Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 170 CV Distinctive

Pubblicato il 17 febbraio 2016
Ritratto di Zaza_91
alVolante di una
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 170 CV Distinctive
Alfa Romeo Giulietta
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.25
Perché l'ho comprata o provata
Essendo arrivato il momento di comprare un auto mia ho valutato l'acquisto di una 147 e una Brera, ma ho scartato la prima per via del progetto che ormai ha i suoi annetti (ma pur sempre validissimo) e le seconda per via del peso troppo elevato per il tipo di macchina (essendo comunque nel complesso un ottimo progetto). Dopo aver guidato dal 2010 5 Giulietta aziendali ed avendo quindi avuto modo di conoscerla a fondo e la sua evoluzione nel corso del tempo mi sono deciso ad acquistarla. Naturalmente la ricerca di una macchina usata spesso si rivela molto difficile: questa non ha il motore che voglio, questa non mi piace il colore ecc. ed essendo caratteristiche molto difficili e costose da cambiare meglio pensarci bene mentre si cerca. Come spesso succede quando meno te lo aspetti e sei in uno stato di rassegnazione sull'accettare qualche compromesso, trovi la super offerta: colore ok, accessori ok insomma, la vai a vedere e te ne innamori. Valuti tutti i pro e i contro, analizzi la macchina nei minimi dettagli, la storia e poi concludi. Nello specifico è un 2.0 170 Jtdm2 con praticamente tutti gli accessori disponibili a listino (e stranamente alcuni non disponibili in Italia) eccetto il Bose, che ho provveduto a mettere subito dopo.
Gli interni
Non mi soffermerò se lo stile è Alfa o non Alfa, insomma le macchine, così come le persone, evolvono sia fuori che dentro, quindi dritti al punto: - La plancia: è molto curata, sia esteticamente che negli assemblaggi. Dopo 4 anni e più di 100.000 km sono ancora perfetti e senza scricchiolii. I comandi sono razionali ed il navigatore nella posizione in cui dovrebbe essere per non distogliere troppo lo sguardo ed i comandi a bilanciere sono efficaci e con personalità. Nella my 2014 si è cercato di allinearla alla concorrenza spostando lo Uconnect in posizione classica (che distrae troppo secondo me) e i bilancieri sono stati trasformati in anonimi tastini alla sua sinistra. Il volante: di buona fattura e si impugna bene, ma nella my2014 sono stati fatti miglioramenti sostanziali. Durante la guida si tiene meglio ed è più bello. Il quadrante è stupendo quanto semplice, il carattere degli indicatori esprime sportività e il display è funzionale; certo pecca di informazioni, ma fa quello che serve. Per quanto riguarda la leva del cruise e il suo azionamento è molto più comodo e intuitivo che sul volante (v. 500x ad esempio). - Ambiente: grazie al tetto l'abitacolo è sempre luminoso, sia davanti che dietro, la silenziosità di marcia forse è un pelo inferiore ad alcune recenti auto del gruppo (Croma e Delta principalmente), ma rimane comunque ottima. Con il tetto aperto, al lama frangivento rende il viaggio molto più silenzioso e nel caso desse fastidio il sole ogni vetro ha la sua tendina parasole - Infotainment: il RadioNav è fluido e preciso. Ci sono tutte le funzioni che ci devono essere in una macchina moderna, ovvero Bluetooth, USB/Aux, Navigatore, TMC, controllo delle impostazioni vettura (sensori, service ecc) e stop. Non si sente la mancanza di altre funzioni che si vedono ultimanente e ringrazio Alfa di non averle messe perchè inutili e pericolose. Se già ci si distrae per leggere il titolo di una canzone o spostare l'occhio un momento per seguire il navigatore, figuriamoci Whatsapp, Facebook, Mirroring e chi più ne ha più ne metta. Scusate la parentesi, ma quando si è in macchina si guarda la strada, non altro. L'impianto di serie (con 6 casse) è ottimo e migliore della media del segmento, quello associato al RadioNav (8 casse) non è molto differente, mentre il Bose è veramente ottimo (ovviamente rapporto qualità/prezzo). Nella my2014 sono stati fatti sia passi avanti che indietro: il touch è una distrazione, perchè se con la rotella di selezione in quello standard ti basta guardare dove stai selezionando, con il touch devi concentrarti su dov'è quello che cerchi, cliccarci, verificare che abbia cliccato giusto (non ha feedback tattile), inoltre la posizione non è l'ideale, ma è stata introdotta la possibilità di streaming bluetooth (A2DP). - Sedili: i sedili sono di buona fattura, così come il design, ma la qualità della pelle non è il top e li avrei preferiti un po' più contenitivi lateralmente su un auto di quest'impostazione. Con la my2014 direi che hanno corretto questi difetti: la pelle è ottima, sono più contenitivi e sono stati introdotti design/colori ancora migliori. - Posizione di guida: le regolazioni, manuali, ci sono tutte: altezza, inclinazione, lombare e per il volante altezza e profondità, quindi si può passare da una posizione stile mx-5 a 500x senza problemi accontentando tutti. La visibilità è pertanto buona in ogni condizione e dietro, pur essendo abbastanza piccolo il lunotto si sa dove finisce la coda dell'auto e quindi le manovre sono semplici.
