Dacia
Bigster
VS KGM
Korando
Massimo spazio e risparmio contro comfort e versatilità nei SUV sotto 32 mila euro

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Massimo spazio e risparmio contro comfort e versatilità nei SUV sotto 32 mila euro
A partire da
24.800
EURO
A partire da
24.990
EURO
versioni14Prezzo da 24.800 a 31.900 €Alimentazione HEBMHBGpl Dimensioni 457/181/171 cmBagagliaio 612-702/1912-2002 litriPosti 5
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versioni12Prezzo da 24.990 a 33.790 €Alimentazione BGpl Dimensioni 445/187/163 cmBagagliaio 551/1248 litriPosti 5

INTRODUZIONE

Nel segmento dei SUV medi accessibili, la Dacia Bigster e la KGM Korando si propongono come alternative concrete per chi cerca spazio, praticità e costi contenuti senza rinunciare a una certa modernità. La prima, “sorella maggiore” della Duster, punta su dimensioni generose e motorizzazioni ibride; la seconda, evoluzione del modello coreano, punta su comfort e varietà di allestimenti. Entrambe partono da listini simili, ma con filosofie diverse.

Dacia Bigster
KGM Korando

DESIGN E DIMENSIONI

La Dacia Bigster misura 457 cm di lunghezza e 171 cm di altezza, con un passo allungato di 4 cm rispetto alla Duster e un’altezza da terra di 22 cm che le conferisce un’andatura da leggero fuoristrada. Lo stile riprende le linee muscolose e le protezioni in plastica della sorella minore, con luci posteriori a “Y sdraiata” e un look squadrato che, se da un lato garantisce personalità, dall’altro genera un certo rumore aerodinamico. Il bagagliaio è il vero punto di forza: da 612 a 2002 litri, davvero da trasloco a divani abbattuti. L’abitabilità è eccellente per cinque adulti.

La KGM Korando è più compatta (445 cm di lunghezza e 163 cm di altezza) ma non rinuncia a forme scolpite e dettagli che attirano lo sguardo, come la fascia lucida a tutta larghezza su mascherina e portellone. L’abitacolo risulta proporzionato e sorprendentemente spazioso in rapporto alle dimensioni esterne; il baule, da 551 a 1248 litri, è adeguato ma nettamente inferiore a quello della Bigster. La visibilità posteriore della Dacia non è il suo forte, mentre la Korando offre un equilibrio migliore tra estetica e praticità quotidiana.

In sintesi, chi privilegia il volume di carico e la presenza scenica sceglierà la Bigster; chi preferisce maneggevolezza in città e un design più curato troverà nella Korando una compagna più agile.

PRESTAZIONI E MOTORIZZAZIONI

La gamma Bigster è esclusivamente ibrida. Il 1.2 turbo a tre cilindri mild-hybrid bifuel a GPL (140 CV) con cambio manuale a sei marce e serbatoio gas da 49 litri è la versione più conveniente, grazie ai bassi costi di esercizio. La full-hybrid da 155 CV abbina un 1.8 a due motori elettrici e un cambio robotizzato multi-mode: offre brio sufficiente e consumi contenuti, ma resta legata alla sola trazione anteriore. Entrambi i propulsori sono giudicati validi per spunto e parsimonia.

La Korando risponde con un 1.5 turbo benzina da 163 CV, disponibile anche a GPL, abbinabile a trazione anteriore o integrale e a cambio manuale o automatico a sei marce. Le prestazioni sono discrete, la risposta pronta e la guidabilità rassicurante. L’insonorizzazione è di buon livello e l’assorbimento delle asperità convincente (tranne con i cerchi da 19”). La possibilità di avere la trazione AWD e, in alcuni listini, anche motorizzazioni diesel o 100% elettrica amplia il ventaglio di scelta rispetto alla Dacia.

Chi percorre molti chilometri e vuole risparmiare sul carburante troverà nella Bigster GPL o full-hybrid la soluzione più razionale; chi desidera la trazione integrale o un automatico tradizionale guarderà con interesse alla Korando.

TECNOLOGIA E COMFORT

A bordo della Bigster si ritrova l’impostazione Dacia: plastiche rigide ma assemblaggi curati, inserti colorati e un sistema multimediale da 10,1” orientato al guidatore, affiancato da un cruscotto digitale da 7” o 10”. I comandi fisici restano numerosi e pratici. La dotazione di serie è già generosa e può includere sedile guida elettrico, clima bizona, tetto in vetro, portellone motorizzato e vetri antirumore. Peccato per l’assenza delle maniglie di appiglio sul cielo e per la scarsa visibilità posteriore.

La Korando punta su un ambiente più “ricco” alla vista, con cruscotto digitale da 10,3” e ampio display multimediale. Le plastiche non sono tutte di primo livello, ma il salto qualitativo rispetto al passato è evidente. Il comfort di marcia è il suo cavallo di battaglia: silenziosità e assorbimento delle buche sono superiori alla media della categoria. I comandi sono intuitivi, lo sterzo leggero (anche se in manovra rapida lo sforzo aumenta improvvisamente). Unica vera pecca: una sola presa USB, poca cosa per un’auto moderna. La dotazione è completa già dalle versioni di accesso, con pochi optional a listino.

In termini di piacevolezza quotidiana la Korando ha la meglio; per completezza di equipaggiamento a parità di prezzo la Bigster non è da meno e in alcuni casi risulta addirittura superiore.

ASPETTI ECONOMICI

I listini partono quasi allineati: 24.800 € per la Bigster e 24.900 € per la Korando, con tetti rispettivamente di 31.900 € e 33.700 €. La Dacia, soprattutto nella versione 1.2 GPL, garantisce i costi di gestione più bassi grazie al gas e all’ibrido leggero. La full-hybrid riduce ulteriormente i consumi ma alza il prezzo di acquisto. La Korando, pur offrendo GPL, non raggiunge la stessa efficienza complessiva; tuttavia la possibilità di scegliere il diesel o l’elettrico (dove disponibile) e la trazione integrale può giustificare il piccolo sovrapprezzo per chi ha esigenze specifiche.

Entrambe puntano su un eccellente rapporto qualità-prezzo. La Bigster vince sulla carta per spazio e risparmio alla pompa; la Korando per comfort e versatilità di gamma. Gli optional sono scarsi su entrambe, segno che le Case puntano su allestimenti già completi.

VERDETTO FINALE

La Dacia Bigster è la scelta ideale per famiglie che cercano il massimo spazio a fronte di un investimento contenuto e costi di gestione ridotti. Il baule enorme, l’abitabilità generosa e le motorizzazioni ibride/GPL la rendono perfetta per chi percorre tanti chilometri e vuole un’auto “da lavoro” senza pensieri. La KGM Korando, invece, si rivolge a chi privilegia il comfort di marcia, la silenziosità e la possibilità di avere la trazione integrale o un cambio automatico tradizionale. È più adatta a un utilizzo misto città-extraurbano e a chi cerca un’esperienza di guida più rifinita.

In conclusione: se il metro di giudizio è lo spazio e il risparmio, la Bigster è imbattibile; se contano comfort e versatilità meccanica, la Korando merita la preferenza. Entrambe, comunque, dimostrano che nel 2025 si può ancora avere un SUV medio completo senza sforare i 30-32 mila euro.

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