BMW Serie 1 114d Unique 5 porte

Pubblicato il 5 marzo 2015
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
4
Confort
5
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
4
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.1666666666667
Perché l'ho comprata o provata
o acquistato la vettura a km0 presso un concessionario BMW. Ero in cerca di una compatta 5 porte premium da affiancare alla nostra Astra H 5 porte 1.7CDTI del 2005, e per sostituire definitivamente la nostra ormai vetusta Astra F 1.4i Station Wagon del 1993 e con ben 305.000 km sul groppone (portati benissimo: è stato un dispiacere doversi disfare dell'auto più affidabile e longeva in famiglia). Mi serviva un'auto 5 porte, parca nei consumi e con un occhio al comfort e all'estetica. Da subito orientato sulle 5 porte premium, che oggi offrono soluzioni per tutti i tipi di guidatori, la rosa finale di scelta prevedeva Volvo V40, Mercedes Classe A e BMW Serie 1. Scartate le prime 2 dopo averle viste e provate, BMW ha vinto dopo un test drive convincente, anche perchè affezionati al marchio dopo una lunga permanenza in casa Opel (possedevamo la Serie 3 berlina, fino al 1998). La versione acquistata, 114d 5 porte Unique, è una km0 ben accessoriata con la quale mi sono portato a casa una bella auto, garantita dalla casa madre, con un motore parsimonioso (e tutt'altro che addormentato come la scheda tecnica suggerisca) e facile da gestire, e risparmiando più di 9.200 euro all'acquisto. La 116d era pure una valida alternativa, ma la cilindrata era per me troppo e, considerato che non sono un amante dello 0-100 e che per me un'auto non è premium solo nel motore, ma anche nella meccanica e nel comfort, ho optato per questa 114d, versione d'ingresso con 95 cv, capace di una velocità massima di 185 km/h e dotata di cambio manuale a 6 marce + retro. La cilindrata di 1.600 cm3 circa mi consente anche di avere basse spese di gestione della vettura. Al momento dell'acquisto, l'auto ha 33 km. Oltre all'allestimento Unique, tra gli optional include computer di bordo con navigatore BMW Professional e hard disk interno, interfaccia bluetooth e USB avanzata, bracciolo anteriore apribile e scorrevole, clima automatico, fendi e retronebbia, start and stop, pacchetto fumatori, plus pack con fari xeno e impianto tergifari, pacchetto interior-confort, cerchi in lega a stella da 16", volante sportivo in pelle a tre razze con comandi, sensori posteriori, pacchetto BMW Efficient Dynamics con recupero energia in frenata, quadro strumenti ampliato con display, cruise control, impianto hi-fi Harman Kardon 6.1, interni in stoffa e modanature interne satin silber. Il colore esterno è il glaciersilber metallizzato. Il cambio è manuale a 6 marce più la retro. La vettura, insomma, è ben nutrita: mancanze a cui si può soprassedere sono l'antifurto volumetrico e antisollevamento (che farò installare aftermarket direttamente alla BMW), i sensori di parcheggio anteriori e i cristalli oscurati (di cui non sento la mancanza, non avendoli mai avuti).
Gli interni
Uno degli aspetti che meno mi convinceva della Serie 1 prima di vederla per bene erano gli interni, che dalle foto "sanno di vecchio". E invece mi sono dovuto ricredere una volta salito a bordo. Forse perchè abituato all'Astra (che ha una seduta più alta e un cofano più spiovente), mi sono trovato in una seduta avvolgente, sicura, ben piantata a terra e davanti a me un cruscotto semplice ma di impatto sicuro. Innanzitutto un'occhio di riguardo all'assemblaggio. La qualità del montaggio delle plastiche e della finta pelle della plancia è ammirevole, tutto è al proprio posto senza sbavature e al tatto restituisce una sensazione di solidità davvero impressionante, tranquillamente paragonabile alle berline BMW di categoria superiore. Insomma, rispetto alla vecchia Serie 1 che era un po' più spartana (seppure premium), ora si ha l'impressione di sedere in una piccola ammiraglia in miniatura. La console centrale, sormontata dall'ampio schermo "appollaiato" del computer, ospita sotto le grandi bocchette d'areazione i comandi della radio (gestibile tramite lo schermo di cui sopra) e quelli del climatizzatore automatico. Entrambi sono dotati di pulsanti confortevoli e di manopole ben fatte; per la radio è comunque possibile affidarsi alla pulsantiera sul volante. Appena sotto, inizia il classico tunnel BMW, che in questa serie 1 è ben distinto dalla plancia (un po' come accade nella Serie 6) e non una continuazione della stessa. Il