Alla guida
Su strada è la macchina che ti porta in giro, sembra che ti chieda di continuare a portarla a spasso per km e km e non vorresti mai scendere. A parte le battute, i contenuti tecnici ci sono: MacPherson rivisto e ottimizzato all'anteriore, Multilink al retrotreno, scocca con talmente tanti materiali diversi che si è coperta tutta la tavola periodica, ma rigida al punto giusto. Mettendo in moto si sente il rumore abbastanza pacato per essere un diesel del 2.0 che con il gasolio premium anche con temperature fredde si accende subito e non trattoreggia. Il 1.6 è un po' più rumoroso a freddo ma leggermente meno e ancora meno nella my2014 perchè più insonorizzata. Se la macchina è fredda il cambio è un po' troppo contrastato per via della sua giovinezza, problema risolto con le ultime produzioni (ricordo che il cambio C635 è uscito con la Giulietta), ma in temperatura scorre liscio con innesti rapidi (un po' meno 1^ -> 2^) e precisi; la frizione è molto leggera per essere un 2.0 diesel e la corsa è forse fin troppo lunga, ma nulla di grave. Prima di incominciare una breve descrizione del funzionamento del D.N.A: è il manettino che permette di cambiare i settings della vettura (Sterzo, Curva di coppia, ESP/ASR) e attivare alcune funzioni come Q2e, Overboost e Prefill. Procedendo in Normal la marcia è fluida e tranquilla; appena lanciata sul mercato fin troppo, poi è stato rilasciato un aggiornamento ECU per donare più sprint in questa modalità verso metà 2011 (quindi se vi risulta troppo piatta in N verificate che non ci siano aggiornamenti da fare). Il 1.6 invece è fin troppo piatto, tant'è che in condizioni critiche (condizionatore, salita, spunti brevi ai semafori) sembra che non risponda e si sente la mancanza della geometria variabile. Spostando il manettino in D i motori tirano fuori un altra personalità, avendo ovviamente più cavalli disponibili a parità di giri motore, ma soprattutto è il quasi dimezzamento della corsa dell'acceleratore che dona quella sensazione di prontezza di risposta. Il 2.0 spinge con vigore e turbina in piena pressione dai 2000 giri fino ai 4500 senza perdere colpi, mentre prima si sente lavorare la geometria variabile che sta caricando il turbo. L'allungo è veramente ottimo per essere un Diesel single turbo e la curva di coppia è costante dai circa 2000 a 4500 giri Il 1.6 invece a 1700 giri tira fuori una brutale coppia che ricorda molto il mitico 1.9 mjt. Grazie alla risposta immediata dell'acceleratore sembra non ci siano solo 105 cavalli (effettivamente al banco sembra averne circa 115) e ci si muove con disinvoltura, l'unica pecca è l'allungo poichè essendo un turbo studiato per i bassi giri verso i 3200 giri inizia a faticare e non ha senso insistere e quindi è necessario passare al rapporto successivo. Nelle curve è un piacere da guidare, gli inserimenti sono rapidi e le traiettorie pulite. Se l'asfalto è asciutto e caldo e le gomme sono buone non ha senso sporcare le traiettorie, poichè è talmente precisa e stabile che si perderebbe tutto il divertimento. In caso di aderenza più precaria in D è mooolto permissiva e permette di togliersi qualche sfizio in tutta sicurezza con ESP e ASR che intervengono molto blandamente e in ritardo, giustamente, e inoltre l'ABS permette parziali bloccaggi della ruota, ma essendo sempre pronti e rapidi in caso di manovra errata. Inoltre l'eQ2 è veramente efficace, soprattutto con 170 cv e 350 nm di coppia, non facendo rimpiangere troppo un autobloccante fisico (tipo Torsen della 147/GT Q2), anche se in caso di condizioni ottimali non si sente quasi mai essendoci un'ottima coordinazione tra telaio/geometrie/sospensioni (un camber -2 al posteriore di serie per una C è veramente raro). Parlando di quest'ultime, permettono viaggi in comodità assorbendo bene le buche, anche con i 18", avendo un ottimo carico laterale in curva. Unico neo, nonostante con lo sport pack sia leggermente più rigida, il beccheggio, soprattutto in D quando