Fiat Punto 1.2 5 porte HLX

Pubblicato il 26 ottobre 2013

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Ritratto di PariTheBest93
alVolante di una
Fiat Punto 1.2 5 porte HLX
Fiat Punto
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
2
Cruscotto
5
Visibilità
4
Confort
4
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
3
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.5833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Si tratta dell'utilitaria di famiglia che mio padre comprò nel 1999 per il ruolo di prima auto di famiglia, visto che allora aveva solo una Panda 30 del 1982 la quale ha mantenuto fino al 2009 per sostituirla con una Citroën C3 Picasso, ma questa è un altra storia ;-) La Punto era stata ordinata nell'allestimento top di gamma HLX, di cui la maggior parte di queste era destinate all'estero, che comprendeva praticamente tutto: radio con subwoofer, clima manuale, fendinebbia, poggiatesta posteriori, specchietti regolabili elettricamente, sedile guida regolabile in altezza come pure il volante, supporto lombare, chiusura centralizzata, antifurto insomma mancavano solo i cerchi in lega e il controllo di stabilità che non erano disponibili; in quanto destinata ad essere la prima auto di famiglia fu presa in configurazione a 5 porte, non disponibili per le più potenti 1.4 da 95cv e 1.8 da 130cv che avevano pure l'esp di serie; il motore è il noto 1.2 16V nella versione più "spinta" da 80cv scelto per il basse percorrenze annue di mio padre (circa 10 mila kilometri annui); il tutto al prezzo di 27 miloni di lire, cioé circa 14 mila euro attuali, nel colore "grigio orione"...
Gli interni
Salendo a bordo si ha la sensazione di aver speso bene i propri soldi e che tutto sia fatto per durare, infatti ancora oggi sono pochi gli elementi visibilmente usurati, i tessuti dei sedili sono blu con "pois" arancioni che si sposano bene con il grigio chiaro della plancia e il nero della consolle centale; l'abitacolo è spazioso in rapporto alle dimensioni esterne: il baule è ampio e di forma abbastanza regolare (270/1085 litri), risulta ben sfruttabile, il gradino è presente ma non molto accentuato, ma abbattere i sedili posteriori per avere il massimo volume possibile occorre fare alcune laboriose operazioni; l'abitabilita posteriore è buona, solo chi (come me) è alto più di 1,85m sfiora il soffitto con la testa, chi siede al centro sta bene, anche se al centro il divano è rigonfio e la posizione delle gambe è "obbligata" dal (basso) tunnel centrale ma naturale, anche se in tre si sta (per dirlo alla "paperissima") vicini vicini... Sedendosi al posto guida si ha la certezza che ogni cosa sia al suo posto: i comandi sono semplici ed intuitivi, il cruscotto ha una grafica ancora piacevole (si illumina tutto di arancione), risulta sempre ben leggibile, anche in pieno sole; le informazioni più importanti sono presenti, tra cui il contagiri (sprovvisto di zona rossa) e il termometro dell'acqua, non manca un piccolo display che segna l'ora, i km il consumo medio ed altro, che si comanda con due pulsanti affianco al volante (uno che fa avanzare l'ora e l'altro per scorrere le informazioni); la radio pure ha comandi semplici da capire, la qualità dell'audio è buona (ha 100 watt), il climatizzatore manuale è efficente, anche se risulta rumoroso se azionato al massimo, i portaoggetti non mancano, ce n'è uno persino sotto al sedile del passegero anteriore, e risultano tutti discretamente spaziosi; il volante e il sedile si regolano in altezza, il sedile ha due manopole a scatti, una che regola lo schienale l'altra il supporto lombare, la posizione di guida obbliga a qualche compromesso per i più alti: anche con il sedile abbassato al minimo e il volante alzato il più possibile, lo sterzo rischia di interferire con le ginocchia del guidatore (come il sottoscritto); tuttavia non ci si stanca nemmeno dopo molte ore di guida...
Alla guida
Una volta aver regolato la posizione di guida si gira la chiave e il piccolo quattro cilindri si avvia senza far troppo rumore, neanche a freddo, lo sterzo è leggero in manovra, e può essere ulteriormente alleggerito con la funzione city fino a 35 km/h, la frizione ha la giusta pesantezza e non stanca nemmeno nel traffico all'ora di punta, delude la leva del cambio che, oltre ad avere una corsa lunga della leva e ad accusare innesti un pò contrastati, tende ad inpuntarsi nell'utilizzo più intenso e quando si inserisce la retromarcia è facile fare una rumorosa "grattata" se non si fa attenzione; corretta, invece, la scelta dei rapporti con quinta "overdrive". Il 1.2 è un motore davvero equilibrato: superata una certa pigrizia alla partenza, risulta fluido ai bassi regimi, inizia a spingere con convinzione da 2200 a 3500 giri/min, soglia dove, se superata, il propulsore dà il meglio di sé sin quasi i 5000 giri, oltre diventa soltanto rumoroso con un evidente