tunnel è molto grande e ingombrante, ma contribuisce a "racchiudere" le sedute anteriori dando una sensazione avvolgente di comfort. Subito dietro al cassetto apribile (in teoria posacenere, per chi fuma), troviamo l'accendisigari e due grandi contenitori con portabibite. Nel mio caso, la leva del cambio è manuale e a fianco si trovano i selettori di modalità di guida (Sport ed Eco Pro) oltre al pulsante per disattivare l'ESP. Il tunnel prosegue con la manopola di controllo dell'iDrive, che personalmente trovo molto più comoda dei touch screen molto in voga ora (per via di poterla controlloare appoggiato al bracciolo, senza dover alzare il braccio) e il freno a mano tradizionale. Il bracciolo apribile conclude il tunnel; all'interno dello stesso troviamo presa USB e ingresso AUX-IN. Peccato per questi ultimi: la soluzione "nascosta" è gradevole alla vista per tenere la plancia ben pulita, ma non proprio pratica se bisogna caricare il telefono (va tenuto all'interno, o il cassetto tenuto aperto). Tuttavia, ascoltare la musica dal telefono e utilizzarlo per le chiamate non è un problema grazie al bluetooth integrato. Il volante è gradevole e confortevole al tatto, ben costruito e solido. Al centro, grande il badge BMW sul clacson, mentre a sinistra troviamo i comandi per impostare il cruise control. A destra, i comandi radio e del telefono. Il quadro strumenti, nel mio caso ampliato, prevede due grosse zone (una per velocità e riserva carburante, l'altro per il contagiri e un display funzioni come, ad esempio, l'indicatore di cambio ottimale di marcia che indica il momento più opportuno per scalare o aumentare per ridurre i consumi); sotto il contagiri trova spazio l'indicatore del recupero dell'energia in frenata parte del pacchetto Efficient Dynamics. Sotto, le varie spie e un display a colori che può mostrare diverse funzioni. Il tutto è molto facile da leggere e da comandare, così come i bastoni al volante per frecce, luci e tergicristalli. Mi sono trovato bene coi comandi luci a sinistra e coi bastoni del volante, poichè quasi identici a quelli della mia Astra H: l'impostazione "tedesca" è per entrambe evidente. L'accensione dell'auto, situata a destra del volante, avviene tramite pulsante START/STOP (sopra al quale si trova il pulsante per disattivare lo start and stop automatico), soluzione che ad essere onesto non mi piace molto per via della chiave con trasponder che mi sembra meno affidabile di una chiave tradizionale, ma ormai molte compatte e molte utilitarie segmento B ce l'hanno. Se la chiave si scarica comunque, è possibile estrarla e inserirla nella base del piantone per poter essere riconosciuta e sbloccare l'auto. Le portiere hanno confortevoli maniglie "a collo d'oca" per il passeggero e un'ampia tasca portaoggetti suddivisa. Gli interni anteriori insomma sono degni di nota: assemblaggio impeccabile e materiali (anche se nel mio caso standard) ottimi. Ora, note dolenti. La prima è il cassetto portaoggetti anteriore integrato nella plancia: è veramente piccolo, più della metà di quello della mia Astra H, appena sufficiente per contenere i documenti e qualche cavetto. Compensano i vari vani sparsi qua e là, mentre anche le alette parasole risultano sottotono rispetto al resto degli interni. Sul tetto è possibile utilizzare le classiche luci di cortesia. Passando sul retro, troviamo un divano comodo e ben assemblato ribaltabile e uno spazio per le gambe che, come nel mio caso, se chi guida davanti non è altissimo è più che sufficiente. Un vero peccato per il terzo passeggero che deve fare i conti col tunnel centrale, se viaggiare in 5 quindi è solo fattibile, viaggiare in 4 è però una comodità. A migliorare la situazione rispetto alla precedente Serie 1 c'è un baule generoso, sotto cui si trova la batteria e il kit riparazione pneumatici, oltre ad una comoda tasca sulla destra. La soglia di carico non è altissima ma è sufficientemente larga per la categoria; il baule è regolare e rivestito di moquette. A richiesta si possono avere i divisori, che però io non ho voluto. Interni ottimi quindi, ben oltre le mie aspettative, li ho preferiti alla concorrenza per un design meno aggressivo (specialmente in rapporto alla Classe A) ma, vissuto dal vivo, molto più avvolgente e convincente poichè sembra essere più votato ad essere razionale. Come ripeto, sembra di essere su una bella berlina tre volumi, seppur con qualche piccola svista qua e là. Il giudizio generale sugli interni però resta molto positivo.
