“Quanti comuni investono i proventi delle contravvenzioni in sicurezza stradale? Pochi”: è l’accusa di un gruppo tedesco, leader mondiale nei sistemi di drenaggio delle acque.
In base al meccanismo automatico previsto dal Codice della Strada con l’anno nuovo scatteranno i nuovi importi delle sanzioni dovute per infrazioni compiute alle norme stradali.
Si dimezzano i tempi utili per contestare una sanzione appellandosi al prefetto: lo prevede il disegno legge semplificazioni. Una norma che, se verrà approvata, non andrà a vantaggio degli automobilisti.
La Commissione Trasporti della Camera sta discutendo se introdurre nel Codice della Strada modifiche agli importi delle sanzioni, magari vincolandole al pagamento immediato mediante bancomat.
Secondo uno studio della Commissione parlamentare per il federalismo fiscale i vigili della Liguria sono quelli che spremono di più i cittadini. La media delle entrate relative alle multe è la più alta d’Italia.
Per multare chi circola nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, non serve la contestazione immediata: il personale dell’azienda di trasporti pubblici del comune può sanzionare l’automobilista senza fermarlo.
Se il segnale che indica la zona a traffico limitato non riporta l’ordinanza del sindaco, il verbale per chi infrange il divieto è valido lo stesso: così ha sancito la Cassazione.
Per coprire i buchi di bilancio, diverse amministrazioni locali vogliono aumentare il gettito delle contravvenzioni: a Pavia gli agenti dovranno fare il 20% di multe in più.