Alfa Romeo 156 2.0 TS

Pubblicato il 19 maggio 2014

Listino prezzi Alfa Romeo 156 non disponibile

Ritratto di Flavio Pancione
alVolante di una
BMW Serie 1 125d Msport Steptronic 5 porte
Alfa Romeo 156
Qualità prezzo
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Dotazione
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Posizione di guida
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Cruscotto
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Visibilità
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Confort
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Motore
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Ripresa
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Cambio
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Frenata
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Sterzo
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Tenuta strada
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Media:
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Perché l'ho comprata o provata
Mi fu regalato a natale un "pacchetto" di giri in pista con diversi "mezzi" . Tra cui una monoposto con motore e cambio derivato da motocicletta ( di preciso con il motore 600 della Honda, che tra parentesi conosco già ), la 156 in foto, una 360 modena e una Bmw X5 a 30 km/h. In ogni caso vi parlerò dei mezzi che più assomigliano , anche se lontanamente, alle auto di tutti i giorni; quindi la monoposto la lascio da parte poichè non saprei che dirvi dell' "abitacolo", della trattabilità del motore ed altro, posso dire però che è particolarmente divertente più dei tradizionali kart. E cercherò dove posso di fare confronti con auto più comuni.. Nel "parco auto" c'era anche una fiammante Alfa Romeo 75 su cui anche se ci tenevo particolarmente non era possibile girarci su, e da "vetrina" una 360 modena "GT" con autobloccante a lamelle e portata a 450 Cv circa sulla quale posso dire che aveva decisamente un bel sound. L'idea dell'esperienza era "imparare qualcosa" a bordo di questa diversa tipologia di mezzi, perchè rifiutare il regalo? Racconterò quindi come è andata. La prova in effetti mi sembrava superflua perchè non potrò dare una visione completa delle auto avendole avute sotto il piede per mezza giornata; ma avevo tempo da perdere :)
Gli interni
Sulla Bmw X5 ,che oramai decisamente di vecchia data, non mi aspettavo granchè. Si trattava della prima serie, la E53 3.0i automatica ( sei cilindri in linea 231 Cv ). Però era davvero tenuta in maniera esemplare, gli interni se non traditi dagli schermi lcd non proprio all'ultimo grido, potevano davvero ingannare l'occhio e farla sembrare più recente. Il rivestimento in pelle nera (era ovunque) e la radica altrettanto, che mitigavano un po' l'età dell'auto. Per cui l'ho ritrovata piacevolmente elegante e in questo frangente il design minimale ha aiutato a non farla invecchiare troppo. Incredibile che la strumentazione sia quasi identica alla Serie 3 decisamente più recente.. Teletrasportiamoci ora dentro la 360 modena, decisamente più interessante. Premessa: aimè la mia Ferrari preferita degli ultimi anni era tenuta un po maluccio all'esterno.. e all'interno? E' tenuta meglio la 500 Sporting del 97 di mia madre. Infondo è un'auto destinata a far soldi in questo caso.. Ma tutto ciò non ha influito a sminuire la bellezza della carrozzeria e il design ancora attuale degli interni. Fuori la conoscete senz'altro, ma appena metto mano alla portiera c'è già una sensazione non-abituale: portiera estremamente leggera, sembra di plasticaccia per i giocattoli dei bambini ( suppongo per contenere il peso ). Seduti poi al sedile superavvolgente ( non credo che era quello di serie ma dei sedili racing "aftermarket" ) ho avuto abbastanza tempo per ispezionarla. Bellissima strumentazione, incastonata in una piastra di alluminio , e al centro ovviament, il contagiri . Comunque non mi dilungo su come è fatta ma su qualche sensazione provata: inanzitutto è più ariosa di quanto ci si aspetta con la plancia meno ingombrate di auto più convenzionali, anche qui pelle ovunque e in perfetto stato anche dopo molti anni ma dall'aspetto meno appariscente che in foto. Simpatica l'arcata della portiera, decisamente bassa, ci ho sbattutto 3 volte col casco. L'unica sensazione meno piacevole è l'impugnatura del freno a mano.. di plastica e bruttino. Bello il cambio in alluminio ( manuale ) con la griglia, visto e utilizzato solo nei videogame da bar. La dotazione da quello che vedo credo sia semplicemente autoradio e clima; giusto così. 156: come forse avrete intuito in foto non c'è rimasto nulla dell'auto di serie, anzi probabilmente la strumentazione è ancora la stessa e nient'altro. La plancia? non c'è, c'è un freno a mano, un paio di sedili racing e la pedaliera in alluminio, tutto contornato da rollbar. E per guidarla un piccolo volante e un cambio a cinque rapporti ad H.
