Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo 280 CV Veloce Q4 AT8

Pubblicato il 3 ottobre 2021
Ritratto di tonymart
alVolante di una
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Business BMT 4Motion
Alfa Romeo Giulia
Qualità prezzo
3
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4.3333333333333
Perchè l'ho comprata o provata
Su strada la Giulia va alla grande, ma ciò che sorprende di più è la rapidità e la precisione con cui risponde agli input del volante, con un retrotreno sempre incollato all'asfalto. La berlina del Biscione è nata con una messa a punto tipica di alcune supersportive, volta a rendere estremamente reattiva la risposta dello sterzo, un riferimento in termini di prontezza, precisione e progressività. Lo scotto da pagare è una certa rumorosità nelle manovre con ruote tutte sterzate, dovuta allo strisciamento tra pneumatico e asfalto. Adesso, il carico sul volante è più pronunciato e lo sterzo resta affiancato da un assetto che coniuga al meglio sicurezza e confort. Persino nei bruschi cambi di corsia ad alta velocità, la Giulia reagisce assai rapidamente e con un rollio contenuto, mentre il retrotreno è sempre inchiodato all'asfalto grazie alle sofisticate sospensioni e all'attenta calibrazione dell'Esp. A richiesta, può avere la guida assistita di livello 2, con una modalità di funzionamento diversa secondo la strada che si percorre. Quando il Gps riconosce che la Giulia è in autostrada, si può attivare l'Highway assist, che regola la velocità e la traiettoria dell'auto fino a 145 km/h.
Gli interni
Dall'altra l'impianto multimediale, i sistemi di assistenza alla guida, alcune finiture e la dotazione di accessori sono oggetto di critiche, ancor più giustificate visto il livello raggiunto dalle concorrenti in questi ambiti, sempre più determinanti per la scelta di un'auto. Con il model year 2020 la Casa si è attivata per ovviare a queste debolezze. Sono cambiati vari dettagli nell'abitacolo e, soprattutto, ha fa un salto di qualità il sistema multimediale. La nuova interfaccia a consente di visualizzare tre diverse funzioni a piacere tra le nove disponibili: basta trascinare proprio le schede sul touch per cambiarne l'ordine. Resta, comunque, il manopolone sulla console centrale, con il quale si può ugualmente governare il sistema. I comandi vocali si attivano con un tasto sul volante, ma sono privi del riconoscimento del linguaggio naturale, anche se comunque non richiedono una sintassi troppo rigida. Mancano, infine, altri accessori qualificanti come l'head-up display e i proiettori a Led (secondo la versione, si può scegliere solo tra fari alogeni o allo xeno).
Alla guida
Punta soprattutto sul piacere di guida, uno dei suoi punti di forza, oltre che sullo stile. In altre parole, vuole essere un’auto da appassionati. Lo schema tecnico, d’altra parte, proprio con questo modello, è ritornato alle origini: il motore è longitudinale, il più possibile arretrato per ottenere la ripartizione dei pesi ideale, e la trazione è posteriore. A ciò s’aggiungono le sospensioni dallo schema sofisticato, lo sterzo più diretto che ci sia e una messa a punto accurata. In ogni caso, dal suo arrivo la Giulia scatena accese discussioni tra gli alfisti. Da una parte c'è totale concordia nell'acclamare le doti stradali di questa vettura, che ne fanno il riferimento della categoria. Motori provati sia da 200 che 280 cv. Accelerazione potente e in pochi secondi si raggiungono i 100 km/h senza neanche accorgersene. Consumi che però risentono di questa potenza visto che difficilmente si arriva a 11 km/l.
La comprerei o ricomprerei?
Pregi. Le qualità stradali sono di un altro livello rispetto alle concorrenti: veloce e precisa, è sempre sicurissima e facile da guidare. Ed è pure comoda. Difetti. La dotazione di accessori va integrata a pagamento facendo così salire in modo sensibile il listino. Consumi inversamente proporzionali alle prestazioni.
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo 280 CV Veloce Q4 AT8
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VOTO MEDIO
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4.2
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Ritratto di Aldo Martino
5 ottobre 2021 - 17:03
Complimenti. Auto bellissima da me provata più volte,e trovata in molti particolari a livello delle più blasonate e costose tedesche. Peccato non fosse stata disponibile una versione station. Nel mio caso ovviamente in 2.2 a gasolio. Sarebbe stata una delle più papabili. Aldo.
Ritratto di Er sentenza
6 ottobre 2021 - 12:35
Peccato che questa versione sia una mosca bianca sulle nostre strade (tra l'altro le uniche sulle quali viaggia la Giulia, perche' appena si passano le Alpi...) dove il 90% sono diesel km0/aziendali. Anche leggendo la recensione, trovo decisamente di manica larga i 4 volanti per la dotazione di serie. Considerando il prezzo non ne merita piu' di 2.
Ritratto di Autolive
12 ottobre 2021 - 19:31
Leggevo e immaginavo, un sogno che l' italiano medio che tanto lamentava Alfa Romeo non essere più quella di un tempo, comunque non l'hanno comprata come avrebbe meritato, è il nostro stile, abbiamo l'oro in casa e andiamo a prenderci e a perderci nelle modeste cose estere invidiate ma ammirate dagli stessi.
Ritratto di Alfa1967
16 ottobre 2021 - 08:25
Sto guidando la mia seconda Giulia,sempre 2.2 td 160cv. Quest'ultima ha cerchi da 19 ,consuma in media 17km l. In totale ho percorso circa 200mila km ,zero problemi ,solo puro piacere di guida.
Ritratto di Plaxus72
23 ottobre 2021 - 15:50
Si vede che non avete provato altro ….alla fine e una Fiat niente di più ….
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