Dacia Duster 1.5 dCi Urban Explorer 110 CV 4x2

Pubblicato il 6 dicembre 2015
Ritratto di LukeM
alVolante di una
Renault Scénic 1.6 16V Privilège
Dacia Duster
Qualità prezzo
2
Dotazione
1
Posizione di guida
3
Cruscotto
1
Visibilità
3
Confort
2
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
3
Frenata
2
Sterzo
1
Tenuta strada
2
Media:
2.3333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Proprietario di una Renault Scenic 1.6 16V del 2001 e con tre figli che ancora vengono a spasso con noi genitori, sono alla ricerca di una nuova auto. L'alternativa è proseguire con una monovolume della stessa categoria (oltre alla nuova Renault Scenic XMod, l'Opel Zafira,la Ford C-Max, la Toyota Verso, ecc.) oppure orientarsi verso un modello completamente nuovo. Magari un SUV Crossover: come la nuova Renault Kadjar. Ed è proprio visitando un salone della casa automobilistica francese che mi imbatto nella Dacia Duster. Ne avevo sentito parlare al tempo della sua presentazione, in occasione della quale ero rimasto colpito da una pubblicità televisiva particolarmente azzeccata. Scambio due chiacchiere con il venditore - sono interessato ad una 4x4 - e mi faccio preparare un preventivo: scelgo la versione più alta di gamma (Prestige) e il turbo a benzina Tce 1.2 che la Renault monta sulla gran parte delle proprie vetture, ci aggiungo l'estensione della garanzia a 5 anni, l'interno in pelle, la telecamera posteriore, il bracciolo, la ruota di scorta e la cartografia «Centro-Ovest Europa» per il navigatore di serie. Totale: 20.500,00 euro senza il ritiro dell'usato. A questo punto, non mi resta che guidarla su strada. L'unico modello a disposizione del salone è la 4x2 Urban Explorer (vedi la foto) con il turbodiesel Renault 1.5 dCI. Non proprio il modello che mi interessa, ma comunque insonorizzazione dell'abitacolo, cambio e sterzo sono identici (le sospensioni posteriori, invece, differiscono: in meglio per la 4x4) quindi proviamola. L'esterno ha una sua personalità, cosa non facile di questi tempi dove le auto di quel tipo si somigliano sempre di più. La Duster è alta da terra, ha la ruota di scorta (che, ricordo, è a pagamento) posizionata posteriormente sotto il pianale, si presenta di solido aspetto e rispetto alle sue misure ha un buon bagagliaio; anche se con una soglia la cui altezza non lo rende comodamente accessibile. Apro la porta e salgo.
Gli interni
Sono un metro e novanta, ma nonostante ciò non fatico a trovare una posizione di guida corretta. La mancanza del volante regolabile in profondità non si sente e tutto è più o meno a portata di mano. Il sedile, che in questo allestimento è possibile regolare in altezza, mi sembra scarsamente imbottito e poco ergonomico: ma servirebbe un viaggio di almeno un paio d'ore per esprimere un giudizio al riguardo. Il primo problema è dato dalla collocazione del navigatore nel cruscotto: è talmente in basso che ti obbliga a distogliere lo sguardo dalla strada. Tanto per fare un esempio, nella mia Renault Scenic l'ho sistemato a sinistra dello specchietto retrovisore interno: una posizione talmente comoda per la sua consultazione durante la guida, che non capisco perché non sia scelta dalle case automobilistiche come primo equipaggiamento. Il secondo problema è rappresentato dai comandi del condizionatore (non lo chiamerei climatizzatore, in quanto la sua regolazione è completamente manuale): ancora più bassi, sono parzialmente nascosti dalla leva del cambio e di difficile azionamento. E sono completamente meccanici, si sente distintamente il rumore degli sportellini di plastica che aprono e chiudono - un po' a fatica - le varie canalizzazioni dell'impianto. Terzo problema, il clacson: si aziona premendo la leva comandi a sinistra del piantone di sterzo (esattamente come la Simca 1.100 che possedevo più di trent'anni fa). Quarto, anche se non proprio, problema, le bocchette di aerazione: cigolii e scricchiolii a parte, sono dotate di due sole alette ciascuna e non consentono di indirizzare e regolare singolarmente il flusso e la portata dell'aria. Quinto, la qualità dei materiali; e, soprattutto, il design: considerando comunque che si tratta di un'auto cosiddetta low-cost, non ci siamo. Se confrontato al buon livello dell'esterno vettura, l'interno è proprio povero. Quando non del tutto dozzinale, soprattutto se paragonato agli altri modelli della casa.
