Fiat 500 1.4 16V Lounge

Pubblicato il 19 novembre 2014
Qualità prezzo
3
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
4
Confort
3
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4.0833333333333
Perché l'ho comprata o provata
La piccola 500 ha subito conquistato tutta la famiglia appena uscita. Un'auto da città, versatile, comoda per i centri urbani, ma così bella e appagante da essere quasi uno sfizio, neanche fosse un'auto sportiva. Nonostante le migliaia di configurazioni possibili, per noi non c'è stata possibilità di scelta: l'abbiamo comprata subito, nelle prime settimane di vendita nel 2007, fermando una delle classiche 500 da showroom: Lounge, bianca, interni in tessuto chiaro, cerchi in lega "a raggi" da 15", ben opzionata. Il tetto panoramico fisso in cristallo era già di serie, così come il Blue&Me con bluetooth e USB, un unicum nel segmento nel 2007, mentre climatizzatore automatico e sensori di parcheggio erano costi aggiuntivi (presenti sul mio esemplare). E' in famiglia da sette anni e io personalmente la guido ancora tutti i giorni, quindi direi che la prova questa volta è decisamente un test a lungo termine. Il motore 1.4 era il top di gamma, e con mio grande dispiacere è stato adesso rimpiazzato dal piccolo TwinAir da 105 cavalli, indubbiamente tecnologico ma anche campione di promesse non mantenute in fatto di consumi e sicuramente meno elastico. Spezzo una lancia a favore di uno dei temi più chiacchierati per Fiat: l'affidabilità. Anche quando l'abbiamo acquistata noi, amici e parenti ci hanno chiesto come mai proprio una Fiat, che poi si rompono, e io stesso ero scettico. Dopo sette anni di utilizzo, l'unico danno è stata una lampadina bruciata, che ho sostituito io stesso al costo di 1€. Forse ho avuto fortuna, perchè so di gente con parecchi inconvenienti, ma ho diversi amici cinquecentisti e nessuno mi ha mai raccontato di rogne particolari all'auto, e tutti la usano quotidianamente.
Gli interni
Gli interni fanno davvero un'ottima impressione: il design è curato e minimale, molto retrò, con costanti elementi circolari che invadono l'abitacolo. All'epoca era fulcro dell'attenzione in particolar modo il quadro a strumenti concentrici con le piccole lancette che sembravano inseguirsi. Fiat con questa vettura ha capito che la sostanza vuole la sua parte, certo, ma curare i dettagli è indispensabile per una vettura di successo. Quindi il volante dal design bellissimo, in pelle con cuciture tono su tono, la plancia nel colore degli esterni, gli elementi circolari, il piccolo pomello del cambio rialzato, i poggiatesta rotondi, sono tutti elementi che contribuiscono a creare una migliore percezione di qualità. Mi è infatti dispiaciuto vedere ogni singolo elemento di questi abbandonato sul progetto L, e sono contentissimo di vederli tornare sulla nuova X. Il rivestimento di serie per i sedili della Lounge, il cosiddetto tessuto Cordura, è invece elegantissimo ma estremamente impegnativo, e a mio avviso fortemente sconsigliato: è molto chiaro e, di conseguenza, sporchevole, e basta un temporale ad alonarvi tutti i sedili, che è difficilissimo riportare allo stato originale perchè serve smacchiarli a vapore o con prodotti specifici. Lo spazio a disposizione è quello che è, ma ce lo si aspetta da un'auto così piccola: potremmo tranquillamente considerarla una 2+2, ma per i piccoli spostamenti va bene. Nei lunghi viaggi ci si sta in due, ma davvero comodi, perchè l'ambiente è ben rifinito. Servirebbe un po' di isolamento acustico in più. Il posto guida è realizzato benissimo, ma gli ho dato punteggio 4/5 perchè manca la regolazione in profondità del volante. E' un dettaglio, perchè comunque si trova facilmente la propria posizione anche senza, ma averla fa sempre comodo e dà una maggiore sensazione di qualità. Tutte queste trascuratezze le si ritrova infatti su auto economiche che badano al sodo, e per questo mi spiace anche che la regolazione dell'altezza del sedile passeggero sia un optional: sembra una banalità, ma i miei passeggeri più alti toccano la tendina parasole coi capelli perchè il sedile viene fornito nella posizione più alta. La plastica della plancia superiore ha un aspetto non particolarmente curato, non è la classica plastica morbida goffrata delle auto premium, ma ha un grosso vantaggio: non si impolvera mai.
