Alfa Romeo 156 1.8 TS

Pubblicato il 23 novembre 2012

Listino prezzi Alfa Romeo 156 non disponibile

Ritratto di diddu85
alVolante di una
Alfa Romeo 156 1.8 TS
Alfa Romeo 156
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
3
Visibilità
3
Confort
3
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.1666666666667
Perché l'ho comprata o provata
Era il lontano 1997, l'alfa romeo stava annaspando con dei prodotti a dir poco deludenti (155-145/146) derivati da auto del gruppo fiat in tutto e per tutto, quando vidi per strada, alla tenera età di 12 anni, uno dei primi esemplari di quella che poi sarebbe stata la mia prima auto. Mi ricordo chiaramente, ero in macchina con la mia famiglia (una fiat marea berlina 1.6 16V), era una giornata piovosa e sul ciglio della strada, di fronte l'entrata della Standa, era parcheggiata una splendida alfa 156 grigio metallizzato, non era nemmeno il top di gamma infatti aveva i copricerchi in plastica che li trovo splendidi tra l'altro (P.S. ditemi quale casa automobilistica si azzarderebbe mai a esporre nei vari coupon e depliant di presentazione, un’ auto low profile, ossia una macchina non al top di gamma con i dovuti trucchi estetici come mingonne e cerchi in lega di un certo raggio. L’alfa romeo all’epoca distribuì alle varie concessionarie del paese una brochure dove come immagine principale c’era quella del modello base ossia quella con le coppe ruota per intenderci, perché a mio parere proprio come cenerentola, incantevole anche vestita di stracci, anche una machina quando è bella, è bella sempre!, anche senza forzature stilistiche resesi ormai necessarie per attirare la clientela che si vede poi delusa nel vedere circolare per strada modelli anonimi , perché privi di costosi optional. ) . Appena la vidi, non riuscendo a scorgere la maniglia posteriore mi meravigliai del fatto che una vettura dalle dimensioni di un'auto da famiglia avesse solo tre porte, al chè, chiesi a mio padre ed a mio fratello il perchè di tale stranezza. Ricevetti una risposta del tipo: "quella è una macchina sportiva è normale che sia così", comunque i miei familiari ritenevano quasi uno spreco...anzi un azzardo produrre una macchina così importante con solo tre porte. Intanto la pioggia cadeva ininterrottamente dal cielo e rendeva ancora più affascinante l'alfa romeo di fronte a noi perchè evidentemente era uscita dal concessionario da poco tempo e ancora aveva l'inceratura di fabbrica che le donava quello charme tipico di auto nuova di zecca. Non molto tempo dopo, passeggiando con un amico mi accorsi che le portiere posteriori c'erano, eccome se c'erano! erano solamente camuffate da una geniale idea mai vista precedentemente dal designer WALTER DE SILVA, il quale, come tutti ormai sappiamo aveva incastonato una maniglia all'interno del montante posteriore rendendo a prima vista l'auto una vera e propria coupè. Che dire rimasi alquanto affascinato da tale armonia di linee, dissi tra me e me: "prima o poi ne avrò una, magari rossa!...chi lo sà". Era il 2010, avevo bisogno di un mezzo di trasporto che non fosse la mia amata motocicletta, cerco e ricerco su internet, ela trovo, una splendida 156 1.8 T.S. Blu Cosmo con pack sport del 1998 con all'attivo solamente 46.000 Km. Dopo una breve trattativa, con il venditore che aveva la classica lacrimuccia dell'alfista traditore, l'auto passò di mia proprietà alla modica cifra di 3000 €, a cui dovetti aggiungere circa 1.200 € per installare un discreto impianto GPL.
Gli interni
Gli interni sono un inno alla sportività, spiccano immediatamente i due elementi circolari tipicamente motociclistici, e la strumentazione rivolta verso il guidatore. Sembra che l'Alfa Romeo abbia voluto disdegnare il passeggero anteriore rendendolo all'oscuro delle informazioni del viaggio, infatti, l'inclinazione della plancia e la morfologia degli strumenti non sono raggiungibili dalla vista dell' ignaro ospite che deve prodigarsi a difficoltose contorsioni per scrutare qualche informazione. I sedili sono abbastanza avvolgenti, trattengono bene il corpo in curva, sono di buona fattura (mi riferisco ai sedili del pack sport in tessuto alfatex), lo spazio è sufficiente per affrontare anche lunghi viaggi, certò è che la sportività si fa sentire anche in questo, infatti,appena entrati nell'abitacolo ci si sente avvolti quasi come un feto nel grembo maternoe tale dettaglio, non potrebbe piacere ai claustrofobici, che si sentirebbero come in gabbia avendo a che fare anche con una linea di cintura tra le più alte della categoria (dell'epoca). La plancia è abbastanza curata, la plastica morbida è presente sulla parte superiore, mentre la parte frontale è rigida ma molto piacevole, con l'inserto in finta fibra di carbonio (specifico per il pack sport) che dà quell'aspetto racing degno di un'auto del biscione. Il volante è rivestito con una pelle di ottima qualità che anche dopo quasi 15 anni di onorato servizio è morbida al tatto e tanto piacevole da impugnare. Il divano posteriore è comodo per due persone di statura media mentre il terzo passeggero, penerebbe per la presenza del tunnel centrale. La climatizzazione è ottima le bocchette sono molto belle a vedersi con la loro linea sportiveggiante, e si rivelano anche molto pratiche nell'utilizzo. Particolare molto interessante, è la cura che l' Alfa Romeo ha posto in alcuni dettagli, come le tasche delle portiere rivestite con un gradevolissimo