Ford Super Duty F-450 Lariat 6.7 Powerstroke

Pubblicato il 27 luglio 2015
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
5
Confort
5
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
3
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
3
Media:
4.3333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Oggi sono qui per proporvi una prova di un'autovettura che agli amanti dei colossi americani piace e che non passa di certo inosservato quando,forte delle sue oltre 3 tonnellate di peso a vuoto e lungo oltre 7 metri,transita sulle strade europee. Non sono il possessore del mezzo. L'autoveicolo è (ovviamente) d'importazione e quindi tutti i menù del computer di bordo appaiono scritti in inglese. Questo Pick-Up Fullsize non è completamente originale poiché ha subito qualche intervento fatto dal proprietario per evitare problemi con il propulsore: -Rimozione Filtro Antiparticolato -Chiusura della valvola EGR -Mappatura centralina per correggere alcuni valori(non punta all'aumento di prestazioni,che però c'è stato) Queste modifiche sono state apportate per evitare gli intasamenti del DPF e l'imbrattamento del motore da parte della valvola EGR,poiché le strade europee non sono quei lunghi rettilinei delle strade americane. Il veicolo in questione è stato acquistato con circa 42000miglia (67000km) a 38500 dollari (36000€ circa) Questo è un Ford Super Duty F-450 Lariat 6.7 Powerstroke L'allestimento (Lariat) rappresenta la via di mezzo tra la versione puramente da lavoro (XL) e quella di punta (Platinum),e permette di avere un veicolo adatto alla famiglia e al lavoro.
Gli interni
Non essendo presente una sezione per descrivere gli esterni la dovrò aggiungere qui prima di partire con gli interni. Questo è un veicolo di concezione puramente americana e già dai numeri notevoli si può notare,per citarne una è il passo di ben 172 pollici circa (4378 cm e qualche spicciolo) o le oltre 3 tonnellate di peso a vuoto potrebbero far capire che ci troviamo alla guida di un veicolo di notevoli dimensioni,difatti supera i 7 metri di lunghezza,largo 2.45 metri e alto oltre 2 metri. Il punto di forza di un pick-up sono le dimensioni di carico del cassone e il peso che si può portare e questo Ford Super Duty (Super Duty:sviluppato per gli impieghi gravosi e i carichi pesanti) ha un piano di carico di ben 248cm di lunghezza,152cm è la larghezza della bocca di carico ed è profondo 50cm. Realizzato in un materiale plastico resistente ai peggiori utilizzi che si potrebbero fare di questo pick-up ma qui è il punto forte,sul pianale del cassone si può caricare la bellezza di ben 2380kg,tanto per rendere l’idea si può caricare l’equivalente del peso di un Range Rover Sport 5.0 V8 Supercharged sul cassone di questo pick-up made in U.S.A. Quando ho avuto di fronte questo mezzo la prima impressione che ho avuto è di trovarsi di fronte qualcosa di pericoloso e difficile da guidare,mette soggezione con quella verniciatura nero lucido,la griglia anteriore e il paraurti cromato,i passaruota allargati sulla parte posteriore che alloggia il ponte gemellato,si erge fiero su 6 pneumatici da 245/75R17. Riprende molti particolari dalle motrici americane come lo stile dei cerchi,i faretti arancioni sopra l’abitacolo,l’antenna sul lato destro(visto dall’abitacolo) e gli enormi specchi retrovisori e la linea molto geometrica. Visto lateralmente spiccano,oltre per l’elevata lunghezza,gli enormi gruppi ottici anteriori e il cofano che non presenta nessuna inclinazione, la pedana per agevolare la manovra per entrare nell’abitacolo,lo sfogo cromato dell’aria calda del vano motore (che trova alloggiamento vicino al montante anteriore) nel quale c’è impresso la scritta “F-450” e sulla porta anteriore c’è il logo (anch’esso cromato) con il nome del propulsore “POWERSTROKE”. Gli specchi retrovisori sono in plastica nera e all’estremità c’è l’indicatore di direzione integrato,specchi che sono regolabili elettronicamente in più posizioni. Proseguendo verso la parte posteriore si nota la luce (spazio tra due lamiere tipo