Opinione
Pubblicato il 4 dicembre 2010
| Qualità prezzo | |
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| Tenuta strada | |
Media:
Perché l'ho comprata o provata
Sono un ragazzo giovane (19anni) e cercavo un'auto sportiva e che non passasse inosservata. Inizialmente mi ero orientato sulla nuova e più "modaiola" Alfa MiTo che però risultava essere ancora troppo cara anche da usata. Così, un giorno, curiosando tra le varie concessionarie della città, notai subito una bellissima 147 color Rosso Alfa praticamente nuova e ad un prezzo molto conveniente; quando poi il venditore mi informò della motorizzazione (1.9 JTDm 150 cv) e dell' allestimento (il Disctintive, il migliore) la comprai immediatamente. Successivamente, per valorizzare ulteriormente la sua linea sportiva, decisi di montare i cerchi in lega da 17'' della versione speciale Murpy & Nye e le calotte satinate degli specchietti.
Gli interni
L'abitacolo, dominato da toni chiari, risulta molto luminoso: i sedili in velluto color panna sono molto belli ma risultano molto delicati e si sporcano facilmente. La consolle centrale è dominata dalla radio con lettore mp3 che può essere manovrata anche dai comandi al volante e dal climatizzatore automatico bizona molto efficace e facilmente programmabile. Il quadro strumenti è composto da quattro strumenti a sfondo bianco retroilluminati di rosso e da uno schermo che mostra le informazioni del computer di bordo e gli eventuali guasti.
Se nei posti anteriori si sta molto comodi grazie ai sedili ben profilati e al grande bracciolo, nel divano posteriore, facilmente accessibile grazie alle porte posteriori, stanno comode solo i due passeggeri laterali, mentre quello centrale e disturbato sia dalla bocchetta del climatizzatore che ruba spazio per i piedi, sia dall'assenza del terzo poggiatesta. Il bagagliaio è molto profondo ma risulta piccolo in rapporto alle dimensioni esterne dell'auto.
Alla guida
L'auto mette subito a proprio agio: la posizione di guida è facilmente personalizzabile e tutti i comandi sono a portata di mano. Appena si fanno i primi kilometri si nota subito la doppia personalità di quest'auto: se il motore viene tenuto sotto i 2000 giri, si apprezza l'elasticità e la fluidità del cambio manuale a 6 marce; appena si preme con più vigore sull'acceleratore i 150cv del 4 cilindri turbodiesel sembrano risvegliarsi con una notevole esplosione di coppia che incolla il guidatore e i passeggeri al sedile.
Il comportamento dinamico dell'auto è sottolineato, oltre dal potente motore anche dall'ottimo assetto e dalle raffinate sospensioni a quadrilatero alto che rendono l'auto stabilissima anche alle andature elevate: la 147 corre come sui binari. Gli unici difetti che ho riscontrato alla guida di questa auto, sono: il primo i forti sobbalzi e la trasmissione delle asperità della strada a causa delle sospensioni rigide e delle gomme ribassate; e il secondo la scarsa agilità in città dove i parcheggi sono resi difficili sia dalla scarsa visibilità posteriore che dall'ampio raggio dello sterzo.
La comprerei o ricomprerei?
Sicuramente ricomprerei quest'auto: non sarà l'auto più affidabile, ne la più parsimoniosa (i consumi in media sono di 13 km/l) e sicuramente i suoi interni non sono paragonabili per qualità e precisione nel montaggio a quelli di una tedesca; ma quando la vedo parcheggiata sotto casa, ogni volta, mi convinco di aver fatto un ottimo acquisto. La Golf la compri con la testa, l'Alfa con il cuore!
Alfa Romeo 147 1.9 JTDm Progression 5 porte