nissan micra 1.2 Visia 5p

Pubblicato il 24 agosto 2012
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
5
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
4
Media:
4.5
Perché l'ho comprata o provata
salve a tutti!! Sono il figlio di giusepe26 e vi voglio raccontare questa micra secondo il mio punto di vista. Quest’auto è una super macchina, l’auto con cui sono (e sto crescendo). L’auto in questione è una nissan micra 1.2, un’auto spettacolare sia nella prestazioni sia nel contenuto (x una citycar certamente!!!).siamo nel lontano 2003 e mia madre doveva sostituire la sua vecchia fiesta, 1.1 SX 5 porte color argento, ormai vecchia e a causa delle norme antinquinamento non poteva più circolare. Dopo tante visite ai concessionari, preventivi su preventivi, le candidate erano le utilitarie, la micra all’inizio fu scartata subito per via del prezzo più elevato. La fiesta e la punto furono scartate anche loro per la loro brutta linea, (l’A2 e la jazz erano troppo costose). L’unica abbastanza economica e dalla linea carina fu il “piccolo genio”, la yaris. Poi però un collega di mia madre, appassionato d’auto anche lui, gli rammentò la micra e gli disse che era una buona macchina e che aveva un’ ottimo motore(e infatti era verissimo) e, visto che un amico di un suo cugino aveva una concessionaria nissan mia madre la comprò usufruendo di uno sconto “amicizia”. Allora ci recammo in questo concessionario nissan. Intanto avevamo già scelto il motore, a quel tempo i motori disponibili al lancio erano 3 a benzina, un 1.0 ) 4cilindri (65CV/48kW, 154km/h, 0-100km/h in 15,7sec, un 1.4 4cilindri (88CV/65kW, 172km/h, 0-100 in 11,9 sec) e altri due a gasolio il 1.5 da 65cv e quello potenziato da 82cv e infine il motore che scegliemmo, che era un 1.2 16v da 80cv con fasatura variabile delle valvole, a mio avviso il più adatto alla vettura. Ora c’era da scegliere la versione, c’era la base( proposta solo con il 1.0 e quindi esclusa), la visia, quella appena superiore alla base ( che aveva di serie: ABS con EBD, 4 airbag, contagiri, paraurti in tinta, predisposizione radio con 2 casse anteriori, gancio comodità(per appendere delle borse),appendi abiti, 3 maniglie al soffitto, antifurto NATS, servosterzo, bloccosterzo, funzione “friendly lighting” (tiene le luci accese per qualche secondo), presa elettrica da 12v, luce nel baule, vetri elettrici anteriori, specchio cortesia lato guida, alette parasole girevoli, poggiatesta anteriori anti colpo di frusta, 3 appoggia testa posteriori, clima, telecomando porte, sedili guida regolabile in altezza, posteriore scorrevole frazionabile, volante regolabile in altezza, 3 cinture post., cinture ant. regolabili in altezza, ruotino) e l’tekna quella più tecnologica e lussuosa( che in più aveva il clima automatico, la chiave elettronica intelligen key, il volante in pelle, il computer di bordo e i sensori di pioggia, telefono). Il concessionario consigliò a mia madre di scegliere quella meno tecnologica perché gli disse che avrebbe avuto meno problemi e l’auto sarebbe durata di più (e infatti fu un consiglio buonissimo visto che poi l’tekna ebbe tanti problemi tra qui quello più diffuso della chiave elettronica). Ma torniamo a noi, si è detto una micra 1.2 visia, il motore era di nuova generazione e già euro 4 (una rarità nelle utilitarie di quell’epoca) e la dotazione molto buona,allora al conto mia madre aggiunse la radio con lettore cassette, che poi gli fu regalata dal concessionario, le 5 porte e la vernice metallizzata. Prezzo chiavi in mano era superiore ai 13000€ e con lo sconto fu portata via a 11800€. Tra l’altro c’era anche 1 anno di bollo gratis di cui noi non potemmo usufruire perché l’auto, ordinata a gennaio, a causa delle molte ordinazioni arrivò il 6 giugno e quindi l’offerta era scaduta. Dal 6 giugno 2003 inizia l’avventura io allora avevo 5 anni e mezzo, ed è da quell’anno che iniziai ad appassionarmi alle auto, e non x vantarmi ma ora dopo 9 anni che studio “anche” riviste d’auto conosco tutte le