Jeep Patriot 2.0 CRD Sport

Pubblicato il 27 giugno 2022

Listino prezzi Jeep Patriot non disponibile

Ritratto di Gigettone
alVolante di una
Volkswagen Golf 1.4 TSI 125 CV Highline BlueMotion Technology 5 porte
Jeep Patriot
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
2
Confort
3
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
2
Sterzo
3
Tenuta strada
4
Media:
3.4166666666667
Perchè l'ho comprata o provata
L’auto in prova è appartenuta a mio padre sino al 2021, anno in cui, dandola via a malincuore, ha acquistato una nuova Dacia Duster 1.5 Dci. In famiglia da oltre 10 anni, probabilmente la si sarebbe tenuta anche un altro paio d’anni se non fosse stato per un incidente avvenuto 2 anni prima, che ha causato danni consistenti all’elettronica generale; la colpa fu di un irresponsabile che, totalmente contromano, imboccò una strada di montagna a velocità anche sostenuta. A detta di mio padre si è trattata della vettura migliore, assieme alla sua vecchia Sierra 1.8 del 1988, che avesse posseduto, e devo dire che ci è veramente dispiaciuto a tutti darla via. Come dice il titolo stesso, si trattava di una Jeep Patriot 2.0 CRD da 140 cv, allestimento Sport, con carrozzeria grigio chiaro come in foto. Molto massiccia nei tratti esterni, che la dovrebbero tratteggiare dura e pura come solo una Jeep sa essere, questo Suv in realtà altro non era che la versione più imborghesita e autostradista del marchio americano; del resto, Il pianale e i motori erano i medesimi della Compass.
Gli interni
Da un Suv per così dire “all’americana”, e per di più caratterizzato da un contenuto prezzo di listino (se non erro si aggirava sui 26.000€ questo allestimento), non si possono forse pretendere finiture e assemblaggi dall’aria opulenta; questi ultimi potevano infatti essere meglio e le plastiche sono incontrastabilmente tutte dure, quantunque in tutti questi anni intensivi di utilizzo non si siano mai avvertiti scricchiolii di alcun genere. L’abitacolo è però in generale molto ben disegnato, razionale, ampio, e ricco di numerosi vani portaoggetti, sebbene nessuno sia rifinito, incluso il bracciolo centrale (in plastica dura), con doppio vano e perciò ottimamente capiente. Bello, anche se purtroppo in plastica, e dall’ottima impugnatura il volante a quattro razze, che solo negli ultimi tempi cominciava a sfogliarsi; comodo e facile da brandire anche il cambio, cromato nella parte superiore. Essenziale il quadro strumenti analogico, a sfondo nero, con presenti i classici quattro oblò (liquido di raffredamento, tachimetro, contagiri e carburante), ed anche un piccolissimo computer di bordo, che tuttavia non è proprio comodissimo da azionare; non essendo dotato di alcun comando il volante, l’unico modo è utilizzare le due bacchette davanti ai quadranti. Veniamo ai sedili (rifiniti in tessuto), comodi ma non molto contenitivi, e in curva si può avvertire una certa instabilità nella seduta; bocciati i poggiatesta in ecopelle, durissimi! Lo spazio è ampio sia per i passeggeri anteriori sia per quelli posteriori, fatta eccezione per il quinto occupante, un pochino sacrificato. Trovare la posizione di guida ideale non è però affatto un problema, le regolazioni, sia per lo sterzo che per il sedile guidatore, sono numerose sia in altezza che in profondità. Il bagagliaio è però ahimè la nota dolente di questa macchina, piccolo (320/330 litri) e non troppo sfruttabile, e considerando il target e i 440 cm di questa macchina si poteva osare di più. La dotazione di questo allestimento, nello specifico, non è eclatante, ma è ovviamente da riferirsi al prezzo di listino relativamente contenuto: cerchi in lega da 18 pollici, climatizzatore monozona manuale, dal funzionamento più che dignitoso, Abs ed Esp e radio Cd/Mp3/aux, con un buon impianto audio; fari allo xeno, cruise control e sensori di parcheggio non erano neanche optional per l’allestimento Sport, mentre navigatore, vetri oscurati, sedili e volante in pelle erano esclusività del pacchetto Limited.
Alla guida
