In un mercato "stagnante" è degna di nota l’impennata delle case cinesi, con la MG che supera la Fiat, le plug-in che superano le diesel e la sempre verde Clio che svetta.
Secondo uno studio dell’Aniasa il mercato europeo in declino almeno fino al 2030. In Italia l’usato supera di molto il nuovo. I dazi e la bassa domanda in Cina hanno messo in crisi la Germania.
Lo studio statistico dell’ACI fotografa il mondo dell’auto nel 2024: da segnalare un impoverimento progressivo del mercato e un aumento del prelievo fiscale nelle tasche degli automobilisti.
Quanto sono stati redditizi nel 2024 i vari costruttori mondiali? Vediamo questa classifica che vede conferme, ma anche sorprese: e c’è chi perde 300.000 euro per ogni unità.
Dopo un periodo di calo si inverte la tendenza con un aumento delle nuove auto immatricolate rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ecco i numeri.
In un mercato in calo del -3%, la Dacia Sandero conferma la leaderschip con 21.604 immatricolazioni, seguita da Citroën C3, con 18.540, e Renault Clio con 18.540. In forte calo la Tesla.
Inizio in negativo per le immatricolazioni di auto nuove nell'UE, che nel primo mese del 2025 fanno segnare un calo del -2,6% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
A dicembre in Europa sono state immatricolate 910.505 vetture, con una crescita del 5,1%. In tutto il 2024 si arriva a 10.632.381, con una leggera crescita dello 0,8% sul 2023.
Secondo l’Unrae, il prezzo medio delle vendite aumenta perché i clienti scelgono più spesso vetture di segmenti superiori, nonostante l’offerta di vetture più economiche resti importante.