Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Business Automatico

serie 4 restyle in produzione dal 2018 al 2025

Pubblicato il 24 gennaio 2022
Ritratto di bingobaldo
alVolante di una
Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Business Automatico
Ford Focus
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
3
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
4
Media:
4.0833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Spendo due parole più sia sul mio “profilo” sia sul perché l’ho comprata/provata. Sul perché: volevo rientrare in un certo budget, e volevo un segmento C diesel, col cambio automatico. La linea della Focus è molto azzeccata e mi piace molto. Ho già avuto Ford, sono macchine che apprezzo molto come impostazione e come filosofia (ritengo la Ford ciò che la Fiat avrebbe dovuto essere e non è stata, ma è un puro parere personale). Credo che conoscere il tipo di utilizzo che un utente fa dell’auto aiuti meglio a inquadrare il giudizio che ne dà. In realtà non è comprata, né provata, ma noleggiata a lungo termine. Cambio auto abbastanza spesso (ogni 3-4 anni), ormai sempre NLT, e per lavoro sono spesso in Germania, dove mi sposto con la mia auto o noleggio in loco. Sempre categorie medie: segmento C o D ma cose “terrene”. Ho posseduto C-MAX 2.0TDI (che ora ha mio padre, il contakm segna 225.000), A4 Avant my 2013 (mai troppo rimpianta), Classe B 180D (2017, non mi entusiasmò), 308 1.6HDI (macchina molto riuscita secondo me), e ora la Focus. Ho avuto e guidato sempre motorizzazioni (turbo) diesel. Sono un appassionato. Appena posso, mi siedo al posto di guida di macchine di amici, conoscenti, ecc. Percorro mediamente non meno di 25.000 km/anno. Ai tempi dell’A4 ero sui 35-40.000. Attualmente almeno il 70% dei km sono percorsi in città (Roma) ma vivo abbastanza in periferia per cui l’utilizzo è misto e spazia dal GRA al traffico che solo Roma sa “regalare” ai suoi abitanti. La versione in mio possesso non è una versione standard perché almeno quando l’ho presa (Luglio 2019) la Business era a disposizione per il solo noleggio. Ha “di serie” l’infotainment più evoluto, il quadro strumenti con il display a colori, tutti gli aiuti alla guida (cruise control adattivo con mantenimento distanza di sicurezza, limit control, mantenimento corsia, controllo automatico fari abbaglianti). Cerchi da 16. Ho aggiunto in fase di ordine il pack con clima bizona e sensori di parcheggio completi. Attualmente sono a 58.000Km ed ho aspettato a scrivere, perché credo possa essere più utile sapere come va la macchina dopo qualche tempo e una quantità discreta di km. Ultima nota: io non credo nelle pagelle, almeno non nel formato ristretto che si usa in questo caso. Credo sia molto sbagliato giudicare un auto da pochi voti, e per certi versi anche fuorviante. Ad ogni modo, i miei voti sono in relazione ad auto di questa categoria e budget, e non in senso assoluto.
Gli interni
Interni secondo me molto azzeccati. Le foto sono reperibili ovunque quindi forse meglio spendere qualche parola su quello che dalle foto non si può valutare. [PLASTICHE] Le plastiche sono in genere buone. Sia sui pannelli porta sia sulla plancia. Buone anche quelle dei comandi, sia sul volante, che nella parte sinistra del cruscotto (anche se si usano raramente) che sui pannelli porta. (Tutti i pulsanti sono retroilluminati. Il dimmer delle luci del cruscotto regola solo il cruscotto, e non la retroilluminazione delle varie pulsantiere) Più scadenti le plastiche usate per la console che ospita i comandi del clima (non parlo dei comandi in se), ma in effetti è una questione più di tatto, normalmente non cade nel campo visivo. Hanno risparmiato in modo furbo e questo vale (quasi) dappertutto. Questa parte della macchina però è disegnata male. Praticamente la console clima è sospesa alla parte superiore del cruscotto, sotto ai comandi radio, ma finisce in modo tronco e non è raccordata alla parte inferiore (che ospita pomello cambio, vaschetta porta oggetti e porta bottiglie). E’ come se i designer, arrivati ai pomelli del clima, si fossero stancati di disegnare. E’ evidente manchi qualcosa. Magari l’occhio non ci cade subito, ma una volta notato almeno per i maniaci come me la frittata è fatta ed è classica pagliuzza nell’occhio. Gli