velluto, che si trova anche all'interno del cassettino porta oggetti che tra l'altro è anche illuminato e chiudibile attraverso serratura. Nota dolente dopo quasi quindici anni sono gli scricchiolii sullo sconnesso che come i Rolling Stones in un concerto di musica rock si scatenano non appena le ruote vanno a finire sul pavè o su qualche strada dissestata. Preciso tuttavia che questo problema è dovuto soprattutto al vecchio proprietario che aveva fatto installare un impianto stereo aftermarket con relativi diffusori, affidando l'auto ad un qualche negligente installatore che frettolosamente, ha danneggiato le varie tenute a pressione dei pannelli e di altri componenti interni. Fatto stà che con una grande pazienza ancora sto cercando di eliminare rumorini di ogni genere mettendo quà e là del materiale fonoassorbente.
Alla guida
La posizione di guida è tipicamente racing, si sta seduti molto ravvicinati al suolo (il sedile ha la regolazione in altezza e quella lombare) con braccia distese sullo sterzo che è regolabile sia in altezza che in profondità, e gambe che vanno lunghe e dritte sulla pedaliera marchiata alfa romeo. Al volante della 156 si apprezza sin da subito la sua eccezionale tenuta di strada, sembra infatti di guidare un go kart a quattro porte! L'handling in curva è pazzesco, sembra di guidare un treno che veloce scivola lungo le rotaie senza scomporsi di un millimetro, merito delle sospensioni anteriori a quadrilatero, una chicca abbastanza complessa e costosa per l’epoca, ma necessaria per riacquistare quei clienti delusi, persi nel corso degli anni 80-90 (ARNA DOCET). Il motore è una bomba! si apre come un dannato sopra i 4000 giri regime al quale sprigiona la sua coppia massima e sembra che non ne voglia sapere di fermarsi, spinge sempre di più, regalandoti delle emozioni incredibili,appagando tutti e cinque i tuoi sensi, compreso l'udito, che con il sound metallico gode come ai bei tempi ormai andati, surclassati dall’epoca delle auto imbottite di elettronica con motori sempre più silenziosi e privi di timbro. La frenata è possente, trasmette grande tranquillità nei bruschi rallentamenti grazie all’efficiente sistema ABS e ai quattro dischi frenanti. In configurazione pack sport, la vettura si presenta ribassata di una manciata di millimetri garantendo un “effetto suolo” superiore rispetto alle versioni standard, e sfoggia anche bellissimi cerchi a 5 fori da 16” che calzano pneumatici 205/55/16, più che sufficienti per tenere incollata all’asfalto la 156. Dunque da come si può evincere il terreno ideale per quest’alfa,sono i tornanti di montagna, dove il divertimento è garantito; non disdegna neppure lunghi tratti autostradali, ma soffre decisamente tra le mura cittadine, dove l’assetto non proprio votato al comfort, e il raggio di sterzata limitato, fanno rimpiangere una qualsivoglia citycar. I consumi come da tradizione, non sono di certo bassi, ma con una guida attenta e con una velocità costante in autostrada si riescono a percorrere anche 14 Km con un litro di verde, che nel mio caso diventano circa 11-15 Km a GPL.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei immediatamente, magari di colore rosso alfa, era quello il mio sogno, ma si sà nella vita bisogna accontentarsi. P.S. se al posto di un freddo e sterile numero la macchina si fosse chiamata GIULIETTA, le già prosperose vendite sarebbero state ancora più ingenti, facendo battere il cuore ormai fermo degli alfisti più scontenti che mai avrebbero acquistato più un’alfa, dal pensionamento della mitica 75 e dalla cessione alla FIAT.Se poi ci aggiungiamo anche la trazione posteriore, la macchina sarebbe diventata uno status symbol latino, che tanti marchi, teutonici e non ci avrebbero invidiato.
Alfa Romeo 156 1.8 TS
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I VOTI DEGLI UTENTI
11
7
2
1
2
VOTO MEDIO
4,0
4.04348
23
Aggiungi un commento
Ritratto di Gianluu
16 dicembre 2012 - 11:32
1
Mi è sempre piaciuta quest'auto e finalmente una prova più decentee! Prova senza dubbio più che buona, solo che io non mi sarei mai azzardato ad acquistare una milleeotto a benzina ;) Ciaoo:)
Ritratto di diddu85
18 dicembre 2012 - 20:03
neanche io mi sarei azzardato mai a guidare un 1.8 benzina...ma la mia è gpl..
Ritratto di giuseppe26
16 dicembre 2012 - 13:57
prova davvero OTTIMA!!!!
Ritratto di diddu85
18 dicembre 2012 - 20:02
grazie giuseppe26...quando si ha una vera passione e ammirazione per un'auto, la prova si scrive da sola!
Ritratto di giuseppemorgy
29 dicembre 2012 - 16:36
bella prova e grande auto anche io ho guidato una 1.8 ts e mi ha impressionato positivamente,non consuma neanche tanto se non si esagera con il pedale.
Ritratto di GM-one
19 gennaio 2013 - 09:58
se non se la fosse presa uno prima di me,forse oggi avrei una 156 1.9 jtd 105cv secondo me mancava solo la trazione posteriore e sarebbe stata perfetta jeremy clarkson la preferì fra tante berline,serie 3 compresa
Ritratto di Alfasud
25 maggio 2014 - 11:56
2
Recensione davvero commovente , leggendola ho ricordato le mie esperienze legate a quest'automobile che più che un'auto comune è da definirsi un capolavoro in tutti i sensi , le sue linee senza tempo armoniose e grintose allo stesso tempo ! La 156 come ogni alfa non invecchierà mai come i ricordi e le emozioni che ci fa vivere ... complimenti ancora per la recensione !
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