mancanza di sprint; in ripresa dalle marce alte non ci sono problemi, a patto di non scendere sotto i 1500 giri, altrimenti meglio scalare: i tempi sono più che dignitosi per un'utilitaria, anche se in assoluto non impressionano; la sete di carburante, considerando che la maggior parte delle strade percorse sono fuori città, è onesta con una media reale di 15-16km/l (secondo il computer di bordo). L'assorbimento delle asperità è buono, le sospensioni diventano "secche" solo sulle sconnessioni più marcate; la visibilità è okay: davanti il montante anteriore sinistro non disturba, mentre in manovra, nonostante il lunotto non sia molto grande, non è così difficile percepire gli ingombri contenuti dell'auto, occorre giusto un pò di pratica... Nei percorsi guidati la vettura risulta ben aggrappata all'asfalto, la tenuta di strada è sicura, mentre lo sterzo è piacevolmente preciso ed ha il giusto peso, si capisce bene quello che le ruote anteriori facciano; il rollio si sente poco (l'auto monta degli pneumatici a spalla larga), l'ESP non è presente ma non se ne sente la mancanza; non altrettanto bene i freni che, in un uso intenso, perdono efficacia e la corsa del pedale si allunga. Alle andature autostradali lo sterzo si allegerisce un pò ma nulla di grave, i frusci aereodinamici e le gomme si fanno sentire assieme anche al motore che, a 130km/h lavora a 3500giri in quinta, ma stancano solo alla lunga, basta accendere la radio e vengono in parte coperti; adeguata la stabilità delle frenate, con un beccheggio ridotto, come pure nei curvoni veloci...
La comprerei o ricomprerei?
L'auto ormai ha quasi 14 anni, ma è stata tenuta come un gioiello, ha percorso circa 130 mila chilometri, sempre puntuale nei tagliandi (previsti ogni 20 mila km) ha dato poche noie; peccato solo per le "botte" e le rigature ricevute; negli interni solo il volante è visibilmente consumato e, in angoli poco in vista, qualche tessuto bucato... Prima di dire se la ricomprassi o meno vorrei elencare brevemente pregi e difetti: PERCHE' SI >> FACILITA' DI GUIDA: pur senza essere una sportiva, dà subito confidenza, è facile e intuitiva da guidare, risulta maneggiovole e stabile in tutte le situazioni, anche in quelle d'emergenza e a pieno carico; MOTORE: adatto al tipo di auto, spinge bene, non consuma troppo e vibra poco; INTERNI spaziosi anche dietro e nel baule, sono fatti per durare senza avere un aspetto povero (le plastiche sono rigide e ruvide, ma ben assemblate), non mancato i vani portaoggetti; ESTETICA: ormai è classica, però è ancora piacevole ed attuale, il look ha quel tocco di dinamicità che non guasta, specialmente nel frontale; COMFORT: le sospenzioni digeriscono bene i fondi irregolari, l'insonorizzazione è più che sufficiente, si viagga bene; CRUSCOTTO: ricco di informazioni, è sempre ben leggibile in tutte le situazioni di luce, manca solo la zona rossa del contagiri (visto che lo stesso cruscotto lo montavano altre fiat con motore diesel). PERCHE' NO>> RIFLESSI: in determinate condizioni di luce la plancia si riflette sul parabrezza; MANOPOLA DEL VOLUME: la radio, integrata nella plancia, ha la manopola del volume che, se girata per alzare la musica, o non lo fa proprio oppure l'abbassa (forse è un caso sfortunato il mio); LEVA DEL CAMBIO: corsa lunga innesti contrastati e impuntamenti nell'uso intenso, bisogna fare attenzione ad inserire la "retro" per evitare di "grattare"; FRENI: spazi d'arresto nella norma (per il 2000), ma l'impianto accusa la fatica se sollecitato troppo, con la corsa del pedale che si allunga; BLOCCASTERZO: il volante va a fine corsa in un giro e mezzo, se si sterza con troppa decisione appunto a fine corsa, si inserisce il bloccasterzo e per toglierlo bisogna spegnere e riaccendere l'auto, è fastidioso e può succedere in manovra, attenzione! ABBATTIMENTO DEL DIVANO: complicato e laborioso... Il verdetto? La ricomprei di certo! Ah una curiosità: la prima cosa che c'è scritta nel libretto è: "Congratulazioni per l'acquisto di una Fiat Punto un'auto che non la farà passare inosservata..." ma anche no, visto che ce ne sono migliaia uguale alla mia con lo stesso colore ;-) Grazie per l'attenzione spero che la prova vi sia piaciuta :-D
Fiat Punto 1.2 5 porte HLX
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I VOTI DEGLI UTENTI
14
8
4
2
3
VOTO MEDIO
3,9
3.903225
31


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Ritratto di mauross
25 agosto 2017 - 17:41
4
ottima auto! in famiglia ne abbiamo una hlx 1.2 16v 3 porte del 1999. abbiamo percorso oltre 475mila chilometri e non ci ha mai lasciato a piedi!! abbiamo rifatto la testata a circa 420 mila chilometri, e ora è perfetta!! l'unica volta che ci ha lasciati a piedi è stato per via della batteria scarica...
Ritratto di wfiatmultijetfire
12 settembre 2017 - 18:04
9
auto bella e prova ottima
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