L’Unrae prevede per l’anno in corso un calo delle vendite di 100.000 rispetto al 2011; di conseguenza, chiede al governo il sostegno per il rinnovo del parco auto.
La VW Golf conferma la sua leadership per il terzo anno consecutivo. Al secondo porsto la “sorellina” Polo, terza la Fiesta. Nessun modello italiano tra i primi dieci.
L'anno scorso sono state targate “solo” 13.111.209 nuove auto. Bene il gruppo Volkswagen e i costruttori di auto di prestigio. Tra i marchi italiani, si salva solo l'Alfa Romeo.
Nel mese di dicembre le immatricolazioni sono state solo 111.212 (-15,3%). Quest'anno difficile si chiude con 1.748.143 unità, una flessione del 10,88% sul 2010, facendo tornare indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996.
Secondo le stime di Federauto, il 2011 dovrebbe chiudersi con circa 1.745.000 nuove auto registrate, l'11% in meno rispetto al 2010. Senza una politica che incentivi gli acquisti, il 2012 si annuncia ancora più amaro.
Secondo le stime dell’associazione delle case estere, l’anno prossimo in Italia verranno vendute 1.680.000 vetture nuove, con un calo del 4% rispetto al 2011. Continua così la flessione del mercato dell’auto. Siamo ai minimi degli ultimi vent’anni.
Tra i marchi del gruppo Fiat, exploit della Jeep, bene la Lancia, mentre in calo sono l'Alfa Romeo e la Fiat. In difficoltà anche i marchi di lusso come Audi, BMW e Mercedes.
Il dato si riferisce al mese di ottobre, mentre nei primi dieci mesi del 2011, le immatricolazioni sono calate del 1,2%. Tra i costruttori si registra il +16,7% della Lancia e il +145,3% della Jeep, male invece Fiat e Alfa Romeo.
A ottobre il mercato dell’usato ha “sofferto”: i passaggi di proprietà delle vetture hanno fatto registrare un calo del 9,8% rispetto allo stesso mese del 2010.
Si prevede un boom di acquisti di vetture ibride da parte delle aziende. In tre anni dovrebbero diventare il 34% di quelle delle società che dispongono di un parco auto.
Tra i marchi del gruppo Fiat, exploit della Jeep (+194,1%), bene la Lancia (+21,6%), mentre l'Alfa Romeo è in forte calo (-23,45) e la Fiat limita i danni (-5,4%).
Pare che il 20% dei punti vendita italiani sarà costretto ad abbassare definitivamente le saracinesche nei prossimi anni. La ragione? Ovviamente, il calo dei clienti.
Non sono pochi quelli che rinunceranno all’acquisto di una vettura a causa della crisi economica e dell’aumento delle tasse. E molti ci penseranno due volte prima di firmare l’assegno. Per chi vuole scegliere a ragion veduta, le informazioni non mancano, ma non sempre sono attendibili.
Quello del mercato italiano è il risultato peggiore (-5,7%). Tra i costruttori si registra il +17,7% della Lancia e il +133,9% della Jeep, gli unici segni positivi del gruppo Fiat.