Peugeot 208 1.6 BlueHDi 75 CV Active 5p

Pubblicato il 20 agosto 2018
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Peugeot 208
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
3
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
4
Media:
3.5833333333333
Perché l'ho comprata o provata
In occasione del mio viaggio in Spagna ho noleggiato una vettura di segmento B a gasolio perché avrei percorso molti km (circa 1400) insieme alla mia ragazza. In mancanza della Seat Ibiza TDI che avevo prenotato mi è stata assegnata una 208 BlueHDI. Poco male: l'auto si è rivelata una piacevole compagna di viaggio, con molti pregi ma anche con alcuni punti deboli. La versione provata è una Active (modello base) a 5 porte con clima manuale.
Gli interni
L'abitacolo della 208 è ben rifinito, e presenta linee ricercate e attuali nonostante gli anni passati dalla sua uscita. Il cruscotto "i-Cockpit" con volante di dimensioni ridotte e strumenti in alto è originale e coraggioso. Con la mia altezza di 193 cm, regolando il sedile completamente in basso e tirando il volante sono riuscito a trovare la posizione corretta, ma in questo modo gli strumenti non sono del tutto leggibili. Lo spazio a bordo non manca, e con il cielo a contrasto di colore chiaro si ha una sensazione di ariosità. Lo spazio per i piedi del guidatore l’ho trovato un po’ risicato: alla destra dell’acceleratore ce n’è pochissimo (cosa che impedisce il punta-tacco, una pecca importante per le versione sportive), mentre alla sinistra della frizione l’appoggio del piede non è sufficiente. Sul cruscotto domina il nero, con superfici morbide, goffrate e opache che si alternano ad altre dure e lisce. Queste ultime hanno il difetto di rendere molto evidente anche le più piccole tracce di polvere che vi si depositano. Nel complesso il design risulta moderno e i materiali buoni. L’esemplare che ho guidato, come già detto in precedenza, è un modello base. Il clima è un classico manuale con le tre manopole e alcuni pulsanti. Ho apprezzato la possibilità di regolazione fine della ventola (va da 0 a 6) e la potenza dell’impianto nel torrido clima andaluso. L’autoradio base con presa AUX e USB ha un discreto suono, e ha la funzione che adegua il volume alla velocità dell’auto; purtroppo, però, la placca in plastica usata per riempire lo spazio in eccesso destinato al montaggio dell’impianto superiore (con lo schermo) rovina un po’ l’estetica. I comandi principali, poi, sono replicati in un satellite non proprio comodissimo posto dietro il volante a destra. A proposito di satelliti, oltre ai classici devioluci e comando tergicristalli e lunotto, ve n’è un quarto a sinistra per il cruise control, anch’esso meno comodo di un comando al volante classico. Lo spazio nei posti posteriori è buono, così come quello nel bagagliaio.
Alla guida
L’esperienza di guida della 208 BlueHDI è in generale buona, ma migliorabile. Frizione e freno hanno un carico adeguato e consentono partenze fluide e frenate decise. Il motore ha un bel tiro rispetto alla potenza (75 CV) grazie alla generosa coppia di 230 NM disponibili già a 1750 giri/min. Accelerando a fondo si sente una spinta consistente a partire proprio da questo numero di giri; poi a partire dai 2500 giri la “schiena” diminuisce gradualmente per cui conviene cambiare anche nell’ottica di contenere i consumi. Il cambio mi ha deluso: a dispetto di una leva piuttosto corta, la corsa è invece lunga, gli innesti non sono troppo precisi ma dal contrasto modesto; la rapportatura mi è parsa azzeccata. La retromarcia non è sincronizzata come del resto nella maggior parte delle utilitarie. Il volante dal canto suo ha alti e bassi: molto leggero in manovra, rimane così leggero anche in velocità e diventa poco comunicativo, una pecca importante anche per un’utilitaria dalla vocazione principalmente cittadina. La visibilità in città non è proprio delle migliori, soprattutto al posteriore a causa dei montanti massicci e del lunotto piccolo; appena si esce dalla città, tuttavia, tutto rientra nella normalità e si guida senza pensieri con tutto sotto controllo; anche i rumori sono ben filtrati, soprattutto quelli aerodinamici. Le buche vengono ben assorbite da un assetto morbido ma composto. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dai consumi: in 1400 km percorsi tra autostrada (a proposito, con il limite per le strade spagnole di 120km/h il motore gira a circa 2000 giri/min) e città con climatizzatore sempre acceso e senza badare al risparmio ho registrato una percorrenza media di circa 21km/l (alla pompa).
La comprerei o ricomprerei?
Personalmente non comprerei la 208, almeno non in questa versione e con questo motore. L’auto fa il suo compito senza eccellere in nulla e con qualche pecca fastidiosa soprattutto nella guida. Pur facendo l’abitudine a questi difetti, non digerisco il design del posteriore e soprattutto l’i-Cockpit. Insomma, l’auto non incontra del tutto i miei gusti, seppur la reputi un progetto ben riuscito e personale.
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