Volkswagen Golf 1.6 TDI 90 CV Tech&Sound 5p

Pubblicato il 13 luglio 2014
Qualità prezzo
5
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
4
Perché l'ho comprata o provata
Era un sabato. Pomeriggio tardi. Finalmente dopo un anno e mezzo di continue indecisioni sia su marche che su tipi di auto da prendere eravamo nel posto giusto per comprare ciò che era, a detta nostra, più giusto comprare. L'auto in questione doveva essere la prima auto mia e di mia sorella, che ha conseguito la patente nel 2012 e che fino all'arrivo della suddetta usava una Peugeot 206 1.1 del 2001 di un nostro lontano parente con all'attivo circa 40.000km. La Golf era arrivata "in finale" con una MINI Countryman One D da ordinare e allestita fino alla modica cifra di circa 30.000 eurini. Dato che principalmente sarò io ad utilizzarla (facendo Guida Accompagnata e per il primo anno di patente) sono stato io ad avere l'ultima parola. Io non ho ancora la patente (ho 16 anni e mezzo, sto conseguendo la A1) quindi questa è una prova da passeggero, per ora. L'auto protagonista della prova è quella della foto. Una Golf Tech&Sound (versione apposita per i neopatentati) 1.6 TDi 90 cavalli Bianco Puro 5 porte. Fatta eccezione per i colori Bianco Puro o Nero, le cinque porte e il kit fumatori non erano disponibili accessori come è facilmente prevedibile quando si ha a che fare con allestimenti dedicati. Noi abbiamo però aggiunto l'estensione a 5 anni della garanzia, cerchi in lega ufficiali Volkswagen da 16 pollici di nome Aspen da montare con le gomme estive, tappeti di gomma e la vaschetta da baule con la scritta Golf. Non abbiamo dato dentro niente e non c'è stato nessuno sconto da parte del concessionario in quanto era una versione a prezzo fisso. Penso sia stata pagata sui 22-23.000 per via delle opzioni aggiuntive ma ricordate che la 3 porte 1.2 benzina Grigio Urano non tocca neanche quota 17.000!
Gli interni
Venerdì 13 dicembre 2013 alle 15 circa raggiungiamo la concessionaria. La vedo ed è amore a prima vista. Oddio, non che una Golf diesel bianca e base sia quanto di più emozionante al mondo ci sia ma quando ho visto, per la prima volta nella mia vita, la mia prima auto mi è salita una commozione indescrivibile che solo voi appassionati come me potete capire. Entro con mio papà a sbrigare le faccende che riguardano la consegna e quando esco salgo sulla mia prima macchina, per la prima volta. Dalla chiave noto che l'auto è stata assemblata a settembre 2013. Con un sorriso da ebete infilo una delle due chiavi che il produttore ci ha dato nel quadro e la giro. Si accendono il quadro e le spie ma il 4 cilindri non da cenni di vita. Ah giusto! Se non schiaccio la frizione, non si accende! Allora abbasso il pedale e con mezzo giro la accendo. Leggo 11 kilometri sul contakilometri e mi riprometto di triplicare o quadruplicare quel numero! Finito il momento di estasi, riprendo il controllo della situazione e mi guardo intorno. Nero, nero e un tocco di grigio smorto smorto. Noto anche una chiazza bianca sulla cover dell'airbag passeggero. Premendo la plastica grigia della console noto che scricchiola (per fortuna in movimento non c'è neanche l'ombra di fastidiosi scricchiolii.) Riguardo verso il gruppo tachimetro e contagiri e guardo il volante. Il volante (multifunzione in pelle) ha una forma bellissima, leggermente tagliato nella parte inferiore. Ci sono tasti sia sulla razza destra che sulla sinistra e c'è un inserto nero lucido tanto bello quanto sporchevole, ovviamente regolabile sia in profondità che in altezza. Alla sinistra del volante, come su tutte le tedesche, c'è il gruppo devioluci che concentra: lo spegnimento (che comprende però l'accensione automatica dei fari diurni), le posizioni, gli anabbaglianti, e i fari fendinebbia (sia posteriori che anteriori, questi ultimi con funzione cornering.) Sotto c'è un cassettino (penso adibito a contenitore del telecomando del garage) che non è né rivestito né fermato ma che prevede una fessura per riporre una scheda SD. Ritornando a guardare in alto si nota il