Pubblicato il 10 gennaio 2012
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
5
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
4
Media:
4.5
Perché l'ho comprata o provata
Mia sorella doveva sostituire la Hyundai Getz 1.1 Style del 2004 che aveva iniziato a dare dei problemi di affidabilità: improvvisamente lo sterzo diventava durissimo (con la pioggia) e se la cosa fosse capitata in curva, beh… meglio non pensarci! Visto che ormai ce l’aveva da sei anni e che nel frattempo aveva ottenuto il posto fisso al lavoro, ha deciso di cambiarla con un’altra della stessa categoria. Questa volta però avrebbe scelto quella che più le piaceva, senza badare al risparmio. Punti fermi erano le 5 porte, un buon bagagliaio, rifinita come si deve e un motore dai costi di gestione contenuti e possibilmente elastico ai bassi regimi. LA SCELTA A dire il vero le piaceva la Fiat 500, ma in quanto a praticità era carente: solo 3 porte, abitabilità posteriore limitata e bagagliaio altrettanto. Eliminata. Stessa sorte per la Hyundai X20: motore 1.2 “seduto” e finiture scadenti. A queste due farà compagnia la Fiesta: plancia difficile da digerire e posizione di guida scomoda, vista la limitata distanza tra seduta del sedile e corona del volante. Per non parlare poi del tasso d’interesse dei finanziamenti Ford… L’attenzione allora si sposta su tre modelli: Citroen C3, Peugeot 207 e Volkswagen Polo. La Citroen era esteticamente accattivante, ma la plancia sinceramente era fin troppo elaborata. E alla lunga forme troppo originali stancano. I motori poi non sembravano dei più moderni: il 1.1, improponibile su un’auto di quella stazza, e il 1.4 aspirato, anche questo poco emozionante nonostante la cilindrata. Per forza di cose si doveva prendere in considerazione il 1.4 VTi ma salivano i costi. La Peugeot 207, al di là delle dimensioni esagerate, aveva degli interni rifiniti piuttosto bene e soprattutto spaziosi. Ma il motore 1.4, lo stesso della Citroen C3, non regalava particolari emozioni soprattutto ai bassi regimi. Per farlo riprendere bisognava spremerlo abbastanza, complice anche il peso eccessivo della Peugeot. Il prezzo era però allettante e mia sorella stava quasi per firmare il contratto… Ma sadicamente l’ho portata alla Volkswagen, sapendo già cosa avrebbe acquistato. La Polo fin da subito si è fatta notare per la linea pulita ed elegante e gli interni rifiniti veramente bene… Alcuni potrebbero obiettare che è troppo simile alla Golf e in effetti a volte la confondo per strada, ma mi chiedo se le auto devono essere sempre originali e particolari: plance da navicelle spaziali, linee esterne sportive o solcate da nervature in stile top-model. Secondo me le linee classiche pagano sempre e stancano poco, questione di gusti naturalmente. Il motore 1.2 70cv poi lo conoscevamo bene perché in casa abbiamo già due Skoda Fabia con lo stesso ottimo motore: il valore di coppia ai bassi regimi è tra i migliori della categoria (113Nm/3000giri), il tutto unito a un cambio molto preciso e dai rapporti corti. E in città la differenza si sente eccome. Anche la prova della Seat Ibiza con lo stesso motore, numero di “alVolante” di Maggio 2009, conferma il mio giudizio: “… piccolo per la mole dell’auto ma non sottodimensionato: è brioso e si lascia tirare volentieri. Borbotta come tutti quelli tre cilindri ma non vibra… Oltrepassati i 2000 giri riprende più rapidamente di molte 1400: è una dote che riduce la necessità di scalare marcia… La morbidezza e la precisione di innesto marce sono ai massimi livelli; leggera la frizione. I rapporti corti migliorano la ripresa…”. L’unico neo evidenziato dalla prova sono i consumi alti, ma sinceramente sulla mia Fabia non sono così estremi come registrato dai tester di “alVolante”: 13km/l in città, 16-17km/l extraurbano, 20km/l in autostrada a 100km/h, 13km/l in autostrada a 130Km/h. Alla