Quando la acquistammo nel 2010, la Jeep non era ancora sotto l'influenza diretta del gruppo Fiat, e le motorizzazioni era ancora perciò contraddistinte dalla sigla CRD; questa, nello specifico, derivava dal vecchio 2.0 turbodiesel iniettore pom*a Volkswagen, un propulsore davvero robusto e conservativo, che aveva tuttavia il grossissimo difetto di essere ancora un Euro 4, e negli ultimissimi anni ciò si è tradotto in una limitazione per l’uso urbano. Ciononostante il punto di forza di questa macchina è proprio il motore, pronto, vigoroso, brillante e assolutamente meno assetato dei 2.8 Mercedes-Benz montati sugli altri modelli Jeep; con uno 0-100 coperto in 10/11 secondi, e una velocità massima di 190 km/h, questa Patriot non lesina di certo prestazioni. I problemi, se così possiamo definirli, risiedono semmai nell’assetto morbido della vettura, dove in velocità è avvertibile un certo rollio. Nell’ambito cittadino la macchina dimostra invece di scivolare tranquillamente su dossi e buche, e lo sterzo, decisamente leggero in manovra, aiuta a districarsi nel traffico con grande facilità; di contro, la visibilità generale non può proprio definirsi eccelsa, ed anche la frizione nell’uso continuo risulta un filo pesante. Il cambio, un manuale a 6 marce, lo considero invece un’ottima unità, dai rapporti molto distesi e facili da inserire, e con una leva nemmeno troppo lunga. L’auto ha comunque una buona tenuta di strada, intendiamoci, l’Esp lavora molto bene e la trazione (parzialmente) posteriore non inficia in alcun modo la stabilità, anzi, quel rollio è quasi divertente fra le curve. Lo sterzo, abbastanza demoltiplicato in velocità, pur riuscendo ad essere sempre sincero non è proprio un razzo nei cambi di direzione, e l'impianto frenante potevano tararlo meglio, considerando anche gli oltre 1600 kg di peso da arrestare. Rispetto ad altre Jeep del passato, questa si dimostra ottimale per viaggi su strade extraurbane e autostradali, merito assoluto del motore e del controllo di stabilità. I consumi sono di tutto rispetto per un diesel vecchia concezione: 10-12 km/l in città, oltre 17 in extraurbano e sui 14 km/l in autostrada, data la poca aerodinamicità e il peso della vettura, meglio non si poteva chiedere. Non dimentichiamoci però che si tratta comunque di una Jeep, un marchio nato per andare fuoristrada e non su lunghe corsie autostradali, e la Patriot fa del suo meglio; certo, non è un fuoristrada rude e puro come il Wrangler, ma è comunque dotata di una trazione integrale 50-50 inseribile dal guidatore (nell’uso normale è invece 40-60) che rimane tale fino a 80 km/h, e che aiuta la macchina a districarsi su strade bianche, sterrati e fondi a bassa aderenza; non ci sono le ridotte però. Tirando le somme, la Patriot è a tutti gli effetti un Suv, molto contenuto per prezzo di listino e spese di gestione, adatto per lunghi viaggi e piacevolissimo da guidare, ma con discrete velleità fuoristradistiche.
La comprerei o ricomprerei?
Io personalmente no, perchè non amo i suv, mio padre penso proprio di sì invece. Se proprio volessi comprare un fuoristrada, opterei senza dubbio per il vecchio Grand Cherokee WJ, che mi ha sempre affascinato come automobile. Siamo comunque molto soddisfatti dell’esperienza che abbiamo avuto con Jeep, con questa Patriot siamo arrivati a percorrere oltre 250.000km senza particolari problemi, fatta eccezione per il filtro antiparticolato e, ahimè, l’incidente stradale che qualche anno fa ha compromesso la centralina elettronica.
Jeep Patriot 2.0 CRD Sport
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Ritratto di marcoveneto
21 luglio 2022 - 17:23
Ottima prova esaustiva e lunga il giusto. La macchina non mi hai mai entusiasmato, l'ho sempre vista come un Jeep troppo basic (ruolo ora ripreso dalla Renegade). Con l'entrata nel gruppo FCA, almeno sono migliorate la qualità degli interni
Ritratto di america
22 luglio 2022 - 15:25
6
Condivido. in tutto
Ritratto di marcoveneto
25 luglio 2022 - 08:24
Negli USA era venduta questa Patriot? Qui comunque sono sparite tutte, si fanno fatica a vedere le Compass prima serie.
Ritratto di america
25 luglio 2022 - 17:07
6
Si, ma non è stata molto fortunata. Nel senso ha avuto vendite sotto le aspettative (è relativamente rara per essere marchiata Jeep) e soffriva di diversi problemi. E quelle che sono in vendita spesso sono sotto le 100 mila miglia di percorrenza...segno che oltre non godono di grandi affidabilità. Personalmente saranno un po di mesi che non ne vedo una
Ritratto di america
25 luglio 2022 - 17:09
6
Però sembra (dalla prova qui) che con il diesel non sia andata proprio malaccio questa
Ritratto di marcoveneto
26 luglio 2022 - 08:39
Si magari con il 2.0 CRD andava anche discretamente bene (alla fine era il motore della Golf 5 e 6, il quale non ha mai dato grandi noie), come dimostrano i 250 mila km a cui è arrivato il recensore della prova.
Ritratto di Gigettone
26 luglio 2022 - 22:08
Sì la nostra, a parte i difetti di elettronica post incidente, non ci ha dato particolari problemi di sorta; unica cosa il DPF, quello sì
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