Alla guida
Partendo dal criticatissimo motore, mi sento di fare una bella nota di merito a BMW. Seguendo la concorrenza e quello che è il mercato in cui competono, si ricorre al downsizing proponendo un 1.6 95cv che, numeri sulla carta, sembrano sicuramente insufficienti a una vettura di questo tipo. E invece bisogna riconoscere una progettazione molto attenta: la potenza è disponibile da subito a qualsiasi regime e l'auto è sempre pronta a eseguire i comandi impartiti. A questo aiutano le modalità di guida (Sport, Confort e Eco Pro) che consentono di personalizzare la risposta di motore e sospensioni a seconda dello stile di guida. La vettura trova il suo habitat naturale fuori città su strade a scorrimento veloce/tangenziali, dove in 6a in velocità comprese tra i 100 e i 130 km/h costanti regala consumi da record (3.7-4.1 l/100 km). Preciso e comodo è lo sterzo: la vettura è sempre "acquattata" sulla strada e la tenuta è perfetta. Duretta invece la frizione, così come l'innesto della retromarcia. A bordo, regnano confort e silenzio. L'insonorizzazione dell'abitacolo è ottima anche a velocità sostenute (autostrada), anche se qualche fruscio dagli specchietti è percepibile, mentre le sospensioni svolgono ottimamente il loro lavoro lasciando entrare il minimo delle asperità stradali nell'abitacolo: ne risulta un confort a bordo difficilmente eguagliato dalle altre compatte. Nel quadro di insieme si evidenzia come questa motorizzazione sia rivolta al confort e non alle prestazioni elevate; per un uso quotidiano è comunque sufficientemente pronto a qualsiasi situazione. La visibilità anteriore è molto buona, anche se interferita dal cofano lungo e bombato, ma a ciò rimediano i sedili regolabili in altezza; come ormai in tutte e compatte 5 porte, la visibilità posteriore è scarsa a causa del lunotto, ma a ciò rimediano i sensori di parcheggio sonori e con interfaccia grafica sul computer utile e di facile lettura per vedere bene gli ostacoli. Buona invece la visibilità laterale complici specchi piuttosto ridotti (ma dall'ottima visibilità): per me che arrivo dall'Astra H (che ha degli specchi esterni davvero troppo grossi) questa è una manna dal cielo. Anche qui presente la curvatura del vetro atta a coprire il "punto cieco". Utilizzare a fondo tutte le funzioni dell'auto e del computer richiederà pratica, ma una volta imparato le possibilità sono parecchie. Partendo dal compute iDrive, davvero completo in tutte le funzioni, una lode alla multimedialità e a un interfaccia grafica facile da leggere e molto accattivante; il navigatore integrato è ottimo (così come i servizi ConnectedDrive), ma le mappe che non si aggiornano automaticamente sono una mancanza non da poco visto il prezzo a cui è proposto. Comodissimo da utilizzare grazie alla manopola sul tunne (che preferisco nettamente ai touch screen), il computer coadiuva il display del quadro strumenti che mostra diverse informazioni a scelta (consumo attuale, consumo medio del viaggio, autonomia residua, data, ora) oltre all'indicatore di marcia ottimale che suggerisce se salire o scalare per ottimizzare il consumo, contakm e trip computer: le informazioni sono scambiabili tramite il tasto sul bastone delle luci. E' inoltre presente l'indicatore di recupero energia in frenata. Degno di nota il sistema Hi-Fi Harman Kardon in grado di regalare un suono davvero pulito e di alta qualità. Sul volante, a destra abbiamo i comandi radio e telefono con comandi vocali (testati con Siri e davvero buoni per dettare sms e chiamare senza distrarsi) mentre a sinistra quelli del cruise control che si dimostra facilmente impostabile ma di scarsa utilità effettiva (se non in autostrada).
La comprerei o ricomprerei?
