Toyota Mirai base

Pubblicato il 17 dicembre 2015

Listino prezzi Toyota Mirai non disponibile

Ritratto di Flavio Pancione
alVolante di una
BMW Serie 1 125d Msport Steptronic 5 porte
Toyota Mirai
Qualità prezzo
2
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
3
Confort
5
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
3
Media:
3.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
Mi sono trovato immischiato nell'European Fuel Cell Conference, grazie a stretti parenti, che sono nel campo. In ogni caso tolte le chiacchiere, mi sono addentrato per il principale motivo che era possibile provare alcune auto inerenti a tale tema per cui, dove ci sono auto ci sono anche io! Le auto in questione sono la Toyota Mirai e la Hyundai ix35 Fuel Cell, entrambe "a idrogeno". Iniziamo e parliamo della più "consueta", la Hyundai fondamentalmente è identica alle sue colleghe con altri motori, sia dentro che fuori, cambia soltanto la griglia anteriore: rimane piuttosto anonima a mio parere ma senza dubbio non è sicuramente ciò che interessa in questo momento. Però la Mirai è decisamente più interessante dal punto di vista del design essendo un modello inedito, e vi dirò che dal vivo mi è piaciuta, le sue forme decisamente originali dissimulano le dimensioni che sono comunque da ammiraglia: 490cm di lunghezza e 181 di larghezza. Le sue forme devono anche rispettare ciò che è dentro la carrozzeria, ovvero il fabbisogno di ossigeno e aria per raffreddare le celle viene colmato dal particolare disegno anteriore.
Gli interni
Per gli interni voglio sinceramente soffermarmi molto di più sulla Mirai per lo stesso discorso di prima, sugli esterni. E allora, a colpo d'occhio non è una plancia propriamente futuristica ma senza dubbio strana, la sua forma a me non piace ma i materiali sembrano buoni e sembra che anche Toyota si sia convertita al "soft touch". Molto molto comode le poltrone anteriori, le definirei "morbide" e si sta bene anche dietro con due posti comodi ma il fondo alto non permette di recuperare spazio per i piedi sotto le poltrone anteriori. Sulle prime ci si trova spaesati su un tunnel centrale e una plancia che ha ben 3 schermi sull'asse verticale, e non si sa bene dove trovare le informazioni. Comunque a quanto pare quello più in alto ci da informazioni per la guida mentre quello più in basso ci permette di comandare il clima e il riscaldamento di sedili e volante. Interessante: c'è un tasto che permette di comandare lo "scarico" dell'acqua, in pratica l'unica sostanza emessa da questo powertrain . Apriamo il bagagliaio, e si trova un vano piccolo da segmento C e addirittura c'è uno spina dove in qualche maniera si può collegare la casa per generare energia elettrica per una settimana con un pieno. La ix35 è invece nell'abitacolo identica alle versioni normali.
Alla guida
Voglio evitare tecnicismi che si trovano praticamente ovunque in rete, dico solo che questa nuova tecnologia con l'ausilio di idrogeno è comunque unita a quanto giá fatto da Toyota per le ibride, difatti ha anche una seconda batteria che è ricaricabile recuperando energia come ad esempio in frenata, utile per aiutare l'auto nelle forti accellerazioni. Le 2 bombole in materiali compositi e carbonio sono sotto i piedi e il divano posteriore. Ma come va questa full elettric? Allora per me è sempre divertente girare nel silenzio con quel classico brio "elettrico" con una leggera differenza, qui si sente un piccolo sibilo proveniente da avanti che è senz'altro la compressione dell'aria utile per le celle. Ma, nonostante qualche fruscio in velocitá il confort generale e la silenziositá è pari alle migliori berline di razza sulla piazza. Sotto al cofano troviamo un motore che ha 154 cv scaricati sulle anteriori e grazie alla coppia di 335nm che sembrano essere disponibili un pò sempre, questi 154 cv si sentono tutti e sono vispi difatti le prestazioni sono perfettamente in linea con le auto termiche, certo la velocitá massima è bassa ma nel complesso l'auto è sveglia. Si apprezza anche uno sterzo niente male, che comunque permette insieme al telaio di inserirsi con spensieratezza in curva, il limite dell'auto è il peso di oltre 1800kg ma questo nonostante tutto non impedisce all'auto di non avere reazioni scorbutiche ma anzi si adagia su un rilassato sottosterzo. Questo grazie a "pesi" molto diversi dalle termiche, perche il baricentro è spoststo in basso per via dell'attrezzatura sotto il pianale. Da elettrica che è va tratta come si è soliti fare con le sue simili "ricaricabili" quindi bisogna essere sempre costanti e con prolungate frenate rigenerative ma tuttavia è piuttosto inutile parlare di consumi perchè l'idrogeno semmai lo trovereste in italia (mi sembra ci sono 2 stazioni?) non costa poco per ora, e credo che la diffusione dell'auto nel nostro paese sia estremamente limitata per il momento. Parlo ora giusto un po della Hyundai, in generale l'esperienza è simile ma meno "affascinante" per la sua linea "normale", qui infatti troviamo le medesime caratteristiche tecniche della Mirai quasi spiccicate ma in generale l'auto è più lenta e meno silenziosa con uno sterzo al solito hyundai che non convince, ma perlomeno convinco i freni, l'auto però è alta e pesante, meglio andar piano.