assemblaggi sono fatti con cura e accoppiati correttamente. Le vibrazioni “anomale” all’interno sono a livello di auto di categoria superiore. L’impressione è che il telaio giochi un ruolo importante in questo senso. [CLIMATIZZATORE] L’impianto bi-zona fa egregiamente il suo dovere. Il criterio di valutazione per questi impianti secondo me è semplice: una volta impostata la temperatura, meno bisogna tornare a sistemarla, meglio è. Nel caso della Focus, la tocco molto raramente. Peccato per l’assenza di una bocchetta per i sedili posteriori. [SEDILI] Il rivestimento dei sedili è discreto non di più e i sedili almeno per la mia conformazione fisica (1.80 per 85kg abbondanti) non sono granché comodi. Manca supporto nella zona bassa della schiena. Ci si ritrova immancabilmente con la zona lombare un po’ insaccata e questo soprattutto stando in macchina diverse ore si fa notare una volta scesi. Ho provato a cambiare assetto diverse volte ma senza successo. E’ ai sedili che è dovuta la mia votazione alla voce “Confort”. [QUADRO STRUMENTI E DISPLAY A COLORI] Quadro strumenti, almeno per la mia concezione, impostato in modo perfetto. Non amo i virtual cockpit e ogni volta, appena passato l’effetto “wow”, finisco per impostarli come è impostato il quadrante della ford. Conta giri, tachimetro, e in mezzo il display a colori. Il display ha una definizione più che buona, ben contrastato, ben leggibile. Molte sezioni (navigatore, radio, cruise control, controllo eco…). Quella relativa al computer di bordo è anch’essa molto ben fatta: ci sono due set-up a disposizione customizzabili come quantità di informazioni che ciascuna debba riportare (fino a 4). Le opzioni di sistema si navigano facilmente e il tutto è anche sufficientemente reattivo. Alcune (a parte la pressione gomme) sono anche molto utili. Avevo notato a un certo punto che la batteria stava “scendendo” e la relativa voce del sistema di info mi ha aiutato a capire che lo start&stop non stava più entrando in funzione proprio a causa della batteria un po’ giù. [INFOTAINMENT] Passando all’infotainment, siamo un pochino più indietro rispetto al quadrante a colori del quadro strumenti. Il sistema è molto semplice e questo non è un problema. La radio normale fa il suo dovere senza infamia e senza lode. La radio DAB non funziona un granché. La connessione con Android (wired e non wireless) funziona bene. Il bluetooth si connette velocemente e le chiamate si sentono molto bene. Anche chi è di là, mi sente sempre bene. Capisce che sono in macchina ma sente bene. Quello che è noioso e non ha soluzione sono i continui warning per l’aggiornamento del sistema che ogni tanto cominciano a comparire (intendo: o non compaiono, ma dal momento in cui iniziano li si ritroverà ogni santa volta che si accende l’auto e andranno “spenti” manualmente). Teoricamente (ed è quello che lo stesso messaggio comunica) sarebbero risolvibili collegando la macchina a internet tramite il cellulare, e aggiornando il sistema. Peccato che la connessione con il cellulare poi non funzioni, e la app Ford per fare il tutto sia una delle app in assoluto con la votazione più bassa sugli store android/apple. La soluzione passa solo per l’assistenza Ford. Io ho la manutenzione ordinaria e straordinaria compresa nel noleggio, ma voglio vedere chi va a pagare fuori tagliando per farsi “azzittire” l’infotaiment… Il navigatore, onestamente, non ho ancora capito perché continuino a metterlo nelle auto. Comunque c’è e funziona come tutti quelli delle macchine di questo livello: è poco furbo, non connesso al traffico e ovviamente (vedi sopra) male aggiornato. Di buono (se ho capito bene, non lo uso spesso ma ho avuto questa impressione) non “sgancia” nei tunnel, segno che deve esserci una piattaforma o dei giroscopi addizionali per la navigazione senza GPS. [VOLANTE] Il volante è comodo, imbottito il giusto e conformato correttamente, ma non al livello di quello di diametro ridotto della Peugeot che adoravo. I comandi si raggiungono tutti facilmente. I paddle del cambio sono solidali col volante ovvero ruotano con esso. Forse potevano farli un pelino più grandi ma è anche una questione di gusti. [POGGIAPIEDI] Menzione di DIS-onore per il pianale sotto ai piedi dei passeggeri posteriori ma soprattutto sotto ai piedi di