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Marzo 2018: è il momento di rottamare le vecchie diesel

Pubblicato 02 marzo 2018

Molte case offrono sconti sostanziosi, anche fino a 5.000 euro. Ma spesso c’è da permutare un usato (solo a gasolio nel caso di BMW, Mercedes, Mini e Toyota).

Marzo 2018: è il momento di rottamare le vecchie diesel

BMW

La casa tedesca offre 2.000 euro di sconto su tutte le auto con emissioni di CO2 inferiori ai 130 g/km. Per ottenerlo, serve però dare in permuta un usato diesel Euro 4 o inferiore e di proprietà di almeno sei mesi. Chi è interessato alla Serie 1 (nella foto), sappia che sugli allestimenti M Sport ci sono ribassi da 3.450 a 4.300 euro: sconto e taeg (il tan è basso: 1%) variano in base al motore e al numero di porte. In più, ci sono 5 anni di manutenzione gratuita. Pure la Serie 2 Active Tourer prevede simili pagamenti a rate e tagliandi a costo zero, ai quali aggiunge l’omaggio del pacchetto Urban Connected (€ 3.500). Sulla X1 Advantage, invece, l’upgrade alla più ricca xLine (che costerebbe 3.250 euro) è gratuito.

DS

L’originale berlina di lusso DS5 (nella foto) riserva, a chi sceglie il finanziamento in 48 mesi/40.000 km (tan 3.99%, taeg 5,19%), uno sconto di 4.880 euro. L’anticipo è di 9.811 euro, le rate da 240 euro ciascuna, con l’ultima di 13.174,95.

FCA

Col nome Bonus Impresa Maxi il gruppo italo-americano identifica un’iniziativa riservata alle società e ai possessori di partita Iva: si tratta di un totale di 20 milioni di euro offerti come sconti sulle Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Jeep e Lancia (l’elenco completo è sul sito www.bonusimpresa.it). A seconda del modello e della versione, i risparmi vanno da 3.000 a 17.000 euro (quest’ultimo nel caso di alcune Grand Cherokee). Per un’Alfa Romeo Giulietta (nella foto) il bonus vale fra 7.500 e 8.500 euro; per una Fiat Tipo SW 4.800; per la Jeep Renegade si parla di 5.000 euro, che diventano 5.500 per quelle precedenti l’aggiornamento di gennaio scorso.

INFINITI

La QX30 2.2d AWD Premium DCT gode di un finanziamento (tan 2,49%, taeg 3,26%) in 36 rate (299 euro l’una): l’anticipo è di 12.948 euro, ed è prevista una copertura per l’intero periodo contro furto e incendio (l’eventuale liquidazione è pari al valore della vettura nuova).

LAND ROVER

Sulle Range Rover Evoque SE o HSE (escluse le cabrio e quelle a benzina), il passaggio alla rispettiva versione Dynamic è gratuito: il risparmio arriva a 4.800 euro. Attenzione, però, perché l’offerta vale solo per le prime 200 vetture immatricolate.

MAZDA

Per la CX-3 (nella foto) Evolve con pacchetto Evolve e motore 1.5 a gasolio da 105 CV, la casa giapponese offre 3.020 euro di sconto; il finanziamento è in 36 rate da 199 euro (tan 3,99%, taeg 5,52%), con anticipo di 5.437 euro e 9.748,10 euro di rata finale. Per la più grande CX-5, invece, il risparmio sul prezzo di listino è di 2.200 euro e la rata sale a 290 euro (tan 3,99%, taeg 5,12%), con € 6.477 di anticipo e € 13.567,5 di rata finale

MERCEDES

Sono 4.000 gli euro di sconto che la casa offre su ciascuno dei suoi modelli. L’unica condizione è di permutare un usato diesel Euro 4 (la cifra sale a 4.500 euro per le Euro 1, 2 e 3), di proprietà da almeno 6 mesi.