auto in commercio , tutti i motori, versioni, potenza, prestazioni, dotazioni e dimensioni etc etc… di quasi tutte le auto. Va bè chiusa parentesi, tanto per parlare di fortuna dopo tre giorni dal ritiro un suv tampona la mia “micrina” scintillante a un semaforo sfondando paraurti e cofano baule. Sfortuna a parte l’auto si è rilevata MOLTO AFFIDABILE riportando due o tre problemini di poco conto di qui solo uno riparato, cioè la radio che si ruppe (menomale!!!!) perché così venne sostituita con un’altra radio con lettore cd. Gli altri “problemini” riguardano uno gli interni e uno gli esterni. Il 1° è la plafoniera che quando si aprono le porte non si accende la luce e il secondo, certe volte quando si apre la porta del guidatore la maniglia resta tirata non facendo chiudere la porta. A parte queste piccolezze la micra non ha più avuto problemi, solo manutenzione ordinaria. Ora l’auto per il suo nono compleanno ha raggiunto il traguardo dei 90000km con il motore ancora in OTTIMA forma. La sua forma ovoidale è molto carina e il suo musetto simpaticissimo mette sempre di buon umore e poi quando si invia a parlare di mandarla in pensione, sostituendola, appena la si vede si cambia subito idea, perché una linea come quella per ora non c’è. L’auto col tempo ha collezionato cocci, coccetti sgraffi e strisciature su tutti e due i paraurti e una sottile strisciata sulla fiancata destra, che però “scompaiono” tutti con una bella lavata! La carrozzeria cosi “ciccottella”, a uovo, con quel musetto dai grandi occhioni da cui emerge una specie di bolla sulla parte superiore(che sarebbero una specie di luce diurna), le due frecce anteriori formate da tre fanalini ( diventati uno solo con il restyling), quei due baffetti che inglobano le frecce e una cromatura perpendicolare, la rendono diversa da tutte le auto, fuori dal coro. Finita la storia iniziamo con gli interni!
Gli interni
Gli interni sono di ottima qualità, a parte alcune zone della parte bassa della plancia e lo sportellino del portaoggetti sopra la radio che sono facilmente rigabili e i montaggi perfetti; solo ora dopo 9 anni qualche plastica si sta scostando dalla sua posizione iniziale. Tutto questo le dona un senso di robustezza ma anche di chic, come del resto è l’anima della vettura, chic. Quindi plastiche morbide e montaggi precisi, nessuna sbavatura, tant’è che tutt’ora gli interni sono in grande forma e sono del tutto assenti gli scricchiolii. Tutto l’interno dell’auto, anche il vano bagagli è rivestito o in stoffa o in plastica o in finta pelle e non c’è neanche un metallo a vista. Unica nota dolente è la stoffa che riveste i sedili, quello guida è già evidentemente usurato, come il volante, e il divano posteriore (frazionato 40:60 20:60, scorrevole e con tre poggiatesta) con qualche buchetto. I sedili non sono enormi ma abbastanza accoglienti e nel divano posteriore è possibile stare anche in 3 con abbastanza spazio per le gambe. Il sedile guida è regolabile in altezza come pure il volante. Lo schienale dei sedili si può regolare millimetricamente grazie alla rotella e le cinture dei sedili anteriori che sono regolabili in altezza permettono i trovare benissimo la posizione desiderata. L’abitacolo è versatilissimo, molto arioso e con tanto spazio in altezza grazie alla forma a uovo, e come dicevo prima con il divano scorrevole e frazionabile permettono di ampliare il baule da 250 a 371 e abbattendo i sedili fino a più di 900l e infatti è possibile caricare di tutto e tanto. All’interno ci sono molti portaoggetti, 11 più 3 porta bicchieri/bottiglie, più una tasca dietro il sedile del passeggero. In pratica questo abitacolo non sembra di una citycar ma di una monovolume. I comandi sono tutti ben raggiungibili, soprattutto quelli della radio, un po’ meno ma sempre a portata di mano quelli del clima, ben visibile e grande il tasto rosso delle 4 frecce. Parlando del baule è molto ben rifinito, con 2 attacchi isofix, e la cappelliera che si alza insieme al cofano del baule, il vano è molto