Pubblicato il 23 agosto 2011
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
3
Cruscotto
3
Visibilità
2
Confort
3
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
3
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
3.75
Perché l'ho comprata o provata
Già possessore di una Grande Punto 1200 benzina, dovendo percorrere più di 70 km al giorno soltanto per recarmi a lavoro, ho avuto la necessità di un' auto diesel più economa. Proiettato inizialmento verso tutt'altro genere e verso altre marche, mi son ritrovato per caso, senza volerlo, a provare un'Alfa MiTo 1600 Jtd usata aziendale con pochissimi km (20.000). Una volta entrato nell'abitacolo, acceso il motore e percorso i primi metri, è nato un amore. Il paragone con l'auto precedente, sebbene tanto di cappello alla Grande Punto, è stato imbarazzante. L'ho desiderata immediatamente ed è diventata mia sebbene le iniziali scelte erano proiettate su qualcosa di più economo ma, come si dice, si vive una volta sola!!! Tornassi indietro farei la stesa scelta senza pensarci troppo su.
Gli interni
Una volta entrati nell'abitacolo, la prima impressione che si ha è quella di "cosa ben fatta". Robustezza, qualità, cura del dettaglio sebbene con moderazione, senza maniacale ossessione. Si percepisce l' equilibrio nel disegno della plancia e degli interni, raggiunto senza eccessive stravaganze stilistiche e nel contempo rinunciando a rigide monotonie minimaliste (vedi certe BMW). Forse alcune plastiche non sono ancora all'altezza ma nel complesso si rimane soddisfatti e piacevolmente appagati da una sensazione non pretenziosa di lussuosa sportività. Volante, cambio, maniglie sono impreziositi di inserti simil alluminio. Il quadro strumenti rimanda a ben più potenti autovetture. Il cruscotto si snoda con una morbida curvatura di materiale morbido al tatto ma resistente e ben integrato nella cornice del tutto. Ciò che più appaga la mia vista è il disegno non banale della parete interna dello sportello. Sportello tra l'altro privo del montante superiore. Una chicca da vera sportiva. Sedili comodi, avvolgenti, ben sagomati rivestiti di tessuti "veri" e robusti. Una moltitudine di regolazioni di sedile e volante permettono di trovare in breve tempo la posizione che più calza per questo tipo di auto. Con un po' di pazienza e curiosità si scoprono tanti piccoli vezzi, comodità e intelligenti soluzioni che fanno di questa baby Alfa una grande auto. Un meritato encomio all'Alfa per quanto descritto.
Alla guida
L'adrenalico piacere che si prova nel guidarla è senza dubbio uno dei motivi principali per il quale ho acquistato la MiTo. Se dovessi descriverla con una parola, oserei dire: "Orgasmica". Un manettino al lato del cambio, che ricorda certi comandi da Formula1, permette il settaggio dell'auto per 3 differenti stili di guida. E' l'ormai noto DNA. Questi i settaggi: Dynamic, Natural e All Weather. Il primo per una guida più nervosa, aggressiva e scattante. Schiacciando l'accelleratore si rimane letteralmente attaccati al sedile senza mai perdere quella rassicurante sensazione di pieno controllo della vettura. Il "Natural" per una guida economa e pacata ma sempre senza perdere vivacità e ottimo spunto. Semplicemente la guida diventa più dolce. E infine per fondi scivolosi, pioggia o neve (ancora da provare) si spinge la levetta in "All Weather". Ciò che va assolutamente sottolineato è l'eccezionale stabilità e il controllo totale che la vettura ha sulla strada. Messa a dura prova non ha mai esitato. Ha sempre corretto qualsiasi imprecisione del guidatore regalando la piacevole sensazione di sicurezza totale. Tralascio qua l'enumerazione dei suoi svariati sistemi di sicurezza, del numero di airbag della quale dispone e quant'altro. Se ne parla ovunque nelle riviste specializzate. Qua vi sto semplicemente descrivento la mia personale prova e il mio personale parere. Altro encomio ad Alfa Romeo.
La comprerei o ricomprerei?