MINI

La casa inglese riserva uno sconto di 2.000 euro a chi consegna un usato diesel Euro 4 o inferiore di proprietà da almeno sei mesi per acquistare una qualunque Mini che abbia emissioni di CO2 non superiori a 130 g/km. La promozione è cumulabile con altre.

MITSUBISHI

L’utilitaria Space Star (nella foto) gode di un ribasso di ben 4.000 euro (circa un terzo del prezzo di listino): basta rottamare un veicolo con omologazione da Euro 1 a 4. Sulla crossover Eclipse Cross 1.5 turbo Invite 2WD, invece, lo sconto è di 2.000 euro, senza usato da permutare e con un finanziamento con 36 rate da 249 euro l’una (tan 5,99%, taeg 7,57%).

ŠKODA

Promozioni interessanti per Citigo (nella foto), Fabia berlina e wagon (attenzione, a breve arriva il restyling) e Rapid Spaceback, vincolate però alla permuta o rottamazione di una vettura immatricolata prima del 31/12/2008 oppure alla permuta di un usato qualunque, con sottoscrizione di un vantaggioso finanziamento in 48 rate (tan 0%, taeg 2,80%). Qualche esempio: la Citigo 1.0 Design Edition da 60 CV a 3 porte è in promozione a € 9.500 anziché 12.150 euro, con anticipo di 1.300 euro. La Fabia 1.0 Twin Color Design Edition da 60 CV si paga invece € 10.900 anziché 14.320 (2.700 sono di anticipo per il finanziamento). La Rapid Spaceback 1.0 TSI Design Edition da 95 CV si porta infine a casa con 15.800 euro (contro i 19.730 di listino), e il pagamento a rate avviene in 60 mensilità, senza anticipo e con tan 0% e taeg 1,33%.

SSANGYONG

Il finanziamento offerto sulla Rexton 2.2 e-XDi Road 2WD non è particolarmente interessante (48 rate da 249 euro, tan 5,99%, taeg 7,32%), ma dà accesso a uno sconto sostanzioso: 5.500 euro.

TOYOTA

Corposi gli sconti per chi rottama una qualunque auto diesel posseduto da almeno 6 mesi. Per le Yaris (nella foto) a benzina 4.300 euro, mentre sulle ibride si sale a 4.500. Non molto vantaggiosi, però, i finanziamenti: tan 4,95%, taeg (varia in base al modello scelto) attorno al 7%. Sulla Auris ibrida il risparmio è di 5.000 euro (con finanziamento e manutenzione gratuita per 48 mesi, tan 4,95% e taeg 6,44%); attenzione, però, il modello tutto nuovo verrà presentato fra pochi giorni e arriverà nelle concessionarie fra non molte settimane. Sulla suv ibrida Rav4, invece, la cifra sale addirittura a 7.000 euro.



