La Jeep Avenger elettrica è una crossover compatta che ha parecchia personalità (specie con i sette led orizzontali nella parte superiore della mascherina, presenti negli allestimenti più costosi) e un abitacolo piuttosto spazioso; in rapporto agli ingombri e considerando che si tratta di un'elettrica, neppure il bagagliaio delude. Peccato solo per alcune economie, come il climatizzatore automatico monozona e la mancanza di bocchette del “clima” e di vani portaoggetti posteriori (ci sono solo le tasche sugli schienali dei sedili anteriori).
Realizzata sulla base di altre piccole crossover del gruppo Stellantis, come la Fiat 600 e la Opel Mokka, la Jeep Avenger elettrica ha la trazione anteriore e un motore elettrico da 156 CV, abbinato a una batteria da 51 kWh effettivamente utilizzabili e che si può ricaricare con potenze fino a 11 kW (100 usando la corrente continua delle colonnine rapide che, secondo la casa, consentono di passare dal 20% all’80% in 24 minuti).
Gli interni della Jeep Avenger elettrica hanno un aspetto semplice e razionale. La plancia, sottile, ospita il display centrale di 10,3” per il sistema multimediale e il cruscotto digitale a colori di 7" (o di 10,3” a seconda delle versioni) ampiamente configurabile e molto ben leggibile.
Moderna e tecnologica, la Jeep Avenger elettrica può essere arricchita con i fari a matrice di led e la guida semiautonoma. Per la marcia sull’asfalto ci sono tre modalità di guida: Normal, Eco e Sport, mentre per il fuori strada ci sono i programmi dedicati a fango, neve e sabbia che, assieme alla distanza dal suolo del sottoscocca di 20 cm e al limitatore della velocità nelle discese ripide, migliorano l’esperienza di guida su strade a scarsa aderenza e con forte pendenza. Lo sterzo è leggero ma preciso, la risposta all’acceleratore lineare: i 156 CV vengono erogati senza strappi, con una progressione ben gestibile.

























































































