La comprerei o ricomprerei?
Complicate da dare le conclusioni: i prezzi? Molto relativi, la Hyundai ad esempio è in preda a svariati tagli almeno in casa in Corea. In fondo queste pioniere hanno il compito di tastare il terreno, di sveltire i governi nella distribuzione dell'idrogeno e di cucirsi una fetta di mercato tramite magari progetti all'avanguardia come a Bolzano, dove infatti c'è una stazione di rifornimento. La Hyundai qui non è commercializzata e di fatto anche per la Mirai non c'è molto da fare e poi per via della distribuzione del combustile pari in pratica a zero, sarebbe fuori luogo. Le cifre parlano di 68 mila euro in Corea per la ix35, 66 più tasse per la Mirai e qui ancor più che per le normali elettriche è incosistente il discorso sulla convenienza e lo sa anche Toyota: a quanto ho capito è più intenzionata a proporre un'intelligente leasing sui 1000 euro , per spingere aziende o facoltosi privati ad aggiungerla alla propria flotta e iniziarle a diffondere. Prezzo leasing comunque a cavallo con berline tradizionali di un certo livello e secondo la mia idea la motivazione di un'eventuale interessamento sará senz'altro d'immagine che piuttosto di interesse ambientale. Personalmente per quanto guardi o meglio, provi con curiositá le nuove tipologie di vetture, rimango abbastanza disinteressato, preferendo senza dubbio le care e buone auto tradizionali: per praticitá di utilizzo, appagamento alla guida e feeling generale. La cosa triste è che quest'ultime sembri proprio che siano passate dalla maturitá all'anzianitá, c'è una silenziosa sostituzione dei tradizionali motori con propulsori ibridi, elettrici insomma c'è sicuramente in atto una silenziosa rivoluzione.
Toyota Mirai
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I VOTI DEGLI UTENTI
23
10
4
4
16
VOTO MEDIO
3,4
3.350875
57
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3 gennaio 2016 - 11:39
Che dire? Ottima prova, semplice, diretta. L'aspettavo con ansia in quanto dopo tante review italiane e straniere di riviste specializzate volevo avere il parere di un normale utente della strada. Da quanto ho capito nonostante si tratti di un laboratorio viaggiante si guida e va come un ottima berlina tradizionale, bello il passaggio sull'abbondante coppia sempre disponibile che lascia intendere il carattere brioso della vettura. Un solo appunto: Non ho ben capito il passaggio sulle doti dinamiche dove hai scritto "il limite dell'auto è il peso di oltre 1800kg ma questo nonostante tutto non impedisce all'auto di non avere reazioni scorbutiche ma anzi si adagia su un rilassato sottosterzo", non ho capito se tale sottosterzo, in questo contesto, sia un bene o un male insomma.
Ritratto di Flavio Pancione
3 gennaio 2016 - 11:44
7
Si perdonami, sono stato un po "contorto" , intendevo che per via del peso l'auto ha una certa inerzia ma tuttavia al limite ci attende un sottosterzo che é sicuramente un bene ed é rassicurante data la tipologia di auto e la semplicità di guida. Grazie per aver letto la prova Max!
Ritratto di Vespa Primavera
3 gennaio 2016 - 15:32
Ottima recensione, vedremo se toyota riuscirà a "democratizzare" l'idrogeno come è già accaduto con l'ibrido.
Ritratto di Flavio Pancione
3 gennaio 2016 - 17:46
7
Spero di no :) Tifo ancora per combustibili tradizionali e marce . Vabè una distribuzione di idrogeno ha bisogno di investimenti abnormi che solo se sostituirá la benzina e il gasolio ha un ritorno economico per gli investitori. Questo ovviamente salvo realtá locali, che sono pochissime
Ritratto di Ivan Cilmi
12 aprile 2016 - 19:39
Finalmente trovo uno che la pensa come me, anch'io auguro lunga vita ai motori termici e anch'io amo il cambio manuale :)
Ritratto di Flavio Pancione
6 gennaio 2016 - 11:09
7
Concordo, mi dispiace per Toyota ma la stessa situazione in un certo senso si ha anche sul l'ibrido col cvt. E dove si nota di più questa pecca per me é sulla Lexus IS, bella e anche sportiveggiante ma quel powertrain per me é no. Infatti, non le ho provate ma ho apprezzato il lavoro di VW, per aver unito l'ibrido al DSG.
Ritratto di Flavio Pancione
8 gennaio 2016 - 23:34
7
Esattamente. Teniamola cosi. Per me però è no. Io sono un tipo piuttosto categorico e giá convincermi da solo a prendere un'automatico non è stato facile.
Ritratto di cris25
8 gennaio 2016 - 16:47
1
Ciao Flavio, la prova mi è piaciuta molto, la Mirai però la reputo orrenda. L'ho vista una volta sola dal vivo ed era su una bisarca e mi ha lasciato la stessa impressione che provai appena la vidi in rete; oltre che brutta, la considero sproporzionata (sembra una barca), non metto in dubbio le sue innovazioni, ma penso che in un'auto, anche di questo genere, abbia particolare importanza la linea, che io trovo davvero orribile. Detto questo è stato davvero piacevole leggere la tua prova, saluti...
Ritratto di Flavio Pancione
8 gennaio 2016 - 23:35
7
Grazie per aver dedicato tempo alla prova. Piu che brutta direi, "strana".
listino
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