tachimetro con fondo a scala a 260 km/h (velocità che questa Golf raggiungerà probabilmente solo nell'eventualità in cui sarà lanciata giù dall'ultimo piano del Burj Khalifa), l'indicatore della temperatura dell'acqua, del carburante e il contagiri. In mezzo c'è il display del computer di bordo, completo di tutto. Ora, temperatura esterna, indicatore di cambiata. Dati veicolo (Consumo medio e attuale, tachimetro digitale, velocità media, autonomia e cose di questo genere). Telefono (Registri chiamate, chiamate perse ed effettuate). Media, Radio e Informazioni veicolo. Sulle versioni più ricche è disponibile anche a colori che è davvero bello. Girandosi verso la plancia, si nota che il tutto è rivolto verso il guidatore. Qui l'ergonomia regna sovrana e tutte le plastiche sono morbide e piacevoli anche alla vista. Il tasto dell'hazard si trova sopra la spia di disattivazione dell'airbag passeggero tra le due bocchette centrali ed è facilissimo da raggiungere. Sotto c'è la radio touchscreen Composition Media, parte integrante dell'allestimento Tech&Sound. Meglio di quest'impianto, c'è solo il Discover Pro che ha schermo da 8 pollici e funzione di navigatore, quello sulla Tech&Sound non è completo di navigatore ed è da 5,6 pollici ma per il resto ha tutto e di più. Schermo capacitivo, più sensibile quasi dello schermo di iPhone 5S e Samsung Galaxy S5; sensore di prossimità che capta il dito prima che raggiunga lo schermo, il quale nel frattempo mostra altre opzioni. Sulle Comfortline ed Highline si può anche avere il navigatore con questo impianto (Discover Media). Radio: Memorizzabili fino a 15 stazioni, segnale sempre più che ottimo anche se non c è il DAB; si possono perfino scaricare i loghi delle stazioni emittenti e ha una funzione comodissima che, in alcune radio come RTL 102.5 o RDS capta e mostra il nome della canzone ed il rispettivo artista. C'è l'elenco delle emitetti e ovviamente anche la funzione AM. Media: Le sorgenti disponibili sono una scheda SD, un Cd, presa USB e AUX e streaming Bluetooth dal cellulare o da iPod. Telefono: connessione automatica ai dispositivi salvati e possibilità di aggiungere 4 preferiti nella schermata principale; è solamente un po' lenta la prima connessione tra Bluetooth e impianto. Comunque tutto quanto più che buono anche qua. Il suono dalle casse è di buona qualità e premendo il tasto Sound ci sono tutte le regolazioni del caso. La cosa più importante è che quando si telefona ci sentano bene gli altri e sentiamo bene noi e questo succede senza problemi. Se si preme il tasto Setup, ci sono tutti i settaggi possibili e immaginabili; si possono perfino scegliere le unità di misura. Se invece si preme il pulsante Car ci sono i Dati dalla partenza, che comprendono velocità media e consumi, in pratica le stesse cose del computer di bordo, i Dati di lungo periodo e quelli dall'ultimo rifornimento di carburante. Con sorpresa ho perfino scoperto che c'è il sensore di pressione dei pneumatici che tra l 'altro funziona: 2 mesi fa ha segnalato una pressione bassa di una gomma e il giorno successivo, la gomma incriminata era a terra. Poi c'è il tasto MUTE che azzera il volume della radio senza obbligatoriamente spegnerla. Sotto la radio c'è il clima, in questo caso manuale. Anche il clima è indubbiamente quello di una tedesca. Se si mette al massimo del freddo e con la ventola sulla sesta velocità, ovunque l'aria sia orientata, ci sono i pinguini e se invece si spegne l'aria condizionata e si aziona al massimo il riscaldamento si comincia in poco tempo a grondare di sudore. Ci sono tre rotelle, rivestite di gomma e piacevoli da impugnare ma che hanno un po' troppo gioco e non hanno step di inserimento precisi. Quella a sinistra regola la temperatura, quella centrale la ventola (da velocità 1 a velocità 6) e quella di destra i flussi. Una cosa molto gradevole: Il ricircolo ha un filtro, quindi se anche è aperto la puzza di smog non entra. Certo, se si ha davanti un bus ultra ventennale come quelli che sono tanto popolari nella mia città, un po' di