Alla guida
Al volante è un vero giocattolino: è piccola e si sente, è molto precisa ed è decisamente molto divertente. Non solo per il motore e le prestazioni, per cui c'è la Abarth, ma anche e soprattutto per la reattività dei comandi. Lo sterzo è specifico per la versione 1.4, più preciso rispetto alle altre motorizzazioni ma con un diametro di sterzata più ampio, così come lo sono l'impianto frenante (quattro dischi e non due dischi e due tamburi) e la taratura delle sospensioni posteriori, rigidissime. Il confort è penalizzato anche da questo dettaglio, dietro sui dossi si saltella, ma proprio per questo la tenuta di strada è formidabile: nelle curve è sempre molto composta, e anche quando si morde l'asfalto così tanto da innescare un principio di sottosterzo, il posteriore non si scompone mai. Il pulsante City scompare, rimpiazzato dal più esaltante Sport: premerlo significa ritarare il filtraggio del pedale dell'acceleratore, che fornisce quindi reazioni più brusche, e la pesantezza dello sterzo, incrementata in maniera effettivamente molto artificiale, che però riesce a coinvolgere non poco. Il 1.4 è il motore che più di tutti ricomprerei ad occhi chiusi: un po' vuoto ai bassi regimi, dai 2500 giri in su è davvero brillante, tanto da poterlo considerare veloce a tutti gli effetti. Sotto i 2000 giri invece è un po' vuoto, e la modalità di guida influisce molto in regime di coppia: in Sport l'auto è molto più brillante, mentre in modalità "normale" ha un comportamento molto più pacato e simile a quello dei motori più piccoli. I consumi sono francamente altini, nell'ordine degli 8 litri per 100 km con un utilizzo misto: nulla di scandaloso visto il divertimento che garantisce l'auto, ma amici che guidano il 1.2 riescono a consumare 2 litri in meno ogni 100 km, che non è poco. Anche alla visibilità non do punteggio pieno perchè le dimensioni sono chiaramente facilmente comprensibili, ridotte come sono, ma i montanti sono molto invasivi, sia davanti che dietro, e bisogna stare molto attenti sia negli incroci più pericolosi che in uscita da un parcheggio. A tal proposito i sensori sono efficaci e precisi; sembrano superflui su quest'auto, ma una volta fatta l'abitudine è difficile abbandonarli. Cinque stelle piene invece al cambio: è molto fluido e manovrabile, il pedale della frizione è cortissimo, con un ritorno velocissimo, e sufficientemente pesante. La posizione rialzata consente di accorciare la leva e rendere così gli innesti più precisi, oltre a garantire una grande ergonomia di utilizzo: è una delle auto con la minor distanza tra cambio e volante. Sul 1.4 poi è a sei rapporti, il che significa prima molto corta per accelerare brillantemente e una sesta marcia da autostrada per viaggiare abbastanza tranquilli. Non è una sesta lunghissima, ma 3000 giri/min a 130 km/h su un piccolo 1.4 non è male. Con questo cambio poi i consumi migliorano molto: se a 130 km/h non ci si discosta più di tanto dagli 8l/100km, a 90 km/h in sesta non si sale sopra i 4.
La comprerei o ricomprerei?