guidatore e passeggero anteriore. Si ha l’impressione che sia fatto veramente di cartone. La prima volta che sono salito ho pensato qualcosa non andasse. Sono sceso e ho controllato. Altro punto nascosto su cui si è risparmiato all’osso ma anche troppo. La moquette è delicata. La prima volta che ho sganciato il tappetino per pulirlo, pur avendo agito con calma, l’ho lacerata proprio in corrispondenza del perno sinistro di fermo. Il tappetino stesso per qualche motivo ha una forma che non copia esattamente quella del pianale (e della moquette) su cui poggia, per cui nel tempo si forma una piega che è un pochino noiosa. Ogni tanto la ri-estendo ma la sistemazione ha vita breve. [VERNICE] Vale più per gli esterni per gli interni, comunque: nota dolentissima per la verniciatura. Non parlo del modo in cui è data la vernice e di eventuali uniformità. Parlo di quanto sottile siano sia lo strato di vernice vera e propria, sia quello di trasparente. Ho garage in ufficio, e garage a casa. Alle macchine tengo sempre molto e oltretutto la cosa ha anche un certo impatto economico. Fare segni sulla vernice è molto, veramente troppo, facile. Ogni santa volta che lascio la macchina fuori, trovo un segno. La macchina dopo due anni ha una serie di graffi e graffietti che forse ha la C-MAX dopo più di 20. Tutte cose piccole, ma in quantità industriale. Basta sfiorare qualcosa e la vernice si rovina. Più lo si fa in corrispondenza di uno spigolo della carrozzeria, più salta via proprio un pezzetto. I bordi delle porte (complici i miei figli, che però sono sempre stati i miei in tutte le macchine che ho avuto e sono stati “educati” al riguardo) sono massacrati. Al momento della restituzione dovrò ricorrere alla franchigia o pensare di tasca mia al maquillage. Una cosa così scadente non l’avevo mai vista. Non voglio dire debbano essere tutte al livello dell’Audi, con la quale ho abbattuto fioriere di cemento graffiando a dir tanto il trasparente, ma qui non ci siamo proprio.
Alla guida
[CAMBIO] Dedicherò più spazio al cambio automatico perché al momento della scelta è stato un mio cruccio e ho reperito poche informazioni al riguardo. Spero possa essere utile a chi lo sta valutando. Ero inizialmente un po’ indeciso sia perché gli unici cambi a convertitore di coppia che avevo provato erano di macchine troppo più costose di questa, sia per i consumi, sia perché leggevo qua e là notizie un po’ contrastanti sui cambi montati su S-Max ecc. In qualche modo, i miei dubbi sono stati fugati. La prima cosa che si nota le prime volte che si guida l’auto, è quanto “spinga” anche al minimo. Questo in partenza o nel traffico intenso è anche comodo in realtà. Bisogna però farci il piede in frenata, proprio per quanto riguarda gli ultimi metri prima dell’arresto. Le prime volte si ha la sensazione di andare lunghi perché la velocità diminuisce (i freni sono molto buoni) però la trasmissione è sempre (molto) in tiro. Si finisce per pestare un po’ troppo, e la macchina si impunta. Una volta fatta l’abitudine, tutto fila via liscio. L’integrazione con lo start&stop è OK, anche se come in molte macchine in questa fascia, la combinazione (ri)accensione+partenza a volte è un pelino brusca. Il cambio trascina poco, e la cosa è percettibile solo fino alla quarta. Da lì in poi il funzionamento è veramente ineccepibile e morbidissimo, anche schiacciando tanto. Le marce sono distribuite in modo molto strano. La prima è cortissima. Seconda e terza sono ravvicinatissime. Parlo di un calo di circa 100 giri di motore. Tra terza e quarta c’è uno scalino improvvisamente ampio. Partire “aggressivi” col cambio in modalità manuale senza arrivare al limitatore è praticamente impossibile. Molto meglio mettere il sistema in modalità sport, se si ha qualche “prurito”. I paddle sono comodi (anche se come detto un pochino piccoli forse) e il sistema reagisce non istantaneamente, ma con un ritardo che se non altro è sempre uguale al variare delle condizioni. Basta fare l’abitudine su quel piccolo ritardo e si fa quel che si vuole. La gestione è molto intelligente soprattutto considerata la categoria della macchina. In “D”, in qualsiasi momento si può subentrare dai paddle cambiando marcia. Dopo qualche secondo, se non si usano più le levette, il sistema si rimette da solo in