parafango e portiera) che sta tra la parte posteriore della cabina (che ospita fino a 5 persone e dotata di quattro portiere) e il cassone,spazio che permette la torsione in maniera totalmente indipendente delle due senza aver contatto quindi rovinando la vernice,vernice stesa in maniera impeccabile. Superato l’enorme passaruota arriviamo alla parte posteriore del veicolo dove troviamo l’adesivo “4X4” all’altezza dei gruppi ottici posteriori,i quali sono molto semplici e tutti rossi e più in basso troviamo un paraurti con i lati cromati e con la parte superiore in plastica antiscivolo. Passando dietro al pick-up troviamo il portellone posteriore nel quale c’è il grosso logo blu della Ford e sopra la maniglia il plastica per aprirlo,non risulta molto pesante aprire il portellone e la fine corsa è data da due corde d’acciaio che spuntano fuori dalle estremità delle pareti laterali. A questo esemplare è stato aggiunto la copertura in tela retrattile acquistata aftermarket assieme ad una custodia porta attrezzi che sta perfettamente sulla parte posteriore del cassone. Spostandoci sul lato destro del pick-up troviamo il sistema di scarico che si trova posteriormente alla ruota,sistema formato da due tubi di grosso diametro che formano una “doppietta” con terminali cromati. Finito il giro procedo con l’apertura della portiera che al contrario di quello che si immagini risulta leggera e si effettua la manovra d’accesso aprendola completamente quand’è possibile,piede sinistro sulla pedana e ci si aggrappa alla maniglia interna al montante anteriore e si sale. Subito salta agli occhi l’altezza a cui ci si trova seduti che può disorientare all’inizio ma diventa piacevole quando ci si fa l’abitudine. Appena si toglie lo sguardo dalla strada (ero ancora fermo al parcheggio) si nota lo stile degli interni è un mix che esprime solidità e lusso,matrimonio ben riuscito per la maggior parte degli interni. L’impostazione dell’abitacolo è come quella di un SUV;due poltrone anteriori diviso da un tunnel molto ampio e una fila posteriore composta da una panca che può ospitare tre adulti anche di robusta corporatura senza sacrifici in termini di spazio grazie anche alla presenza di una pavimento piatto e al tunnel tra i posti anteriori che non reca nessun disturbo. Notevole la quantità d’aria sopra alla testa che permette di far accomodare anche una persona di alta statura in qualunque dei posti senza problemi. Tutti i posti sono dotati di cintura a tre punti e di poggia testa regolabile. Ora parliamo in maniera dettagliata dal posto di guida ci si siede su’ampia poltrona con i fianchetti in pelle e la parte centrale in alcantara traforata,sulla copertura delle guide a sinistra è riservato un alloggio per tutte le regolazioni elettriche del sedile che permettono di trovare la posizione ideale per una persona di piccola statura come ad un “gigante”,complice di ciò anche la pedaliera regolabile elettronicamente. Regolato il sedile e allacciato la cintura,che può essere regolata in altezza,e ci si può sporgere per chiudere la portiera afferrando l’apposita maniglia si chiude la portiera con un grosso tonfo secco,inserisco le chiavi nel blocchetto e porto la chiave nella posizione 2 (accensione quadro strumenti) e subito noto che si fatica a girare la chiave e ha scatti decisi e il display di bordo e il navigatore posizionato al centro alla plancia (il momento dell’accensione ne parlerò dopo nella sezione “Alla Guida”) stringo tra le mani la corona del volante rivestita in pelle,un volante a quattro razze di dimensioni sulla media,sulle razze orizzontali superiori abbiamo i comandi della radio e il computer di bordo a sinistra e della gestione delle chiamate a destra,al centro abbiamo un rettangolo in plastica con il logo,dall’aspetto molto rude ma non economico,il clacson e sotto di ciò c’è l’airbag e a lato di esso ci sono le fine razze verticali. Dietro il volante,sul piantone a sinistra abbiamo le frecce e i tergicristalli mentre a destra la grossa leva per selezionare la marca che si desidera,dall’alto