La wagon di medie dimensioni Dongfeng Shine GS riprende dalla berlina cinese l’aspetto aggressivo del frontale, con la grande mascherina e i fari affilati. L’immagine è più “avventurosa”, grazie a un assetto leggermente rialzato e alle protezioni in plastica nera nella parte bassa della carrozzeria. La linea del tetto è più orizzontale e termina con uno spoiler pronunciato, mentre più in basso è vistoso l’estrattore con gli scarichi integrati. Come nella berlina, l’abitacolo della Dongfeng Shine GS è discretamente rifinito, con sedili in pelle e materiali morbidi a ricoprire la plancia, al cui centro si trova lo schermo “touch” di 13” del sistema multimediale, che però non è compatibile di serie con Android Auto e Apple CarPlay (bisogna acquistare un dispositivo esterno). Tutto si gestisce attraverso il display, mentre le informazioni più utili alla guida sono visualizzate sul cruscotto digitale di 7”. La capacità del bagagliaio è in linea con quella delle rivali.
La Dongfeng Shine GS dispone di un 1.5 senza turbo da 117 CV, accoppiato al cambio robotizzato a doppia frizione che trasmette la potenza alle ruote anteriori, che è piuttosto pigro in accelerazione. Ed è anche piuttosto assetato: la casa cinese dichiara 14 km/l nel ciclo di omologazione NEDC.







































































