Assolutamente sì! A sette anni dall'acquisto, la reputo ancora una delle auto più belle in circolazione. E dà dipendenza: usarla è davvero piacevole, e pur non essendo più un punto di riferimento quanto a tecnologia o cura dei dettagli, rimane sempre una vettura che mette voglia di guidare e stampa un sorriso sulle labbra, non per un comportamento da go-kart, ma perchè usandola ci si sente davvero bene. Eviterei il tessuto dei miei sedili, che adesso si chiama Principe di Galles, almeno nella versione avorio, intenibile. Non saprei che motore scegliere, perché riconfermerei senza alcun dubbio il 1.4, purtroppo scomparso. Probabilmente andrei quindi sul diesel, brillante fin dai bassi regimi e più economico, anche se è molto rumoroso. Col passare degli anni ho visto che i prezzi sono cresciuti molto, ma la 500 è sempre più uno sfizio per chi non ha necessità, la macchina razionale dello stesso segmento per Fiat è la Panda. Potendo spendere, quindi, raccomando almeno l'allestimento Lounge, già completo, o per chi si sente esagerare il Cult. I fari allo xeno secondo me migliorano molto l'estetica dei proiettori, e consiglio vivamente il climatizzatore automatico che è efficacissimo: l'aria calda esce già un minuto dopo aver acceso l'auto, usandolo in modalità automatica i vetri non si appannano mai e il funzionamento non è mai fastidioso. Consiglio moltissimo anche l'ingresso per TomTom in plancia: sulla mia non c'è, e me ne rammarico, perchè avendolo si evita la ventosa del TomTom sul vetro, che non solo dà il fastidio di avere un cavo che viaggia per l'abitacolo, ma i segni delle ventose sono anche una calamita per ladri.
Fiat 500 1.4 16V Lounge
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I VOTI DEGLI UTENTI
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VOTO MEDIO
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4.6
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Ritratto di Flavio Pancione
24 novembre 2014 - 01:03
7
non sembra averli questi anni. Bello anche il motore.. azzeccato, diciamo è il giusto mezzo insieme al 1.3 diesel più potente.. ma si sa il cuore va sempre a benzina :)
Ritratto di checco59
24 novembre 2014 - 08:52
Infatti unica nel suo genere 100000 km gia' fatti e solo con manutenzione ordinaria filtri olio ecc.. niente di più.
Ritratto di M93
24 novembre 2014 - 16:52
Ottima prova, e anche l'auto mi piace, salvo per la cromia e la motorizzazione: io avrei optato per la 1.2 a benzina o la 1.3 diesel. Un saluto.
Ritratto di panda07
24 novembre 2014 - 17:42
1
ha la 1.2 lounge con esp, tetto apribile, bianco gelato, strisce paracolpi esp ecc e sedili in pelle rossa del giugno 2008 ottima macchina mai problemi! la 1.4 è il top per le 500 "cittadine".
Ritratto di cris25
26 novembre 2014 - 13:09
1
è una di quelle auto che si mantiene giovane nel tempo, anche se ormai è stata messa in ombra dalla Fiat che ha strumentalizzato il suo stile, adottandolo in altre varianti, tipo 500L e la più recente 500X! La prova mi piace...bravo!
Ritratto di torque
26 novembre 2014 - 16:12
La 500L a mio avviso non è una 500. E' grossa, sproporzionata, tutt'altro che modaiola, e le parentele con la piccola si fermano ai doppi fari anteriori. Per il resto il design è completamente a se stante, e gli interni sono più simili alla Panda che non alla 500. Hanno cavalcato l'onda usando un nome popolare. La X mi piace invece: le proporzioni sono da vera 500, il design è molto curato, gli interni hanno molti elementi della piccola e la meccanica è curata. La L non fa proprio per me, sulla X un pensiero ce lo farei volentieri.
Ritratto di lordpba
16 dicembre 2015 - 16:58
7
Essendo possessore della suddetta auto, posso dire che questa e' la migliore recensione che ho letto. Si vede che il recensore ha DAVVERO provato l'auto e non fatto copia/incolla di altri articoli. Complimenti
Ritratto di Gianluka1973
21 luglio 2016 - 10:18
Davvero una bella prova complimenti! sei stato preciso e hai colpito nel segno è una macchina che ingenera desiderio e voglia di guidarla ha personalità e la macchina non è soltanto un mezzo di trasporto dal punto A al punto B ma è una parte essenziale!
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