Alfa Romeo 159 Sportwagon 1.9 JTDm 16V Exclusive Q-Tronic

Pubblicato il 4 aprile 2018

Listino prezzi Alfa Romeo 159 Sportwagon non disponibile

Ritratto di marlon84
alVolante di una
Alfa Romeo 159 Sportwagon 1.9 JTDm 16V Exclusive Q-Tronic
Alfa Romeo 159 Sportwagon
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4
Perché l'ho comprata o provata
Dopo essere arrivato a oltre 200.000km con la mia golf IV a gpl (si veda la prova) era giunta l'ora di cambiare auto cercando tra l'usato. Ho scelto la 159 perché mi è sempre piaciuta, ho optato questa volta per il motore a gasolio perché la golf era molto economica nell'uso grazie al gpl ma non aveva brio. Infine volevo un'auto con cambio automatico (sia perché ero un po’ stufo del manuale sia per poter permettere alla mia fidanzata di guidarla senza patemi) grande e comoda. Dopo un anno e oltre 25.000km mi sono fatto una chiara idea sulla macchina.
Gli interni
La mia versione è davvero full optional, interni in pelle, cambio automatico, navigatore, sensori di parcheggio, sensori luci e pioggia e via dicendo. In generale si presenta sportivo con finiture in alluminio vero su volante e consolle unito all’eleganza dei rivestimenti in pelle. La qualità delle plastiche mi sembra abbastanza buona, sapevo che uno dei punti deboli era l’assemblaggio fatto a pomigliano però sinceramente la qualità mi sembra più che buona e scricchiolii non ne sento (e l’auto ha 11 anni). Partiamo dal POSTO GUIDA: Davvero niente male (meglio della golf da cui vengo), una volta accomodati sui bei sedili in pelle nera (ben profilati e con logo alfa sul poggiatesta) al volante si sta molto comodi, ci sono le varie regolazioni in altezza e il volante ha una buona escursione, comodo anche il supporto lombare. I comandi principali sono tutti a portata di mano e sono abbastanza intuitivi dopo un po di pratica iniziale, solo la leva del cruise control (sotto il devio-luci) è un po’ troppo in basso e a volte si urta con la gamba. Alcuni pulsanti come i fendinebbia, sono un po’ defilati a lato del volante (dove le tedesche in genere hanno il manopolone per i fari per capirci) ma sono comandi che si usano poco quindi non risulta fastidiosa la cosa. Il cruscotto presenti due bei quadranti con tachimetro e contagiri molto ben visibili (ma un po’ infossati, in molte condizioni serve accendere le luci di posizione, peraltro con una bella illuminazione rossa di sottofondo). Al centro c’è il computer di bordo che ha molte funzionalità e si può anche personalizzare nella visualizzazione dei 2 trip disponibili. Una cosa che non mi piace neanche un po’ sono i tergicristalli automatici. Il sensore e’ posto dietro lo specchietto auto-anabbagliante (molto efficace) ma non riesce a rilevare bene le condizioni meteo e attiva la modalità intermittente come gli pare (2 gocce di pioggia e lo mette al massimo, quando piove costante me lo mette, a volte, intermittente) il problema è che, al contrario del sensore crepuscolare dei fari che è disattivabile, questo non si può escludere. La plancia, in alluminio ben lavorata, è orientata verso il guidatore ed è composta dall’avviamento a pulsante con alloggiamento chiave, i tre indicatori di gasolio, temperatura e pressione turbo grandi e visibili (ero abituato alla lancetta microscopica della golf!) il navigatore e i comandi del clima. Il volante mi piace molto, è completo di comodi comandi al volante per radio e telefono e ha gli inserti in alluminio. Al centro della plancia abbiamo poi il sistema del navigatore e il clima bizona. Un appunto al clima, facile comoda e precisa la regolazione della temperatura (modificabile anche di 0.5 gradi) bizona e apprezzo le bocchette anche ai sedili posteriori, è abbastanza potente ma a volte, per mantenere costante la temperatura spara getti d’aria fredda un po’ fastidiosi (qui debbo dire che il climatronic della golf IV è superiore). Ci sono diversi portaoggetti sparsi qua e la, un piccolo ma più che sufficienti. Il bracciolo mi piace molto, non è regolabile ma è alla giusta altezza, ha 2 scompartimenti e il secondo pozzetto è profondo e refrigerato. Il portaoggetti non è capiente, contiene il blocco del lettore cd (o navigatore boh non so) e il resto è occupato dai libri (si si proprio libri) di uso e manutenzione della macchina. NAVIGATORE: il sistema di navigazione alfa romeo comprende diverse funzionalità al suo interno tra cui il telefono di bordo con sim propria e vivavoce (davvero una