automatico “full”. Rimane quindi sempre in “D”. Alcune macchine invece, a quel punto si spostano su “M”. Questa modalità di funzionamento della Focus la trovo azzeccatissima e ultra comoda soprattutto per le curve un po’ più strette, in particolare in discesa o in genere quando si affrontano curve più strette. In “M”, non c’è intrusione. E’ (quasi) sempre il guidatore a decidere. Solo sulle marce bassissime, oppure quando serve (per esempio se si rallenta molto e ci si scorda di scalare) allora il sistema subentra e rimette le cose a posto, ma si rimane in “M”. Il pomello per la selezione mi piace, è pratico, funziona bene. Venendo alle funzionalità, qui ho trovato quello che ho trovato su altre auto: per motori di questa potenza (che sia chiaro non è nemmeno poca) le “Eco” è molto poco utile. Aiuta effettivamente nei frangenti in cui si risparmierebbe comunque (pianura, statale più che autostrada), su velocità attorno ai 90 e soprattutto se ci si dispone mentalmente a guidare in modalità eco. Su salite prolungate e non ripidissime, l’alimentazione è tagliata talmente tanto che o si sta al suo gioco, e si viaggia a 65-70 o meno (cioè come detto ci si mette anche mentalmente, in guida eco), altrimenti se si vuole andare un po’ più si è costretti a schiacciare talmente tanto, che si finisce per consumare più che in modalità “Normale”. Dati alla mano. Nel complesso, comunque, a me pare un cambio molto ben riuscito per questa categoria. E’ da guidare (come il resto della macchina) prevalentemente in tranquillità ma soprattutto scioltezza, in modo morbido e non aggressivo. Se si fa così, non fa rimpiangere soluzioni molto più costose. Ultima nota del mio blocco appunti: a freddo, bisogna trattarlo bene. Si sente proprio che stenta ed è rumoroso fino alla quarta. Appena la temperatura dell’acqua si muove dai 60, è pronto ad un utilizzo senza pensieri. Nel tempo, non ho dovuto richiedere nessun intervento o sistemazione. Mi è capitato di guidare BMW X2 di amici nelle quali dopo un po’ di tempo si percepiva chiaramente che nelle fasi di accelerazione/rilascio ci fossero dei giochi da sistemare. Qui al momento nulla da riportare. [MOTORE] Ogni tanto riprendo con piacere la mia vecchia C-Max, che per quello che ho avuto modo di provare in vita mia aveva la quinta marcia più bella di sempre. Un vero piacere. Però erano motori diversi, con la coppia che cominciava ad esser piattina, ma ancora piuttosto “appuntiti” in certi regimi. Già l’Audi, sulle prime mi deluse, per quanto era piatta. Poi l’apprezzai (e tanto) nei piacevolissimi anni di utilizzo. Quello della Focus appartiene - come molti altri ormai - a questo schieramento, però mi pare centratissimo per il tipo di macchina. La combinazione 1.5/1.6 TDI e potenza tra i 110 e i 120 cavalli secondo me rimane vincente (ibride a parte) per un utilizzo misto e economico. Ovvio che avendo la disponibilità si può andare oltre, ma vale la pena? Il motore della Focus gira bene, non vibra, è morbido (la classe B era ruvidissima, l’ho odiata in alcuni momenti) eppure spinge perché la coppia è buona, in autostrada si viaggia in tutta scioltezza ben oltre i 130 (in Germania si può) in tutte le condizioni. In abitacolo si sente poco, e comunque principalmente a freddo come ogni unità Ford che si rispetti. Lo trovo molto azzeccato, piacevole. Al momento, robusto. Non ci spendo altre parole perché mi pare semplicemente molto ben riuscito. [CONSUMI] Dal motore ai consumi. Non mi fido dei computer di bordo e li misuro sempre con le app. Io uso fuelio ma una vale l’altra, il calcolo in fondo è semplice. Quelli medi effettivi ad oggi sono di 16.6km/l. Il dato è attendibile perché non salto un rifornimento che sia uno. Il computer di bordo è “più buono” mediamente del 5-10%. Direi in linea con quanto ho visto sino ad oggi. Ho uno stile di guida non aggressivo ma semplicemente senza pensieri. Ogni tanto come sfida mi metto in “eco”. Sicuramente non ho un piede pesante, comunque. Credo che i valori che riporto siano (ben) rappresentativi di un utente medio. Fuori città, si viaggia tranquillamente tra i 18 e i 20 a seconda dell’andatura che si vuole tenere. Ma anche in città, soprattutto nei periodi di traffico lievemente meno intasato, è abbastanza facile fare dei pieni attorno ai 17.5-18. [AIUTI