Continua l'andamento negativo per il settore auto. I Paesi più in crisi sono l'Italia (-18,9%) e la Spagna (-27,3%). Tra i gruppi, soffrono i generalisti come Fiat (-22%), Ford (-20,1%) e Toyota (-21,3).
Nel mese scorso sono state immatricolate 138.569 auto in meno rispetto allo stesso mese del 2009. Secondo le previsioni il 2010 si chiuderà con un calo del 6,4%. E il 2011 non andrà meglio.
Con la contrazione del mercato che continua inesorabile, Anfia e Unrae, le associazioni dei costruttori e degli operatori del settore auto, tornano a chiedere misure di rilancio delle vendite.
Rispetto allo stesso mese del 2009 le immatricolazioni sono calate del 12,9%. E da inizio anno la flessione è del 3,5%. Tra i “big” male il gruppo Fiat (-24,2%), Ford (-21,1%) e Toyota (-20,3%).
Nel mese appena concluso sono state immatricolate il 14% di auto in meno rispetto all'anno scorso. Le previsioni danno in calo sia il 2010, sia il 2011, con valori lontani da quelli del 2007, anno pre-crisi economica.
Immatricolazione e ordini giù del 20%. Il gruppo Fiat perde il 26,34%, ma la Ferrari continua la sua corsa con un +112%. Tra i "big" bene i gruppi BMW-Mini e Volkswagen. In difficoltà i generalisti come Ford, Renault e PSA.
Il mese di luglio ha fatto registrare un -26% nelle immatricolazioni. Le previsioni danno a rischio tanti posti di lavoro. Il gruppo Fiat perde il 35,7%. Tra i “big” il migliore è BMW: solo -1,82%.
La Volkswagen resta il costruttore che vende di più, ma viene insediata da vicino da una Renault in forte crescita. Bene anche la Opel e in difficoltà la Fiat.
Secondo quanto comunicato dall’ACEA, l’Associazione dei costruttori europei, in Europa le immatricolazioni di autovetture del mese di giugno sono state 1.383.445, in flessione del 6,2% rispetto alle 1.475.543 del giugno 2009. Ha inciso molto il calo dei contratti da parte dei privati. Notizie parzialmente positive solo da Spagna e Inghilterra
Negli ultimi tre mesi le immatricolazioni sono calate del 20%. Si vendono meno auto alimentate a “gas” e la CO2 media emessa torna a crescere. E per i prossimi mesi si annuncia sempre un “trend” negativo.
Giugno si è chiuso con un -19% nelle immatricolazioni: con poco più di 170.000 auto siamo tornati a livelli di 15 anni fa. Il gruppo Fiat perde complessivamente il 27,5 % rispetto ad un anno fa.
Si aggrava il calo delle vendite che passa dal -6,9% di aprile al -8,7% del mese scorso. Reggono solo Inghilterra e Spagna. In caduta le vendite della Fiat: -7,6% da inizio anno.
Con una regressione del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il mercato dell'auto in Europa mostra i primi segni di cedimento. Male Germania e Italia: - 31,7% e 15,7%. Il gruppo Fiat cede il 27,3%.
Prevista un contrazione del mercato del 17,4% su base annua. Le immatricolazioni scenderanno infatti a 1,8 milioni di unità. Auspicabile un piano pluriennale di rottamazione, che preveda la progressiva sostituzione dei 13,5 milioni di vetture Euro 0, 1 e 2.
L'utilitaria Ford nel mese di marzo ha battuto la Golf, grazie a un "boom" nelle vendite. Considerando i primi tre mesi dell'anno le auto più vendute in Europa restano le Volkswagen. In difficoltà la Fiat e la Toyota.
Grazie a Paesi come Francia, Spagna e Inghilterra dove si è fatto sentire il peso degli incentivi. In Italia e Germania, dove non sono stati rinnovati i contributi all'acquisto, gli ordini stanno crollando. Tra i Costruttori in forte crescita la Nissan e la Renault.
Se le proiezioni dovessero essere confermate, il Brasile "ruberebbe" il quarto posto alla Germania, facendo spostare il baricentro delle vendite verso i Paesi in via di sviluppo.
In Italia, nei primi tre mesi del 2010 gli ordini sono diminuiti del 30% rispetto all'anno scorso. Tra i costruttori “vola” la Renault con un +118%. Bene Fiat e Lancia, in “rosso” l'Alfa Romeo.