Alla guida
La Bmw X5 serviva per conoscere la pista, ed era semplicemente un'auto a caso che era li per caso. Non so dire molto poichè dovevo andar piano così che l'istruttore mi desse dei consigli su come affronatare le curve in monoposto e quant'altro. Comunque era dotata di un buon cambio automatico , il motore era silenzioso e gradevole e credo all'occorrenza avrebbe spinto decentemente la mole notevole dell'auto. Lo sterzo sembrava un buon comando .. i freni, non li ho usati. Bella la posizione di guida per essere un Suv, ma si è troppo in alto per i miei gusti. Sicuramente la miglior Suv che abbia "guidato", poichè l'unica altra Suv da me utilizzata è la " mia " vecchia Captiva.. Balziamo sulla Ferrari .. (era completamente originale ma con le slick) Posizione di guida è già perfetta così com'era bastava solo spostare il sedile avanti o dietro. Volante di fronte, cambio affianco e ravvicinato, per cui ero perfettametne ad agio. Curiosa: la retromarcia è nella posizione della seconda marcia. Detto questo, difficile non notare che nelle manovre non si vede nulla dietro e lo sterzo è piuttosto pesante anche se servoassistito ( comunque non crea problemi,ad esempio è molto simile alla Serie 3 in pesantezza quando è in "sport" o "dsc off") , la frizione è anche lei mediamente pesante ma in ogni caso, almeno secondo leggende metropolitane, mi aspettavo un comando meno gestibile e più pesante, ed invece è quasi nella norma (ovviamente stacca in alto). Motore inoltre tutto sommato delicato ai bassi regimi. Proseguendo. E' stato un vero peccato che mi è capitato un istruttore davvero antipatico e addirittura maleducato che non si è rivolto con me con la mia stessa gentilezza, per cui non ho potuto godermi a pieno questa magnifica auto, difatti ci ho anche discusso. Ma pensiamo al sodo. Prima marcia che non tiro del tutto per la soggezione del tizio al mio fianco, poi via la seconda assecondato dall'eccellente cambio e qui mi vien un vago ricordo di un " erogazione motociclistica ".. progressiva e potente e assolutamente inebriante ai giri alti e altissimi ( dove ovviamente da il tutto e per tutto, ovvero i suoi 400 cv ) non tanto per la spinta ma per il rombo divino. Terza e il rettilineo termina, breve frenata e ci si butta nella prima curva .. da qui in poi c'è un tratto di misto lento alternato a misto lentissimo. Con sorpresa noto che nonostante la ridotta altezza la visibilità non è affatto male. Inizialmente mi stabilizzo su un'andatura inizialmente allegra seguendo bene le traiettorie , per cui ovviamente al limite non mi sono neppure avvicinato; ma apprezzo la grandissima precisione dello sterzo, un comando così non l'ho mai provato fin ora , lo aspettavo soltanto un pelo più diretto arrivati ad ampi movimenti di sterzata ( nei tornanti ) .. scontanto dire che il motore in uscita è sempre disponibile ed è praticamente esplosivo se si è piazzati nelle zone alte del contagiri.. frenate potenti se ne fanno poche lì, l'unica in fondo un rettilineo da effettuare con scalata dove sarebbe opportuno farla di "doppietta" soprattutto in codizione scivolose..( non era il mio caso) appena le ruote riacchiappano coppia in scalata difatti si scoda.. Presa confidenza cerco di insistere di più e noto con piacere che è un'auto che non mette in difficoltà se si è docili con i comandi. Ma al primo accenno di naturale scodata, classica reazione da TP che conosco bene, (ma i controlli attivi.... ) vengo fermato dal tizio affianco in maniera fin troppo scorbutica insegnandomi in questo modo.. poco! Concludo il capitolo Ferrari ammettendo che prima di salirci avevo il piccolo timore di fare amare figure ma al contrario l'auto mi ha messo così ad agio da essermi trovato meglio in 360 modena che in alcune vecchie auto sobbalzanti per ogni cosa si faccia. E' più "macchina" di quanto si pensi, soltanto più veloce, soltanto che funziona tutto alla perfezione quando la si guida. Saluto e lascio il bolide rosso alle spalle. La monoposto è quasi tutt'altra cosa, sicuramente abbiamo uno sterzo una leva