L’annuncio è arrivato con una nota del ministero dei Trasporti, dove si sottolinea come gli aumenti previsti dal 1° gennaio 2023 siano inferiori rispetto a quanto previsto dall’inflazione.
Sospesi progressivamente i lavori dal 1° luglio al 15 settembre 2022 sulla rete stradale e autostradale: resta attivo il cashback per i cantieri che non possono essere chiusi.
È stato Roberto Tomasi, ad di Aspi, ad annunciare la modifica delle tariffe, che risultavano invariate dal 2018. La decisione è legata all’aumento del costo dei materiali.
Il 2022 inizia con una buona notizia per gli automobilisti: l’unica variazione riguarda l’A21 Piacenza-Brescia, dove si registra un rialzo pari al 5,45%.
Sottoscritto un accordo che prevede il pagamento da parte del concessionario autostradale di 3,4 miliardi, più 13,6 miliardi di investimenti entro il 2024
Aspi aveva ricevuto a marzo una sanzione pari a cinque milioni di euro: a distanza di mesi il costo del pedaggio è rimasto lo stesso nei tratti in cui la viabilità è più difficoltosa.
La società non ha adeguato le tariffe lì dove si sono create lunghe code con tempi di percorrenza elevati. Aspi annuncia che pagherà, ma contesta gli addebiti e farà ricorso.