troviamo la P,spostandola di uno scatto e verso il volante abbiamo la R(Retro) e poi scendendo e la leva si sposta automaticamente si allontana da noi abbiamo la N(Neutral”folle”) e come il passaggio dalla R a N,abbiamo D(drive). Il quadro strumenti,protetto dalla luce frontale grazie la copertura della plancia (realizzata con lo stesso materiale della zona centrale,è caratterizzato dal display del computer di bordo,è al passo con i tempi e ha una grafica che a me fa letteralmente impazzire poiché è chiaro,una grafica ben definita e si hanno ben 6 menù: (1)“Gauge Detail” che indica le temperature delle trasmissioni e l’olio motore,la direzione del veicolo secondo su una bussola (2) “Trip A-B” che indica tempi di percorrenza,miglia percorse e il carburante utilizzato per lo spostamento (3) “Fuel Economy” indica il consumo medio e quello istantaneo (4) “Truck Apps” da accesso al primo sottomenù intitolato “Off-Road” abbiamo gli inclinometri e la ripartizione di coppia sulle singole ruote e nel secondo sottomenù “Trailer” indica se abbiamo un rimorchio a seguito (5) “Setting” da accesso alle impostazioni generali e (6) “Information” da accesso al menù che indica gli stati di usura degli oli,stato dell’impianto frenante (usura) e l’autonomia del mezzo secondo il consumo medio. Sotto lo schermo abbiamo la selezione delle marce “P-R-N-D-M-2-1” e la marca selezionata si accende di arancione Il resto della strumentazione è di tipo analogico,con la lancetta illumina di azzurro elettrico e i numeri e disegni in bianco,accanto allo schermo a sinistra abbiamo uno strumento tondo che indica i giri minuto,spazia da 0 a 5 (x1000),frazionato ogni 500 giri e la “zona rossa” va da 4 a 5. A destra troviamo il tachimetro (che presenta la stessa texture del contagiri) spazia da 0 a 100 miglia orare nell’arco esterno e in quello interno va da 0 a 150 km/h (ovviamente sincronizzati). Sulla parte superiore agli strumenti principali e al display troviamo quattro strumenti secondari(da sinistra a destra),più piccoli, troviamo la pressione di sovralimentazione che va da 0 a 4 e con la scritta “TURBO PSI x 10” , la temperatura da d’esercizio del motore e affianco quella della trasmissione (entrambe senza numeri/indicazioni) e a destra l’indicazione del livello di carburante e una freccia che indica il lato del bocchettone per il rifornimento. Ogni strumento è circondato da un bordo cromato e sono posizionati su una plastica grigio chiaro. A sinistra del volante abbiamo il selettore dei fari e il regolatore del Cruise Control,appena sopra abbiamo una bocchetta di aerazione stile Fiat Panda seconda serie,ma realizzate con una plastica di qualità. Al centro della plancia troviamo una zona in plastica che riproduce abbastanza fedelmente la radica nel quale troviamo un display che ha la funzione da radio e navigatore satellitare (di cui sono spiacente parlarne poco visto che praticamente non ne ho fatto uso), sotto a questo abbiamo una riga in cui troviamo (da sinistra a destra) la regolazione della velocità delle ventole (con il tasto superiore di aumentano,con quello inferiore si diminuisce l’intensità) ,affianco l’anti appannamento cristallo anteriore e laterali(sopra) e il lunotto posteriore(sotto) al centro abbiamo un tasto più grande con stilizzato un uomo seduto e il flusso dell’aria,proseguendo verso destra abbiamo il tasto “A/C” e sotto il ricircolo,e all’estremo destro troviamo la funzione automatica e sotto “MAX A/C” che aumenta al massimo l’effetto refrigerante. Sotto abbiamo la seconda parte del controllo della climatizzazione con due rotelle (agli estremi opposti) per la regolazione della temperatura che viene visualizzata purtroppo in Fahrenheit grazie ad uno schermo posizionato al centro (sotto troviamo l’accensione,la modalità Dual poiché è un climatizzatore bizona) e posizionato tra il display e la regolazione della temperatura troviamo il riscaldamento e il raffreddamento dei sedili anteriori (in maniera indipendente) con 3 intensità. Sul lato sinistro della zona del clima e