Alla guida
Giro la chiave e il motore parte subito. Sul turbodiesel 1.5 dCI non credo ci sia molto da dire. È un ottimo propulsore che fa altrettanto bene il suo dovere. Schiaccio una frizione mediamente leggera, inserisco con un minimo di contrasto la prima e parto. Finché si gira in città, tutto bene. Il rumore del motore non è poi così avvertibile (ricordiamoci sempre che si tratta di una low-cost) e lo sterzo sotto i 50 km all'ora risponde abbastanza bene. I problemi, però, arrivano presto. Imboccata la variante e superati i 90 km all'ora, l'abitacolo si riempie di frastuono: tra il rombo del turbodiesel - che evidentemente è poco isolato -, i fruscii dell'aria e i rumori originati direttamente dall'interno dell'abitacolo, sostenere una conversazione intelliggibile senza alzare la voce si fa difficoltoso. Difficile immaginare di poter effettuare un viaggio di quattro o cinque ore con una media di 120 km all'ora senza uscirne completamente frastornati. Ma la sorpresa peggiore arriva dalle sensazioni trasmesse dal volante. Non so quanto possa contribuire al riguardo il tipo di gomme con cui l'auto è equipaggiata, ma lo sterzo sembra collegato alle ruote con un piantone di gomma. Si ha la netta impressione di galleggiare sulla strada, le ruote rispondono con un tanto avvertibile quanto preoccupante ritardo ai movimenti del volante e la reazione ai cosiddetti microaggiustamenti è quasi nulla. Il tutto peggiora uscendo dalla variante e imboccando una strada di montagna. Nonostante la minore velocità, una nutrita successione di curve e tornanti conferma tutte le impressioni negative sullo sterzo. Non è quindi solo un problema di velocità, purtroppo.
La comprerei o ricomprerei?
Tornati al salone, il venditore parcheggia la macchina e ci sediamo al tavolo delle trattative. La politica della Dacia - ci dice - è un prezzo basso bloccato. Anche sugli accessori. Quindi niente sconti e niente ritiro di usati a fronte di un acquisto di una Duster. Direi che questo chiude qualsiasi spiraglio residuo. Per quanto posso valutare dall'esito della prova, l'auto costa più e vale meno di quello che dà. Credo che il modello migliore possa essere il 4x4 equipaggiato con il turbodiesel dCI 1.5 (per la coppia, quindi la guidabilità in fuoristrada leggero) più basso di gamma senza nessun optional: e stiamo comunque parlando di una versione Ambiance - quindi priva quasi di tutto - da euro 16.450,00 secondo il configuratore online del sito ufficiale della casa romeno/francese. Vale a dire: un fuoristrada il più possibile spartano per un uso tanto più "rustico" quanto con meno "delicatezze" possibili. Del tutto sconsigliabili, invece, le 4x2, soprattutto se scelte con l'equipaggiamento più alto di gamma: considerata la povertà degli interni e i difetti alla guida, davvero non se ne capirebbe il senso. Esco dal salone e monto sulla mia Renault Scenic vecchia di quattordici anni. Al confronto della Dacia, la frizione sembra di piombo. E ci mancherebbe, dopo quattordici anni. Per tutto il resto, però, il vero piombo l'ho lasciato al salone. E pensare che all'inizio mi aveva fatto una così bella impressione.
Dacia Duster 1.5 dCi Urban Explorer 110 CV 4x2
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I VOTI DEGLI UTENTI
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VOTO MEDIO
2,7
2.666665
9
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Ritratto di Nihilant01
3 gennaio 2016 - 16:04
2
Ottima prova, ho apprezzato l'obiettività e la ricchezza di particolari della recensione.
Ritratto di LukeM
13 gennaio 2016 - 00:43
Grazie, l'ho scritta volentieri!
Ritratto di cris25
5 gennaio 2016 - 09:55
1
Prova completa e ben fatta, auto che non comprerei mai, nonostante esteticamente sia grarevole... Saluti
Ritratto di LukeM
13 gennaio 2016 - 00:44
Io invece devo dire ancora oggi che mi spiace di non averla acquistata. Istintivamente di primo acchito mi aveva fatto una gran simpatia. Ma dopo averla provata non è stato proprio più possibile...
