BMW Serie 2 Coupé 220d Sport Steptronic

Pubblicato il 17 aprile 2014
Ritratto di Mattod
alVolante di una
Volkswagen Polo 1.2 TSI BlueMotion Technology Fresh 5 porte
BMW Serie 2 Coupé
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
4.25
Perché l'ho comprata o provata
NIENTE PIU' 1 COUPE' - Come per l'eccellente sorella maggiore, la Serie 4 (ex Serie 3 Coupé e Cabrio), in BMW hanno deciso di confonderci un po' modificando la numerazione dei modelli appartenenti alla famiglia della Serie 1. La versione Coupé e le future Cabrio ed Active Tourer avranno la sigla a numero pari. La nuova Serie 2 Coupé va quindi a sostituire la precedente 1 Coupé prendendo le distanze non solo in termini di denominazione, ma anche sostanziali; quando infatti la 1 era costruita sulla base della Hatchback con il terzo volume attaccato dietro ex-post, la nuova 2 ottiene il pianale accorciato della 3 mettendo subito in chiaro il salto generazionale. A livello di dimensioni quest'adozione ha comportato rispetto al modello che sostituisce: un aumento di 72mm in lunghezza (portata a 4,43m), di 41mm nella larghezza delle carreggiate (complessiva di 1,77m) e di 30mm nel passo, tutto a vantaggio dell'abitabilità interna, che rimane comunque appena sufficiente per quattro adulti. All'esterno, il passo in avanti stilistico rispetto alla progenitrice è notevole, la nuova coupé di Monaco ha una personalità propria ben più aggressiva e moderna rispetto alla sorella minore. Le forme un po' tozze e sproporzionate della vecchia 1 Coupé sono solo un ricordo. I benefici della cura della crescita hanno permesso ai designer di tratteggiare linee più armoniose e slanciate. Il miglioramento si nota in primis dal frontale, ora dal design specifico, libero dai fari un po' infelici dell'attuale Serie 1. Guadagna infatti uno “sguardo” più affilato e in sintonia con l'identità sportiva dell'auto e del marchio. I MOTORI – Il posizionamento del motore rimane anteriore longitudinale con trazione posteriore come si conviene a una sportiva della casa dell'elica. Le motorizzazioni disponibili al lancio consistono in tre Diesel e due benzina. I primi, tutti 4 cilindri in linea 2 litri TwinPower Turbo, declinati nelle sigle 218d, 220d, e 225d dispongono rispettivamente di 143, 184 e 218 cavalli con 320, 380 e 450 Nm di coppia disponibile a 1750 giri/min. Per quanto riguarda i benzina, il primo che equipaggia la 220i è un 2 litri 4 cilindri TwinPower Turbo con 184 cavalli e 270 Nm di coppia a 1250 giri/min. Infine, l'altro benzina che troviamo nella M235i è un 3 litri 6 cilindi in linea M Performance TwinPower Turbo con 326 cavalli e 450 Nm di coppia disponibili a 1300 giri/min che le permette di bruciare lo 0-100 km/h in 4,8 secondi. Non sarà una M vera e propria, ma qui si parla di numeri da Cayman S per intenderci. Con 2 posti in più e 20mila euro in meno... Qualcuno a Stoccarda potrebbe avere problemi di sonno d'ora in avanti. Per quanto riguarda i consumi la casa promette una media in ciclo misto di 4,3 l/100km per la più parsimoniosa 218d e un valore tutto sommato niente male di 8,1l/100km per la meno eco-friendly M235i.
