Alfa Romeo 75 1.6 IE

Pubblicato il 18 dicembre 2012

Listino prezzi Alfa Romeo 75 non disponibile

Ritratto di tonyadv
alVolante di una
Fiat Tipo 1.4 Lounge
Alfa Romeo 75
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
3
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
3
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
4
Media:
3.25
Perchè l'ho comprata o provata
Ne restai affascinato dai vari commenti e notizie di due miei amici Alfisti e sopratutto dopo aver guidato la 2.0 T.Spark di uno di questi. La decisione all'inizio non fu facile in quanto ero molto affezionato alla mia prima auto usata acquistata due anni prima con i risparmi di una vita: una Golf 1.3 II serie, bianca, del 1988 ancora in buonissimo stato...ma un giorno...era gennaio...riuscii a convincere mio padre a sbarazzarsi della sua vecchia Uno 45 e prendere la mia Golf. :-D Fu così che nel Febbraio 1996 acquistai la bellissima Alfa 75 1.6 I.E del 1991. Era grigio chiaro metallizzato, tenuta molto bene, accessoriata e aveva solo 52000 Km.
Gli interni
Gli interni di questa auto erano molto curati per l'epoca. Sedili comodi e abbastanza avvolgenti con regolazione lombare, sterzo regolabile in altezza, plancia ricchissima con la consolle centrale avvolgente rivolta verso il pilota con tutte le spie (comprese quelle dell'apertura portiere) manopole riscaldamento, bocchette rettangolari e stereo. Il cruscotto conteneva: contagiri e conta Km a Sx e al centro, indicatori benzina, acqua e pressione olio a Dx. Altra stretta consolle centrale dal soffitto che conteneva: pulsanti dei vetri elettrici, supporto specchietto centrale, il pulsante per la plafoniera centrale e una piccola luce di cortesia (chiamata di lettura) sferica orientabile verso il passegero. Da qui partiva un profilo verso il posteriore dove si trovava un'altra piccola consolle con due luci analoghe. In mezzo all'originale freno a mano rettangolare c'era un comodo bracciolo largo abbastanza per conducente e passeggero...questo si apriva e poteva contenere oggetti (ci andavano circa 5 musicassette). Doppio vano porta oggetti, uno aperto e sotto un cassetto scorrevole che si integrava a scomparsa con il desing della plancia, lo stesso il posa cenere. Portiere ben rivestite con materiali di ottima qualità alla vista e al tatto. Specchietti elettrici (una chicca per l'epoca). Il divano posteriore era comodissimo con due poggiatesta e un grande bracciolo centrale estraibile. Comodissima per 4 si stava bene anche in 5 nonostante il grande tunnel centrale. La visibilità era buona anche se non aveva il tergi lunotto posteriore. La bauliera era profonda e molto capiente anche se la soglia di accesso era un po' alta e si poteva aprire dall'esterno o dall'interno premendo un pulsante...un congegno a molla faceva si che il portello si alzasse da solo. Un lato negativo di quest'auto era purtroppo l'impianto elettrico dove non erano rari guasti o malfunziomenti vari. Nel complesso gli interni erano molto buoni e alcuni accorgimenti farebbero invidia anche a qualche auto moderna.
Alla guida
Alla guida la 75 sapeva regalare forti emozioni. La trazione posteriore con ponte De Dion e ammortizzatori anteriori a gas con barre di torsione regolabili (si poteva variare l'altezza da terra anteriore in 6 regolazioni) garantivano una buonissima tenuta di strada, ridotto rollìo e tanto tanto divertimento. Il blocco del cambio e frizione erano situati al posteriore insieme al differenziale per una migliore distribuzioni dei pesi e una risposta più pronta. Ottimi i 4 freni a disco, davanti autoventilanti e dietro situati sull'asse...Garantivano ottime prestazioni e un grande controllo dell'auto in frenata. Il motore, 1.6 8 valvole longitudinale con Iniezione elettronica sviluppava 110 cv. Grazie alla fasatura variabile era sempre pronto ai bassi regimi e superati i 3600 giri entrava in coppia...aveva un "tiro" e un ruggito formidabile. Raggiungeva una velocità max effettiva di 190 Km/h con una più che rispettabile accelerazione da 0 a 100 nonostante i 1300 Kg di peso e sul misto, o in pista tenendo un ritmo elevato,nelle marce basse il "drifting" non era raro, specialmente sul bagnato. I consumi (altro lato negativo) erano alti:10/11 km/l in ciclo urbano e 16 circa in autostrada dove teneva i 130 Km/h a 3700 giri. Il cambio era lento ma preciso ( non si doveva manovrare troppo velocemente la leva altrimenti si rischiava la grattata) e con un'ottima rapportatura. La frizione idraulica rendeva il pedale morbido. Confortevole nelle lunghe percorrenze e ben insonorizzata. Lo sterzo era diretto e preciso ma la mancanza del servosterzo rendeva difficile girare le gomme 195/14 da fermo. Nel complesso quest'auto non era facile da guidare, sopratutto per gli inesperti, ma una volta compresa la "filosofia Alfa" ti appassionava moltissimo.
La comprerei o ricomprerei?
Si, la ricomprerei sicuramente!! L'ultima vera Alfa.
Alfa Romeo 75 1.6 IE
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I VOTI DEGLI UTENTI
31
6
0
0
2
VOTO MEDIO
4,6
4.641025
39