GUIDA] Capitolo aiuti guida: la A4 che avevo è stata una delle prime auto con il radar anteriore per il cruise control adattivo. Il sistema funzionava, ma qui complice l’elettronica si sono fatti passi da gigante. Se lo si vuole usare, funziona egregiamente. Il controllo della corsia è molto invadente (e si attiva automaticamente quando si attiva il cruise control) ma secondo me deve essere così. Inevitabilmente, quando si guida tanto, si cade nell’inganno di rimanere alla guida anche se ci si sente stanchi. Non ho problemi ad ammetterlo. In questi casi: con controllo corsia e cruise adattivo, si viaggia comunque con una sicurezza tale che secondo me (se costassero poco) sarebbero sistemi la cui installazione andrebbe resa obbligatoria. Eccellente il funzionamento dei fari automatici: nutrivo sinceramente molti dubbi su tutte le situazioni in cui (ingenuamente) pensavo che il sistema si sarebbe fatto trarre in inganno. Ero pronto a disattivarlo dopo poche settimane e lasciarlo spento. Niente di più sbagliato. E’ alla prova dei fatti infallibile. Non si fa ingannare da cartelli, catarifrangenti, nulla. E distingue tra fari di posizione di una macchina in lontananza (nel nostro senso di marcia) e qualsiasi altra luce. Per non parlare ovviamente di quelle in senso opposto, anche in autostrada, con tutto il guardrail di mezzo. Piacevolissimo e utilissimo. Ottimo anche il funzionamento dello specchietto retrovisore auto-anabbagliante. I tergicristalli rispondono bene ma ogni tanto vanno “aiutati” con input manuali. [FARI] Di contro: i fari non sono un granché. Tornassi indietro (e non mi ricordo nemmeno se c’erano tra gli optional) sceglierei dei fari xenon. C’è da dire che da parecchio miope quale sono la notte è sempre ostica. [ASSETTO E SOSPENSIONI] L’assetto è una buona via di mezzo. Non rolla quanto rollava la peugeot, però non smorza nemmeno tanto quanto smorzava la francese. Dietro ogni tanto si sente qualcosina da “sistemare”, soprattutto sui “bump” nei curvoni o nelle giunzioni. Non parlo assolutamente di pericolosità sia chiaro. Semplicemente si sente che le sospensioni lavorano discretamente, ma potrebbero lavorare anche meglio. Credo sia più una cosa dipendente dalle sospensioni che dal telaio. In città si viaggia abbastanza bene. Roma da questo punto di vista è un banco prova molto pesante. La versione business esce con ruote da 16. Il telaio soprattutto e le sospensioni potrebbero permettersi tranquillamente delle 17 che secondo me sarebbero molto azzeccate visto il comportamento generale dell’auto. Le 18 su una macchina del genere, soprattutto a Roma, non le metterei mai e poi mai. La macchina è bassa. Molto bassa. Forse troppo. Non mi era mai successo, ma sulla rampa del garange ho dovuto far sistemare il dente dove si “scollina” perché toccavo se non facevo attenzione. E in inverno (per una questione di mancanza di misure le gomme invernali hanno spalla più bassa di quelle estive) tocco o sfioro sistematicamente. [STERZO] Lo sterzo è abbastanza diretto ma comunque turistico. Comunque comunica bene. Direi nel complesso buono. Il raggio di sterzata non è ridottissimo (ed è il motivo delle 3 stelle) ma le manovre si fanno con molta facilità perché la visibilità è buona e i sensori sono reattivo. In quelle in salita (pendente) in retromarcia bisogna fare attenzione. Ce l’hill stop, ma la combinazione con l’attacco “aggressivo” del cambio va tenuta a bada. Bisogna dosare molto attentamente il piede sull’acceleratore. Alla fine si fa tutto senza problemi, ma molto lentamente per evitare di far danni. [INSONORIZZAZIONE] Come già detto il motore si sente poco in generale. Si sentono più le gomme e l’aria, soprattutto attorno agli specchietti. Niente di drammatico. Forse potevano migliorarne la forma, però c’è da dire che sono molto comodi e la visuale è ottima. Nel complesso comunque l’insonorizzazione è buona. [BATTERIA – START&STOP] Ultima nota: anche qui come in altre auto, la batteria è costantemente sotto stress. Ai km ai quali sono, l’ho già caricata una volta, e sostituita tre settimane fa. Lo Start&Stop non entrava più da parecchio tempo (e questo, passi pure anche se sono sempre soldi di carburante buttati) ma soprattutto dopo una settimana ferma per viaggio all’estero, al ritorno, non partiva più.