del cambio e tre pedali ma è un'altro tipo di esperienza. Si è molto a contatto con l'asfalto e si è direttamente coinvolti nelle sensazioni trasmesse alle ruote. Sterzo solido e vibrante come quello di una bicicletta su sconnesso , cambio fantastico.. è quello delle moto, sequenziale: eccitante infatti dar dentro le marce semplicemente staccando gas e bypassando la frizione. Di rilievo è senza dubbio il limite in curva più che le prestazioni velocistiche, sulle curve veloci ha tutt'altra aderenza quasi sconosciuta alle "stradali" , ma sul lento, guai ad allargare troppo il retrotreno.. è difficile riprenderla e non sono stati rari dei bonari testacoda ( per fortuna non miei ). Alfa Romeo 156. La guido cronologicamente dopo la Ferrari ed è l'auto che più mi incuriosì. Perchè fin quando la bella e cara Modena era pur sempre una stradale, questa 156 non ha probabilmente mai visto la strada aperta al pubblico, è di fatto un'auto da gara . Stavolta il mio "vigilante"/istruttore è un ragazzo gentile e competente con cui parlo allungo di motori e delle auto in questione. Mi spiega nel dettaglio che questa 156 monta il 2.0 twinspark e ha subito una serie di trasformazioni che vi spiegherò durante la "guida". Apro la portiera con vetratura sostituida da pexiglas , un tubo del rollbar ostacola addirittura l'entrata a bordo ( ed io che non sono per nulla agile.... vi lascio immaginare), il sedile su misura di chissà chi mi calza stretto di spalle. Piazzo una mano su un minuscolo volante, e l'altra sulla leva del cambio tanto lunga che arriva ad altezza sterzo.. pomello che comanda un manuale della Bacci ad H a cinque rapporti. Il tizio avvia al mio posto il quattro cilindri non girando una chiave ma con una serie di "suggestive" leve.. il motore borbotta che rende difficile la conversazione. E nell'auto fa davvero caldissimo e la visibilità è limitata da fascie di sponsor e pexiglas non proprio trasparente. Devo fare alcune manovre e lo sterzo è GRANITICO tanto che chiedo se fosse normale, risposta: il servosterzo è disattivato . In posizione e via e qui affondo subito il piede destro e ingrano le prime tre marce , ha davvero un notevole allungo da 7000 giri .. Parentesi tecnica : alla fine del rettilineo azzardo nel chiedere " dai 155 cv in origine ci è arrivata a 200-220? " mi risponde che effettivamente ci ho azzeccato ( che fortuna.. ) , tra centraline, filtri, inniettori, scarichi e quant'altro sono arrivati a questa ragguardevole potenza . C'è la curva, il pedale del freno è senza mezze misure, o frena o non frena.. e il granitico sterzo si dimostra in curva un fedelissimo compagno, comunicativo il più possibile e diretto, ma sta volta bisogna essere un po più cattivi sul comando soprattutto sul lento.. motore inevitabilmente spento ai bassi , con tutta la potenza più in alto possibile è da tenere quindi in tiro, imponendo una guida abbastanza frenetica. La trazione in uscita è davvero spaventosa, col psicologico rassicurante appoggio della trazione anteriore spingere sul piede a metà curva significa sentire la potenza nelle mani tramite lo sterzo (immensamente comunicativo ) e catapultarsi sul rettilineo .. è un'auto quindi sicuramente da guidare con precisione e di "traiettoria" . Continuando la conversazione mi svela che l'auto è arrivata a pesare sensibilmente sotto i 1000 kg e che pensano di piazzarci il leggendario Busso V6, dichiara che gli "attacchi" sono gli stessi. Come avrete notato ho avuto "conseso" maggiore su quest' Alfa per via del differente istruttore, mi sono anche divertito di più e guidare una auto del genere, è sicuramente un esperienza più atipica. Ovviamente è un'auto tutt'altro che facile , difatti la Ferrari si è dimostrata più semplice, anche se ha il doppio dei cavalli della 156. In termini numerici non è neppure un bolide ( mi ha detto il tizio di uno scatto ai 100 km/ h attorno ai 6 secondi ) , ma l'impostazione estremizzata per la pista che punta sulla massima efficienza invece che alla trattabilità la rendono così "diversa".
La comprerei o ricomprerei?