fine, per 1500 euro in più rispetto al preventivo della 207 1.4 73cv (10.000 euro con la permuta dell’usato) è stato firmato il contratto per la Polo 1.2 70cv 5p Comfort (11.500 euro). Si è pagato di più, è vero, ma hai tra le mani un vero e proprio salottino su quattro ruote unito a un motore elastico ai bassi regimi. ESTERNO La linea esterna è sobria ma elegante. L’allineamento delle varie parti della carrozzeria è preciso. Il frontale è molto simile alla Golf, al punto che è facile confonderle (foto 01). Spicca il design ricercato dei fanali anteriori a doppia parabola con l’inserto effetto cromo che separa la freccia dalle luci sovrastanti (foto 02). Molto d’effetto anche il fanale posteriore: quando si illumina assume una forma ad L affiancata da un’altra a quadrato stondato con la parte superiore tagliata. Il tutto gli dà un’aria aggressiva e quasi arrabbiata che non guasta (foto 03). Una finezza del retrovisore esterno: vi è stata integrata la luce delle frecce, ben visibile dal posto guida (foto 04-05). Piccoli particolari che denotano la cura con cui è stata progettata e realizzata l’automobile.
Gli interni
PORTIERA - La portiera è solida e si chiude con precisione. Il pannello porta è molto curato nei materiali e nell’assemblaggio (foto 06) ed è impreziosito da un inserto in stoffa molto ampio; questo ricopre anche il poggiabraccio, in cui sono integrati i comandi degli alzavetro. Ergonomicamente azzeccata la posizione del comando apri/chiudi porte e quella del pomello di regolazione dei retrovisori esterni sulla sommità della maniglia di chiusura porta (foto 07). A dire il vero l’aspetto generale è un po’ serioso con quel nero dominante, per fortuna ad attenuare questa percezione contribuisce la maniglia cromata (foto 07). Personalmente preferisco il pannello porta della mia Fabia (foto 08), in cui tra l’altro ci sono dei componenti del tutto uguali a quelli della Polo… POSIZIONE DI GUIDA E ABITACOLO – Entro nell’abitacolo: l’accesso è molto comodo per chi è alto fino a 1.80m. Invece per me che misuro quasi 1.90m un po’ meno: devo piegare la testa e raggiungere il sedile che è sistemato più in basso rispetto a quello della mia Fabia. Ma l’auto è di mia sorella e per lei, di altezza nella media femminile, l’accesso è molto agevole. Incuriosisce comunque come partendo da una struttura comune, quella di Polo e Fabia, si possano ottenere accessi e abitabilità completamente differenti. Il sedile, non grandissimo, è dotato di fianchetti abbastanza pronunciati e di una seduta dalla consistenza teutonica. Le stoffe sono robuste e propongono una fantasia sportiva (foto 09) con quelle costine che ricoprono seduta e schienale. Hanno l’unico piccolo difetto di trattenere polvere e sabbia nella zona della cucitura, ma basterebbe pulirla più spesso (di solito siamo noi maschi più precisini!). Come sulla Fabia trovare la giusta posizione di guida è facile: il sedile è regolabile in altezza e il volante anche in profondità. E’ più bassa la seduta, quello sì, e pure in altezza c’è qualche centimetro in meno. Ma come detto prima fino a 1.80m non ci sono problemi. L’abitacolo è spazioso per quattro adulti. Con me alla guida a dire il vero dietro non rimane uno spazio abbondante, comunque dei bambini ci starebbero comodamente. La visuale anteriore è ampia e di tre quarti posteriore i montanti non disturbano più di tanto grazie al finestrino integrato. In generale potrei consigliare quest’auto per l’abitabilità a persone sul 1.80m, per quelli alti come me quasi 1.90m gli direi di valutare altre automobili. Il bagagliaio arriva a 280 litri ed è diviso in due scomparti: molto pratico. Il pannello divisorio è molto robusto oltreché ben rifinito e realizzato (foto 10, 11). PLANCIA – La trovo molto elegante e senza forme fantascientifiche come su altre automobili tipo Fiesta e C3. Hai la percezione di qualcosa