
Nel segmento dei SUV medi accessibili, la Dacia Bigster e la SWM G01 rappresentano due proposte interessanti per chi cerca spazio e praticità senza spendere cifre elevate. La prima è la “sorella maggiore” della Duster, con meccanica collaudata e un’offerta ibrida moderna; la seconda, prodotta in Cina sotto un marchio italiano storico, punta su comfort e allestimenti ricchi a un prezzo da utilitaria. Entrambe si posizionano nella fascia 25-32 mila euro, ma con filosofie diverse: razionalità e risparmio da un lato, comodità e dotazione dall’altro.


La Dacia Bigster misura 457 cm di lunghezza e 171 cm di altezza, con un passo allungato di 4 cm rispetto alla Duster che migliora l’abitabilità posteriore. Lo stile ricalca quello della sorella minore: linee muscolose, protezioni in plastica e un’altezza da terra di 22 cm che le conferiscono un’aria da fuoristrada. Il frontale cambia poco, mentre al retro spuntano le luci a “Y sdraiata”. All’interno, plastiche rigide ma inserti colorati e un design spigoloso evitano un’impressione troppo spartana. Il bagagliaio è il vero punto di forza: da 612 a 2002 litri a divani abbattuti, davvero da trasloco.
La SWM G01 è leggermente più lunga (461 cm) e alta (173 cm). Il design è gradevole ma meno caratterizzato: grande mascherina esagonale cromata, fiancata pulita con profilo dei finestrini e fanali posteriori orizzontali con la scritta SWM in evidenza. L’abitacolo offre finiture di buon livello, con sedili in pelle e un tocco più “lussuoso”. Lo spazio è abbondante per cinque adulti grazie al pavimento piatto, e il baule dichiara da 970 a 1600 litri. Attenzione però al portellone motorizzato: resta basso e chi supera i 180 cm rischia di urtarlo. In sintesi, la Bigster vince per versatilità del vano di carico e look più “avventuroso”, la G01 per un’estetica più convenzionale e rifiniture interne più curate.
La Dacia Bigster propone solo motorizzazioni ibride. La mild hybrid abbina un 1.2 turbo a tre cilindri bifuel a GPL (serbatoio da 49 litri) a un’unità elettrica a 48 V, con potenze tra 140 e 155 CV, cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore. La full hybrid monta un 1.8 a quattro cilindri abbinato a due motori elettrici e un cambio robotizzato particolare. Entrambi i propulsori risultano validi per brio e consumi, con l’impianto a gas particolarmente efficiente. L’autonomia non è dichiarata in modo preciso, ma il GPL garantisce percorrenze elevate a costi contenuti.
La SWM G01 si affida a un unico 1.5 turbo a benzina da 133 CV (il dato ufficiale è 139 CV in alcune versioni), disponibile a benzina o GPL, con cambio manuale a 6 marce o robotizzato a doppia frizione DCT a 7 rapporti. La spinta è modesta e i consumi dichiarati si traducono in circa 10 km/l, piuttosto alti. Con l’automatico la risposta è fluida ma con un leggero ritardo in accelerazione. Qui la Bigster ha la meglio: motorizzazioni più moderne, possibilità di ibrido vero e un’opzione GPL più conveniente. La G01 resta adeguata per un uso cittadino e misto, ma non brilla per efficienza né per allungo.


A bordo della Bigster si trovano un display multimediale da 10,1” orientato al guidatore e un cruscotto digitale da 7 o 10”. I comandi fisici sono numerosi e pratici, evitando di perdersi nei menu. La dotazione può includere sedile guida elettrico, clima bizona con bocchette posteriori, tetto apribile, vano refrigerato, vetri antirumore e portellone motorizzato. Peccato l’assenza delle maniglie di appiglio al soffitto e una visibilità posteriore limitata. Il comfort è buono, anche se la forma squadrata genera un certo rumore aerodinamico e le plastiche restano tutte rigide.
La SWM G01 offre un sistema multimediale da 10” con Android Auto e Apple CarPlay (grafica poco accattivante), climatizzatore automatico e, nelle versioni DCT, una dotazione di sicurezza superiore: frenata automatica d’emergenza, cruise control, monitoraggio angolo cieco, airbag laterali e a tendina, fari LED. Il sedile guida elettrico, il tettuccio panoramico e la ricarica wireless completano il quadro. L’abitacolo è ben insonorizzato e le sospensioni assorbono egregiamente buche e tombini, regalando un comfort di marcia superiore. La versione base con cambio manuale, però, è penalizzata: solo due airbag e niente aiuti alla guida. In questo capitolo la G01 convince di più per silenziosità e rifiniture, mentre la Bigster offre un’interfaccia più razionale e comandi più immediati.

I listini partono quasi appaiati: Bigster da 24.800 € a 31.900 €, G01 da 24.900 € a 28.900 €. La Dacia, soprattutto nella versione 1.2 GPL, si rivela la più conveniente sul lungo periodo grazie ai bassi costi del gas e a una dotazione già buona fin dall’allestimento base (per clima bizona, fendinebbia e navigatore si sale al livello Journey). La SWM costa poco più di un’utilitaria accessoriata e nella versione automatica offre tanto in termini di sicurezza e comfort, ma i consumi più elevati e la minore efficienza del motore incidono sulla gestione.
Entrambe puntano su un ottimo rapporto qualità-prezzo. La Bigster spreme al massimo ogni euro con spazio record e motorizzazioni parche; la G01 “regala” finiture e silenziosità che di solito si trovano più in alto. Chi percorre tanti chilometri premiarà il GPL della Dacia; chi cerca un’auto comoda e già ricca senza pensieri opterà per la SWM automatica.


La Dacia Bigster è la scelta ideale per famiglie e per chi cerca il massimo spazio al minimo costo, con un occhio ai consumi. Il baule enorme, l’opzione ibrida/GPL e la praticità quotidiana la rendono perfetta per chi viaggia carico, affronta strade non sempre perfette e vuole spendere poco sia all’acquisto sia nell’uso. Qualche plasticità e la visibilità non eccelsa sono i compromessi da accettare.
La SWM G01, soprattutto con cambio DCT, è più adatta a chi privilegia il comfort di marcia, la silenziosità e una dotazione di sicurezza e comodità già completa. Ideale per coppie o nuclei che fanno tanti chilometri autostradali e cittadini e vogliono un’auto “pronta all’uso” senza aggiungere troppi optional. Il motore meno brillante e il portellone basso sono i limiti principali.
In sintesi: se lo spazio e il risparmio sono prioritari, andate sulla Bigster 1.2 GPL. Se preferite viaggiare coccolati e con più elettronica di serie, la G01 automatica è la rivale da battere. Entrambe dimostrano che oggi si può avere un SUV medio senza intaccare troppo il bilancio familiare.











