Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV Impression

Pubblicato il 23 luglio 2015
Ritratto di dreamliner
alVolante di una
Seat Ibiza 1.4 16V 5 porte Stylance
Alfa Romeo Giulietta
Qualità prezzo
5
Dotazione
2
Posizione di guida
4
Cruscotto
2
Visibilità
2
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
La Giulietta mi è stata data come auto sostitutiva per tre giorni, mentre l’auto di mia mamma, una 500X, era ricoverata in officina. Questa berlina compatta rappresenta fin dalla nascita, avvenuta nel 2010, la colonna portante dell’Alfa Romeo, surclassando in volumi di vendita la più piccola MiTo. Lievemente restilizzata nel 2013, ancora oggi la linea appare attuale ed accattivante, anche in una versione base come quella provata. Più nello specifico il modello che ho testato è la Giulietta 1.4 Turbobenzina Impression da 105cv, con il plus della doppia alimentazione metano/benzina, un impianto BRC fatto installare dalla concessionaria.
Gli interni
Dentro la Giulietta ha un aspetto ordinato e sportivo: la plancia è sviluppata in larghezza, con una fascia in plastica simil-metallo che va da portiera a portiera al cui centro è incastonato l’impianto di infotainment. Nell’Impression di serie c’è una radio Kenwood, modesta e fuori luogo in una media del 2015, ma con almeno le uscite aux e usb. Il clima è manuale, ci sono le tre classiche manopole semplici da usare. Mettendosi al volante si trova facilmente la posizione giusta, grazie alle ampie regolazioni, e lo spazio davanti abbonda, peccato solo che il poggiapiede a sinistra non sia largo a sufficienza. Davanti si trova un quadro strumenti ben leggibile e dall’impostazione sportiva, con due grandi strumenti ai lati (tachimetro e contagiri) e due più piccoli al centro (benzina e temp. acqua) posti sopra al display del computer di bordo. Il display nelle versioni base appare datato, infatti è quello della Grande Punto uscita nel 2005, ma almeno è chiaro e di facile lettura. Alla base della plancia, davanti alla leva del cambio si trova il manettino DNA, di serie su tutte le versioni. Appena si sale a bordo però si nota un problema: la carenza di portaoggetti. Infatti non si sa dove mettere le cose, manca un vero e proprio svuotatasche dietro alla leva del cambio. Le tasche nelle portiere sono poco capienti, mentre il cassetto davanti al passeggero è occupato completamente dal kit di riparazione pneumatici e dai documenti dell’auto. In generale le finiture sono buone ma non eccelse: la plastica che circonda la fascia simil-metallo della plancia è morbida e piacevole da toccare, così come la parte superiore delle portiere; però lo stesso non si può dire delle altre plastiche, che invece sono rigide. Lo spazio è buono anche dietro, dove tre passeggeri stanno comodi grazie al divano largo e confortevole anche centro per la mancanza del bracciolo, ma la forma spiovente del tetto obbliga a chinare il capo per entrare. Manca però la bocchetta d’aerazione, di serie solo col clima automatico. Il bagagliaio, solitamente adeguato alle dimensioni della vettura, in questo caso è occupato quasi interamente dalle tre bombole di metano e perciò insufficiente per le esigenze di una famiglia. L’altezza del piano si riduce notevolmente, una cassa di acqua non ci sta in piedi, ed è a filo della soglia di carico, comunque i sedili posteriori possono essere ribaltati.
