Per mettere la parola fine alla vicenda dei diesel dell’allora FCA, Stellantis dovrebbe versare una cifra pari a 300 milioni di dollari per chiudere il procedimento penale.
Il paese asiatico rivestirà un ruolo centrale nel piano industriale “Dare Forward 2030”, sarà infatti un importante polo di approvvigionamento per Stellantis.
Circa il 52% degli azionisti del gruppo vota contro la politica di remunerazione dei massimi dirigenti, esprimendo critiche sul pacchetto di compensazione previsto per il ceo Carlos Tavares.
Dalle gigafactory all’approvvigionamento di materie prime, dalla conversione delle fabbriche al ruolo della politica nella transizione energetica: il manager portoghese parla a tutto campo del futuro di Stellantis e della mobilità.
Nella fabbrica di Melfi saranno costruiti modelli elettrici di fascia medio-alta dei marchi Lancia, Opel e DS. Mentre la Panda andrà via da Pomigliano per la Serbia.
Nell’ambito del progetto Automotive Cells Company, nel quale è coinvolta anche la Mercedes, la fabbrica molisana verrà riconvertita per contribuire al crescente fabbisogno di batterie per veicoli elettrici
Stellantis conferma la produzione della Fiat Panda a Pomigliano fino al 2026. La fabbrica di Termoli, invece, sembrerebbe destinata a trasformarsi in una gigafactory, abbandonando la produzione di motori e cambi.
Nel 2021 il compenso del ceo Carlos Tavares è stato di 19 milioni di euro, quello del presidente John Elkann 7,9. Ma i più pagati sono stati gli eredi di Sergio Marchionne.
Il gruppo Stellantis annuncia il piano industriale secondo cui il 100% delle vendite in Europa e il 50% negli Stati Uniti saranno fatte da veicoli elettrici a batteria (BEV) entro il 2030.
Il colosso guidato da Carlos Tavares svela un pezzetto del piano industriale che presenterà il 1° marzo, focalizzandosi su un orizzonte a breve termine. Ecco tutti i nuovi modelli a basso impatto ambientale previsti.
Con 13,4 miliardi euro di utile, 152 miliardi di euro di ricavi e margini da marchi premium, il colosso automobilistico chiude il primo anno di vita con risultati oltre le aspettative.
Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica rimarca lo spostamento del controllo del gruppo sulla sponda francese. E per controbilanciarlo suggerisce un intervento dello Stato.