puzza entra ma la reputo una cosa davvero intelligente anche perché io abito nell'inquinatissima pianura padana e questa funzione può solo aiutare. Quindi il clima è complessivamente molto buono (certo, un automatico sarebbe stato meglio) ma alcuni aspetti sono incomprensibili. Se si posiziona la ventola sulla velocità 1 e l'aria condizionata è accesa, la portata d'aria è troppa e, a radio spenta e se si è in silenzio, si sente pure il fastidioso ronzio che caratterizza la ventola. Ovviamente maggiormente si sale con la potenza, peggio è. Un'altra cosa che non capisco è questa: noi teniamo sempre il flusso orientato sul vetro, oppure (raramente) sul vetro e sui piedi. Già a ventola impostata su 1 ma maggiormente su 3, a flusso orientato solo sul vetro, l'aria esce anche dalle bocchette centrali. Avere l'aria condizionata addosso, per me, non è il massimo e poi non capisco il senso. Forse per prevenire maggiormente l'appannamento dei vetri anteriori laterali.....bah. Le bocchette sono presenti anche per i sedili posteriori. Sotto al clima c'è uno sportellino che nasconde un portaoggetti molto profondo e pure gommato dove c'è l'attacco della presa USB e AUX. La leva del cambio è corta, il pomello e la cuffia sono in pelle, è contornata da tasti, prevalentemente vuoti (Disattivazione ESP, Park Assist e Driving Selection Mode) in quanto accessori non presenti. I due che ci sono servono per spegnere lo Start And Stop e per disattivare i sensori di parcheggio Park Pilot, cioè sia anteriori che posteriori. Nel tunnel c'è il tasto del freno a mano elettrico (con funzione AUTO HOLD che ancora non ho capito a cosa cavolo serva), l'accendisigari, due porta bibite (uno occupato dal posacenere, estraibile ovviamente) e uno scompartimento gommato che è pure richiudibile. Poi c'è il bracciolo, altro accessorio caratteristico dell'allestimento Tech&Sound che è molto comodo e registrabile in molte altezze. Sotto al bracciolo vero e proprio c'è un profondo scompartimento che può contenere un po' di tutto, è rivestito, pero non è illuminato né climatizzato. I pannelli porta sono di plastica morbida anteriormente e di plastica dura posteriormente ma hanno tutte le tasche rivestite di moquette di ottima fattura, la stessa che riveste il cassettino sotto l'airbag lato passeggero con apertura smorzata, molto capiente, illuminato, con serratura e pure climatizzato. Le portiere sono pesanti da chiudere, si aprono quasi a 90 gradi (quelle anteriori) e chiudendole fanno un suono sordo. Il suono che maggiormente rappresenta la qualità della Golf. Le guarnizioni della portiera sono complete e ben fissate e hanno anche il labbro floccato (tipo di velluto) che migliora l'insonorizzazione non di poco. Tutti i quattro vetri sono logicamente elettrici e sono automatici tutti sia in discesa che in salita; hanno anche la fermata d'emergenza se incontrano un ostacolo mentre salgono. Gli specchietti sono elettrici e riscaldabili ma non ripiegabili elettricamente (sarebbe comodo perché sono duri da chiudere e si chiudono un po' all'insù). Le frecce a led sono ottimamente integrate e hanno anche un led all' interno dello specchietto per non dimenticarle attivate. Vicino al joystick degli specchietti ci sono i due lucchetti aperto-chiuso per l'attivazione e la disattivazione delle sicure che altrimenti si azionano automaticamente sopra i 20km/h. Alzando lo sguardo si nota il cielo (in tessuto grigio quarzo di ottima fattura e cedevole al tatto) e si notano le maniglie d'appiglio che sono quattro, anche per il conducente. Quando rilasciate si fermano molto dolcemente senza urtare sonoramente il cielo che comunque essendo morbido assorbirebbe l'impatto se vogliamo fare i pignoli. Le due alette parasole hanno lo specchietto richiudibile e quella lato guida ha il portacarte ma nessuna delle due ha la luce di cortesia. Ovviamente lo specchietto non è schermabile automaticamente, come neanche i due esterni. La plafoniera è completa di luci e microfoni del telefono ma non ha il portaocchiali; in realtà c'è la predisposizione