bella e pratica comodità), il trip di bordo molto più esteso (tipo quello dell’alfa 166 se lo avete mai visto) e varie setup di personalizzazioni per l’auto. In sostanza si trovano più o meno i vari menu che oggi si trovano con la manopola tipo idrive bmw. Ad ogni modo la spesa non vale la candela (anche se faceva parte della dotazione della macchina) perché, oltre alle mappe ormai vecchie, il sistema di navigazione è principalmente lento nel caricare le schermate e macchinoso da utilizzare (tremila rotelle già girare per impostare un indirizzo). In pratica lo lascio acceso (almeno ti fa visualizzare un porzione di mappa, dati della radio, e dati del trip tutti insieme) per abbellimento ABITABILITA’: Mi ha un po’ deluso, intendiamoci, davanti si sta comodi e c’è spazio per gambe e agio per le braccia, ma dietro lo spazio per le gambe non è un granché e mi aspettavo di meglio da una macchina grande e massiccia (4.7mt di macchina mica pochi). Cmq apprezzabile le attenzioni anche per i passeggeri posteriori, luci spot singole, bracciolo apribile, bocchette aria clima e tasche negli schienali anteriori non mancano. VISIBILITA’: La visuale davanti è discreta, i montanti non danno molto fastidio ma l'auto ha parafanghi larghi e a volte non si percepiscono bene gli ingombri. Dietro col lunotto piccolo si vede poco, i sensori di parcheggio aiutano davvero tantissimo. Gli specchi sono abbastanza grandi ma spesso non si vede l'angolo cieco (la golf aveva lo specchio sdoppiato che aiutava). Di tre quarti si vede poco. Rimpiango la visibilità della Golf IV che tra carrozzeria squadrata e vetri ampi aveva tanta visibilità. I fari non sono potenti ma hanno il difetto che la plastica un po’ si opacizza, abbaglianti invece potenti e fendinebbia con un bel fascio luminoso. Clacson bello potente (ero abituato alla trombetta tipo punto che aveva la golf). BAGAGLIAIO: è di dimensioni normali, anzi un po’ più piccolo della media per via della linea sportiva, ma è bel rifinito, squadrato e con tanti utili scompartimenti sparsi qua e la in maniera ordinata. Comodo il passante per gli sci, scomodo il gradino che si forma reclinando i sedili sdoppiati. Il tendalino volendo si può togliere. Una scomodità è che si apre solo col telecomando o col pulsante interno (posto sulla plafoniera), nelle versioni restyling hanno inserito l’apertura sul logo posteriore (ricordo che lo stesso difetto di progettazione lo aveva anche la prima grande punto ma vabbè). Cmq essendo noi una coppia di spazio c’è n’è in abbondanza.
Alla guida
In tre parole veloce, comoda e sicura. MOTORE: è il classico FIAT 1.9jtdm 16v da 150cv con 320nm di coppia, robusto e affidabile, sente un po’ il peso abbondante della 159 (1600kg!) ma il cambio automatico aiuta a farlo percepire meno. E’ abbastanza silenzioso, data la buona insonorizzazione della 159 (a freddo fa un po piu di rumore) ma a volte litiga un po troppo con il fap e la valvola EGR (un tallone d’achille del buon 1.9 fiat). CAMBIO: L’automatico Q-tronic altro non è che un automatico sequenziale AISIN con convertitore di coppia con mappatura rivista dall’alfa romeo. Ha i rapporti piuttosto lunghi (in VI a 130km/h gira a 1900rpm). Non è un cambio adatto alla guida sportiva (la sua logica di funzionamento rifiuta le cambiate di III-IV-V e VI sotto i 2000rpm) perché un po’ lentino, molto più adatto invece a una guida tranquilla dove è in grado di offrire una buona souplesse di marcia, tuttavia mi sarei aspettato un cambio più pronto visto il buon handling complessivo dell’alfa romeo (peso a parte). Nelle prime 3 marce, intervenendo il convertitore di coppia si ha un effetto tipo scooter che in città non dispiace affatto (evita gli strattoni delle cambiate) ma in scalate decise sotto i 50 km/h molto semplicemente manda il motore al minimo, non mi piace. C’è ovviamente la modalità sequenziale che, alla fine, uso solo per suggerire la giusta marcia in alcune condizioni di guida quando il cambio è un po’ indeciso sul da farsi e qualche volta quando si guida in maniera più spigliata. FRENI: Sono pronti e potenti, tuttavia nell’ultimo tratto della frenata vanno premuti con più forza per via della leggera inerzia all’avanzamento del cambio automatico. La macchina è dotata del B.A.S. e nelle frenate decise il suo intervento si percepisce. SOSPENSIONI: il punto forte dell’alfa.. quadrilatero anteriore e multilink al posteriore regalano una buona precisione di guida e un ottima stabilità