fatto bene. La parte superiore per esempio ha un rivestimento gommato molto spesso e le bocchette dell’aria hanno una cornice cromata che impreziosisce l’abitacolo. L’effetto cromo è presente anche su altri particolari (maniglia apertura porta, selettore luci, pomello cambio, selettori clima, strumenti circolari del cruscotto) e dà l’idea di qualcosa confezionato con cura (foto 12, 13, 14). L'impianto di areazione, pur efficiente, ha i comandi nella parte bassa della plancia e per raggiungerli ci si può distrarre: l’avrei preferiti nella parte alta al posto dell’impianto multimediale (foto 14). Sul lato passeggero è presente uno spazioso vano, chiuso da uno sportello con discesa frenata, ma non è illuminato come sulla mia Fabia… Che tirchi questi tedeschi! (foto 15). Il quadro comandi presenta due elementi circolari, tachimetro e contagiri, più un bel pannello digitale su cui vengono mostrate informazioni sull’orario, la temperatura esterna e il livello del carburante (foto 16). L'utile computer di bordo è invece un accessorio, non presente sull’automobile perché acquistata in pronta consegna. Qui una critica la possiamo fare: con quel che costa l’auto, il computer di bordo poteva essere anche di serie, tanto più che ce l’ho sulla mia Fabia ed è molto utile per controllare i consumi. Vorrei sentire l’officina se è possibile sostituire l’informazione della temperatura esterna con quella del consumo medio. AUDIO - Come sulla Fabia, ho dotato l'auto di un impianto multimediale da fare invidia alle sue concorrenti. E’ il clone cinese, ma esternamente è uguale all’impianto multimediale RNS510 del gruppo Volkswagen. Naturalmente ha un'interfaccia grafica completamente diversa, ma i contenuti sono di primordine: schermo touchscreen 7'', bluetooth per collegare il cellulare e navigatore (foto 17). Chi ha dei bambini lo può utilizzare per distrarli con dei cartoni animati durante i viaggi più lunghi. Sono utilizzabili a tal proposito supporti dvd o le più pratiche memorie SD normalmente inserite nelle macchine fotografiche digitali. Il sistema multimediale è anche predisposto per la retrocamera.
Alla guida
TENUTA DI STRADA Tiene bene la strada aiutata da ruote con cerchi 15’’ e pneumatici dal largo battistrada. La taratura è un po' rigida come sulla Fabia e trasmette le irregolarità stradali, ma lo smorzamento sulla Polo sembra più preciso. Dà la sensazione di essere “ben piantata a terra”. MOTORE Posso solamente copiare e incollare quello che ho già detto per la Fabia. Un gioiello a tre cilindri, dal rumore per niente fastidioso grazie all'albero di controequilibratura che assorbe le vibrazioni dovute a questo tipo di frazionamento. E' il 1.2 con il più alto valore di coppia al più basso numero di giri: 113Nm a 3000 giri. Il tutto unito a un cambio precisissimo e dai rapporti corti. Il risultato? Motore pronto ed elastico ai bassi regimi, quello che serve nell'utilizzo urbano. Provate con le concorrenti. Questo è un motivo vero per scegliere un'auto piuttosto che un'altra. Quando acquistate un'auto controllate sempre i valori di coppia dei motori e il numero di giri a cui si ottiene il valore massimo. In casa abbiamo tre auto: Fabia 2008 (io), Polo 2010 (sorella), Fabia 2011 (fratello, da inizio dicembre 2011, ex Fabia 2004). Tutte con lo stesso motore: 1.2 70cv tre cilindri. CONSUMI I consumi sono presumibilmente equivalenti a quelli della mia Fabia, visto che è lo stesso motore: 13-13.5Km/l su percorso cittadino, in autostrada fino a 100Km/h si fanno i 20 con un litro, poi si scende sui 16-17 ai 110Km/h e a 13 ai 130Km/h. Naturalmente tutto dipende dal piede. Il motore ha bisogno di un buon rodaggio per dare il massimo, diciamo 20.000Km; infatti rispetto al motore della mia Fabia, che ha 35.000Km, questo è più legato. Consideriamo anche che è un Euro5, mentre il mio è un Euro 4 quindi meno “strozzato”.
