Volkswagen Polo 1.2 TSI BlueMotion Technology Comfortline 5 porte

Pubblicato il 11 aprile 2017
Ritratto di cosimos74
alVolante di una
Fiat 600 base
Volkswagen Polo
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
5
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
3
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.8333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Era in offerta con un congruo sconto ed un pacchetto di accessori di serie che comprendeva il sistema di infotainemnt Composition Media con Android Auto, Ultimo anno di commercializzazione per la Polo V in versione restyling 2014, con qualche aggiornamento nella gamma: in questo caso proviamo la motorizzazione più equilibrata, il 4 cilindri sovralimentato ad iniezione diretta da 1197 cm3 e 90CV di potenza TSI, nell’allestimento intermedio Comfortline variante BMT, con alcune integrazioni all’equipaggiamento che sono in promozione presso la rete VW in questo scorcio di 2017. Proviamo la vettura in configurazione a 5 porte che è certamente quella di elezione per una piccola segmento B che può, all’occorrenza, anche essere l’unica auto della famiglia. E’ attesa la nuova versione, sviluppata su pianale modulare MQB e non più sul PQ95 che è la base costruttiva della vettura in prova, che non presenterà più neanche il propulsore recensito, affidandosi, per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, alla versione tricilindrica da un litro della stessa famiglia di motori EA211. Cominciamo dalla linea esterna che, come spesso accade, non è molto fotogenica: dal vivo, infatti, pur senza sprazzi stilistici, la macchina ha un muso abbastanza aggressivo, caratterizzato da linee tese e regolari di tipo geometrico con alcuni inserti cromati nelle prese d’aria e una geometria dei proiettori anteriori vagamente esagonale. In questo allestimento sono presenti luci diurne non LED ed i fendinebbia con funzione cornering. Le fiancate sono rastremate ed occorre fare attenzione alle vistose bombature nella parte bassa degli sportelli che non sono protetti da urti accidentali: la vettura sembra più stretta dietro che davanti, effetto ottico della linea di cintura che sale progressivamente, mano a mano che si va verso la coda dove le fiancate si raccordano in modo armonioso su due gruppi ottici vagamente squadrati ed un massiccio paraurti.
Gli interni
All’interno, aprendo il portabagagli – di capacità adeguata, ma non eccellente per la categoria (280 litri in configurazione standard) – si nota subito la buona cura costruttiva, il doppio fondo abbassabile o rimuovibile completamente ed il divano frazionato 40/60 che, una volta ribaltato alzando le sedute posteriori, forma un piano di carico piatto con il doppio fondo nella posizione più bassa. Meno abbondante lo spazio per i passeggeri posteriori, specie per le gambe, che penalizza le persone più alte di 175/180 cm, mentre più abbondante è lo spazio per guidatore e passeggero anteriore anche se il voluminoso piantone dello sterzo (regolabile in altezza ed in profondità), ostacola l’uscita del conducente nel caso in cui non sia possibile, in parcheggio, aprire al massimo la portiera. Fastidioso anche il rialzo del telaio sul battitacco che non è in piano, ma costringe a “scavalcare” con i piedi per accomodarsi in vettura. La strumentazione è molto tradizionale, ma anche chiara e ben leggibile nelle sue due varianti (con livello benzina e temperatura acqua visualizzabili nel display multifunzione ovvero con strumenti circolari dedicati – un po’ piccoli – collocati nel quadrante inferiore del tachimetro e del contagiri, qualora si scelga, fra i vari pacchetti previsti dal configuratore, il display multifunzione avanzato, di serie nell’allestimento più costoso, Highline). Razionale la disposizione dei pulsanti sulla plancia centrale che si caratterizza, come i pannelli porta per materiali di buona qualità percepita ed assemblaggi precisi (ad es. le rotelline delle bocchette dell’aerazione rivestite in gomma morbida) in stile VW. Menzione d’onore per l’infotainment offerto in promozione, basato su piattaforma VW MIB 2 e hardware Nvidia, denominato Composition Media e caratterizzato da uno schermo tattile da 6,5” di risoluzione piuttosto bassa (800x480), cosa che non influisce sulla funzionalità, ma, soprattutto, dotato del supporto ad Apple Car Play e Android Auto con il quale si guadagnano molte funzioni derivanti dal proprio smartphone e, in particolare, per gli utenti Android Google Maps, i comandi vocali, messaggistica whatsapp e musica via spotify o google music con l’unico limite di dover collegare il telefono via cavo USB. Le funzionalità di serie, invece, sono le classiche dell’accoppiamento BT fra telefono e radio e funzionano molto bene, specialmente la chiamata vocale, anche se con solo 4 numeri preferiti sul display, mentre i comandi vocali VW sono a pagamento, ammesso che li utilizziate, avendo Android Auto o Car Play. Il volante di serie, di plastica e senza comandi al volante, impoverisce un po’ l’insieme della plancia, di per sé arricchita da cromature, inserti in stoffa sugli sportelli e plastiche morbide al tatto, ma non si rivela malvagio al tatto ed offre un buon grip. E’ molto forte il clacson, quindi occhio a non suscitare reazioni stizzite per semplici “bussate” perché il volume di serie è alto e si percepisce chiaramente nell’abitacolo nonostante questo sia incredibilmente insonorizzato.