ma è un pezzo unico non apribile, sempre grigio chiaro come il cielo. Per le lampadine ci sono quattro tasti: uno per l'accensione simultanea di tutte e quattro, uno per l'accensione e il seguente spegnimento una volta aperta la portiera, uno per accendere le due luci posteriori (molto comode) e uno per accendere la lampadina che illumina lo spazio del passeggero. Queste lampadine, pur non essendo a led, fanno una luce bianca molto potente e dietro sono azionabili separatamente. La retroilluminazione dell'abitacolo è bianca e si può scegliere l'intensità della luce in uno dei tanti menù sempre premendo il tasto Setup. Di notte, sul finestrino del driver si proietta un po' la luce dei comandi degli alzavetro e per alcuni questo può essere fastidioso. La Golf 7 è più bassa della Golf 6, qualcosa come 7 centimetri mi sembra, e si sente. Quando si sale bisogna stare attenti a non sbattere la testa sui montanti. Oddio, non è faticoso come salire su una Giulietta, ma lo dico perché ormai ero abituato sulla seconda auto di famiglia che è una monovolume piuttosto alta e quindi facilmente accessibile. Anche la posizione di guida è abbastanza bassa ma è molto comoda. I pedali soprattutto, sono perfettamente distanziati e alla stessa altezza; in più c'è anche un vero poggiapiede alla sinistra della frizione, rivestito della stessa gomma dei pedali. Ci sente quindi un pelo in basso (ripeto, ero abituato principalmente a monovolume con seduta da camion) ma si sta comodi. Si vede il cofano ma gli ingombri anteriori non si percepiscono bene, va decisamente meglio dietro. Ora passiamo ai sedili. I sedili non sono proprio bellissimi, sono in tessuto nero esteriormente e al centro in tessuto grigio a pallini, più o meno. Sono poco profilati, duri e leggermente infossati. Diciamocelo, anche un po' scomodi. Ma vi ricordo che la Tech&Sound è basata sull'allestimento base di gamma Trendline che ha i sedili che ha. Già la Comfortline ha sedili 100 volte più comodi, imbottiti, e pure più profilati. Nella mia, negli schienali dietro, non ci sono le tasche ma un pacchiano rivestimento di pelle nera palesemente finta (ecopelle). Sono pure relativamente poco intuitivi da azionare, non hanno la maniglia sotto al cuscino per spostarli avanti o indietro ma hanno un gancio di plastica da sollevare. La rotella per lo schienale è scomoda sia da raggiungere che azionare e solo il sedile del conducente è regolabile in altezza. Un lato positivo c'è: vanno molto ma molto indietro e molto in avanti; io sono quasi un metro e novanta e se lo sposto tutto indietro non arrivo ai pedali. I poggiatesta invece son molto comodi da azionare. Sedendosi dietro si sta bene. Anche con il sedile anteriore registrato tutto indietro si ha un bel po' di spazio per le ginocchia e le gambe, i più alti come me hanno spazio sufficiente anche per la testa e pure le persone con le spalle larghe stanno comode. Tre persone di stazza normale ci stanno senza troppe fatiche. Essendo la base non ha il bracciolo, né la botola degli sci, però ha gli attacchi Isofix sia a destra che a sinistra. La panchetta posteriore è irremovibile ma abbattere gli schienali è semplicissimo; si abbattono azionando una leva che innesca una sicura con su un adesivo arancione che segnala lo sbloccaggio degli schienali. Abbattendoli, non si forma nessun gradino; parliamo di un classico 60-40. Altra chicca del posteriore: su entrambi i montanti, vicino ai binari delle cinture regolabili in altezza anteriori, c'è un gancio appendigiacca molto comodo, ripetuto anche sulle maniglie d'appiglio. La sensazione di spazio è maggiore sedendosi dietro che non davanti. Si ha un'ottima visuale esterna, per via dei grandi finestrini. L'abitacolo della Golf 7 è molto luminoso ed è un bel posto in cui viaggiare. Ci si sente in business class già sulla Tech&Sound diesel, non voglio immaginare su una Highline benzina. Perfino la moquette del pavimento è di fattura incredibilmente ottima per una macchina che costa solo 20.000 euro. Il baule. Allora, il baule è grande e ben sfruttabile, ha