico radiatore (c'è un radiatore dell'olio davanti alla ruota anteriore destra). Quindi si può tranquillamente guidare nel traffico, anche se è piuttosto stancante e non certo appagante. L'elettronica non esiste, neanche a parlarne di ESP, ma anche niente ABS. Tuttavia i freni sono potenti e resistenti alla fatica, ma il servocomando è poco mobulabile rispetto a quelli attuali: bisogna pigiare con una certa forza sul pedale. La frizione è naturalmente dura, fra l'altro la frizione idraulica è arrivata nel 1987 sulla 911, dunque frizione meccanica. Lo sterzo è un pò grande, alcuni ne montano uno più piccolo, che però coprirebbe gli strumenti. Niente servosterzo, perciò fare colazione prima di mettersi alla guida in città. Sul misto veloce tuttavia lo sforzo non si avverte ed ogni minima ondulazione della strada viene trasmessa. Arriviamo al punto critico: il cambio. Il G50 (un cambio moderno) è arrivato insieme alla frizione idraulica nel 1987, la mia auto è equipaggiata con il classico G15: bisogna farci l'abitudine! Prima e seconda sono poco sincronizzate (meglio fare la doppietta), le cambiate in genere vanno effettuate con precisione e non troppo velocemente. Preferibile non cambiare sotto i 3000 giri. Guidando sopra i 5000 giri la 911 acquista una personalità completamente diversa. Tutto sembra andare miracolosamente a posto, anche le marce entrano in maniera secca senza problemi ed il suono del motore si trasforma in un rombo coinvolgente. La guida richiede un minimo di esperienza (tanta sul bagnato!). L'auto è molto sensibile. Contrariamente a quanto si possa immaginare, in curva la 911 è sottosterzante, quindi meglio anticipare la traiettoria, mentre in uscita in accelerazione diventa sovrasterzante. Guai a togliere in ingresso il gas in maniera brusca, potrebbe reagire altrettanto bruscamente alleggerendo il posteriore. Le prestazioni sono di tutto rispetto, darebbe filo da torcere a parecchie sportive dei nostri giorni. Se sembrano "pochi" 230 CV, pensate che pesa solo 1200 Kg. Con una guida normale, si percorrono tranquillamente 11-12 km con un litro di benzina: la 911 aveva già a quei tempi l'iniezione elettronica. Ottina la coppia: si gira in quinta a 70 km/h senza problema e si riprende senza dover scalare (si ode solo uno strano ruggito metallico). La guida più appagante è sicuramente nel misto, magari in montagna. Ma una gita tranquilla può essere, seppur in maniera diversa, altrettanto piacevole.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei senza dubbi. Appagante allo sguardo ed alla guida. Si può utilizzare spesso, in tutte le condizioni, teoricamente anche tutti i giorni. I costi di gestione sono veramente contenuti. Occorre effettuare 1 cambio d'olio l'anno, che però significa 8 litri!. A parte questo, normali controlli di usura della cinghia e dei freni. L'affidabilità è altissima. Il suo motore 6 cilindri boxer è "a prova di proiettile". Lo scorso anno ho fatto un viaggetto percorrendo in 2 giorni circa 600 Km: è andata come un orologio svizzero. Inoltre, in caso di problemi, Porsche garantisce la fornitura di ricambi originali per sempre. Volendola aquistare occorre però documentarsi abbastanza bene. Le Porsche di quegli anni solitamente perdono un pò d'olio, il che non rappresenta un serio problema. Comunque si può eseguire alcuni lavori che i veri meccanici Porsche conoscono bene per eliminare (come nel mio caso) qualsiasi perdita. La carrozzeria è completamente zincata, dunque resistente alla corrosione. Insomma, un'auto coinvolgente dallo spirito selvatico per la quale gli anni sembrano non passare...
Porsche 911 Carrera 4
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Ritratto di gig
27 marzo 2012 - 13:11
Che dire?Quasi degna di vincer il giorno da collaudatori! Si poteva scrivere molto di più... Comunque complimenti (soprattutto per l' auto)
Ritratto di dario911
23 febbraio 2012 - 18:31
SEI UN GRANDE intenditore ed un GRANDE scrittore di recensioni. grazie !!
Ritratto di 5amuel
18 maggio 2012 - 12:27
ti viene voglia di averne una!
Ritratto di 5amuel
18 maggio 2012 - 12:27
ti viene voglia di averne una!
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