ampio con il divano avanti ci entrano 2 valigie di media grandezza per lungo, 3 o 4 borsoni e altre borse più piccole. La plancia è semplice, lineare e costruita su vari “piani”, è elegante quasi in contrasto con l’esterno simpatico: in alto c’è la radio, scendendo c’è il clima e ancora più in basso il portaoggetti. Altra nota dolente alcune viti e bulloni sono a vista. I comandi della radio, aftermarker, sono intuitivi ma non sempre facili da usare, peccato per il display, retroilluminato di rosso, soffra dei riflessi di luce. La radio non ha il lettore mp3, però ha molte regolazioni del suono, per esempio modificando un programma c’è una “specie” di effetto surround che non presente sulla radio e la qualità del suono è ottima sembra quasi hi-fi, solo alzando MOLTO il volume le casse iniziano a “sgranare”. Passando ai comandi della ventilazione posso dire che, ci sono tre manopole per la ventola, una che regola la temperatura, una la velocità e una la direzione, sono molto grandi e intuitive. Da poco la manopola che regola la direzione dell’aria , con gli anni, si è sfasata. Subito sotto le tre manopole ci sono due tasti uno per sbrinare il lunotto (non più utilizzabile perché il cavo che porta l’elettricità al vetro si è scollato) e l’altro per accendere il clima (anche le “lucine”, come la radio, che indicano se le due modalità sono accese sono poco visibile quando ci picchia il sole). Un po’ datato anche per quell’epoca la leva che serve per attivare il ricircolo dell’aria, l’opel corsa l’aveva già automatico. Il clima alla massima velocità, la 4°, è molto rumoroso ma ha una bella portata d’aria, però ora sta perdendo d’efficacia e andrebbe ricaricato. Altra nota positiva riguarda la cura dei tasti degli alzavetro elettrici che sono dotati di una lucina per localizzare subito la loro posizione di notte, cosa che ho appurato anche auto ben più grandi non hanno. La parte superiore della plancia ha un ben design che riprende la nervatura delle portiere e al centro c’è una “specie” di raduna fogli. Accanto al reparto “climatizzazione” trova posto la presa da 12v e sotto, quello che doveva essere un posacenere e invece viene usato come portamonete. Scendendo ancora troviamo un portaoggetti e due porta lattine chiudibili con uno sportello. Il portaoggetti di fronte al passeggero, dalla discesa non frenata,con incorporato un porta schede o biglietti dell’autostrada e un portapenna, , è molto ampio, c’entra il navigatore con la relativa scatola, il libretto delle istruzioni, i documenti, un cappello, una torcia, dei fazzoletti, degli occhiali, la scatola che dovrebbe contenere il frontalino della radio e altro ancora. Passiamo al cruscotto, ci sono tre elementi analogici, quello di sinistra è il tachimetro con fondoscala a 200km/h e quello di destra è il contagiri che arriva fino a 8000 giri con zona rossa a 6500,e in alto fra i due c’è l’indicatore del livello del carburante. Infine c’è, in basso, un piccolo display digitale dove si possono scorrere l’ora, 2 contakm parziali e uno totale. Poi sparse per tutto il quadro strumenti, ci sono molte spie, da quella che indica che il motore è freddo a quella dei freni. Per finire questo paragrafo parliamo dei portaoggetti, che come accennavo prima sono una decina, ci sono i due classici alle portiere anteriori molto capienti, quello di fronte al passeggero, un altro in basso alla fine della plancia, i due alla porte posteriori, la tasca dietro il sedile del passeggero, uno nascosto sotto il volante, uno, chiuso da uno sportellino, sopra la radio, che può contenere una decina di cd, un altro accanto al freno a mano dove si trova anche il blocca/sblocca porte e infine due porta bicchieri davanti al cambio e uno fra i sedili anteriori alla fine del tunnel, mimetizzabile da un coperchio. Molto curata, per una citycar del 2003, la sicurezza, infatti offriva di serie 4 airbag, e altri due optional, i sensori di pioggia (sempre optional), il salva batteria e il cicalino della cintura guida non allacciata.