La MiTo che ho acquistato ha un solo difetto, che poi ho scoperto essere il difetto di numerose Alfa. La vernice. Il mio modello è rosso. Quando l'ho acquistata aveva soltanto 2 anni e 20.000 km ma la vernice sembrava aver sofferto il peso di decine di anni di maltrattamenti e incuria. In Alfa si son giustificati che l'auto è stata posteggiata troppo tempo al sole. La mia precedente Grande Punto è stata parcheggiata 3 anni all'aperto e non ha mai sofferto alcun segno di cedimento della vernice. A 18 anni avevo una panda rossa di svariati anni, eppure la vernice era perfetta sebbene mai ritoccata. Da questo punto di vista provo grande delusione. L'auto ripaga questo difetto grazie a tutti i suoi altri pregi ma è un peccato che in Alfa Romeo perdano credibilità per un problema che si trascinano dietro da anni e che è certamente rimediabile. L'impressione che si ha è che abbiano fatto economia sulla quantità di vernice usata per la carrozzeria. Questo è deludente. A parte questo la ricomprerei. Senza esitare. E' divertente, appagante, sicura, robusta, bella al tatto, alla vista e sotto il piede. Bella sotto il cofano, bella tutta. Faccio finta che quella vernice ormai opaca e rovinata sia un suo segno distintivo e me la godo in tutta la sua grintosa bellezza. L'auto passa a pieni voti il mio personale test.
Alfa Romeo MiTo 1.6 JTDm Distinctive
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I VOTI DEGLI UTENTI
2
1
0
0
0
VOTO MEDIO
4,7
4.666665
3
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Ritratto di -Giò-
29 agosto 2011 - 18:57
La lettera ''N'' del selettore ''DNA'' significa NORMAL!
Ritratto di 7longisland
1 settembre 2011 - 15:53
ho risposto sotto per errore.
Ritratto di Gabryxxx
29 agosto 2011 - 19:10
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di nello13
29 agosto 2011 - 20:54
7
la mia Clio (targata EJ) :) è verniciata talmente in modo approssimativo che in una zona del paraurti posteriore (attaccatura) si vede il nero della plastica grezza sottostante e in quello davanti sono bastati alcuni sassolini per far saltare punti di vernice!!!
Ritratto di Gabryxxx
29 agosto 2011 - 21:06
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di nello13
30 agosto 2011 - 20:51
7
purtoppo ha solo 2 mesi ! :( Ma è perchè è bianca pastello ed è vernice monostrato.. Comunque anche la mia vecchia Clio del 2002 (targata CC) che era metallizzata era ancora perfetta e brillante dopo 9 anni...e rimaneva fuori,mentre la nuova la tengo in garage...
Ritratto di loruig
29 agosto 2011 - 20:29
complimenti per la prova...sei stato davvero professionale...hai tralasciato solo i consumi e non ti sei soffermato troppo su cambio frizione e freni..ma cmq sei stata molto soddsfacente....goditi la tua alfa...e magari un giorno puoi farla riverniciare da un bravo carrozziere...e vedrai altro ke vernice alfa.
Ritratto di 7longisland
1 settembre 2011 - 15:53
ho risposto sotto per errore.
Ritratto di lollo76
6 settembre 2011 - 19:52
1
1.6 120 cv gia sotto la 147 1.9 jtd spingono pensa sotto a questa.....un sogno sarebbe vedere un diesel magari da 150 cv o addirittura 170 cv sotto a questa per poi confrontarsi con le versioni pompate a benzina della stessa mito o mini c s diesel vs benzina chi vincerebbe? certo 150\170 cv diesel sotto una mito sai che coppia motore........... . altro che t-jet multiair
Ritratto di federix-5
30 agosto 2011 - 09:45
io ho noleggiato più volte la Mito 1.6 diesel per lavoro da questa prova si capisce che chi l'ha scritta proviene da una Punto...in quanto definire ben curati gli interni di una Mito (criticando oltretutto quello di BMW) fa capire, senza dubbio alcuno, il fatto che tu una BMW non l'abbia mai guidata. Aggiungo a questo il fatto che in modalità Dynamic, l'auto è si allegra ma quanto è vero che in modalità Normal è un vero e proprio chiodo, quasi imbarazzante in riprese e sorpassi. Le plastiche sono tutte, o quasi, povere, le maniglie non sono in alluminio bensì in plastica...grossa pecca a mio avviso, l'autoradio è quella della Panda, ne più ne meno, proprio la stessa... Alla fin fine di questa macchina si può dire, sempre a mio modersto parere che non è nulla più se non una Grande Punto abbellita! saluti
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