navigatore troviamo una bocchetta d’aerazione e sotto una rotella per la regolazione della trasmissione: 2H diventa 4x2 posteriore,4H diventa 4x4 e 4L rimane 4x4 a marce ridotte e premendo la rotella si bloccano i due differenziali per le situazioni gravose in off-road,sotto ad essa abbiamo una presa accendisigaro da 12V. Sotto il clima a sinistra abbiamo la regolazione dei freni del carrello che si traina e a destra si trovano gli interruttori per 4 prese elettriche. A destra (alla stessa altezza della preda da 12V e i regolatori citati su questa frase) abbiamo una presa USB e una presa a cavo AUX,gestita dal sistema SYNC della Ford,sopra ad esso abbiamo un’altra presa a 12V per il passeggero,il tasto per disinserire il controllo di trazione (mentre l’ABS rimane attivo e l’ESP da più libertà ma nei momenti tragici interviene con successo) e alla stessa altezza si trova la seconda bocchetta d’aerazione di quella per il guidatore. Davanti al passeggero anteriore si trova il restante della plancia color beige in plastica che presenta una scritta realizzata in pressione “SUPER DUTY” e sotto un vano portaoggetti,che ha una grande nota dolente,si apre solo di qualche centimetro ma è sufficientemente capiente per tutti i documenti. La zona superiore alla plancia è ricavata da un unico pezzo di plastica color grigio scuro con un enorme “buca”per riporre alcuni oggetti,l’unico consiglio che do è quello di non riporre oggetti metallici poiché con la temperatura del sole sarebbero ustionanti. Il pannello della portiera è realizzato in plastica e la parte vicina al vetro da la possibilità di regolare lo specchio retrovisore,di chiuderlo,di spostarlo lateralmente (più o meno distante dall’abitacolo),sul poggia gomito troviamo i tasti degli alzavetri e più in dietro abbiamo il tasto che regola l’apertura o la chiusura della parte centrale del lunotto. Ampie le tasche portaoggetti sulla parte bassa del pannello. Il tunnel posizionato tra i sedili anteriori e caratterizzato da quattro porta bicchieri vicino alla plancia e appena dietro c’è un poggiolo enorme che può ospitare le braccia dei passeggeri anteriori con molto agio,senza che addirittura si tocchino. A disposizione dei passeggeri posteriori appena dietro il poggiolo ci sono altri due porta bicchieri e due bocchette d’aerazione e un’altre due prese da 12V.
Alla guida
Il veicolo è dotati di alcuni optional quali: (1) Alternatore primario potenziato da 200 Ampere affiancato ad uno secondario standard (tutto di fabbrica) ,(2) Sistema sospensioni rinforzato per gli usi gravosi e carichi pesanti (anch’esso di fabbrica) Inserendo le chiavi nel blocchetto d’accensione e aver portato la chiave in posizione 2 (quella prima dell’avviamento) con fatica e aver atteso qualche istante che le spie si spegnessero,feci partire il motorino d’avviamento che dopo poco meno di un secondo avviò il propulsore,un 6.7 litri a 8 cilindri turbodiesel capace di sviluppare (in configurazione originale) 405cv(ora 428ottenuti solo dall’eliminazione dei “tappi” allo scarico) a 2800 giri/minuto e la enorme cifra di 1100Nm (rimasto invariato ma disponibili ora da 1400 a 1750giri/minuto) a 1600 giri/minuto,un sistema si sovralimentazione che utilizza una sola turbina da 64mm e due compressori (tecnologia SST) che entrambe soffiano a 30PSI (2 bar),monoblocco a v da 90gradi tra le bancate ottenuto in ghisa e testate in alluminio e 4 valvole per cilindro comandate a catena da un albero a camme situato nel basamento. Iniezione del diesel avviene grazie al sistema common-rail Bosch a 2100bar di pressione. Il propulsore (pesante 500kg circa,con oli e pronto all’accensione,privo di trasmissione) ha un sistema per evitare i fuori giri (non il classico limitatore) che blocca la rotazione rimanendo stabile a 3700 giri/minuto. Il tutto viene scaricato a terra tramite una trasmissione della Torque Shift 6R140 a 6 velocità con convertitore di coppia e differenziali bloccabili elettronicamente ed è di tipo posteriore e integrale inseribile,e per fermare questo bestione,la Ford lo ha