Questa moderna multispazio deriva da un accordo con Stellantis: in pratica, la Toyota Proace City Verso è una Citroën Berlingo con un frontale differente (le luci diurne sono integrate nei fari invece di essere esterne) e una gamma diversa; fanno parte della stessa famiglia anche la Fiat Qubo L, la Opel Combo e la Peugeot Rifter, che però si differenziano anche nella plancia.
La Toyota Proace City Verso è proposta in versione “corta” (Short, 441 cm) e “lunga” (Long, 476 cm); quest'ultima anche con sette posti, tutti adatti anche a degli adulti. Nella Long i sedili della seconda e, se a 7 posti, della terza fila sono indipendenti, ripiegabili e amovibili.
L’abitacolo della Toyota Proace City Verso è luminoso e vi si accede facilmente tramite le porte scorrevoli; lo stile è moderno e piacevole, con consolle centrale molto rialzata, pur se le plastiche puntano più sulla robustezza che sul lusso. Tanti i portaoggetti (inclusi quelli nel soffitto), ma i braccioli nelle porte dietro sono davvero “risicati”. Il vano di carico è molto grande, in particolare quello della versione Long, e gli allestimenti più lussuosi dispongono anche del lunotto apribile separatamente, così da agevolare l'accesso se non c'è spazio per aprire tutto il portellone.
I motori della Toyota Proace City Verso sono il 1.5 a gasolio in due livelli di potenza (102 o 131 CV, quest’ultimo anche col cambio automatico a 8 marce), il 1.2 turbo a benzina con tre cilindri e 110 CV. La guida è facile, il comfort buono. Non male la dotazione di aiuti elettronici alla guida: tutte le Toyota Proace City Verso hanno il riconoscimento dei cartelli stradali, il mantenimento in corsia e il cruise control e le più ricche anche il monitoraggio dell'angolo cieco e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con la retrocamera.























































































































