Insieme ad altri cinque impianti, lo stabilimento campano che produce la Fiat Panda e l’Alfa Romeo Tonale resterà chiuso per un breve periodo per adeguarsi al mercato debole in Europa.
Nella sua prima uscita pubblica, ceo Antonio Filosa ha delineato un futuro in ripresa per il gruppo, che punta entro la fine dell’anno a far crescere nuovamente le vendite e aumentare gli utili.
I conti sono andati in rosso, ma il Gruppo esprime fiducia e punta a migliorare le performance con nuovi prodotti. Il ceo Filosa è convinto: “Risolveremo ciò che non funziona”.
Il gruppo automobilistico integrerà su diversi modelli la piattaforma in grado di fornire in tempo reale punti di interesse utili al conducente durante il viaggio.
I dati preliminari diffusi dall’azienda tracciano un primo semestre 2025 difficile in cui hanno pesato i dazi statunitensi e i cali delle consegne, soprattutto in Nord America e in Europa.
Il gruppo ha annunciato un investimento miliardario per l’impianto di Kenitra, che arriverà a produrre oltre mezzo milione di veicoli all’anno. E la politica italiana non ci sta.
Il gruppo ha annunciato l’intenzione di sospendere tutte le attività di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile. Non ci sarebbero, secondo l’azienda, prospettive di sostenibilità a medio termine.
Il responsabile per il mercato europeo di Stellantis ha detto che per soddisfare le normative europee sulle emissioni Stellantis rischia la chiusura di importanti impianti produttivi.
Il nuovo ceo nomina il direttivo che amministrerà il gruppo Stellantis. Focus su decisioni più rapide, prossimità ai mercati e rilancio globale del Gruppo.
Dalla transizione verso l’elettrico alla crescente concorrenza cinese, passando per la necessità di ridefinire strategie di mercato e rassicurare sul futuro in Italia, ad Antonio Filosa toccherà un compito arduo e sfaccettato.
Il manager italiano diventerà ufficialmente il nuovo numero uno del gruppo a partire dal 23 di giugno. Nella sua scelta hanno pesato la conoscenza del gruppo e la lunga esperienza nelle Americhe.
Il presidente John Elkann critica le decisioni prese al di qua e al di là dell’Oceano prospettando una crisi drammatica per l’industria automobilistica.
Il presidente di Stellantis, in audizione al Parlamento, ha ribadito l’importanza del nostro Paese per il gruppo e confermato il “piano Italia” per rilanciare la produzione.
Lo scorso anno si è chiuso per Stellantis con risultati in forte calo rispetto al 2023, a causa di problemi riscontrati soprattutto in Nord America ma anche in Europa. E all'ex ceo sono andati 35 milioni di euro.
Il nuovo ceo dovrà avere le idee chiare sul futuro di alcuni brand del gruppo. Tra quelli che potrebbero essere “tagliati” ci sono Alfa Romeo, Lancia e DS.