Alla guida
ah! Finalmente si passa alla guida. Allora la “belva” è un 1240cm3 16v da 80cv a 5200giri, aspirato, coppia max a 3600giri, con fasatura variabile delle valvole, 4 cilindri in linea, alesaggio x corsa 71 x 78.3, rapporto di compressione 9.9:1, iniezione multipoint, distribuzione a catena, euro4, frizione disco a secco, sospensioni anteriori indipendenti, montanti Mac Pherson con molle elicoidali, posteriori assale a barra di torsione con molle elicoidali, sterzo pignone e cremagliera con servosterzo elettrico, freni anteriori a disco, freni posteriori a tamburo, circuito diagonale servoassistito con ABS e EBD, peso in ordine di marcia 1032kg, lunghezza 372cv, larghezza 166cm, altezza 154cm, passo 243cm, carreggiata anteriore 147cm, posteriore 1458cm, cx 0.33, area frontale 2.08 m2, capacità serbatoio 45l (di cui 7l di riserva). Finita la teoria iniziamo con le sensazioni! Il motore è molto brillante, anzi quasi sportivo, ma allo stesso tempo molto elastico, mi spiego meglio: in accelerazione, sopra i 2500giri, il motore inizia a tirare che è una meraviglia fino al limitatore, posto a 6600giri, attaccando quasi al sedile e accompagnato da un rompo tipo, oltre i 4000giri, muscle car v8 americano. Elastico perché riprende molto fluidamente, anche se un pò pigramente anche da meno di 1000giri o da 40 in 5°, senza vibrazione, e da 800giri con qualche strattona mento, ciò permette di utilizzare marce alte anche andando piano. Si possono prendere salite anche in terza senza bisogno di sfruttare a fondo il motore. Il cambio manuale a 5 marce è molto preciso nell’inserire tutti i rapporti e non presenta impuntamenti, tant’è che permette cambiate fulminee tipo un dsg… scherzo!. I consumi non sono bassi si attestano sui 13 a litro medi utilizzando una guida attentissima (mettendo subito le marce alte e cambiando a una media di 2000-2500 massimo 3000giri), però non ci si può lamentare visto che è un motore uscito 9 anni fa e non ora. Il motore è proprio una cosa impressionate, pur essendo piccolo, riesce a raggiungere i 100km/h in appena 11.5sec, a differenza dei 13.5 dichiarati e raggiunge una velocità di punta di circa 170km/h. l’auto ora ha 90.000km, 80% dei quali fatti in città, il 19.99% fatti in strade extraurbane e lo 0.01% fatti in autostrada. L’auto è usata prevalentemente per lavoro, diciamo l’80% del chilometraggio totale. Lo sterzo anch’esso è una cosa spettacolare, ha una precisione millimetrica, è molto diretto e ha un feeling eccezionale. Molto leggero in città è in manovra, preciso e della giusta consistenza in velocità. Con esso si prende subito una gran confidenza. Le sospensioni sono votate al confort, sono morbide favorendo il rollio e il beccheggio, però sono abbastanza confortevoli, ora però si sono scaricate e andrebbero sostituite. Nonostante le sospensioni morbide, le gomme strette (165/70 r14) e l’assenza dell’esp la tenuta di strada è notevole. La frenata è molto sicura e potente, pero bisogna prendere la mano con il pedale che è molto sensibile. L’unico