dotato di un impianto frenante servoassistito con antibloccaggio ruote composto da dischi autoventilanti anteriori da 370mm all’anteriore e dischi autoventilanti posteriori da 390mm per gestire al meglio eventuali carichi trainati. Ora i dati che fanno di questo mezzo,un toro da soma;sul cassone può trasportare 2380kg mentre ne può trainare ben 11 tonnellate grazie al suo telaio a longheroni molto resistente. Dopo aver parlato di numeri e aver dato vita al propulsore capace di catapultare il mezzo (quando è vuoto) da 0 a 60MPH (100km/h) in meno di 9 secondi e raggiungere oltre le 100 miglia orarie,disattivo il freno di stazionamento a pedale,inserisco la R e si apre la telecamera per la retromarcia nullo schermo in centro plancia ed esco dal vialetto di casa del proprietario lasciando che il convertitore di coppia e una volta fermo sposto la leva in D,aziono la freccia sinistra e il suono del cicalino è abbastanza “orecchiabile”,appena trovo uno spazio premo leggermente l’acceleratore (sola trazione posteriore inserita) il contagiri passa da 550 g/m a circa 1100 g/m e questo bestione inizia a muoversi con dolcezza e quando premo ancora un po’ il gas il regime del motore sale a 1700 g/m e si inizia subito a guadagnare velocità abbastanza rapidamente mentre il cambio lavora in maniera dolce e più velocemente di quanto ci si aspetti,il cambio di marcia avviene fluido senza nessuna percettibile perdita di spinta,si nota le prime 3 marce molto corte e la lancetta dei giri si sposta di poco e subito troviamo uno stop che incrocia una strada maggiore nella quale mi devo immettere,e pensando che ci volesse spazi maggiori di arresto ho anticipato la frenata ho dovuto rilasciare il freno e poi riprenderlo per non arrivare corto. Appena ripartito ho affondato a quasi metà con il piede destro e subito la spinta arriva alle ruote posteriori e in un batter d’occhio si prendono le 50MPH (80km/h) e le cambiate avvengono tra 2100g/m e i 2400g/m ma subito si sente il rumore di rotolamento del ponte posteriore e stabilizzo la velocità e mi concentro sull’ottimo assorbimento delle asperità delle strade da parte dell’assale anteriore ma una risposta un po’ secca dal posteriore poiché le balestre quando sono scariche danno questo effetto,arrivano un paio di curve affrontate a velocità costante e subito si nota che ci di deve dar da fare col volante non per la pesantezza(anzi è pesante il giusto e fornisce abbastanza feeling) ma per i giri che sono uno in più (circa) a destra e altrettanto a sinistra di una normale auto,quindi costringe a farlo girare di più ma si nota che nonostante l’altezza e il peso la tenuta di strada è molto buona in relazione alla mole. A velocità costante di 55MPH in sesta marcia,che risulta molto più lunga delle altre,ci si trova ad appena 1200g/m e comunque guadagna con vigore velocità. Il cambio è restio a scalare marce anche nel caso di kick-down (andare a fondo con l’acceleratore premendo anche l’ultimo scatto che c’è solo sui cambi automatici),me ne sono accorto quando dietro ad un camion viaggiavo a circa 35MPH (55km/h) in quinta marcia ho approcciato un sorpasso a poco più di metà acceleratore e non ha scalato marcia a 1600 g/m e non ha scalato ma comunque ha guadagnato bene,solo quando sono arrivato a fondo molto velocemente con l’acceleratore ha scalato in quarta marcia e da 2200g/m in giù tutto ha incollato al sedile cambiando a 3500g/m a quasi 65MPH (105km/h) e rilasciato il pedale ha subito ingranato la sesta (circa a 1450g/m) e ho frenato abbastanza energicamente (ancora con la paura di arrivare lungo alla rotonda) mi sono rimasto spiazzato per il mordente dei freni che anche questa volta sono arrivato quasi a 20MPH e ho continuato il mio giro,e con criterio e guidando normalmente per godersi il relax che da questo mezzo,ho guardato il consumo istantaneo a 45MPH (70km/h) in piano il consumo era di circa 7,2km per litro quindi normale per un mezzo del genere ma elevatissimo se comparato ad un’auto anche abbastanza spinta. Il movimento di beccheggio del veicolo