Emergono le prime ipotesi sul piano che Sergio Marchionne presenterà ai sindacati. L'obiettivo sarebbe un aumento del 40% della produzione, attraverso una nuova gestione dei cinque stabilimenti italiani.
Il mese di ottobre fa segnare un +15,8% nelle immatricolazioni, ma solo nei Paesi dell'Europa Occidentale. In quella Orientale il trend continua ad essere negativo. Tra i Costruttori bene Fiat e Hyundai che da inizio 2009 fanno registrare incrementi nelle vendite.
Utili dal 2011 e risparmi per 2,9 miliardi di dollari entro il 2014. I primi modelli “by Fiat” arriveranno nel 2012. Ma il rilancio del gruppo Chrysler è già iniziato.
Gli studenti dello Ied di Torino hanno provato ad interpretare lo stile dei prossimi modelli del gruppo Fiat-Chrysler con lo scopo di unire due mondi così distanti.
Nei prossimi modelli della Casa italiana troveremo sempre più elementi della 500. Non si tratta certo di una novità, ma di una prassi ben consolidata tra i vari Costruttori: si chiama "family feeling".
Il prossimo anno inizierà la produzione del primo cambio a doppia frizione della Casa italiana. Farà il suo debutto sull'Alfa Romeo MiTo MultiAir, per poi equipaggiare diversi altri modelli del Gruppo.
La conferma è arrivata: ufficiale e pesante come un macigno. Fiat, Alfa e Lancia non saranno presenti alla più importante manifestazione motoristica italiana.
Lo stabilimento della Fiat godrà di un nuovo momento fortunato: secondo alcune indiscrezioni, alle porte di Napoli, verranno prodotte le Alfa Romeo Giulia, la 169 e la prossima Panda.
Ecopatente è il programma che insegna ai neopatentati un uso più ecosostenibile dell'auto. Promosso da Legambiente in collaborazione con la Confertaai e la Fiat, mette in palio una 500 Pur-O2.
La Casa torinese stima di vendere nel 2009 circa 200.000 auto a metano e a Gpl, circa il 50% dell'intero mercato italiano di queste vetture. Inoltre, secondo le stime del Gruppo, il 40% delle vendite Fiat sarà a gas.
L’appello del numero uno di Fiat e Chrysler ai Governi europei per il 2010: “Un ulteriore calo delle vendite e della produzione metterebbe a rischio i posti di lavoro in Italia e avrebbe effetti negativi sulle Case in Europa”.