Mazda
CX-60
VS Alfa Romeo
Stelvio
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Comfort e spazio contro piacere di guida: due filosofie a confronto

Comfort e spazio contro piacere di guida: due filosofie a confronto

A partire da
53.850
EURO
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versioni17Prezzo da 53.850 a 71.550 €Alimentazione PHBMHG Dimensioni 474/189/168 cmBagagliaio 570/1726 litriPosti 5
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versioni5Prezzo da 57.300 a 111.500 €Alimentazione BG Dimensioni 470/196/168 cmBagagliaio 525/1600 litriPosti 5

INTRODUZIONE

La Mazda CX-60 e l’Alfa Romeo Stelvio rappresentano due interpretazioni distinte del segmento SUV medio-grandi premium. La prima, ammiraglia del marchio giapponese, punta su dimensioni generose, motorizzazioni ibride e un’impostazione confortevole dal sapore artigianale. La seconda, prima SUV del Biscione, porta in dote il DNA sportivo della Giulia, con un comportamento stradale da riferimento e un’eleganza tutta italiana. Entrambe si rivolgono a chi cerca spazio, prestigio e piacere di guida, ma con priorità diverse.

Mazda CX-60
Alfa Romeo Stelvio

DESIGN E DIMENSIONI

Esternamente la CX-60 impressiona per la mole: 474 cm di lunghezza e un cofano lungo che le conferisce proporzioni da gran turismo, con abitacolo arretrato e un aspetto possente. L’Alfa Romeo Stelvio, più compatta (469 cm), punta su linee grintose ma pulite, con un’eleganza sportiva tipicamente italiana e un’altezza da terra superiore di circa 7 cm rispetto alla Giulia da cui deriva.

In termini di praticità, la Mazda offre un bagagliaio più generoso (da 570 a 1726 litri contro i 525-1600 litri della Stelvio) e un abitacolo decisamente spazioso, con sedili anteriori montati alti come poltrone e un divano comodo e ben imbottito. L’interno della CX-60 si distingue per finiture originali ispirate all’artigianato giapponese e un’impostazione classica molto accogliente. La Stelvio non è da meno quanto a abitabilità: l’abitacolo è ampio, il portellone elettrico facilita l’accesso al vano bagagli e il divano frazionabile in tre parti aumenta la versatilità. Entrambe sono cinque porte e cinque posti, ma la Mazda guadagna qualche punto in capacità di carico e sensazione di spazio, mentre l’Alfa compensa con un design più dinamico e proporzioni più agili.

PRESTAZIONI E MOTORIZZAZIONI

Sul fronte propulsori le due SUV seguono strade opposte. La Mazda CX-60 propone un’offerta moderna: la plug-in hybrid a benzina da 328 CV (con circa 63 km di autonomia elettrica dichiarata) e le mild hybrid a gasolio basate sul sei cilindri 3.3, disponibili da 200 o 249 CV. È un’auto scattante e progressiva, anche nella versione meno potente, ma il peso e il rollio evidenti ne limitano l’agilità quando si alza il ritmo. Il diesel 249 CV a trazione integrale risulta particolarmente indicato per chi fa molta autostrada.

L’Alfa Romeo Stelvio resta fedele a benzina e gasolio “classici”, con potenze che spaziano dai 160 CV del 2.2 diesel a due ruote motrici fino ai 519 CV delle versioni più estreme, passando per i 211 CV delle Q4 a trazione integrale. Qui non ci sono ibride, nemmeno mild. Il comportamento stradale è il vero punto di forza: sterzo diretto e preciso, cambi di traiettoria rapidissimi, distribuzione dei pesi equilibrata e tenuta di strada da sportiva. Il cambio automatico è velocissimo e fluido, i motori reattivi. Sui fondi viscidi le Q4 rassicurano, inviando fino al 50% della coppia all’avantreno quando serve. In sintesi, la Mazda privilegia spunto e versatilità di alimentazione, l’Alfa il piacere di guida puro.

TECNOLOGIA E COMFORT

A bordo della CX-60 si apprezzano i comandi fisici intuitivi, il cruscotto digitale configurabile (utile anche a chi ha problemi di vista da vicino) e lo schermo centrale da 12,3 pollici che diventa tattile solo con Android Auto e Apple CarPlay. La manopola sul tunnel resta il cuore del sistema. Interessante, anche se non sempre perfetta, la regolazione automatica del sedile di guida tramite telecamera. Il comfort è discreto, con buon assorbimento generale, anche se qualche buca importante viene avvertita e il sei cilindri diesel non è sempre silenziosissimo.

La Stelvio, aggiornata nel tempo, ha guadagnato cruscotto digitale elegante e ricco di informazioni, fari matrix LED e un’infotainment migliorata (pur restando con uno schermo non generosissimo e poco sviluppato in altezza). Presenti la ricarica wireless e gli ADAS che consentono una guida semi-autonoma, sempre con le mani sul volante. Il comfort di marcia è di buon livello, ma l’impostazione più sportiva delle sospensioni e il diametro di sterzata non particolarmente contenuto richiedono un minimo di assuefazione nelle manovre strette. In sintesi, Mazda punta su ergonomia e originalità delle finiture, Alfa su sportività e dotazioni di sicurezza attive.

ASPETTI ECONOMICI

Il listino della Mazda CX-60 parte da 53.800 € e arriva a circa 71.500 €: un range contenuto rispetto ai contenuti offerti e alla ricchezza degli allestimenti. Il rapporto qualità-prezzo è uno dei suoi argomenti migliori. L’Alfa Romeo Stelvio inizia da 57.300 € ma può superare i 111.000 € nelle versioni di punta, con un’ampiezza di gamma che riflette anche le potenze estreme disponibili.

Dal punto di vista gestionale, la CX-60 plug-in può garantire vantaggi fiscali e di consumo nell’uso misto se si ricarica regolarmente, mentre i diesel mild hybrid risultano economi nei lunghi tragitti. La Stelvio, priva di elettrificazione, punta su motori diesel già collaudati e su versioni d’accesso più accessibili, ma i costi di esercizio restano quelli di una premium tradizionale. Per chi cerca il miglior equilibrio tra prezzo di listino e dotazione, la Mazda appare più conveniente; per chi desidera immagine e prestazioni al top, l’Alfa giustifica il sovrapprezzo.

VERDETTO FINALE

La Mazda CX-60 è la scelta più razionale e versatile: ideale per famiglie che vogliono spazio reale, finiture curate, la possibilità di viaggiare in elettrico nei tragitti casa-lavoro e un prezzo di ingresso interessante. Chi percorre molte autostrade troverà nel 3.3 diesel 249 CV 4x4 il compagno di viaggio più adatto. Non è l’auto più agile del segmento, ma ripaga con comfort e dotazione.

L’Alfa Romeo Stelvio resta imbattibile per chi mette al primo posto il piacere di guida. Maneggevolezza, precisione e sound (nelle versioni più spinte) la rendono una SUV “da guida” vera, perfetta per chi ama le strade miste e non vuole rinunciare al marchio italiano. Le Q4 da 211 CV rappresentano il miglior compromesso tra efficacia e costi; le versioni da 160 CV vanno bene a chi vuole risparmiare ma sacrificano parte del feeling.

In sintesi: CX-60 se cercate spazio, silenzio e modernità ibrida a un prezzo giusto; Stelvio se volete emozioni di guida e carattere italiano. Entrambe, ciascuna a modo suo, alzano l’asticella del segmento.

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