Gli interni
GLI ALLESTIMENTI – La più giovane tra le sportive della casa di Monaco è ordinabile in tre livelli di allestimento specifici. Oltre alla base infatti, sono disponibili le due linee di personalizzazione Sport e Modern, che completano la non ricchissima dotazione di serie con cerchi in lega dedicati, dettagli esterni come la colorazione nera o satinata di terminali di scarico e listelli frontali, modanature e finiture interne ad hoc. Altra possibilità di personalizzazione degna di nota è il pacchetto sportivo M che oltre a rendere disponibile la colorazione speciale Estorilblau, contribuisce a rendere l'auto ancora più “cattiva” all'esterno con paraurti anteriore e posteriore sportivi, minigonne laterali, terminale cromato, cerchi da 17 o a richiesta da 18 pollici; all'interno con sedili sportivi, illuminazione rosso-arancione e dettagli in alluminio spazzolato. Tra gli optional più importanti vanno senza dubbio menzionati il cambio automatico a 8 rapporti (disponibile anche in versione Sport) e, per chi neanche in macchina vuole staccarsi dal mondo digitale, c'è il sistema di navigazione BMW Connected Pro con integrazione social come la moda del momento richiede a gran voce. Occhio soltanto a non farsi prendere troppo la mano con la lista degli optional se non si vuol vedere il conto finale salire vertiginosamente.
Alla guida
LA PROVA – La parte del leone nelle vendite nel Belpaese la farà molto probabilmente la 218d con i suoi 143cv e il prezzo di partenza di poco al di sopra dei 30mila euro. Una bella fetta della torta però, se la aggiudicherà sicuramente la 220d che a fronte di consumi di pochissimo superiori, si presenta con ben 41 cv in più. L'esemplare in prova è proprio una 220d, con cambio automatico e in allestimento Sport. Vista da fuori, le proporzioni, le profonde venature sulle fiancate e le spalle larghe danno chiare indicazioni riguardo al caratterino dell'oggetto che ci troviamo davanti. Se tutto ciò non dovesse bastare, l'allestimento Sport completa il tutto con cerchi diamantati da 17” o 18”, paraurti specifici e dettagli neri un po' da tutte le parti, dai listelli della calandra a doppio rene ai terminali di scarico passando per le calotte degli specchietti retrovisori. Passati in rassegna gli esterni è il momento di entrare. Saliti, o meglio, scesi a bordo si capirebbe anche bendati di essere seduti dentro a una sportiva. La seduta bassa, il volante M Sport quasi verticale e la posizione perfettamente centrata dei pedali non lasciano spazio a dubbi. La qualità degli interni è indiscutibile, i sedili in pelle con cuciture a contrasto rosse tipiche dell'allestimento sportivo e lo schermo del navigatore da 8,8” BMW Connected Drive sono li a ricordarcelo. Mettiamo la leva del cambio automatico ZF a 8 marce in Drive e partiamo senza incertezze o vibrazioni provenienti da sotto il cofano, l'abitacolo del resto è in linea con gli standard BMW e l'isolamento acustico è impeccabile. Nel primo tratto diventano presto evidenti i connotati da GT della vettura, che almeno con questa configurazione di propulsore e assetto non è destinata a sfidare sportive pure, bensì a dimostrarsi degna di performance sportive occasionali, a fronte di un 80% di uso “tranquillo”. Il motore con 184 cv spinge pieno e costante sfruttando la coppia massima di 380 Nm tra 1750 e 2750 giri/min grazie all'ottimo cambio automatico che, a fronte di una bella pressione sul pedale del gas si adegua in fretta, scalando anche tre marce in pochi attimi per portare il motore al regime di giri giusto per tirar fuori la potenza richiesta. Nell'ingresso in curva il muso si getta dentro aggrappandosi alla corda per non mollarla più, il sottosterzo infatti è pressoché inesistente, piuttosto è facile che una distrazione o un eccesso di confidenza nelle proprie abilità portino a qualche scodata, niente di insolito in casa BMW in fondo. Le risposte dello sterzo sono sincere e immediate, il feedback dalla strada, seppur ovviamente filtrato (per un'esperienza senza filtri prego rivolgersi a Lotus o ad Alfa per una 4C...) risulta adeguato alle caratteristiche da gran turismo della nostra 220d. Appropriate alla natura dell'auto, risultano anche le sospensioni che, come lo sterzo, filtrano le asperità del fondo stradale, senza perdere tuttavia quella rigidità necessaria affinché rollio e beccheggio vengano quasi completamente eliminati. Dal comportamento stradale della vettura traspare la raffinatezza generale della costruzione con un telaio e un'architettura più che adeguati anche per prestazioni ben superiori, il tutto fa ben sperare per quanto riguarda la possibilità che a Monaco diano prima o poi alla luce un'autentica M2, nonostante la presenza della già ottima M235i.
