
La Dacia Bigster e la Dongfeng Shine GS si inseriscono nel segmento dei SUV e crossover compatti-medi, rivolgendosi a chi cerca praticità e spazio senza spendere cifre elevate. La prima è la “sorella maggiore” della Duster, con un’offerta ibrida e Gpl orientata al risparmio; la seconda, di origine cinese, punta su un look aggressivo e finiture curate a un prezzo fisso competitivo. Entrambe puntano al rapporto qualità-prezzo, ma con filosofie diverse.


Esteticamente la Bigster riprende le linee muscolose e scolpite della Duster, con protezioni in plastica, luci a “Y sdraiata” e un’altezza da terra di 22 cm che le conferisce un’aria da fuoristrada. Misura 457 cm di lunghezza e 171 cm di altezza, con un passo allungato di 4 cm rispetto alla sorella minore. Il risultato è un abitacolo generoso: in cinque si viaggia comodi e il bagagliaio va da 612 a 2002 litri a divano abbattuto, vero punto di forza “da trasloco”.
La Shine GS, lunga 461 cm ma più bassa (161 cm), adotta un frontale aggressivo con grande mascherina e fari affilati, assetto rialzato e spoiler pronunciato che le danno un’immagine da crossover “avventuroso”. L’abitacolo è discretamente rifinito, con sedili in pelle e materiali morbidi sulla plancia. Il baule, però, è più contenuto: da 474 a 1109 litri. La Bigster vince nettamente per praticità e volume di carico; la Shine GS compensa con un design più moderno e un’altezza inferiore che facilita l’accesso in città. Entrambe soffrono di visibilità posteriore limitata, tipica delle forme squadrate.
Sul fronte propulsori la Dacia offre solo versioni ibride. La mild hybrid 1.2 turbo a tre cilindri bifuel a Gpl (140 CV circa) con cambio manuale a 6 marce e serbatoio gas da 49 litri è la più conveniente: brava nei consumi e nel brio. La full hybrid 1.8 da 155 CV, con due motori elettrici e cambio robotizzato, privilegia fluidità e efficienza. Entrambe risultano valide per ripresa e percorrenze.
La Dongfeng si affida a un unico 1.5 aspirato da 117 CV abbinato a un robotizzato a doppia frizione. L’accoppiata è pigra in accelerazione e i consumi dichiarati (14 km/l NEDC) sono elevati. Manca qualsiasi elettrificazione e la trazione è solo anteriore. In sintesi, la Bigster è nettamente superiore per varietà di alimentazione, prestazioni e costi di esercizio; la Shine GS resta adeguata al traffico urbano ma delude chi cerca vivacità o risparmio alla pompa.


A bordo la Bigster propone un design spigoloso con plastiche rigide ma inserti colorati che evitano un’aria troppo “povera”. Il sistema multimediale da 10,1” orientato al guidatore e il cruscotto digitale da 7 o 10” sono pratici; molti comandi restano fisici, agevolando l’uso quotidiano. Di serie o a richiesta si trovano clima bizona con bocchette posteriori, sedile guida elettrico, tetto in vetro, portellone motorizzato e chiave elettronica. Peccato l’assenza delle maniglie di appiglio al soffitto e un certo rumore aerodinamico.
La Shine GS punta su materiali morbidi e uno schermo touch da 13” (Android Auto e Apple CarPlay solo con dispositivo esterno) più cruscotto digitale da 7”. Tutto passa dal display, soluzione moderna ma meno immediata. Le bocchette posteriori sono un plus raro a questo prezzo, utili con bambini. Sul fronte sicurezza, però, si fermano a soli due airbag e mancano i principali ADAS: un limite serio. La Bigster offre più dotazioni di comfort e sicurezza percepita; la Shine GS conquista per la qualità percepita degli interni ma resta indietro nell’elettronica di assistenza.


La Bigster parte da 24.800 € e arriva a 31.900 €; la versione 1.2 Gpl è la più conveniente per prezzo d’acquisto e costi di gestione grazie al gas. La Shine GS è proposta a 25.800 € in allestimento unico “pieno”. A parità di esborso iniziale la Dacia offre più spazio, motorizzazioni efficienti e una dotazione già ricca dalla base (per clima bizona e navigatore si sale al livello Journey). I consumi e la possibilità di Gpl fanno della Bigster la scelta più economica nel tempo. La Dongfeng, pur ben equipaggiata di serie, sconta consumi alti e una rete di assistenza ancora da consolidare in Italia. Il rapporto qualità-prezzo premia chiaramente la Dacia, soprattutto per chi percorre molti chilometri.


La Dacia Bigster è la scelta più razionale e versatile: spazio da record, motorizzazioni ibride e Gpl efficienti, dotazione completa e costi di gestione contenuti. Ideale per famiglie, chi viaggia spesso o affronta fondi misti e vuole massimizzare il risparmio senza rinunciare al comfort. La Dongfeng Shine GS seduce con il design più grintoso, gli interni morbidi e il prezzo fisso “chiavi in mano”, ma resta penalizzata da motore pigro, consumi elevati e sicurezza basica. Si adatta meglio a un utilizzo cittadino o a chi cerca un’estetica moderna e non percorre grandi distanze. In sintesi, per la maggior parte degli automobilisti italiani la Bigster rappresenta l’acquisto più convincente e equilibrato.