punto dolente è l’insonorizzazione scarsa: in fase di accelerazione il motore si invia a sentire da 2500giri, a 3000 si sente il rombo e a 4000 diventa davvero rumorosa. A velocità costante fino a 80km/h si viaggia quasi nel silenzio da 80 si invia a sentire il motore (che è a 2500giri), a 100 km/h (3100giri) oltre al motore si sommano un po’ di fruscii e il rotolamento delle gomme però il confort è ancora discreto. In città: le dimensioni ridotte, il motore pimpante e la grande ripresa la fanno la regine della città, dove si muove con agilità e scatta al semaforo con gran vigore. La visibilità posteriore è molto buona e non si richiedono i sensori di parcheggio. In manovra si percepiscono bene gli ingombri. Note negative: frizione pesante e nessuna protezione della carrozzerie, che infatti è molto vulnerabile. Fuori città: l’auto ha due personalità: una sportiva e una confortevole. Nella prima, il motore ha un tiro e un rombo emozionante assecondato da un ottimo cambio e uno sterzo molto preciso sanno regalare molte soddisfazioni, peccato per le sospensioni morbide. Nella seconda, ci si può godere il confort delle sospensioni e la buona ripresa del motore per viaggiare rilassati. In autostrada: a 130 orari il motore gira attorno ai 4000 giri. E rumorosità e consumi sono alti. Meglio mantenere un’andatura sui 110 orari,, dove ne beneficiano orecchie e consumi. Pregi: motore; abitabilità; versatilità; sicurezza, finiture, estensione guarnizioni porte (ricoprono l’intera portiera); dotazione di serie difetti: rumorosità; consumi
La comprerei o ricomprerei?
è una macchina fantastica, certo!
Nissan Micra 1.2 Active 3p
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
0
1
2
1
0
VOTO MEDIO
3,0
3
4
Aggiungi un commento
Ritratto di fabri99
29 dicembre 2012 - 20:59
4
Complimenti davvero, la prova èm ben scritta e dettagliata... L'auto seppur validissima come dici tu, non mi piace per niente... Certo apprezzo l'originalità, ma non offenderti, mi sembra proprio una rana... Ciao e buon anno ;)
Ritratto di semirgerkhan97
31 dicembre 2012 - 17:40
Grazie sono contento che la prova ti sia piaciuta!!
listino
Le Nissan
  • Nissan Pulsar
    Nissan Pulsar
    da € 18.440 a € 27.550
  • Nissan NV200
    Nissan NV200
    da € 45.460 a € 45.521
  • Nissan Navara
    Nissan Navara
    da € 28.745 a € 47.771
  • Nissan Leaf
    Nissan Leaf
    da € 37.000 a € 47.950
  • Nissan 370 Z Roadster
    Nissan 370 Z Roadster
    da € 42.510 a € 44.960

LE NISSAN PROVATE DA VOI

I VIDEO DELLE NISSAN

  • Iniziano i test su strada della tecnologia Invisible-to-Visible, che assiste il guidatore miscelando elementi di realtà aumentata al reale. In questo video un test preliminare in laboratorio.

  • Futuribile l’abitacolo della Nissan IMq, con quattro sottili poltrone singole a cui si accede dalle porte che si aprono ad armadio.

  • Con la Nissan Qashqai dotata del nuovo 1.3 turbo a benzina e del cambio a doppia frizione si viaggia in souplesse. Manca, però, un pizzico di agilità. Qui per saperne di più.