si accelera e con i Brembo in frenata, tende ad impennarsi e smusare troppo. Capitolo freni: i freni di serie sono veramente ottimi, la frenata è sempre pronta e sicura e l'auto non perde la traiettoria, rimane sempre in assetto, ma risultano un po' troppo poco modulabili. Frenando in curva si sente il CBC che fa il suo lavoro permettendo di mantenere la traiettoria impostata anche con frenate al limite. I Brembo invece sono potenti, ma la differenza si sente soprattutto a velocità sostenute, ma permette una grande modulabilità: in D e con la pioggia è difficile riuscire a far entrare l'ABS se si modula bene. In All Wheather semplicemente i controlli sono più rigidi ed intervengono subito, ma tranquillamente, e l'eQ2 permette un'ottima trazione anche su fondi viscidi. In particolare in situazioni di multisplit (ad es una ruota su neve e una su asfalto) interviene veramente bene frenando la ruota che scivola, ma senza bloccarla. Città: in città chiaramente gli ingombri si fanno sentire rispetto al segmento A e B ma complice uno sterzo diretto e preciso ci si riesce a spostare efficacemente. I sensori di parcheggio danno un grosso aiuto, ma gli spazi si riescono comunque a valutare bene. La guida in questo contesto non affatica affatto, ma i consumi sono un po' altini per il 2.0 (se maltrattato ed in D si fanno i 9 km/l), mentre il 1.6 è difficile farlo scendere sotto i 13-14 km/l. Il DPF non mi ha mai dato problemi, pur usandolo nelle condizioni peggiori possibili (tragitto A/R casa lavoro di 3 km arrivando a destinazione con l'acqua non ancora in temperatura). Extraurbano: in extraurbano l'handling è pressochè perfetto, sia sul misto stretto che veloce e permette di affrontare curvoni veloci in sicurezza, pur con la tendenza a rimanere a volte un po' troppo elastica (carico/scarico rapido dele molle) soprattuto in autostrada. In montagna l'abbondante riserva di coppia del 2.0 permette di sfruttare bene tutto il range di giri senza sentire particolari sofferenze, ma il 1.6 fa sentire la sua cubatura piccola, mostrandosi un po' soffocato. I consumi sono buoni se si mantiene un andatura normale senza troppo attenzione (circa 17-18 km/l per la 2.0, 21-22 km/l). Autostrada: in autostrada qualche fruscio di troppo a volte si fa sentire, ma l'ambiente rimane comunque silenzioso e permette di parlare senza alzare la voce. Il comportamento dinamico è di alto livello, giunti dei viadotti compresi, la ripresa è sempre pronta anche in 6^ a patto di essere oltre i 1500-1700 giri. I consumi sono buoni, circa 15 km/l per entrambe le motorizzazioni (il 2.0 sta circa 200 giri più in basso a 130 km/h) Pista: in pista il 2.0 permette di mostrare tutta la cavalleria ed essere guidato quasi come un benzina, ovvero sfruttando la parte alta del contagiri, quindi con staccate al limite e gas a fondo in curva lasciando al eQ2 il compito di gestire la scarica di cavalli e coppia. La frenata in questi frangenti è poderosa, così come la resistenza al fading. Attenzione però a farli raffreddare ogni 3 giri circa, altrimenti la vernice delle pinze si cuoce e salta via. Qui sorvoliamo sui consumi... Varie: la gamma all'inizio era forse fin troppo scarna con una versione mooolto base e la top invece aveva qualche carenza (come i sensori di parcheggio). Nel tempo sono invece uscite molte edizioni interessanti (veloce, collezione, sprint ecc.) con diversi pack (style, sport ecc) permettendo di soddisfare tutte le esigenze a prezzi abbordabili. Infatti molti optional non hanno prezzi elevati per il beneficio apportato (ad es. freni Brembo e Bose) e che è meglio mettere all'atto dell'acquisto perchè montarli dopo diventa una rogna. Il prezzo è tutto sommato in linea con la concorrenza, anzi forse persino più basso a parità di contenuti partendo dai circa €16.000 a circa 40.000€ per le versioni più potenti e full optional. In quelle avute che ho riscontrato qualche difetto, ma di poco conto e tutto coperto da Service ufficiali Alfa Romeo.