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Ritratto di acerodon
22 dicembre 2012 - 23:20
Negli anni 90 ne ho possedute 2 a carburatori e impianto a gpl un 1.6 rosso alfa e 1.8 grigio le rimpiango specialmente per la trazione posteriore. Purtroppo l'ultima vera Alfa ma spero in una futura Giulia a trazione posteriore, perchè saranno stati anche slogan pubblicitari ma Cuore Sportivo, Piacere di Guida per l'Alfa 75 erano verità assolute
Ritratto di domi2204
23 dicembre 2012 - 21:40
buona prova, pessima auto, una miriade di difetti ha sempre afflitto quest'auto, ultima alfa di appartenenza iri, ma come qualità veramente pessima scorbutica soprattutto sul bagnato, l'ho guidata anni fa, non ne ho un bel ricordo alzavetro non funzionanti, check impazzito, etc... esteticamente non male neanche male come prestazioni, ma un auto deve anche funzionare e le alfa di quel periodo non avevano questa caratteristica, niente da spartire con quelle del glorioso passato ne con quelle più recenti di origine fiat.
Ritratto di Valerio Ricciardi
19 gennaio 2013 - 10:20
... se volete avere "il top" dello schema 75, dovete guardare più indietro, alla più leggera e "cattiva" Alfetta 1.8 con carburatori Dell'Orto. Per essere precisi, il primo restyling della prima serie, quello che rispetto alla versione del debutto aveva visivamente solo allargato lo scudetto Alfa sul frontale. Resta una delle vetture più affascinanti da guidare che mi siano mai capitate. Per superare (di poco...) quel livello di tenuta di strada si dovette aspettare la Mercedes 190E del 1982, col sofisticatissimo retrotreno a 7 bracci e un baricentro ancora più basso. Ma la 190E a fronte dei suoi 122 Cv non era affatto sportiva, rapporti lunghi, 1230 Kg e curva di erogazione da motore autostradale, era fatta per i lunghissimi trasferimenti a soli 4000 giri/min a 180 effettivi di crociera, con grandissima sicurezza e splendida stabilità, ma poco agile sul misto stretto e del tutto priva del "ringhio Alfa" quando a medi régimi si apriva il gas. La Mercedes era velocissima e consumava meno, ma l'Alfetta era una sportiva di razza.
Ritratto di felice gianfrancesco
23 dicembre 2012 - 22:28
Ciao,solo un appunto,il variatore di fase era riservato solo per la versione 2.0 Twin Spark,le altre avevano tutte la fasatura "fissa" ;)
Ritratto di tonyadv
24 dicembre 2012 - 00:15
Mi dispiace ma ti stai sbagliando. La 1.6 IE era dotata di sistema di iniezione elettronica Bosch Motronic e variatore di fase. Sicuro al 100%!!! :-)
Ritratto di Valerio Ricciardi
19 gennaio 2013 - 10:22
Non sugli alberi a cammes. Li ho visti smontati dozzine di volte dal mio meccanico, specialista del bialbero Alfa.
Ritratto di tonyadv
11 aprile 2013 - 17:15
Ti confondi con il 1.6 a carburatori. La 1.6 I.E aveva il variatore di fase elettroidraulico, che agisce sull'albero a cammes di aspirazione, un'innovazione su quella cilindrata all'epoca.
Ritratto di fabri99
24 dicembre 2012 - 17:34
4
Molto ben dettagliata e coinvolgente... Complimenti per l'auto, una vera Alfa... Ciao ;)
Ritratto di gattus
24 dicembre 2012 - 19:10
auto superba, quando in Italia sapevamo ancora costruire le berline sportive! zero elettronica e tante emozioni!
Ritratto di IloveDR
24 dicembre 2012 - 19:26
4
auto sempre emozionante...vero piacere di guida.
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