Fra pochi giorni dovremmo conoscere i criteri di assegnazione dei fondi di 700 milioni per il 2022: fra le ipotesi l’abbassamento dei tetti di spesa e l’obbligo di rottamazione.
L’associazione dei costruttori Unrae ha espresso forti preoccupazioni in merito a un’eventuale diminuzione dei prezzi per accedere agli incentivi dei veicoli meno inquinanti.
Non più 800, ma 700 milioni disponibili nel 2022 per il sostegno al settore dell’automotive. Confermato il miliardo di euro all’anno per il periodo 2023-2030.
Questo il primo (ma non l’unico) tassello che il governo intende mettere in campo a sostegno dell’automotive. Ieri il vertice a Palazzo Chigi sul settore è durato un’ora e mezza.
Si parla di 450 milioni per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni (non solo elettrici e ibridi plug-in) ai quali potrebbero aggiungersi 32 milioni del fondo sull’usato Euro 6 avanzati lo scorso anno.
Il provvedimento sarà approvato entro il 31 dicembre, ma non c’è traccia di alcun tipo di bonus, fondamentale per aiutare le aziende del settore e favorire la transizione ecologica.
Il governo ha stanziato altri 100 milioni di euro e dal 27 ottobre 2021 sarà possibile, per i concessionari, prenotare le agevolazioni tramite la piattaforma del Mise.
Il Governo mette altri 100 milioni per riattivare gli incentivi per l’acquisto di auto: 65 vanno alle vetture comprese nella fascia di emissione 0-60 g/km di CO2.
Potranno accedere agli incentivi solo coloro che scelgono di acquistare un modello di seconda mano Euro 6 e rottamano un'auto che ha almeno dieci anni di vita.