il doppio fondo e ha ganci e scompartimenti laterali. E' ben illuminato (2 lampadine) e, come tutta la macchina, ha una moquette ottima logicamente anche sui lati. Ci sta tutto quello che deve starci, senza bisogno di abbattere gli schienali. La soglia di carico non è bassissima ma il problema quasi non si pone dato che ad essere basso è l'intero corpo vettura. Anche il vano bagagli è 100% Golf; c'è un coperchio sul gancio della chiusura del portellone per evitare rumori, le cordicelle della cappelliera (interamente in moquette e morbidissima) sono in stoffa (così non corrono il rischio di rompersi) e ci sono gommini antirumore sparsi più o meno ovunque. Pensate che quando si aziona la maniglia a forma di logo Volkswagen (molto bella) per aprire il portellone le lampade posteriori interne si spengono per poi riaccendersi alla chiusura del baule per far sì che le vibrazioni causate dall'urto della chiusura non rovinino i fili di tungsteno delle lampadine e ne causino una precoce usura. Insomma attenzioni ai dettagli maniacale, fin da allestimenti base. Arrivati a casa, attacco qualche fiocchetto e la mostro a mia sorella. Il suo interesse di certo non è paragonabile al mio, ma ne approfitto per guardarla un po' anche fuori. Come ben saprete, la Golf emoziona più per la sostanza che per la forma. Non che la forma sia brutta, anzi, ma insomma una Golf bianca base si può definire abbastanza scialba e insipida, senza offendere nessuno. Una Highline di un bel colore o una GTi è già un altro paio di maniche. Le differenza rispetto alla sesta serie sono facilmente percepibili. Intanto sembra molto più piantata a terra e sportiva in quanto è decisamente più bassa, ma soprattutto si capisce al volo che è tutta nuova e non solo un pesante restyling come era avvenuto appunto dalla 5 alla 6. La linea è elegante, molto moderna e sobria. Il montante posteriore molto inclinato è uno sfacciato richiamo alla fortunatissima e decisamente apprezzata Golf 4. Non è un Audi A3 ma ha un'aria decisamente premium. La qualità degli esterni non ha eguali. L' idea che ci si fa immediatamente è di una macchina solida e robusta, fatta per durare; la vernice è lucidissima e raggiunge anche l interno del cofano e i supporti motore. Gli spazi tra i pannelli e le portiere sono minimi, le maniglie sono pastose da azionare, insomma non sono come sulla 500L che pensi di averla staccata da tanto è leggera. Una chicca da auto di segmento superiore è che gli spincini dei lavavetri non sono sul cofano ma sono nascosti nella grondaia sotto al vetro e inoltre i tergicristalli anteriori dall' interno non sono visibili. I sensori di parcheggio sono integrati meglio che su qualsiasi macchina; sono piccoli e ben inseriti, non degli spuntoni di plastica che fuori escono dal paraurti come le Toyota. Il cofano è facilissimo da aprire; non ci si sporca le mani, è molto pesante per via del rivestimento fonoassorbente integrato ma pensa a tutto la molla a gas che lo sostiene. Il computer di bordo segnala la sua apertura come una qualsiasi altra portiera. Quei minuscoli e osceni copricerchi di serie però fanno a pugni con la modernità e l'eleganza della linea. Penso si siano proprio messi di impegno per farli cosi brutti! Meno male che gli Aspen che mettiamo sulle gomme estive cambiano decisamente faccia alla macchina; è proprio vero che i cerchi sono parte integrante dell'estetica di una macchina. La marmitta non è a vista e l'antenna non è il classico stelo nero ma è a pinna di squalo, ovviamente in tinta carrozzeria. Una curiosità che mi ha piacevolmente stupito è che una volta chiusa la macchina con l'apposito telecomando si chiude anche il tappo del serbatoio per scongiurare furti di nafta. Perfino la chiave è diversa dalla Golf 6. Sulle Trendline (e credo anche sulle Comfortline) la chiave con telecomando è tutta in plastica nera mentre sulle Highline e GT, il bordo inferiore è cromato. D'altronde tutto quanto l'interno della base non ha la quantità di cromature e finiture estetiche che tutti gli altri allestimenti hanno.