La comprerei o ricomprerei?
La nuova Serie 2 Coupé nasce dunque con molte frecce al suo arco ma non è esente da difetti. Due su tutti sono l'abitabilità e l'accessibilità posteriori, specialmente in relazione a quanto offerto dalla concorrenza. Per quanto non si possa parlare di concorrenti dirette, è infatti inevitabile non buttare un occhio su quanto accade in casa dei vicini, Audi e Mercedes infatti propongono A3 Sedan e CLA, entrambe con 4 porte e bagagliai più capienti. C'è da riconoscere tuttavia, che BMW con questa Serie 2 propone la trazione dietro, a fronte della trazione anteriore (o integrale ma solo sui modelli top) delle rivali. Ultima considerazione cade sul prezzo, che nel caso dell'esemplare in prova superava l'impressionante cifra di 56mila euro e che è fin troppo facile gonfiare attingendo alla lunga lista di costosi optional proposti da BMW.
BMW Serie 2 Coupé 220d Sport Steptronic
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I VOTI DEGLI UTENTI
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2
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Ritratto di Flavio Pancione
24 aprile 2014 - 20:10
7
per cui ad affiancarla a un diesel, prendo una CLA ben più grande. Ma affiancandola al 3.000 della m235? diventa una piccola sportivetta molto desiderabile . Per cui la natura dell'auto chiamarebbe un motore a benzina. Ma come per la vecchia serei 1 coupè ci vedrei bene anche un anacronistico 225d per macinatori di km solitari.. le prestazioni ci sono ugualmente e si allieva un po la sete. L'auto mi piace moltissimo, come la vecchia coupè, peccato per il sedere che ha perso un po di originalità.
Ritratto di moviecreatorchannel
26 aprile 2014 - 11:45
Direi che la prova è organica e anche ordinata... Hai descritto l'auto in maniera piuttosto minuziosa, solo che nella parte "Alla guida" ti sei soffermato più sull'estetica che sulla sostanza...
Ritratto di PariTheBest93
26 aprile 2014 - 12:27
3
Se non lo sapessi, direi che sto leggendo una brochure della casa :) Complimenti una prova molto minuziosa! Solo alla fine ho scoperto che si tratta della 220d, un prezzo davvero astronomico, per me meglio altro
Ritratto di follypharma
3 maggio 2014 - 11:46
2
sospetta? il taglio molto giornalistico, il modo in cui e' scritta.... sicuro di non essere un professionista del settore? magari un pubblicitario bmw?
Ritratto di Mattod
3 maggio 2014 - 13:04
Ahahahah lo prendo come un grandissimo complimento specialmente considerando che mi piacerebbe moltissimo finire a lavorare nel settore marketing di un'azienda automobilistica o anche (perché no?) riuscire a scrivere su giornali specializzati (velata frecciatina alla redazione nel caso in cui stessero cercando giovani collaboratori freelance...)
Ritratto di Mattod
3 maggio 2014 - 13:07
Una domanda, il voto espresso in "volanti" è relativo all'articolo o all'auto? Perché se fosse riferito all'articolo mi piacerebbe ricevere da chi ha dato 1 volante delle critiche specifiche in modo da scrivere meglio il prossimo!
Ritratto di PariTheBest93
3 maggio 2014 - 16:04
3
No è riferito all'auto, nella vecchia versione c'era il voto alla prova ma sarebbe carino affiancarlo a quello dell'auto...
Ritratto di Mattod
3 maggio 2014 - 20:10
Ok chiarissimo come sempre, grazie!
Ritratto di baccio
17 maggio 2014 - 19:59
Complimenti per la prova, davvero ben fatta. se posso dire la mia.. neanche sotto tortura spenderei 56mila euro in un auto del genere.... ma nemmeno la meta'.
Ritratto di Mattod
25 giugno 2014 - 08:40
Caspita! Grazie mille!!
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