Mercedes
GLC

da 64.688

Lungh./Largh./Alt.(cm)

472/189/165

Posti

5

Bagagliaio (litri)

470-620/1530-1680

Garanzia (anni/km)

2/illimitati

In sintesi

Dell’auto che sostituisce riprende giusto il nome: le eleganti forme sono più essenziali e l’abitacolo è dominato dal grande schermo tattile di 11,9” montato in verticale: da qui si controlla praticamente tutto. L’interfaccia è ben pensata, poiché lascia sempre in primo piano i comandi più usati come quelli del “clima”; ma non ha l’immediatezza dei comandi fisici ben fatti. E i pochi controlli “veri” sono comunque a sfioramento e al tocco né particolarmente gradevoli (sono di banale plastica lucida) né solidi (ballerini i tasti al volante e la fascia touch sotto il display). Raffinato il sistema multimediale: ricco, dalla grafica curata e ampiamente personalizzabile. La buona abitabilità non cambia, mentre il bagagliaio è un po’ cresciuto nel doppiofondo ed è apprezzabile (tranne che sulle plug-in, dove la batteria rialza il fondo di una spanna e occupa lo spazio sotto il piano di carico). Tanti i motori, tutti turbo e ibridi (mild o plug-in). Potenti le versioni ibride ricaricabili, che promettono ben oltre 100 km in elettrico. Tutte le Mercedes GLC hanno la trazione integrale del tipo sempre in presa e al cambio automatico a nove marce: costruito dalla stessa Mercedes, è vellutato e dalla logica inappuntabile. Tanta la tecnologia per la sicurezza: oltre ai sistemi di guida semiautonoma, ci sono i fari Digital: grazie a milioni di microspecchi azionati singolarmente, illuminano senza abbagliare e possono proiettare dei disegni luminosi sull’asfalto (per avvisare di pericoli o altro).

Versione consigliata

Una 220 d a gasolio va benone: spinge forte, consuma poco e il motore non è rumoroso. Consigliamo senza riserve le molle ad aria con il retrotreno sterzante: le prime aumentano il comfort, il secondo la maneggevolezza a bassa andatura e la stabilità alle alte velocità. Se potete ricaricare a casa e non avete bisogno di un bagagliaio ampio, anche una plug-in è da considerare: ha un’autonomia in elettrico davvero elevata, che permette di usare davvero poco il 2.0 a benzina.

Perché sì

Comfort Grazie anche alle molle ad aria (soldi ben spesi…) l’insonorizzazione e il molleggio sono di qualità.

Guida Tutti i motori sono brillanti e, rispetto alla precedente GLC, per merito del retrotreno sterzante l’agilità è molto migliorata. Specie in manovra.

Tecnologia Anche se alcuni sono optional, ci sono tanti i sistemi di sicurezza evoluti. Raffinati il sistema multimediale e i fari Digital.

Perché no

Comandi tattili In pratica l’unico comando fisico è quello delle “quattro frecce”. il resto è a sfioramento: in marcia si deve distogliere lo sguardo dalla strada e non sono sempre comodi.

Dettagli Certe componenti “ballerini” non fanno onore al marchio: le placchette in plastica degli scomodi tasti a sfioramento al volante e la fascia dei comandi sotto il display centrale

Modulabilità dei freni delle plug-in Specie a bassa velocità la risposta del pedale potrebbe essere più lineare.

SALIAMO A BORDO

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