Alla guida
artiamo dal motore. è il classico e famoso 1.6 TDi, che ha debuttato sulla Golf 6 nel 2008 in sostituzione del 1.9 iniettore pompa. Non ha 105 cavalli come negli altri allestimenti, ma bensì 90. I dati sulla carta del motore montato sulla mia Golf sono i seguenti: cilindrata: 1598cc (Euro 5), capace di erogare una potenza massima di 66 kW o 90 cavalli ed una coppia massima di 230 Nm a 1.500 giri/minuto. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11 secondi e 9 decimi. La velocità massima raggiungibile è di 185 km/h. La trazione è ovviamente anteriore. La capacità del serbatoio è di 50 litri. A freddo soprattutto ma anche a caldo si sente l'inconfondibile (e a mio avviso tremendo) ticchettio dei motori a nafta. Se l'auto è fredda, al minimo non solo è rumoroso ma vibra pure un pochino. A scaldarsi, sia in movimento che maggiormente a macchina ferma, ci mette un bel po'. Una volta caldo, il rumore diminuisce, le vibrazioni scompaiono del tutto e, a patto che il clima non sia attaccato su ventola 6, entra pure lo StartAndStop. Ci tengo a fare un plauso a questo sistema, che in casa mia viene usato poco in quanto detestato, ma che funziona quasi sempre e decisamente bene. Le riaccensioni sono fulminee, prive di scuotimenti e vibrazioni. Personalmente io ho guidato questa Golf praticamente solo ne corridoio dei garage del mio condominio ma un'idea generale spero di potervela dare comunque. Le partenze sprint da fermo sono abbastanza buone, l'unica cosa che non apprezzo particolarmente è che si sente il turbo che spinge al massimo da un momento all'altro. Insomma, questo propulsore non è molto progressivo secondo me. Intendo dire che verso circa i 2000 giri si schizza con relativa violenza in avanti ma poi non ne ha più già appena dopo i 4500 giri, quando il rumore sordo del turbodiesel entra molto nell'abitacolo. Altro piccolo appunto che ho notato è che non si può disinserire l'ASR (né il controllo di stabilità), quindi si fa fatica a fare le partenze un po' "tamarre" facendo fischiare le gomme. Le partenze in salita possono essere un po' problematiche perché non c'è l'Hill Holder. Invece nella guida normale prendere il via non è mai un problema. La frizione è un po' pesante ma rasenta quasi la perfezione, ottimamente modulabile e non troppo lunga. Partire con un diesel è sempre e comunque più facile che partire con un benzina poi quando si alza pedale fino a circa metà corsa salgono anche i giri motore che da 600 passano a 1000 per venirci maggiormente incontro. Quando la si guida per la prima volta, per via della prima e della terza marcia troppo ravvicinate tra loro si rischia di partire con la terza. In questo caso la macchina rileva che il conducente ha involontariamente sbagliato e se si riabbassa la frizione la macchina riparte senza dovere girare la chiave. Sbalorditivo da un punto di vista e abbastanza ovvio da un altro, in quanto la macchina è dotata di serie dello StartAndStop come ho detto prima. Questa Golf è fatta per viaggiare comodi e tranquilli, non ha marcate velleità sportive. Non è una GTD. A velocità costante 50, 70 o 90 km/h si viaggia comodissimi (tranne un po' per i sedili). Il motore sonnecchia sempre intorno ai 2000 giri, l'insonorizzazione è decisamente buona in tutti i campi. A velocità autostradale, cioè dai 130 km/h in su, i fruscii aerodinamici crescono e soprattutto la rumorosità del motore. Per carità, si viaggia sempre molto bene; forse sono io troppo esigente però mi sento di consigliarvi Passat se fate molte trasferte autostradali. La guida risulta sempre molto sicura e rilassante. L'ambiente è molto ovattato. In città il motore è pronto e sposta senza particolare fatica i 1.295kg della Golf. Con quella frizione ottima e quel manuale...da manuale è semplicissimo sgusciare nel traffico. Lo sterzo è davvero leggerissimo e i freni sempre potenti e ben modulabili. Certo, non è una Panda, ma sembra decisamente più piccola di quello che è. La visibilità, complice l'ampia vetratura, è ottima da ogni lato. Il vero habitat naturale della Golf credo sia la statale. Qui si percepisce meglio che in qualsiasi altra situazione la qualità di questa segmento C. I fruscii aerodinamici sono davvero minimi. Nei tratti rettilinei si prende velocità senza accorgersene. Se si bada al risparmio di gasolio si fanno anche i 19-20 o magari anche 21 kilometri con un litro, anche grazie all'indicatore di cambiata che però spesso consiglia di cambiare marcia troppo presto e se gli si dà retta compaiono i classici rimbombi di quando si innesta una marcia troppo alta ad una velocità troppo bassa. Viaggiare con i vetri posteriori completamente abbassati sopra i 30km/h è praticamente impossibile, in quanto ci sono dei rimbombi davvero fastidiosissimi e insistenti. Se viene voglia di divertirsi penso che sia possibile togliersi qualche soddisfazione. Questo 1.6 è si strozzato rispetto al 105, ma la guida rimane comunque divertente e precisa grazie anche allo sterzo che si