Alla guida
Il piccolo 1.2 TSI al minimo è inudibile, se non fosse per alcune oscillazioni del blocco motore che durano pochi secondi a macchina fredda, ed anche quando gli si chiede un po’ di grinta la rumorosità all’interno è minima. La vettura in generale, complici nel mio caso i cerchi in lega da soli 15” con gomme dalla spalla turistica (185/60), è ben isolata da buche ed asperità del manto stradale, senza compromettere la tenuta (è di serie, su questo motore, una barra antirollio all’anteriore) che si rivela sorprendentemente buona con un coricamento laterale abbastanza ridotto almeno come percepito. Lo schema delle sospensioni è quello classico per le auto del segmento: McPherson all’anteriore e ponte torcente al posteriore. Stiamo provando una vettura con motore sovralimentato mediante turbocompressore: il turbo lag c’è e si sente, ma dura circa 500 giri, poi la spinta diventa abbastanza corposa ed è fruibile sino a poco oltre i 4000 giri, con un range di utilizzo “gradevole” del motore compreso fra i 1500 ed i 4200 giri al minuto, anche se su strada urbana raramente supererete i 3000 giri al minuto. La macchina invita quindi alla guida rilassata e non ha niente di sportivo, ma vi ricompensa con consumi davvero ottimi in città che sfiorano anche i 15 km al litro (e stiamo parlando di un motore nuovo con gli attriti al massimo). Non valuto l’impianto frenante, a quattro dischi (ventilati da 256 mm all’anteriore e singoli da 233 mm al posteriore), troppo nuovo per essere spinto agli estremi e con pasticche ancora in attivazione. Ravviso solo la presenza di campane disco non verniciate (inclini alla corrosione superficiale, specie se la lasciate all’aperto o la lavate troppo spesso) e ricordo le prestazioni dichiarate e rilevate nella media alta del segmento con uno spazio di arresto da 100 a 0 km/h che si aggira intorno ai 37 metri, quindi buono. Rimane da vedere la resistenza alla fatica in situazioni particolari (macchina carica e discese di montagna), ma nell’uso quotidiano dovrebbe rivelarsi un impianto più che discreto. Infine, un cenno all’elettronica, onnipresente, dal sistema park pilot (molto comodo, specie perché gli ingombri posteriori sono di difficile percezione a causa della coda alta), allo start & stop che, purtroppo, se non utilizzato va disabilitato ad ogni accensione, premendo un apposito pulsante sulla plancia. Presente in promozione anche il cruise control non adattativo e, di serie su tutte le polo, il rilevatore di stanchezza (o fatigue detection anti colpo di sonno), la frenata multipla anti collisione e la classica suite di dispositivi di sicurezza attiva (ESP Bosch con Hill Holder, anche se quest’ultimo tarato un po’ troppo “corto” per i miei gusti – vi dà appena il tempo di aggiustarvi frizione ed acceleratore prima di mollare i freni in salite ad elevata pendenza) e passiva (6 airbag di serie). Molti infine gli optional a pagamento, anche minimi, che dovrebbero essere di serie e questa è una nota negativa: perché far pagare a parte i comandi al volante su un allestimento intermedio nel quale si offre un sistema di infotainment di livello come il Composition Media o obbligare il cliente a spendere alcune decine di euro per la disattivazione a chiave dell’airbag lato passeggero?
La comprerei o ricomprerei?
Concludiamo con un riassunto per punti dei pregi e difetti della vettura. Cosa mi è piaciuto? La silenziosità e il comfort senza compromettere la tenuta di strada, la linea esterna, il quadro strumenti e il sistema di infotainment, i consumi in città e la qualità percepita. Cosa non mi è piaciuto? Certe economie poco comprensibili, il sistema di accessori a pagamento, piagato dai pacchetti con dipendenze incrociate, i fianchi poco protetti dagli urti, la cosa alta e la qualità della lavorazione dei dischi freno sui quali si è evidentemente risparmiato. Al prezzo di listino non l'avrei mai comprata: con un congruo sconto, i pacchetti in promozione e un finanziamento a tasso zero si.
Volkswagen Polo 1.2 TSI BlueMotion Technology Comfortline 5 porte
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I VOTI DEGLI UTENTI
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0
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VOTO MEDIO
3,6
3.6
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Ritratto di franco960
10 ottobre 2017 - 19:18
7
Io l'ho avuta per quasi 3 anni ed era un disastro... affidabilità negata, scricchiolii, problemi di ogni genere e tanto altro.. La prova comunque secondo me è buona
Ritratto di cosimos74
10 ottobre 2017 - 23:19
1
Grazie per l'opinione. L'affidabilità si vedrà alla distanza. Coi turbo occorrono alcune attenzioni di uso in più. Questa non ha la distribuzione a catena come il precedente TSI EA111, dovrebbe essere meno soggetto a rogne...
Ritratto di franco960
21 ottobre 2017 - 14:33
7
Effettivamente hai ragione... non so se io ho preso un modello difettoso, ma so solo che non comprerò mai più volkswagen. Mia moglie ha una punto evo e in confronto sembrava un'auto di 5 categiorie superiore..
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