Una legge del 2010 potrebbe rendere più semplici e tempestivi i controlli su chi guida sotto l’effetto di stupefacenti: ma, in mancanza del decreto attuativo…
La curiosa statistica viene da un’indagine demoscopica, secondo la quale il 56% degli italiani al volante subisce le critiche del passeggero per lo stile di guida adottato.
A questa domanda risponderà uno studio dell’Università dell’Iowa (Stati Uniti), che testerà l’abilità di guida degli over 60. Le statistiche, comunque, parlano chiaro: i piloti più attempati fanno meno incidenti stradali.
L’Aci ha lanciato una vasta campagna di formazione per automobilisti non italiani: nei prossimi tre anni 3.000 patentati stranieri residenti in Italia potranno partecipare a delle apposite lezioni di guida.
Nonostante l’evidente pericolosità, l’uso del telefono cellulare al volante è molto diffuso. Da poco le norme in proposito sono più severe, ma sarà soprattutto la maggiore consapevolezza e responsabilità che potrà far cambiare i comportamenti.
Molti ragazzi non valutano adeguatamente i rischi quando si mettono al volante. La colpa sarebbe della conformazione del cervello, non completamente sviluppato prima dei vent’anni.
Uno studio inglese mostra che le bevande ad alto contenuto di caffeina e zuccheri non aiutano a combattere la stanchezza al volante. Anzi, possono creare più problemi di quanto si creda.