Nonostante ad aprile le immatricolazioni siano calate del 18%, non mancano costruttori che hanno incrementato le vendite. Tra questi Kia, Dacia, Chevrolet e Mini. Male il gruppo Fiat.
Con sole 129.663 nuove auto immatricolate, si è tornati ai livelli di vendita del 1983. Sfiduciati i concessionari: tre su quattro vorrebbero cambiare mestiere. Il continuo aumento dei prezzi carburanti fa crescere la domanda di auto a Gpl e metano.
I dati del mese di marzo confermano l’andamento a due velocità del mercato dell’auto nel mondo. A fronte del calo del europeo, quasi tutte le altre aree segnano buoni dati di incremento. Del 6,5% l’aumento complessivo.
Da inizio anno sono state immatricolate 3.312.657 auto, il 7,7% rispetto ai primi tre mesi del 2011. Italia e Francia i mercati più in crisi. Male il gruppo Fiat.
In un quadro europeo fortemente in difficoltà, il mercato tedesco dell’auto registra una notevole domanda. Brillano le case tedesche, ma non tutte e non soltanto. Si contrae invece la produzione.
Dopo i dati sulle immatricolazioni del mercato italiano, cattive notizie arrivano anche dalla Francia, dove marzo ha segnato un netto calo: molto penalizzate le marche di casa.
Se si considerano i primi tre mesi del 2012 il calo è del 21%. Tra i costruttori bene le coreane, mentre nel gruppo Fiat si salva solo la Jeep. In crisi anche le auto di lusso.
Secondo le stime di Federauto, l'associazione dei concessionari, la diminuzione delle vendite è dovuta ai continui aumenti per i costi di gestione come carburanti, superbollo, Iva e assicurazioni.
Nei primi due mesi del 2012 sono state registrate oltre 58.000 auto in meno rispetto al 2011. Tra i costruttori bene le coreane, mentre nel gruppo Fiat si salva solo la Jeep. L'Alfa Romeo a -35,5%.
Nel primo mese del 2012 sono state immatricolate solo 137.119 nuove auto: sono in calo anche gli ordini e le vendite dell'usato. Male il gruppo Fiat, con la sola Lancia che contiene i danni e la Jeep che cresce.
L’Unrae prevede per l’anno in corso un calo delle vendite di 100.000 rispetto al 2011; di conseguenza, chiede al governo il sostegno per il rinnovo del parco auto.
La VW Golf conferma la sua leadership per il terzo anno consecutivo. Al secondo porsto la “sorellina” Polo, terza la Fiesta. Nessun modello italiano tra i primi dieci.
L'anno scorso sono state targate “solo” 13.111.209 nuove auto. Bene il gruppo Volkswagen e i costruttori di auto di prestigio. Tra i marchi italiani, si salva solo l'Alfa Romeo.
Nel mese di dicembre le immatricolazioni sono state solo 111.212 (-15,3%). Quest'anno difficile si chiude con 1.748.143 unità, una flessione del 10,88% sul 2010, facendo tornare indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996.
Secondo le stime di Federauto, il 2011 dovrebbe chiudersi con circa 1.745.000 nuove auto registrate, l'11% in meno rispetto al 2010. Senza una politica che incentivi gli acquisti, il 2012 si annuncia ancora più amaro.
Secondo le stime dell’associazione delle case estere, l’anno prossimo in Italia verranno vendute 1.680.000 vetture nuove, con un calo del 4% rispetto al 2011. Continua così la flessione del mercato dell’auto. Siamo ai minimi degli ultimi vent’anni.
Tra i marchi del gruppo Fiat, exploit della Jeep, bene la Lancia, mentre in calo sono l'Alfa Romeo e la Fiat. In difficoltà anche i marchi di lusso come Audi, BMW e Mercedes.
Il dato si riferisce al mese di ottobre, mentre nei primi dieci mesi del 2011, le immatricolazioni sono calate del 1,2%. Tra i costruttori si registra il +16,7% della Lancia e il +145,3% della Jeep, male invece Fiat e Alfa Romeo.