Nei primi mesi del 2012 le immatricolazioni hanno subito un calo del 7,8%. Tra i principali mercati, rallenta anche quello tedesco, mentre tra i marchi italiani si salva solo la Lancia.
Nel 2011 gli italiani hanno speso il 7% in meno per cambiare auto. Le difficoltà economiche e quelle che si incontrano per avere un finanziamento fanno ritardare la sostituzione della vecchia auto. Tu dopo quanto tempo la cambi?
Con un incremento del 25% a febbraio, le vendite di automobili in Russia nei primi due mesi dell’anno sono aumentate del 23% rispetto al primo bimestre del 2011. L’incremento maggiore lo ha fatto registrare il gruppo Volkswagen, con un aumento del 74%.
A febbraio le immatricolazioni di auto nuove in Cina sono cresciute del 26,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mentre in Europa è stato diffusissimo il segno meno, con percentuali a doppia cifra.
Secondo indiscrezioni, in Italia, nella prima metà di febbraio le immatricolazioni di automobili si sarebbero fermate a poco più di 32.000 unità. Un dato che fa paura.
Malgrado la crisi e le nuove tasse che colpiscono i modelli con oltre 185 kW, le vetture più sportive e potenti sono quelle che perdono meno valore sul mercato dell’usato. Bene anche suv e crossover.
Nel primo mese del 2012 sono state immatricolate solo 137.119 nuove auto: sono in calo anche gli ordini e le vendite dell'usato. Male il gruppo Fiat, con la sola Lancia che contiene i danni e la Jeep che cresce.
Per le auto importate la Cina intende alzare i dazi. I veicoli più colpiti saranno quelli prodotti negli Usa: tra i due giganti dell'economia continuano le schermaglie, ma sono interessate anche le europee.
L’Unrae prevede per l’anno in corso un calo delle vendite di 100.000 rispetto al 2011; di conseguenza, chiede al governo il sostegno per il rinnovo del parco auto.
La VW Golf conferma la sua leadership per il terzo anno consecutivo. Al secondo porsto la “sorellina” Polo, terza la Fiesta. Nessun modello italiano tra i primi dieci.
L'anno scorso sono state targate “solo” 13.111.209 nuove auto. Bene il gruppo Volkswagen e i costruttori di auto di prestigio. Tra i marchi italiani, si salva solo l'Alfa Romeo.
Nel mese di dicembre le immatricolazioni sono state solo 111.212 (-15,3%). Quest'anno difficile si chiude con 1.748.143 unità, una flessione del 10,88% sul 2010, facendo tornare indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996.
Secondo le stime di Federauto, il 2011 dovrebbe chiudersi con circa 1.745.000 nuove auto registrate, l'11% in meno rispetto al 2010. Senza una politica che incentivi gli acquisti, il 2012 si annuncia ancora più amaro.
Secondo le stime dell’associazione delle case estere, l’anno prossimo in Italia verranno vendute 1.680.000 vetture nuove, con un calo del 4% rispetto al 2011. Continua così la flessione del mercato dell’auto. Siamo ai minimi degli ultimi vent’anni.