indurisce e diventa molto comunicativo. Anche qui però si nota che la sicurezza è stata messa in primo piano in quanto è presente fin dalla base il differenziale elettronico XDS e anche il Fatigue Detection. Tutte le 1.6, al posteriore, hanno come tipo di sospensioni il ponte torcente; ciò, solamente nella guida al limite, è ovviamente un pecca rispetto alle 2.0 che hanno il più sofisticato schema Multilink e che quindi sono migliori sotto ogni punto di vista. In effetti devo dire che nelle buche profonde prese velocemente si sente che dietro non ci sono proprio le sospensioni più all'avanguardia del mondo, ma ripeto solo in casi "estremi". Questa Golf viene principalmente usata in città, un pochino di statale e poco autostrada ad andature sempre più o meno tranquille, quindi il problema non si pone quasi mai. Per quanto riguarda i consumi possiamo dire che sono più che ottimi. Nella nostra Golf il computer di bordo difficilmente segna oltre i 15 km/l ma tutto questo solo perché è guidata esclusivamente da mio padre che la usa sempre in città e sempre in modalità indiscutibilmente "sport". Io sono convinto che i 20 o i 22 li faccia senza patemi d'anima e senza attenzioni paranoiche. Ovviamente la 105 cavalli consumerà meno, però non ci si può proprio lamentare di certe percorrenze. Ne approfitto per dirvi una cosa circa il serbatoio. In qualcosa Santa Volkswagen doveva pure risparmiare! Nelle Golf nuove (dico nuove perché quella di mia mamma del 1987 ma già M.Y 1988 non aveva questo difetto) non è presente, appunto per tagliare i costi, la paratia antisciacquio nel serbatoio come in molte altre segmento C, esempio: l'Opel Astra. Questa cosa è abbastanza fastidiosa perché a serbatoio pieno fino all'orlo ma anche pieno a 3/4, si sente distintamente il carburante che sbatacchia nel serbatoio. Ovviamente solo nelle frenate decise o nelle svolte a bassa velocità.
La comprerei o ricomprerei?
La Golf 7, per un motivo o per l altro, è a mia detta la migliore segmento C generalista che si può comprare, la più equilibrata. E' infatti pur sempre quella che ha alle spalle una storia invidiabile che ha dato luce a una reputazione ancora più invidiabile; e, come voi ben sapete, non c'è marchio generalista al mondo che non abbia tentato di eguagliarla e ad oggi ancora nessuno ci è riuscito. E Volkswagen ha dato vita ad altri miti da tutti i giorni come la Polo o la Passat che, come la Golf, facevano dell'equilibrio il loro punto di forza. Magari non è divertente come una Giulietta, non è meccanicamente perfettamente affidabile come una Auris, non è particolare come una Citroen, non ha il blasone di un Audi A3 né ha la sicurezza di una V40 ma raccoglie tutte queste qualità e fa una cosa che le altre non fanno e che la rende unica: le raccorda. E i numeri parlano da soli infatti: più di 31 milioni di unità vendute dal 1974, e di Golf 7 ne hanno già venduto più di un milione in neanche 2 anni dalla commercializzazione. Si può preferire altro, ma con la Golf si cade in piedi per certo. Se mai non soddisfacesse, l'ottima rivendibilità sul mercato dell'usato viene in contro. Ce ne sono per tutti i gusti; 3 o 5 porte, che van piano e che van forte. Perfino SW (Variant) o monovolume (SportsVan). Io, da neopatentato, non disdegnerei neanche il 1.2 da 85 cavalli benzina che han detto che va molto bene se dovessi ricomprarla, mio papà insistette però per il diesel per via della coppia maggiore. Se invece non fossi neopatentato mi fionderei sul 1.4 benzina, magari con l'ottimo DSG (il 6 marce, quello che non si rompe insomma) o sul 1.6 TDi EURO 6 da 110 cavalli. Ovviamente Highline e colore Rosso Sunset. Dopo 8 mesi e 15.000 km di felicità, non posso che definirmi IPERSODDISFATTO dell'acquisto e la consiglio a tutti quelli in cerca della segmento C migliore sulla piazza! Tanti saluti amici di alVolante, grazie per la lettura e commentate. :)
Volkswagen Golf 1.6 TDI 90 CV Tech&Sound 5p
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Ritratto di Flavio Pancione
22 luglio 2014 - 19:00
7
(credo) sia l'hill holder, forse se prendete la briga di azionarlo c'è :) Fammi sapere, a me sembra che sia così. Altra stranezza-curiosità è la disattivazione dell'ASR, il che è strano o meglio improbabile: la disattivazione di quest'ultimo è necessaria su fondi molto viscidi sennò la macchina li rimane! Forse il differenziale elettronico prevede un'automatismo in questi casi? così da non tagliare potenza ? ( es. su neve ). Poi un consiglio, evita di arrivare a quota 4500 giri, la potenza massima è a 2750! Ovvio che non ha più nulla da dare, meglio cambiare molto prima perchè è inutile sforzarlo, la sua natura è quella.. ed inoltre quota 4500 giri è un regime di tutto rispetto.. ma per i più grandi 2000 cc e oltre che hanno la potenza massima più o meno in quei regimi. Infine, prova ben fatta, simpatica ma eccessivamente dettagliata nella sezione interni. Auto di indubbia qualità, a parte ciò forse sai già cosa penso della Golf..