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Ritratto di MAXTONE
2 marzo 2018 - 20:04
Rottamare un diesel per comprare un ibrido ok, ma rottamarlo per comprare un altro diesel è da TSO. Non per l'auto in sé (è ovvio che si ha un guadagno netto nelle emissioni e nell'efficienza generale) ma per il semplice fatto che fra qualche anno tutti i diesel compresi i più aggiornati, saranno soggetti a limitazioni nella circolazione in città per cui fra non molto ci si ritroverebbe con un auto ancora fresca e in piena efficienza ma svalutata e penalizzata dalle limitazioni. Questo almeno stando alle ultime news che girano, poi io non lo so.
Ritratto di MAXTONE
3 marzo 2018 - 11:03
Infatti mi riferivo solo ai diesel, in questo caso il benzina va benissimo, tra l'altro la Mini, eccetto le versioni carnascialesche come la Countryman dove si può soprassedere sul tipo di alimentazione, l'ho sempre concepita solo ed esclusivamente a benzina, il diesel le toglie molto fascino.
Ritratto di NanShan
3 marzo 2018 - 16:42
non credo sia da TSO cambiare un diesel con un altro diesel, quanto meno per chi usa l'auto "seriamente" e non per fare solo 10.000 km l'anno. le limitazioni reali entreranno in vigore tra qualche anno e chi fa dai 50 mila km anno in su, l'auto la brucia in fretta. inoltre, se stiamo a guardare solo il CO2, a parità di cavalli, le versioni a benzina hanno emissioni molto più alte del corrispettivo diesel.
Ritratto di MAXTONE
3 marzo 2018 - 17:06
Se usi l'auto "seriamente" allora sei un tassista (non esiste utilizzo più gravoso di quello per un auto) e allora la scelta dell'ibrido è quasi obbligatoria. Il rappresentante che fa 100.000 km all'anno tutti in autostrada a velocità costante è acqua di rose al confronto, lo sanno tutti che non c'è terreno più facile di quello autostradale dove le componenti meccaniche sono stressate al minimo. È un divertissement. In ogni caso anche li le alternative più valide non mancano e quando arriveranno i nuovi Skyactive X di Mazda i diesel, complice anche il prezzo del gasolio molto vicino a quello della benzina, non avranno più ragione di essere scelti, per me già da ora comunque.
Ritratto di NanShan
3 marzo 2018 - 17:25
giusta osservazione. tassista in città è assolutamente da preferire benza/ibrida anche perché in quelle condizioni il diesel non consuma meno. per uso 100mila km autostradale, invece, non c'è benzina che tenga, per lo meno allo stato attuale, il diesel è "obbligatorio" (per lo meno economicamente). vedremo se lo skyactive manterrà quello che promette, al momento sono solo belle idee e grosse aspettative, ma senza riscontri reali.
Ritratto di Bacca
5 marzo 2018 - 17:02
Se facessi 100,000 km l'anno mi guardarei bene dal comprare uno skyactive-x che quando uscirà sarà a malapena collaudato e senza la garanzia che i consumi siano davvero contenuti (paragonandolo ad esempio ad uno skyactive-D).
Ritratto di lucios
3 marzo 2018 - 18:30
4
Io ho rottamato un diesel euro 4 pe rin diesel euro 6. Dalle mie parti, meridione, i concessionari di marchi che stanno puntando sugli ibridi si lamentano perché non ne vendono. I diesel euro 6 non arriveranno ai livelli di inquinamento delle ibride ma cmq sono molto più puliti delle versioni più vecchie. E poi, a parte Toyota e Hyundai, SUV medi ibridi non ce se ne sono tanti.
Ritratto di Jumputer
3 marzo 2018 - 09:50
Se adesso, finalmente, si guardano le emissioni di CO2 escludendo e spero sia chiaro il Diesel ed il metano (vera rete distributori solo in Italia e Germania) c'è un'unica strada a livello mondiale in attesa delle elettriche (per la massa) e le Fuel Cell. Le Full Hybrid e le Plugin Hybrid. Lasciamo perdere le MildHybrid dove la coppia ed i CV della parte elettrica sono talmente irrisori quasi da presa in giro.
Ritratto di Leonal1980
3 marzo 2018 - 10:12
4
Sono d'accordo con quello che dici, ma perché escluderesti il METANO? Se tutti al posto del diesel avessero il metano, il tuo corpo si abituerebbe ad un aria più sana e basta avvicinarsi o stare dientro ad un suv diesel che ne senti la puzza. Io possiedo un metano prima di essa un gpl prima ancora un benzina e prima ancora metano... e quando anche solo salgo sul A6 del mio capo 3.0 tdi, o sulla Stelvio diesel del suo capo... sento la puzza entrare se il ricircolo non attivo. Mentro loro abituati non la sentono. Alla fine puzzano tutti pure gli euro 6.
Ritratto di MAXTONE
3 marzo 2018 - 11:10
Mai escludere il metano: Unica controindicazione, e non è colpa dei costruttori, il fatto che la rete sia molto ridotta ma nel rapporto costi di gestione/prestazioni è una scelta eccellente, tra l'altro ha ben 130 ottani. Va da sé che se vuoi un auto a metano seria, premium o generalista, la via obbligata è il gruppo VW.
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