Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 140 CV Distinctive
serie 3 in produzione dal 2010 al 2013
Pubblicato il 14 maggio 2015
| Qualità prezzo | |
| Dotazione | |
| Posizione di guida | |
| Cruscotto | |
| Visibilità | |
| Confort | |
| Motore | |
| Ripresa | |
| Cambio | |
| Frenata | |
| Sterzo | |
| Tenuta strada | |
Media:
Perché l'ho comprata o provata
E' quella più vicina ai miei gusti nella categoria.
Gli interni
Scelta di colori limitata. Colori troppo scuri. Tessuti dei sedili molto robusti. Plastiche senza infamia e senza lode. Pochi portaoggetti. Più funzionale e resistente che bella. Qualche (lontano) richiamo alle vecchie Alfa.
Alla guida
Grande delusione per chi ha guidato le 147/156. Soprattutto dal feeling con lo sterzo e per via del consistente sottosterzo. Posto guida con pedaliera troppo vicina al volante. Visibilità quasi critica. Ottimo motore per allungo, ripresa, consumi, affidabilità.Consistente anche ai bassi. Insonorizzazione: quella adatta per rendere il motore udibile da chi ha piacere ad ascoltarlo. La rapportatura del cambio mette insieme piuttosto bene tante esigenze diverse. Manovrabilità ottima eccetto prima e retro. Sospensioni complessivamente dure, anche con gomme a spalla /55. Qualche comando da cambiare (devioluci, frecce, star&stop). Strumentazione dalla grafica e dal funzionamento dozzinale.
La comprerei o ricomprerei?
In un contesto con le medesime alternative sì. Ma non lo farei con slancio o contento come fu per la 147. BMW 118 costa troppo di più ed è meno affidabile.
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 140 CV Distinctive