Ritratto di gio.G
22 luglio 2014 - 22:04
20
Ciao Flavio e grazie. Mi sono soffermato sugli interni perche sulla guida non è che abbia tanto da dire! La prossima prova comunque sara piu corta tranquillo! Sto tasto Auto-Hold proprio non capisco a cosa serve, non ha niente a che fare con le cose da te citate. Grazie per i consigli sul motore! Verranno seguiti ;)
Ritratto di Flavio Pancione
23 luglio 2014 - 02:01
7
credo proprio che è il tasto per attivare e disattivare l' hill holder, mi da ragione anche il sito VW : http://it.volkswagen.com/it/innovazioni_volkswagen/glossario/glossario/auto-hold.html E difatti HOLD tradotto significa "mantenere"..
Ritratto di gio.G
23 luglio 2014 - 12:26
20
Oggi ho provato. Fermo a meta dello scivolo con freno e frizione giu tutti l ho schiacciato ma non è successo niente. Come mollavi il freno l auto arretrava. Ma alla fine neanche con l Alhambra di mio zio non succedeva niente. Andro a ricontrollare cosa dice il manuale d uso.
Ritratto di PariTheBest93
22 luglio 2014 - 19:42
3
Per le partenze in salita si può anche fare a meno dell'hill holder se l'auto è a gasolio: basta tenere il freno premuto, lasciare poco poco la frizione e quando si sente la vibrazione si lascia il freno; a me l'avevano chiesta all'esame pratico. Quanto all'auto io l'apprezzo e ne riconosco i suoi punti di forza, ma in casa VW preferirei il Maggiolino (che poi sotto è una Golf). La prova, per non averla guidata, è ben scritta anche se troppo lunga.
Ritratto di gio.G
22 luglio 2014 - 22:08
20
Si hai ragione. Sullo scivolo, partendo da fermi, in effetti difficilmente muore. Ma l hill holder è molto comodo, se lo mettevano era meglio ma va beh....Guarda, il Maggiolino è molto bello e originale ma comunque è fatto sulla base della Golf 6 che a sua volta è un pesante restyling della Golf 5. Certo tra il Maggiolino e la Golf 5 c e molta differenza, pero meglio la Golf. È nuovissima e molto moderna. Grazie per averla letta!
Ritratto di PariTheBest93
23 luglio 2014 - 11:31
3
Si sono d'accordo che l'hill holder sia molto utile, soprattutto sulle vetture a benzina perché in questo caso (se non ci fosse) bisogna fare le partenze o con il freno a mano inserito o tenendo un po' su di giri il motore... Per quanto riguarda il Maggiolino, beh pazienza se non è al top, ma ci si può consolare sulla meccanica già abbondantemente collaudata (quindi affidabile) e con l'apeal più giovanile e alla moda. Con il gasolio poi non avrai problemi nelle partenze in generale, tanto l'auto non si spegne mai (a differenza del benzina)... Magari tra 10 anni al momento di cambiare auto, ci farò un pensiero su una di queste due :)
Ritratto di M93
22 luglio 2014 - 20:11
Ottima prova, e auto eccellente. Magari avessi avuto una vettura simile dura te e dopo il conseguimento della patente... ;)
Ritratto di gio.G
22 luglio 2014 - 22:09
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Grazie mille davvero! Eh gia...mi considero fortunato! Ahaahahah
Ritratto di M93
22 luglio 2014 - 22:22
Figurati ;) Diciamo pure che come prima vettura, era difficile trovare di meglio. Io ho avuto l'occasione di guidarne una simile, ma con propulsore di 1.6 TDI e cambio manuale: davvero ottima. Magari più avanti ne pubblicherò la prova... Comunque la tua prova è ben fatta e molto specifica, ti rinnovo i complimenti. Anche io ho cercato con la mia ultima prova, della Carnival, di essere più specifico possibile: leggere dettagli e pareri per me è sempre interessante. Un saluto ;)
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