La comprerei o ricomprerei?
PREGI Ottima qualità assemblaggi e materiali degli interni Motore elastico Cambio preciso Sistema multimediale DIFETTI Assetto un po’ rigido Abitabilità per le persone alte sul 1.90m Mancanza computer di bordo e airbag testa La ricomprerei, considerando che cercavo un'auto ben rifinita e dal motore pronto ai bassi regimi. A questo indirizzo (http://img830.imageshack.us/img830/6353/polocollage.jpg) potete trovate le foto con i particolari descritti nella mia prova.
Volkswagen Polo 1.2 Comfortline 5p
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
2
3
3
3
3
VOTO MEDIO
2,9
2.857145
14
Aggiungi un commento
Ritratto di gig
6 febbraio 2012 - 14:52
A me piace verde (come alla i10) e rossa come all' A1
Ritratto di fogliato giancarlo
6 febbraio 2012 - 19:39
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di mustang89
2 febbraio 2012 - 21:35
C'erano due valide alternative, Punto evo e Lancia Ypsilon. La prima sarebbe costata molto meno, con tanti accessori in più, la seconda, a mio parere, sarebbe stata più gradita da tua sorella... Anche perchè, quanto a finiture, non vedo superiorità rispetto all'evo, che però presenta una plancia ben più gradevole e moderna (oltre ad avere computer e luci di cortesia di serie).
Ritratto di oretaxa
3 febbraio 2012 - 13:55
La Punto Evo non è male esteticamente ed è carina negli interni, ma penso che non si adatti molto ad una ragazza: ha un'impostazione troppo "sportiva". La Ypsilon invece è stata esclusa per l'abitacolo non spaziosissimo e le finiture che non sono proprio il massimo. Avrebbe anzi scelto la Fiat 500.
Ritratto di mustang89
3 febbraio 2012 - 15:37
Effettivamente la Ypsilon mi ha deluso, la vecchia era molto più raffinata. Forse hai ragione sulla evo, però un'auto non si riduce solo alla forma delle lamiere. La polo è sempre un'ottima auto, in questo segmento, basta scegliere europeo per avere la certezza di un buon acquisto.
Ritratto di Rossi Tommaso
3 febbraio 2012 - 21:33
c'era ank la yaris,+ femminile e spaziosa,ma comunque la prova e la macchina sono molto ben fatte
Ritratto di oretaxa
4 febbraio 2012 - 13:40
La Yaris veniva a costare come la Polo e sinceramente quanto a finiture lascia molto a desiderare: plastica allo stato puro. Le giapponesi saranno anche affidabili, ma sono poco curate sotto l'aspetto materiali. Anche il nuovo modello non è un granché. Poi ho avuto una brutta esperienza con il famoso 1.0 3 cilindri Toyota montato sulla Dahiatsu Sirion: proprio non ne voleva sapere di andare, piantato in terra (espressione usata anche dal meccanico Volkwagen quando l'ho data in permuta dopo un anno e mezzo per la Fabia).
