Nonostante la riduzione del 6,2% delle consegne nel 2022, il gruppo Stellantis si dice soddisfatto delle performance europee dei suoi brand. Vediamo perché.
Al CES di Las Vegas il ceo di Stellantis torna sulla questione dell'espansione delle auto cinesi in Europa, mettendo in guardia sulle ripercussioni occupazionali.
Nei primi 11 mesi del 2022, Stellantis detiene in Italia una quota del 33,2%, in crescita del 2,6%. Primo posto tra le elettriche per la Fiat Nuova 500.
Stellantis si allea con Qinomic per trasformare i veicoli commerciali dotati di motore termico in van elettrici. Prime vendite al pubblico previste dal 2024 in Francia.
A metà 2023 al via la rivoluzione per la distribuzione: i concessionari diventano agenti. Stellantis promette un migliore approccio con il cliente e più servizi.
Stellantis si unisce a GM e Volkswagen, decidendo così di sospendere gli investimenti in attesa ci capire come sarà Twitter sotto la guida di Elon Musk.
Carlos Tavares, ceo di Stellantis, in occasione di un congresso, è tornato a parlare del futuro del settore automotive in rapporto alle nuove normative e alla crescente minaccia cinese.
Il provvedimento è stato approvato per contrastare l'aumento generalizzato dei prezzi. Non si sa ancora se anche i lavoratori italiani possano beneficiare di una misura analoga.
Una nuova joint venture produrrà trasmissioni dedicate a elettriche e ibride a Mirafiori, dove è previsto anche un polo specializzato in riciclo e riutilizzo.
Fatturato a 88 miliardi di euro e utile netto a 8 miliardi sono solo alcuni dei dati positivi: vediamo come sono andati questi primi 6 mesi del 2022 per il gruppo Stellantis.
Secondo una stima dei sindacati, la produzione italiana negli stabilimenti di Stellantis rischia di calare di 220.000 unità nel 2022 a causa della carenza di chip.