L'esperienza fatta è stata sicuramente istruttiva poichè nei miei 20 anni non ero mai stato in un ambiente simile se non su kart, soprattutto nella 156 dove ho imparato un minimo la faccia dell'automobilismo prettamente da pista. Ma non posso dire lo stesso sull'organizzazione del team piuttosto deludente così come sulla competenza di alcuni individui .. ovviamente non farò nomi ne dico altro su questo aspetto per non fare cattiva o buona pubblicità. Infatti ho messo una foto a caso da internet molto simile alla 156 provata. In ogni caso c'è poco da dire su un oggetto come la 360 modena, si commenta da sola. Esperienze simili sono consigliabili dal mio punto di vista, almeno una volta, anzi SOLO UNA VOLTA nella speranza di essere fortunati nella gestione dell'evento (un mio amico altrove è rimasto molto soddisfatto) . Se però si ha intenzione di divertirsi in pista sul serio conviene organzzarsi con una propria vettura... e da autodidatta si impara a mio avviso ugualmente, basta sale in zucca. Insomma è stato un regalo ma non ci tornerei nuovamente.
Alfa Romeo 156 2.0 TS
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Ritratto di Chromeo
24 maggio 2014 - 23:20
Che abbia mai letto, sono tutte auto che mi piacciono molto, di 156 così ne trovai una su subito.it ci ho anche fatto un pensierino ma non mi conveniva economicamente. La 360 anche a me mi piace molto, era una "normale" o una Challenge? Se non sbaglio la monoposto è una delle auto delle più recenti Race UP Team che ha partecipato alla Formula SAE Italy
Ritratto di Flavio Pancione
25 maggio 2014 - 02:36
7
a raccontare più che l'auto l'esperienza e le differenze con le "normali" auto.. Comunque era una normale 360. Per le monoposto non so sinceramente dove ha partecipato, il motore deriva dalla cbr 600 (quello che ho sulla mia moto :) ed eroga attorno ai 100 cv a 10.000 / 11.000 giri..
Ritratto di Chromeo
25 maggio 2014 - 16:00
Macchina del Race UP Team, comunque più penso a questa prova e più mi viene in mente quella 156
Ritratto di cris25
25 maggio 2014 - 10:50
1
e prova molto originale, bravo! Non ti nascondo che all'inizio ho fatto un pò di confusione nel capire di quale auto tu stessi parlando in particolare, invece poi ho capito che stavi descrivendo la tua esperienza!
Ritratto di Flavio Pancione
25 maggio 2014 - 11:33
7
Tutto ció che ho guidato :) è stato interessante per la varietà dei "mezzi"
Ritratto di PariTheBest93
26 maggio 2014 - 11:14
3
Complimenti sia per l'esperienza che per la prova. Su che pista era?
Ritratto di fabri99
31 maggio 2014 - 15:00
4
Complimenti per la prova, davvero...particolare, ma anche molto molto piacevole da leggere. Andiamo con ordine. La X5 mi è sempre piaciuta, non ho mai amato i SUV, ma quello di BMW sì. La seconda generazione mi fa impazzire, ma anche la prima era piuttosto piacevole, sicuramente meglio di certi obbrobri, tipo la Classe M prima serie, che sembrava un budino. Certo, guidare a 30 km\h orari un SUV su un circuito dev'essere...frustrante. La monoposto è sicuramente da provare, capisco come ci si sente. Non ne ho mai provata una, ma passare da un'auto a una monoposto è davvero uno shock, è completamente diversa, su un altro mondo. Alza il livello, abbatte limiti di grip che neanche si credevano possibili e il vero limite diventa il pilota. Anche io ho sempre amato la 360 Modena: escludendo le hypercar Ferrari(Enzo, LaFerrari etc), la 360, la 458 e la 355 sono le mie Ferrari recenti preferite. E la 360 è sicuramente la più bella esteticamente, così fluida, armoniosa e sensuale, stupenda. Lo stesso vale per la bellissima 156, in confronto alle altre berline dell'epoca, era incredibile. Le avversarie erano tutte dei carrozzoni, poi arriva lei, con quelle linee filanti e slanciate, bellissima, soprattutto in azzurro chiaro. La versione da corsa è ovviamente una bestia, molto molto diversa dalla stradale. Non è velocissima, ma con soli 220 cavalli, ci sa fare e comunque è molto diretta e reattiva, non velocissima ma...rapida e agilissima. Complimenti ancora per l'esperienza, peccato per la poca organizzazione del team e per le auto disponibili: sì, ottime, ma la X5 cosa ci fa lì!?
Ritratto di Flavio Pancione
1 giugno 2014 - 01:28
7
Per le Ferrari, effettivamente dalla 355 in poi ci è stata un evoluzione incredibile sia stilisticamente (ma peccato per la 430, meno bella della modena ) sia tecnicamente. Perchè parliamoci chiaro la 348 non perfetta come le ferrari V8 dalla 360 in poi.. PS A me fa impazzire particolarmente la 355. La X5 serviva per una sorta di "corso di guida sul campo" poichè l'istruttore spiegava per ogni punto come comportarsi con le diverse auto..
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