Ritratto di Skaramakaj
5 febbraio 2012 - 18:58
Francamente mi suona strano che il 1.0 Daihatsu/Toyota fosse così scarso rispetto al 3 cil Vw, e soprattutto considerando la potenza in termini di cv praticamente identica, e nonostante la minor coppia del 3 cil nipponico la quale dovrebbe essere sostanzialmente "appaiata" dalla minor massa della Yaris, per non parlare della Sirion! Altresì rettifico che la Fabia, a differenza di Polo ed Ibiza, adotta il pianale della precedente generazione Polo. Curiosità, ma al momento dell'acquisto avevate considerato l'attuale di Yaris? (Tra l'altro ancor più leggera della sua predecessora!).
Ritratto di oretaxa
6 febbraio 2012 - 11:10
Ciao Skaramakaj, ti assicuro che il 1.0 3 cilindri Daihatsu-Toyota che avevo sulla Sirion era veramente uno scandalo. Non era minimamente confrontabile con il 3 cilindri Volkswagen, siamo su due piani completamente diversi. Non aveva un briciolo di spinta e di elasticità, dovevi tenerlo su di giri per avere un minimo di brillantezza ed era anche parecchio rumoroso. Sarà stato il cambio non ben accordato con il motore, non lo so, ma è stata un'esperienza negativa. Hanno la stessa potenza massima, è vero, ma come dato in assoluto è inutile: è la coppia ed eventualmente un cambio ben rapportato che fanno la differenza. Poi è inutile avere 70 cv da sfruttare in alto se uso l'auto quasi sempre in città, cioè ai bassi medi regimi. Un amico ha l'Aygo 1.0 e dice che il motore è brillantissimo: sì, ma per lui brillantissimo vuol dire andare ai 160Km/h in autostrada. A me invece piacciono i motori che spingono in basso, quindi come motore il 1.0 Toyota non è adatto per i miei gusti. Se hai l'occasione di provare il 1.2 tre cilindri Volkswagen ti accorgerai della differenza. Non lo dico per partigianeria, oggettivamente nella sua categoria è un motore che va bene. <br> L'attuale Yaris non era ancora uscita, cmq costa uno sproposito, ha il motore 1.0 che non lo vorrei neppure regalato, ha finiture in plastica scadente rispetto alla Polo e alla Fabia e le parti nascoste della carrozzeria non hanno il trasparente (portellone bagagliaio e vano motore, scandaloso su un auto con quel prezzo). La vecchia Yaris 1.0 invece ce la davano allo stesso prezzo della Polo... non ci abbiamo pensato nemmeno un secondo a scegliere. <br> Personalmente trovo le auto giapponesi sì affidabili, ma molto sopravvalutate.
Ritratto di mike1polo
2 febbraio 2012 - 21:54
Complimenti per la prova dettagliata (addirittura arricchita di documentazione fotografica). Partendo dal presupposto che la scelta dell'auto è del tutto soggettiva, concordo pienamente sulle riflessioni fatte da te riguardo le diretti concorrenti della polo e sul fatto che linee convenzionali, pur se poco emozionanti, non stancano mai (la mia Polo 9n3 del 2005, 1,9 tdi sportline 3 porte, colore nero perla, non sembra ai miei occhi tanto invecchiata). Per quanto riguarda il motore, il discorso della coppia è giusto ma ignorato dalla maggioranza degli utenti, tuttavia accresce notevolmente il piacere di guida permettendo di tenere marce alte con riprese dignitose (relativamente a cilindrata e potenza). Il cambio Vw, vabbè, rasenta l'eccellenza questo si sa. Ottime anche le altre tue due auto di casa (sebbene in Italia la Skoda non gode ancora dell'alta considerazione che merita). Infine, se permetti un appunto, non mi convince tanto la parte della prova riguardante la guida, non spieghi bene la parte dinamica dell'auto (sospensioni, freni, sterzo), approfondendo solo il discorso della coppia. ;-) Se hai 5 minuti di tempo, ti lascio il link delle mie due prove (ahimé ben più sintetiche della tua :-) http://www.alvolante.it/opinioni/volkswagen_polo_19_tdi_sportline http://www.alvolante.it/opinioni/volkswagen_golf_v_gti
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