in frenata e relativamente contenuto come l’alzo del retrotreno quasi nullo mentre quando si parte da fermi a manetta il veicolo non si scompone e il muso si alza a malapena (ricordo il peso del solo motore di circa 500kg). Passiamo ad un capitolo che forse è il tallone d’Achille del veicolo;le curve affrontate a ritmo sostenuto si ha il muso che all’inizio sottosterza ma poi chiude la traiettoria quando la coda sovrasterza,perché si...questo mezzo è capace di andar “via di culo” meglio di una sportiva a trazione posteriore quando il manto stradale è umido finché ,anche quando il TCS (anti slittamento) è disinserito, l’ESP rimedia e riporta in traiettoria perfetta quando si supera il limite perciò se non si vuole far vergognare il fighetto di turno consiglio (anche il proprietario lo fa) con fondi viscidi di utilizzare la trazione integrale e non disabilitare l’anti pattinamento ruote. L’ABS invece rimane sempre attivo e non ha mai fallito nel suo fondamentale compito. Il veicolo presenta un’elevata altezza dal suolo permettendo di superare anche i ceppi degli alberi tagliati senza aggirarli. Nei parcheggi non mi sono cimentato perché ho lasciato che facesse il proprietario non per evitare danni al suo Ford ma per evitare di distruggere i veicoli vicini,mentre nei passaggi e curve strette vanno prese come si fa con i furgoni (tipo Daily) arrivando larghi a inizio curva e poi stringendo dalla metà curva in poi. Il proprietario (un amico) mi ha invitato a fare come se il veicolo fosse mio e mi sono tolto la curiosità di vedere fin a che punto riesce ad arrivare in velocità massima (è stato rimosso il limitatore di velocità che negli U.S.A. è obbligatoria per questo mezzo) e siamo spinti fino a 110.38MPH (177km/h) misurato con il GPS raggiunta in sesta marcia a 3200g/m e a quella velocità il rumore del vento che impatta sulla carrozzeria squadrata e il rotolamento delle gomme è abbastanza fastidioso da subito. L’accelerazione da fermo con la sola trazione posteriore fa intervenire il TCS per le prime due marce poiché la potenza e la coppia è tanta da gestire anche quando ci sono 980mm di battistrada a disposizione (del solo ponte posteriore). Visibilità eccellente e la carrozzeria squadrata aiuta moltissimo in ogni occasione poiché quando non si vede più il cofano si sa può quasi toccare il muro perché il muso scende verticale,così come il posteriore che finisce quasi verticale. Off-road purtroppo non ne ho visto tranne quando abbiamo parcheggiato dentro un fossetto a lato strada perché non c’era parcheggio e non ci stavamo,e ne siamo usciti con estrema facilità quando il proprietario ha inserito le marce ridotte (bisogna mettere in N,portare la rotella in posizione 4L e poi attendere il messaggio che l’inserimento è avvenuto con successo) e i differenziali bloccati premendo la rotella della gestione della trasmissione e con un po’ di violenza bruta da parte del motore siamo usciti al primo colpo,dopo esserci fermati per tornare alla trazione posteriore e aver sbloccato i differenziali siamo ripartiti come se nulla fosse Il motore ha un ruggito possente e la turbina quando scarica (dopo aver pestato sull’acceleratore lo si rilascia completamente) emette un ululato che sinceramente “gasa” un pochino. Posso quasi sbilanciarmi nel dire che conserva un po’ di comportamento da Bad Boy e lo smalto da MuscleCar è presente ma non invadente. Io non ho avuto il coraggio di fare certe manovre come sbandate e burnout (che vengono molto bene però) non conoscendo il veicolo. Alla guida risulta uno sterzo “da far girare” ma abbastanza preciso e leggero,freni che hanno mordente e nessun segno di fading anche quando si ha al traino un carrello pesante,abitacolo confortevole quanto quello di una Mercedes classe C e per nulla pericoloso se non si eccede nelle manovre,elevatissimi i consumi che in condizioni di motore di acceleratore al massimo e in montagna (secondo il proprietario) si raggiungono i 1,5 km/l e a velocità costante da strada extraurbana è di circa 7,2km/l
La comprerei o ricomprerei?