Con la Serie 1 BMW fa discutere per parecchi aspetti. L'estetica resta un valore personale (e a me questa Serie 1 è sempre piaciuta soprattutto nel criticatissimo frontale), cioè che è innegabile è il prezzo elevato di questa vettura che, dotata di qualità uniche nella categoria, si fa pagare parecchio cara ed è sovraprezzata. Sicuramente è presto per un parere a lungo termine, ma considerato il fatto che l'ho comprata a km0, il fattore prezzo è sicuramente molto meno rilevante. Certamente nuova (questa sarebbe costata 33.000 euro) non l'avrei presa, ma il km0 mi ha permesso di portarmela a casa al prezzo di una pari categoria ugualmente accessoriata (Astra, Golf, ecc.) Questa versione NON è per chi cerca nella Serie 1 le doti sportive. La 114d ha un motore pensato apposta per chi, come me, ama uno stile di guida improntato al comfort (ma non addormentato, sia chiaro), il silenzio e una buona tecnica. Per l'uso che ne faccio (50 km al giorno in extraurbano, qualche viaggio in autostrada, capatine in città) il motore si è rivelato perfetto, in barba ad una scheda tecnica che non lascia presagire nulla di buono. Capisco chi dice che, se si va in BMW, non bisogna guardare al prezzo e alle spese di gestione, ma io sono di parere diverso e rispondo che, mettendo la sportività e lo 0-100 in secondo piano rispetto a confort e consumi (che in questa auto sono inopiniabilmente ottimi), questa è la motorizzazione che fa per me: preferisco spendere qualcosina in più in accessori a me più utili che non in un motore che non sfrutterei mai appieno. Peraltro, il segmento compatte 5 porte è ampio e variegato (come la gamma motori della Serie 1, o anche delle concorrenti come Classe A, diretta rivale) e penso sia giusto offrire motori dal più piccolo al più grande e sportivo. Come ha fatto Mercedes-Benz con la A160 da 90cv, BMW amplia il pubblico proponendo una versione più razionale dell'auto e, con me, ha fatto centro. Pro: + Guida + Tecnica raffinata e di sicuro impatto alla guida rispetto alle rivali + Bassi consumi di carburante e spese di gestione (bollo, ecc.) + Assemblaggi: sembra di essere in una berlina di segmento superiore + Baule ampio Contro: - Prezzo troppo elevato in relazione alla dotazione di serie (va integrata). In rapporto alla concorrenza, può essere vantaggioso solo se si guarda alle auto km0 come ho fatto io - Visibilità posteriore (i sensori sono d'obbligo, lunotto piccolo e posteriore bombato non aiutano) - Il quinto passeggero è troppo sacrificato a causa del tunnel centrale - Motorizzazione non adatta a chi cerca le naturali doti sportive dell'auto
BMW Serie 1 114d Unique 5 porte
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I VOTI DEGLI UTENTI
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1
2
4
4
VOTO MEDIO
2,6
2.642855
14
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Ritratto di Flavio Pancione
11 marzo 2015 - 12:26
7
la Serie 1 nonostante criticata , mi piace. Comunque il problema di questa motorizzazione viene fuori quando guidi altre Bmw con più cavalli.. magari la 125d o qualunque a benzina.
Ritratto di notasoccerplayer
11 marzo 2015 - 19:03
4
Sicuramente chi viene da una BMW più classica (magari una bella 320 o una 120) questa sembra un chiodo. Però io ne sono più che contento anche perchè la potenza è si poca, ma regolare e subito disponibile oltre ad essere silenziosissimo e poco assetato. L'unica cosa è che le marce sono cortissime fino alla 4a, mentre 5a e 6a sono belle lunghe. Mi scuso per aver dimenticato la "H" all'inizio :) errore di battitura
Ritratto di Flavio Pancione
11 marzo 2015 - 19:59
7
Ho fatto vari test drive cioè 118d, 120d automatica e 125d. La prima non è male spinge bene ma mi aspettavo di piú.. La 120 aveva il famoso automatico a dir poco perfetto realmente esente da critiche. La 125d mi sorprese davvero tantissimo.. Almeno d'impatto , una vera e propria fionda quel motore assomiglia più a un turbo benzina che ad un diesel.
Ritratto di cris25
11 marzo 2015 - 18:58
1
auto che invece non mi piace per niente! Preferivo di gran lunga il modello precedente, secondo me più bello esteticamente... Prova esente da critiche, bravo!
Ritratto di notasoccerplayer
11 marzo 2015 - 19:04
4
la precedente era più sportiveggiante, ma anche molto più spartana. Il modello F20, seconda generazione, vuole essere "più macchina". Un po' più seria se vogliamo, rispetto alla precedente: capisco chi la critica ma per me la direzione presa è stata quella giusta. Davvero la migliore nel segmento (ma a che prezzi...!)
Ritratto di studio75
16 marzo 2015 - 08:55
5
Complimenti, è sempre utile ricevere informazioni dettagliate da chi l'auto la usa tutti i giorni. Anche se non interessato al motore dell'auto in prova ho trovato molto interessanti le informazioni sugli interni e la vita a bordo.
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