La comprerei o ricomprerei?
Certo!!! E' una macchina veramente ben fatta che al momento rappresenta lo stato dell'arte per quanto riguarda piattaforma e motori (escludendo ovviamente auto di diversa concezione) del gruppo FCA permettendo di avere ad un prezzo tutto sommato non troppo alto un auto con velleità sportive, ottimo telaio e reparto sospensioni, comoda anche per 5 persone medie, con un buon bagagliaio e finiture da C premium, quale è. Qualche scricchiolio a volte ovviamente capita di sentirlo, ma anche le altre C premium non sono esenti da ciò. Per quanto riguarda la disponibilità di vani portaoggetti la trovo giusta, nel senso che se proprio c'è qualcosa di ingombrante c'è il cassetto sia superiore che inferiore lato passeggero, un vano in basso a sinistra e il bracciolo anteriore, quindi se uno non si porta la casa in tasca direi che si riescono a svuotare benissimo. Una cosa che mi sarebbe piaciuta è il tunnel centrale, ma sono gusti personali. Invece non approvo la scelta di limare i costi su alcuni componenti: ad esempio l'intercooler nelle ultime non è più verniciato di nero, in un periodo la tappezzeria baule era grigio chiaro, completamente in contrasto con il resto, le luci pozzanghera rimosse sulle portiere posteriori ecc; nulla di così tragico chiaramente, ma se uno ci fa caso sono cose che si notano. Scusate la lunghezza, ma ho cercato di darvi una panoramica più ampia possibile, se avete dubbi/domande/suggerimenti commentate!
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 170 CV Distinctive
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I VOTI DEGLI UTENTI
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1
2
0
1
VOTO MEDIO
4,0
4
9
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Ritratto di cris25
16 marzo 2016 - 17:48
1
Auto molto bella che continua a conservare grinta e sportività, forse la parte che avrebbe bisogno di essere rivista è il frontale, magari con qualche diverso accorgimento. Gli interni mi piacciono, ho avuto modo di salire a bordo e mi hanno lasciato una bella sensazione, anche se ho avvertito qualche scricchiolio proveniente dalla parte alta della plancia...
Ritratto di Zaza_91
15 aprile 2016 - 11:23
Ultimamente me n'è comparso uno nel cassettino dove c'è il navigatore, per considerando i dossi e l'assetto sportivo + cerchi da 18" purtroppo qualche schricchiolio è fisiologico. Nel complesso comunque da un senso di solidità (non ci sono "pezzi che si staccano")
Ritratto di Mattia Bertero
16 marzo 2016 - 18:42
3
PROVA. Bella prova e bella da leggere, molto completa d'informazioni. Bravo. La Giulietta la trovo ancora una bella auto, con tanta personalità. Io preferisco il vecchio cruscotto con i tasti a bilancieri, molto più evocativi. Un saluto.
Ritratto di Zaza_91
15 aprile 2016 - 11:16
Sì, anche io li trovo più personali e soprattutto il navigatore distrae meno nella vecchia posizione.
Ritratto di FiestaLory
17 marzo 2016 - 15:12
Prova eccellente, davvero piacevole, complimenti.
Ritratto di Zaza_91
15 aprile 2016 - 11:16
Grazie!
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