La comprerei o ricomprerei?
Si, più che altro la consiglierei, ecco. Però all’utente giusto. Credo che il suo target ideale sia una persona che cerca un auto bella (in blu la trovo anche molto elegante), con buona meccanica, che dia soddisfazione soprattutto con una guida rilassata. Dove come detto sopra rilassata non si intende lenta, perché telaio e sospensioni – volendo - digeriscono anche qualche curva allegra. Il cambio automatico fa salire un pochino i consumi, è vero. Però ripaga con tanto tanto stress in meno, soprattutto in una città come Roma. Rimane una macchina in cui si entra e non si deve far altro che usare freno, acceleratore e sterzo. Fine. Lei ricambia con un funzionamento rotondo (fatto salvo qualche stacchetto in partenza un po’ brusco ogni tanto), poco stressante, sicuro. Mi pare molto pensata attorno a questo concetto, cioè su un piacere di guida che derivi non solo dal comportamento su strada, che comunque è più che buono. Tutte le cose indispensabili funzionano da sé, e a dovere. Si guida talmente senza pensieri, che a volte ci si distrae anche troppo. Se si cerca una macchina con cui togliersi (dove si può) soddisfazioni “sportive”, meglio guardare altrove. Al di là di mettere il cambio in sport e fare qualche sparata ogni tanto, non è il suo utilizzo. C’è da dire che anche in questi frangenti risponde sempre bene per cui non voglio dire che non vada bene in questo senso, ma semplicemente che non è il suo target.
Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV Business Automatico
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Ritratto di bingobaldo
23 settembre 2022 - 13:12
Ah su quest'ultima parte del discorso sono d'accordissimo con te. In questi giorni (la focus è ancora ferma, ormai siamo a 5 settimane...) sto usando la mia prima macchina (C-Max 2.0Tdci primissima serie, 220.000Km all'attivo) che mio padre tiene come "muletto" e il motore (pur avendo credo 135cv) era un vero gioiellino, anche se magari di concezione un po' vecchia e con la coppia non molto distribuita. Anch'io comunque non sono amante della riduzione eccessiva di cilindrata. I 1.8 poi sono proprio spariti. O 1.5, o 2.0 "tagliati" a potenze simili ai 1.5. Ma ormai la direzione è chiara... Io proprio in queste settimane sto valutando la prossima auto con cui sostituire la focus e sono veramente molto indeciso, tra continuare con il diesel almeno per altri 4 anni o fare il drammatico salto verso l'ibrido... PS Ad ogni modo non penso assolutamente tu stia denigrando la macchina e tra l'altro essendo NLT non ho nulla da difendere in particolare, per cui nessun problema!
Ritratto di sgiorgioqui
15 settembre 2025 - 11:15
Ciao. Sono passati 2 anni. Possiedi sempre la Focus? Sto valutando l’acquisto di un usato ST line SW CON CAMBIO AUTOMATICO CON Joystic e palette al volante. Auto usata del 2020, con all’attivo 124.000 km Il rivenditore non offre la garanzia sul cambio a meno che non accendo un pacchetto assicurativo business di 12 mesi.
Ritratto di bingobaldo
15 settembre 2025 - 14:23
Ciao, no quel noleggio è scaduto, sono passato alla Yaris Cross (mondo totalmente diverso, per il momento direi senza sorprese, nel senso che ho trovato i vantaggi e gli svantaggi che mi aspettavo). Stai prendendo sempre una 1.5 Ecoblue? 124.000km penso sia già un chilometraggio per cui se non si è fatta la necessaria manutenzione al cambio, c'è da stare molto attenti. Ci sono alcuni cambi Mercedes e BMW che storicamente sono "instancabili". Questo Ford con il convertitore non lo conosco dal punto di vista dell'affidabilità nel lungo periodo... Io comunque senza estenzione garanzia non la prenderei. E tendenzialmente tenterei di avere 24 mesi, non 12
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