Alla guida
Da un’Alfa Romeo ci si attende sempre un comportamento brillante, ma soli 105cv, a metano poi, riusciranno a far fede a questa aspettativa? La risposta è si, il piccolo 1.4 è veramente un “gioiellino”. Girata la chiave, il motore si accende silenziosamente. Questo è il pregio principale del 1.4 turbo, la silenziosità. Il rombo del motore, fra l’altro molto piacevole, si fa sentire solo agli alti regimi. Eroga la potenza con grande linearità e la lancetta del contagiri sale senza esitazioni fino alla zona rossa, dove è meglio cambiare. Lo 0/100 viene coperto realisticamente in circa 11 secondi, il che non è un tempo record, ma è più che sufficiente per la maggior parte dei guidatori. Pure i sorpassi possono essere affrontati senza patemi, basta scalare una o due marce per riprendere con grinta. L’impianto a metano è ben integrato e le prestazioni non calano significativamente rispetto all’alimentazione a benzina. Il cambio di carburante è automatico e avviene poco dopo l’accensione senza che sia percepibile, se non per la spia posta davanti alla leva del cambio. Il comportamento su strada è ottimo come per tutte le Giulietta. Il cambio è il classico FPT a 6 marce, ben manovrabile, a corsa corta e con innesti precisi. Lo sterzo è diretto ed accurato, con la giusta pesantezza nella guida sportiva, ma sempre leggero da usare in manovra (consigliabili i sensori di parcheggio, dietro si vede poco). Peccato per il volante in plastica, senza tasti, che dà una sensazione di povertà al tocco. I freni sono potenti, gli spazi di arresto sono contenuti e il pedale è ben modulabile. La tenuta di strada è notevole, le sospensioni sono solide, ma non scomode sullo sconnesso, e la macchina non rolla nonostante le ruote da 16”. Purtroppo non posso dare indicazioni precise sul consumo, però per il pieno di metano bastano 12€, sufficienti per percorrere di più di 300km.
La comprerei o ricomprerei?
Se dovessi sostituire la mia Ibiza, sì. E’ un’ottima media, spaziosa e confortevole, proposta, grazie alle aggressive campagne sconto, ad un prezzo contenuto. Il motore poi si fa sempre apprezzare, non è assolutamente sottodimensionato e, andando a metano, è molto economico da mantenere. Ha alcuni difetti alcuni soprassedibili, altri no. Mentre si può chiudere un occhio sulle finiture e sulla scarna dotazione di serie (per 2000€ in più c’è la Progression, meglio accessoriata), il bagagliaio è veramente troppo piccolo. La Giulietta è la media col miglior rapporto qualità/prezzo, però non è all’altezza delle concorrenti, Golf in primis, per quel che riguarda le tecnologie all’ultimo grido: non si possono avere né il lane departure assist, né il blind spot, e nemmeno la telecamera posteriore, gadget disponibili nelle principali concorrenti. Basterebbe poco però, bisognerebbe trapiantarli dalla 500X dove sono già disponibili, per avere di nuovo la media migliore del lotto, magari in occasione di un ipotetico restyling che la renda più simile alla nuova Giulia.
Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV Impression
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I VOTI DEGLI UTENTI
5
2
3
0
2
VOTO MEDIO
3,7
3.666665
12
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Ritratto di cris25
4 agosto 2015 - 15:40
1
Buona prova, anche se definire la Giulietta come "media con il miglior rapporto qualità/prezzo" mi sembra una sciocchezza. Cmq l'auto mi piace, esteticamente è ancora valida e riuscita come linea. Voto: 4! Saluti...
Ritratto di dreamliner
5 agosto 2015 - 08:32
4
15.900€ (al netto delle offerte) per questa versione mi sembra un ottimo prezzo, per meno di 16.000€ quale altra media simil-premium avrebbe un rapporto qualità prezzo migliore? saluti
Ritratto di pierluigite
8 agosto 2015 - 18:09
1
Io sono in possesso di quest'auto, senza impianto a metano, ma solo a benzina. Circa un anno fa pubblicai la prova. Devo dire che l'auto ce l'ho da 2 anni e mezzo esatti, ho 31000 km e va molto bene. Il motore dà grandi soddisfazioni, e altro non è che il 120 cv leggermente depotenziato, ma con la stessa coppia. Concordo con te sul bagagliaio e sugli spazi interni, una vera tragedia, e lo sottolineai nella mia prova. Tuttavia, essendo in possesso anche di una Golf 4' serie, devo dire che neanche lì lo spazio a disposizione brilla, anzi, tutt'altro. E così un mio amico mi ha detto della sua Audi A3, anche lì pochissimi gli spazi a disposizione. Penso tuttavia che con il metano le prestazioni calino abbastanza, perchè quando accelero con la mia, anche in 6' e a basso numero di giri, riprende sempre con prontezza. Poi se il manettino è in Dynamic, ancora meglio
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