Toyota Celica 1.8 VVTL-i TS

Pubblicato il 3 dicembre 2010

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Ritratto di Zack TS
alVolante di una
Toyota Celica 1.8 16V VVTL-i T Sport
Toyota Celica
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
1
Confort
2
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.0833333333333
Perchè l'ho comprata o provata
Cercavo un’erede per la Yaris TS e inizialmente mi ero indirizzato verso la Honda Civic Type R EP3 restyle (2004-2005, la penultima serie). Però le quotazioni erano un po’ troppo alte per il mio budget e così ho provato a cercare la Toyota Celica: dopo qualche giorno di ricerche m’è capitata un’occasione e ho acquistato questa splendida Celica 1.8 VVTL-i TS del 2002. Sinceramente non ho mai visto una macchina con 8 anni di vita in condizioni così buone, era tenuta da un amatore che ci faceva anche pochi km. Quando l’ho vista la prima volta sono rimasto a dir poco stupito.
Gli interni
Prima di salire a bordo un commento sulla linea, che secondo me è uno dei pezzi forti di questa auto. Essendo una coupé l’auto è bassa e filante come tutte le auto di questo tipo, ma la linea è molto originale, tant’è che l’auto nonostante sia fuori produzione dal 2005 non sembra invecchiata. La vernice è un grigio medio metallizzato (denominato Grigio TS) che si adatta bene alla vettura. Oltre alla vernice specifica, dall’esterno la TS si distingue dalle Celica VVT-i (quelle da 143 CV) solo per il logo TS sul portellone e il terminale di scarico cromato; la differenza vera e propria si sente quando si è alla guida ma di questo ne parlo dopo. Gli interni sono tipicamente da auto sportiva: seduta molto bassa, leva del cambio corta, volante verticale e pedaliera sportiva. Il volante e il pomello del cambio sono perfettamente posizionati per garantire la massima efficienza nella guida sportiva; invece si poteva fare un po’ meglio per quanto riguarda la pedaliera, che è si in alluminio, ma i pedali di acceleratore e freno dovrebbero essere più vicini a mio avviso, per facilitare il punta-tacco in scalata. La dotazione dell’auto è quella di serie (sedili sportivi in tessuto con bracciolo per sedile guidatore annesso, radio con lettore cd/cassette, climatizzatore, specchietti elettrici, volante e pomello del cambio in pelle nera e pedaliera sportiva), l’unico optional è l’antifurto. Per quanto riguarda plancia e cruscotto i materiali utilizzati non sono molto pregiati ma neanche scadenti, comunque gli accoppiamenti sono fatti bene e non si avvertono scricchiolii. Il cassetto posto di fronte al passeggero è davvero fatto in economia, è piccolo, non rivestito e non illuminato. Lo spazio per i passeggeri anteriori non è male considerando il tipo di auto, mentre dietro ci stanno bene solo due bambini (più che una 4 posti è una 2+2 secondo me): comunque è normale che l’abitabilità non sia il suo forte, altrimenti non sarebbe una sportiva. Stupisce invece il bagagliaio, che con i suoi 365 litri è abbastanza capiente per il tipo di vettura: ovviamente la soglia di carica non è comoda, ma non si può chiedere questo ad una coupé.
Alla guida
Capitolo alla guida: e qui viene il bello. Cominciamo dal “cuore” e cioè il propulsore: si tratta di un 1.8 aspirato da 192 CV (denominato 2ZZGE) dotato del sistema VVTL-i: grazie a un doppio albero a camme (uno gestisce il motore fino a 5000 giri/min, l’altro lo fa scatenare una volta arrivati ai 6000 con allungo fino al limitatore posto a quota 8200) fornisce un’elevata potenza ad alti regimi senza sacrificare troppo la guidabilità ai bassi regimi (cosa che per esempio accade in un altro super-aspirato come il 2.0 da 200 CV della Renault Clio RS che, avendo un solo profilo di camma molto spinto, fornisce anch’esso molta potenza in alto ma in basso non è altrettanto fluido e guidabile). E’ un sistema simile al VTec della Honda Civic Type R ed è veramente eccezionale; è stato eletto motore dell’anno nella categoria 1.4-1.8 nel 2002 ed è la stessa unità montata sulle Lotus Elise ed Exige (anche sovralimentate con compressore volumetrico). La potenza specifica è di 106.6 CV/litro: per trovare un valore più alto tra i motori aspirati ci sono l’Honda S2000 (120 CV/litro), la Ferrari California (107 CV/litro), la Ferrari 458 Italia (126.69 CV/litro). Una volta avviato questo gioiellino della meccanica, si nota il piacevole” rombo” sportivo e si apprezza la posizione di guida da vera sportiva. Guidarla è un piacere, anche grazie all’ottimo cambio manuale a 6 rapporti che serve a dovere il motore: marce corte e rapporti molto vicini con escursione breve della leva. Il percorso più bello da affrontare con questa auto è sicuramente quello extraurbano dove le curve si pennellano con disinvoltura grazie allo sterzo preciso e diretto; i sedili sportivi assicurano il contenimento laterale del corpo in curva. La frenata è assicurata dall’impianto da 275 mm che fa il suo dovere: ovviamente è abbinato all’ABS. La tenuta di strada è ottima grazie all’assetto ben studiato e al baricentro basso, non si sente la mancanza di ASR e ESP (di serie sulle versioni ristilizzate da fine 2002 in poi). Affrontando le curve si apprezza il sound del motore che si fa entusiasmante dopo i 6000 giri, e insieme al sound arrivano i cavalli extra rispetto ai “milleotto” convenzionali. La ripresa è buona considerando che è un motore fatto per “frullare” in alto; ovviamente bisogna usare il cambio di più rispetto ai motori sovralimentati, ma a me non dispiace affatto. In autostrada l’auto va molto bene, c’è una notevole riserva di potenza, disturba alla lunga solo il rumore del motore, a causa dell’abitacolo non molto insonorizzato (anche per motivi di peso che è contenuto in 1200 kg). In città si passeggia senza problemi anche perché le dimensioni non sono esagerate, il problema sono i parcheggi: non si vede assolutamente nulla dietro, davanti una volta che ci si abitua è accetabile. Per quanto riguarda il comfort si sta comodi solo davanti, l’assetto ovviamente non è da utilitaria quindi le asperità dell’asfalto si sentono e come già detto è un po’ rumorosa in autostrada. Consumi: la Toyota dichiara 11.9 km/l come consumo medio, dato ovviamente non veritiero come tutti i dati forniti dalle Case. Comunque credo il valore reale sia sui 10.6-10.7 km/l , un dato accetabile considerando la cavalleria a disposizione. Tutto cambia guidando in alzata sopra i 6000 giri/min.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei senz’altro. La consiglio a tutti quelli che cercano una coupé sportiva usata a buon prezzo e che fanno pochi km; il motore aspirato è una bomba e la vera guida sportiva è assicurata. Purtroppo i motori di questo tipo stanno un po' sparendo in favore dei piccoli turbocompressi, la Civic Type R a fine anno uscirà di produzione e rimarrà solo la Clio RS (ma non è detto che per la prossima Clio RS confermino l'aspirato). Accetto qualsiasi tipo di critica purché sia utile e costruttiva. Mi scuso per la qualità della foto scattata di sera col cellulare, ma a Roma in questi giorni piove sempre e non ho avuto il tempo di fare di meglio.
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I VOTI DEGLI UTENTI
2
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1
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1
VOTO MEDIO
3,7
3.666665
6


