I dazi, la concorrenza cinese, le normative comunitarie e non solo stanno mettendo in difficoltà l’industria automobilistica europea, che deve fare i conti con un anno ben al di sotto delle aspettative.
Giugno segna -7,3% mentre primi sei mesi del 2025 le immatricolazioni si fermano a -1,9% e 5.576.568 unità. Dominano le ibride, crescono le elettriche.
Il mercato delle auto nuove segna un tonfo del 17,4% con 132.191 immatricolazioni. Se guardiamo ai primi sei mesi del 2025 siamo a -3,6%. E le cinesi guadagnano terreno.
Dominio totale della Toyota che piazza ben cinque modelli nella classifica delle dieci auto più vendute, lo scorso anno, nei cinque continenti. Vediamo i numeri.
In un mercato "stagnante" è degna di nota l’impennata delle case cinesi, con la MG che supera la Fiat, le plug-in che superano le diesel e la sempre verde Clio che svetta.
Secondo uno studio dell’Aniasa il mercato europeo in declino almeno fino al 2030. In Italia l’usato supera di molto il nuovo. I dazi e la bassa domanda in Cina hanno messo in crisi la Germania.
Lo studio statistico dell’ACI fotografa il mondo dell’auto nel 2024: da segnalare un impoverimento progressivo del mercato e un aumento del prelievo fiscale nelle tasche degli automobilisti.
Quanto sono stati redditizi nel 2024 i vari costruttori mondiali? Vediamo questa classifica che vede conferme, ma anche sorprese: e c’è chi perde 300.000 euro per ogni unità.
Dopo un periodo di calo si inverte la tendenza con un aumento delle nuove auto immatricolate rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ecco i numeri.
In un mercato in calo del -3%, la Dacia Sandero conferma la leaderschip con 21.604 immatricolazioni, seguita da Citroën C3, con 18.540, e Renault Clio con 18.540. In forte calo la Tesla.