Ritratto di and.egi
12 gennaio 2016 - 14:04
non mi ritrovo molto nel contenuto della prova. io la dacia duster ce l'ho e sicuramente è una auto low cost nel senso che costa molto poco per quello che offre. Tuttavia non è vero che il rumore è esagerato, anche in autostrada: è semplicemente una auto non silenziosa se paragonate alle nuove auto del 2016, ma indubbiamente non cosi' rumorosa da essere insopportabile. Ci ho fatto personalmente diversi viaggi molto lunghi (spagna, francia..) con tutta la famiglia e parliamoci chiaro: si sta bene a bordo. L'altra critica pesante è lo sterzo e il feeling di guida. Non è una 156 con quadrilatero alto (che conosco bene perchè la guido da 15 anni..) ma obiettivamente fa il suo lavoro; paragonata agli altri suv della categoria (QQ, Sportage, etc) è assolutamente in linea. In definitiva, io che l'ho comprata, la ricomprerei tutta la vita, possibilmente 4x4.
Ritratto di LukeM
13 gennaio 2016 - 01:04
Dopo averci ripensato, direi che quanto scritto allora lo considero ancor più valido oggi. Per quanto concerne il comfort acustico, confermo tutto: pur non avendo mai affermato che il rumore dell'auto la renda insopportabile, è rumorosa. Non "non silenziosa" (quella semmai è la mia Scenic del 2001), proprio rumorosa. Va però evidenziato che la responsabilità di ciò grava per la maggior parte sul 1.5 dCI Turbodiesel: è noto che con il 1.2 Tce a benzina si sente tutt'altra musica. Anche se, dopo aver provato successivamente la Toyota Verso 1.6 turbodiesel, mi sono proprio persuaso che l'impegno posto dai tecnici Dacia per isolare il turbodiesel della Duster deve essere stato piuttosto scarso. Sullo sterzo, invece, proprio non transigo: è pessimo. Prima della Dacia Duster, solo lo sterzo di un'altra auto mi aveva dato una similare cattiva impressione: quello della Kia Carens (auto nella quale il 1.7 turbodiesel è in proporzione praticamente inavvertibile). Comunque sia, alla fine ho acquistato una Toyota Verso 1.6 a benzina in allestimento Active: e l'ho pagata poco meno di 20.000 euro con estensione garanzia a 5 anni, navigatore, vernice metallizzata e barre sul tetto. Che voglio dire? Alla fine, il vero problema è tutto lì: sul prezzo. La Dacia Duster che ho provato sarebbe un'ottima macchina se costasse sui 13.000/14.000 euro. Le si potrebbe perdonare sia il motore rumoroso, sia, anche se a fatica, il pessimo sterzo. Purtroppo ne costa piu di 20.000,00: e sono veramente troppi.
Ritratto di el_Gringo
30 gennaio 2016 - 18:22
Concordo al 110% con le osservazioni di "and.egi". Ho provato proprio questo modello e personalmente (questo il mio parere) proprio non ci ho visto la stessa auto della recensione presentata. Anzi. Mi permetto di osservare che -proprio DOPO la prova, e pur con il bagaglio di tutti i preconcetti derivanti da questa recensione- sono rimasto ammirato dalla Duster Urban Explorer, tanto da averla acquistata. Volendo risparmiare avrei potuto comprare la versione Urban Explorer in esposizione , con meno optional e senza 4x4 (pur rimanendo la versione esposta in concessionaria, quindi non la versione base), a 16.850 euro. Ho optato invece proprio per il 4x4 e il full optional, il quale secondo me i soldi li vale tutti anzi: avrei speso anche ben di più.
Ritratto di el_Gringo
30 gennaio 2016 - 18:58
Aggiungo altre due sorprese positive che mi riguardano: 1)a me (differentemente dall'esperienza dell'autore dell'articolo) è stato concesso il ritiro dell'auto usata. 2) il mio usato è stato valutato dalla concessionaria Dacia/Renault tra i 1.000 e i 2.500 euro in più rispetto agli altri concessionari presso i quali mi ero recato precedentemente per valutare l'acquisto di altre vetture (nello specifico Jeep/Alfa Romeo/Kia/Peugeot: era da mesi che stavo cercando ed ho provato modelli molto differenti). Mi pare evidente quindi che la Dacia effettui i ritiri delle auto usate: piuttosto sembra che la concessionaria dove si è recato l'autore non abbia accettato il ritiro, per qualche motivo.
Ritratto di paolone86
31 agosto 2016 - 18:54
in che periodo dell'anno hai concluso se dicembre/gennaio dice molto se non tutto solo quello...sò che è un commento vecchissimo ma bisogna anche scegliere il momento giusto per cambiare macchina e di solito fra novembre dicembre e gennaio ci fai affari non indifferenti
Ritratto di Missaggia Claudio
30 gennaio 2016 - 21:17
Cla67 Ho un Duster laureatè 4x2 che nonostante sia una low cost come si voglia credere lo trovo un suv molto azzeccato in tutte le sue funzioni ,il rapporto qualità prezzo può fare invidia a molte altre suv più blasonate .
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