Per tirare le conclusioni dico che è un mezzo molto più che versatile,agile nonostante la mole e le dimensioni,sicuro e con alti consumi,capace di muoversi ovunque se c’è lo spazio e le gomme adatte e quando c’è da trainare qualunque cosa con le ridotte o le marce normali ce la si fa senza troppe fatiche. Un veicolo che ha due personalità,la prima è da auto da famiglia confortevole (clima bizona,sedili elettronici e riscaldabili e condizionabili,un impianto audio di serie all’avanguardia)con prestazioni più che adeguate (0-60MPH in 8.8 secondi circa e 110MPH di punta massima) e sicura dotato di ABS,ESP,TCS,airbag frontali e laterali per la testa davanti e dietro e un veicolo da lavoro con marce ridotte,differenziali bloccabili,altezza da terra maggiore dei SUV e fuoristrada, 2380kg sul cassone molto ampio e 11000kg per il traino,interni soldi e duraturi con un motore che assicurano almeno 200mila miglia. Lo comprerei a fatica,su una scala da 0 a 10 direi 6/7,poiché è impegnativo nei spazi stretti e in città non è consigliato andarci e i consumi sono proibitivi,esclusi questi due particolari direi assolutamente si per i motivi sopracitati Questa è la mia prima prova che stilo e spero che non sia pesante da leggere,accetto tutti i consigli e i commenti che mi scriverete. Grazie a chiunque leggerà la mia prova Il possessore del veicolo non mi ha dato il permesso di pubblicare foto (è già tanto che lo abbia convinto a lasciarmi scrivere questa prova) quindi utilizzerò un'immagine il più simile possibile
Ford Ranger 2.5 TDCi XLT
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3
2
1
2
VOTO MEDIO
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3.8
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Ritratto di Usso
6 agosto 2015 - 01:07
Sarebbe stato un delitto aver stilato una prova scarna su un veicolo così fuori dall'ordinario. Diciamo che una berlina del segmento F (Audi A8,Mercedes S,Lexus LS) sembrano agili quanto ballerine di danza classica in confronto ai 2 metri aggiuntivi in lunghezza e i 1000kg di troppo,ma considerando il veicolo,con strade sufficientemente grandi e sentieri battuti estesi,ha le caratteristiche e le capacità di poter dare filo da torcere ai fuoristrada più estremi. Questo veicolo non va preso per una Motrice,ma per un mezzo capace di trainare grossi pesi anche fuori dall'asfalto
Ritratto di Usso
6 agosto 2015 - 12:00
Se serve sono sempre qui per ogni curiosità.
Ritratto di ilmat
3 agosto 2015 - 20:49
1
Prova encomiabile, credo di non averne mai letta una migliore. Complimenti vivissimi. Auto mostruosa, qui inusabile. Un saluto
Ritratto di Usso
6 agosto 2015 - 01:10
Sono onorato dai complimenti,imponente e paurosa agli occhi di chi non la conosce ma è un gigante buono,è quasi da arresto usarlo in città o ambienti urbani
Ritratto di cris25
5 agosto 2015 - 16:52
1
Prova eccelsa, ottima! Auto davvero fuori dagli schemi per noi europei, non mi piace, anche se sarei molto curioso di farci un giretto a bordo per vedere cosa si proverebbe...
Ritratto di Usso
6 agosto 2015 - 01:12
Felice che la prova sia di gradimento,è solo una versione ingrandita di un Ford Ranger,che può esser dotata di ralla per agganciare i rimorchi da camion
Ritratto di Ivan92
6 agosto 2015 - 16:17
6
Bella prova e beato te che hai avuto il piacere di guidare questo bestione. Anche se nel suo genere mi piace di più la Chevrolet Silverado.
Ritratto di Usso
6 agosto 2015 - 16:23
Esteticamente è più gradevole da vedere,e si,è stata un'esperienza a dir poco grandiosa. Sono contento che la prova ti sia piaciuta,se hai qualche domanda cercherò di rispondere
Ritratto di M93
7 agosto 2015 - 10:10
Ford F-450 Super Duty - Prova ben fatta e molto dettagliata, come piace a me. Mezzo insolito ma molto "fascinoso": un mito dell'automotive statunitense, senza alcun dubbio. Personalmente credo che avrei qualche difficoltà a guidare un mezzo simile, per via delle dimensioni mastodontiche :D Come ti dicevo nel forum che hai aperto, apprezzo molto questo modus di scrivere prove. In genere le mie sono così (http://www.alvolante.it/opinioni/volkswagen-polo-9016): se ti va puoi darci un'occhiata e dirmi che ne pensi :) Un saluto. Marco
Ritratto di Usso
7 agosto 2015 - 11:17
Grazie per aver letto la mia prima prova,alla guida in una strada extraurbana è facile da utilizzare se ci si dimentica che è un veicolo così grande,quello che personalmente mi ha messo in difficoltà è stato l'utilizzo dei freni,tendevo ad anticipare la frenata pensando che ci volessero alcuni metri in più,ma non è vero,gli spazi di frenata sono quelli di una qualunque berlina 3 volumi.
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