in autostrada (tra la buona insonorizzazione, cambio automatico e sensazione di auto piantata a terra spesso in autostrada ci si trova a 150/160 con un filino di gas). La taratura inoltre garantisce un buon confort e un buon assorbimento sulle buche (tranne quelle piccole e secche dove è un filo rigida) ma forse soffrono anche queste il peso un eccessivo della macchina, infatti complice l’altezza da terra ridotta su qualche avvallamento a velocità allegra capita di grattare il sottoscocca di plastica. STERZO: grazie alla sospensioni risulta bello preciso e dalla giusta consistenza… come tutte le alfa anche la 159 ha poco raggio di sterzo che costringe a qualche manovra in più ma nulla di drammatico, piuttosto mi piace perché in autostrada è bello solido come quello della golf IV risultando però più preciso e rapido. I primi esemplari avevano qualche problemino alla scatola dello sterzo dovuto alle cuffie di protezione dei giunti che non isolavano abbastanza unito ad un olio poco lubrificante (le soluzioni sono sostituire l’olio con un altro con diverse specifiche – su internet potrete informarvi su quale di preciso – e sostituire la vaschetta con quella modificata dall’alfa romeo, sempre se non è troppo tardi… in tal caso bisogna cambiare la cremagliera!). IN CITTA’: il cambio automatico aiuta molto, le sospensioni sono discretamente comode, i sensori di parcheggio sono indispensabili e a volte trovarle un parcheggio non è semplice. In piu consuma tanto, circa 10km/l nel traffico pesante (roma). Fortunatamente non l’ho comprata per girare in città avendo anche una smart e quindi, nel mio caso, non mi pesa troppo. FUORI CITTA’: è un’auto comoda e grande con un passo svelto e sicuro, per i sorpassi passa affondare il pedale per trarsi d’impaccio rapidamente e il confort tra buone sospensioni, sedili comodi, cambio automatico e insonorizzazione è davvero buono. Anche i consumi scendono molto variando tra i 15 e i 20 a litro a seconda del passo che si tiene. AUTOSTRADA: è sicuramente dove l’auto va meglio e coincide con il mio maggiore utilizzo. Una volta impostato il comodo ed efficiente cruise control è un incrociatore da autostrada. Grande e comoda per 4 persone con bagagli al seguito permette di macinare chilometri in scioltezza e, in caso di rallentamenti, grazie al comodo e dolce automatico allunga svelta. PISTA: per sfizio ci sono andato anche in pista a franciacorta. Che dire, mi ha sorpreso la sua grande stabilità, anche senza vdc (esp) è difficile metterla in crisi e solo al limite mostra un progressivo sottosterzo. Il motore da 150cv è adeguato alla maggior parte delle comuni strade ma chiaramente in pista fa quello che può. I freni mordono forte ma alla lunga perdono mordente. Il cambio invece è totalmente inadeguato, non accetta scalate violente ed lento nel passare al rapporto successivo. Il peso si sente parecchio, quest’auto è è solo una bella e comoda wagon da statale e autostrada e di sportivo ha poco, quel giorno ho consumato solo gomme ma è sicuramente stato molto divertente e anche utile per capire come si comporta la mia macchina per avere maggior sicurezza e controllo nelle strade poi.
La comprerei o ricomprerei?
La macchina ha soddisfatto le mie aspettative, è grande, comoda, massiccia e sicura, mi trasmette sicurezza e si lascia condurre paciosa. Inoltre la trovo ancora molto bella e, se ben accessoriata e in buone condizioni può dire ancora la sua visto il basso valore commerciale. Finora problemi non ne ha dato, ha consumi un po’ più elevati della media, specie in città, per via del peso ma non è cosi grave. Trovo comodo il cambio automatico me forse me la comprerei col il manuale.
Alfa Romeo 159 Sportwagon 1.9 JTDm 16V Exclusive Q-Tronic
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VOTO MEDIO
4,5
4.5
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Ritratto di tody
22 maggio 2018 - 20:42
2
Ottima prova, davvero completa. L'auto è stupenda esteticamente. Però se la comprassi oggi, data anche la svalutazione importante, opterei per la versione post restyling, il quale ha apportato modifiche strutturali (facendo diminuire il peso), migliorato gli assemblaggi interni e introdotti i nuovi motori 2.0 JDTM.
Ritratto di MirtilloHSD
10 giugno 2018 - 09:17
4
Prova completa e ricca di dettagli: bravo! Preferisco però la versione berlina, molto più filante. Di che anno è? Un saluto, Mirtillo
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