Dacia
Bigster
VS Dongfeng
Shine GS
Razionalità e versatilità battono il design: la scelta più equilibrata

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dongfeng
Razionalità e versatilità battono il design: la scelta più equilibrata
A partire da
24.800
EURO
A partire da
25.800
EURO
versioni14Prezzo da 24.800 a 31.900 €Alimentazione HEBMHBGpl Dimensioni 457/181/171 cmBagagliaio 612-702/1912-2002 litriPosti 5
  • Versioni
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  • Posti
versioni1Prezzo 25.800 €Alimentazione B Dimensioni 461/183/161 cmBagagliaio 474/1109 litriPosti 5

Introduzione

La Dacia Bigster e la Dongfeng Shine GS si inseriscono nel segmento dei SUV e crossover compatti-medi, rivolgendosi a chi cerca praticità e spazio senza spendere cifre elevate. La prima è la “sorella maggiore” della Duster, con un’offerta ibrida e Gpl orientata al risparmio; la seconda, di origine cinese, punta su un look aggressivo e finiture curate a un prezzo fisso competitivo. Entrambe puntano al rapporto qualità-prezzo, ma con filosofie diverse.

Dacia Bigster
Dongfeng Shine GS

Design e dimensioni

Esteticamente la Bigster riprende le linee muscolose e scolpite della Duster, con protezioni in plastica, luci a “Y sdraiata” e un’altezza da terra di 22 cm che le conferisce un’aria da fuoristrada. Misura 457 cm di lunghezza e 171 cm di altezza, con un passo allungato di 4 cm rispetto alla sorella minore. Il risultato è un abitacolo generoso: in cinque si viaggia comodi e il bagagliaio va da 612 a 2002 litri a divano abbattuto, vero punto di forza “da trasloco”.

La Shine GS, lunga 461 cm ma più bassa (161 cm), adotta un frontale aggressivo con grande mascherina e fari affilati, assetto rialzato e spoiler pronunciato che le danno un’immagine da crossover “avventuroso”. L’abitacolo è discretamente rifinito, con sedili in pelle e materiali morbidi sulla plancia. Il baule, però, è più contenuto: da 474 a 1109 litri. La Bigster vince nettamente per praticità e volume di carico; la Shine GS compensa con un design più moderno e un’altezza inferiore che facilita l’accesso in città. Entrambe soffrono di visibilità posteriore limitata, tipica delle forme squadrate.

Prestazioni e motorizzazioni

Sul fronte propulsori la Dacia offre solo versioni ibride. La mild hybrid 1.2 turbo a tre cilindri bifuel a Gpl (140 CV circa) con cambio manuale a 6 marce e serbatoio gas da 49 litri è la più conveniente: brava nei consumi e nel brio. La full hybrid 1.8 da 155 CV, con due motori elettrici e cambio robotizzato, privilegia fluidità e efficienza. Entrambe risultano valide per ripresa e percorrenze.

La Dongfeng si affida a un unico 1.5 aspirato da 117 CV abbinato a un robotizzato a doppia frizione. L’accoppiata è pigra in accelerazione e i consumi dichiarati (14 km/l NEDC) sono elevati. Manca qualsiasi elettrificazione e la trazione è solo anteriore. In sintesi, la Bigster è nettamente superiore per varietà di alimentazione, prestazioni e costi di esercizio; la Shine GS resta adeguata al traffico urbano ma delude chi cerca vivacità o risparmio alla pompa.

Tecnologia e comfort

A bordo la Bigster propone un design spigoloso con plastiche rigide ma inserti colorati che evitano un’aria troppo “povera”. Il sistema multimediale da 10,1” orientato al guidatore e il cruscotto digitale da 7 o 10” sono pratici; molti comandi restano fisici, agevolando l’uso quotidiano. Di serie o a richiesta si trovano clima bizona con bocchette posteriori, sedile guida elettrico, tetto in vetro, portellone motorizzato e chiave elettronica. Peccato l’assenza delle maniglie di appiglio al soffitto e un certo rumore aerodinamico.

La Shine GS punta su materiali morbidi e uno schermo touch da 13” (Android Auto e Apple CarPlay solo con dispositivo esterno) più cruscotto digitale da 7”. Tutto passa dal display, soluzione moderna ma meno immediata. Le bocchette posteriori sono un plus raro a questo prezzo, utili con bambini. Sul fronte sicurezza, però, si fermano a soli due airbag e mancano i principali ADAS: un limite serio. La Bigster offre più dotazioni di comfort e sicurezza percepita; la Shine GS conquista per la qualità percepita degli interni ma resta indietro nell’elettronica di assistenza.

Aspetti economici

La Bigster parte da 24.800 € e arriva a 31.900 €; la versione 1.2 Gpl è la più conveniente per prezzo d’acquisto e costi di gestione grazie al gas. La Shine GS è proposta a 25.800 € in allestimento unico “pieno”. A parità di esborso iniziale la Dacia offre più spazio, motorizzazioni efficienti e una dotazione già ricca dalla base (per clima bizona e navigatore si sale al livello Journey). I consumi e la possibilità di Gpl fanno della Bigster la scelta più economica nel tempo. La Dongfeng, pur ben equipaggiata di serie, sconta consumi alti e una rete di assistenza ancora da consolidare in Italia. Il rapporto qualità-prezzo premia chiaramente la Dacia, soprattutto per chi percorre molti chilometri.

Verdetto finale

La Dacia Bigster è la scelta più razionale e versatile: spazio da record, motorizzazioni ibride e Gpl efficienti, dotazione completa e costi di gestione contenuti. Ideale per famiglie, chi viaggia spesso o affronta fondi misti e vuole massimizzare il risparmio senza rinunciare al comfort. La Dongfeng Shine GS seduce con il design più grintoso, gli interni morbidi e il prezzo fisso “chiavi in mano”, ma resta penalizzata da motore pigro, consumi elevati e sicurezza basica. Si adatta meglio a un utilizzo cittadino o a chi cerca un’estetica moderna e non percorre grandi distanze. In sintesi, per la maggior parte degli automobilisti italiani la Bigster rappresenta l’acquisto più convincente e equilibrato.

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