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Ritratto di Stefaimg
26 settembre 2011 - 14:11
Sembra davvero splendida solo che per essere un'auto da utilizzare tutti i giorni mi sembra un pochino troppo estrema. Sicuramente il piacere di guida è ottimo ma quello che mi spaventò al momento dell'acquisto era il costo della <a href="http://www.economyonline.it/2009/10/29/assicurazioni-polizze-auto-economiche/">polizza rc auto</a> e le spese di mantenimento... Peccato ;)
Ritratto di Zack TS
26 settembre 2011 - 14:46
1
beh in realtà le cose non stanno così......nei giorni "normali" mi muovo con i mezzi pubblici, l'utilizzo della celica è riservato al week end salvo casi eccezionali, posso fare anche un mese con il pieno.....la polizza beh, non è da utilitaria ma è in linea con gli altri 1.8 che girano, paghi un bollo più alto per via dei cv che sono parecchi per un 1.8 aspirato
Ritratto di gig
21 ottobre 2011 - 20:19
Spero che questo mio commento appartenga alla classe di quelli da te richiesti nell' ultima frase. La prova è ben fatta e secondo me è la migliore tra le tre. La macchina era molto bella, peccato solo che qui in Italia non abbia avuto fortuna.
Ritratto di Zack TS
21 ottobre 2011 - 20:58
1
grazie......si, la prova non è male, ma sul funzionamento del motore VVTL-i c'è molto altro da dire essendo un motore abbastanza sofisticato.....però la prova lo scritta di getto e su quella parte non mi sono soffermato.....per spiegare correttamente tutto del VVTL-i ci voleva la lunghezza dell'intera prova solo per lui!....per la fortuna qui in italia, beh, il discorso è sempre lo stesso che si fa per le jappo....in quel periodo c'era sicuramente qualche tedesca preferibile dalla maggior parte dei clienti interessati ad una coupé (per esempio c'era la TT MK1).....in ogni caso la celica nel 2000 era un'auto difficile da capire, la linea all'epoca era così all'avanguardia che molti la trovarono troppo strana.....ma questo ha un risvolto positivo adesso, infatti sembra una macchina assolutamente attuale (tra l'altro è diventata ricercata come usato, viste le quotazioni basse, prima di prendere questa me ne hanno soffiata una nera alla toyota roma, ero incredulo quando mi hanno detto che un altro me l'aveva "fregata"), a differenza per esempio della TT prima serie che oggi si vede che è vecchia.....due auto uscite quasi insieme!
Ritratto di gig
22 ottobre 2011 - 09:01
... :D
Ritratto di GM-one
5 febbraio 2013 - 16:49
un'altra "jappa" tra le prove...non può che farmi piacere. secondo me l'unica pecca di quegli anni della toyota è non aver fatto la GT-four della celica in questione. in compenso questa è più che valida!
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